Traduzione*
* Traduzione non ufficiale del testo in lingua inglese MP.WAT/2000/1
EUR/ICP/EHCO 020205/8Fin
Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla
protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e
dei laghi internazionali
Fatto a Londra il 17 giugno 1999
Le Parti al presente Protocollo,
considerando che l'acqua e' un elemento essenziale per la vita e
che la disponibilita' di risorse idriche in quantita' e qualita'
sufficienti a rispondere al fabbisogno umano di base e' il
presupposto per migliorare la salute e garantire lo sviluppo
sostenibile;
riconoscendo i benefici per la salute e il benessere umano che
derivano dall'utilizzo di acque salubri e pulite e da un ambiente
acquatico equilibrato e pienamente funzionante;
consapevoli che le acque superficiali e sotterranee sono risorse
rinnovabili con una limitata capacita' di recupero a seguito di
impatti negativi, sotto il profilo quantitativo e qualitativo,
derivanti dalle attivita' umane; che il mancato rispetto di tali
limitazioni puo' provocare effetti negativi, a breve e a lungo
termine, sulla salute e sul benessere di coloro i quali dipendono da
tali risorse e dalla loro qualita' e che pertanto e' essenziale una
gestione sostenibile del ciclo idrologico per soddisfare il
fabbisogno umano e per proteggere l'ambiente;
consapevoli anche delle conseguenze per la salute pubblica
derivanti da carenze di acqua nelle quantita' e della qualita'
sufficienti a soddisfare il fabbisogno minimo delle persone, nonche'
dei gravi effetti prodotti da tali carenze, in particolare sui gruppi
vulnerabili, svantaggiati ed esclusi sotto il profilo sociale;
consapevoli che la prevenzione, il controllo e la riduzione delle
patologie legate all'utilizzo delle acque sono compiti importanti e
urgenti che possono essere adempiuti in maniera soddisfacente solo
attraverso una maggiore cooperazione a tutti i livelli e tra tutti i
settori, sia all'interno dei singoli paesi sia tra Stati diversi;
consapevoli anche che la sorveglianza delle patologie legate
all'utilizzo delle acque e l'istituzione di sistemi di allarme rapido
e risposta sono aspetti importanti della prevenzione, del controllo e
della riduzione delle suddette patologie;
basandosi sulle conclusioni della Conferenza delle Nazioni Unite
sull'ambiente e sullo sviluppo sostenibile (Rio de Janeiro, 1992), in
particolare la dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo
sostenibile e l'Agenda 21, nonche' sul programma per l'applicazione
ulteriore dell'Agenda 21 (New York, 1997) e sulla successiva
decisione della Commissione per lo sviluppo sostenibile sulla
gestione sostenibile delle acque dolci (New York, 1998);
traendo ispirazione dalle disposizioni applicabili contenute
nella Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei
corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali e
sottolineando la necessita' di incentivare la piu' ampia applicazione
delle disposizioni in questione e di integrare la Convenzione con
altre misure atte ad aumentare la protezione della salute pubblica;
facendo riferimento alla Convenzione del 1991 sulla valutazione
dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, alla
Convenzione del 1992 sugli effetti transfrontalieri degli incidenti
industriali, alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1997 sul
diritto in materia di uso dei corsi d'acqua internazionali per scopi
diversi dalla navigazione (Convention on the Law of the
Non-Navigational Uses of International Watercourses) e alla
Convenzione del 1998 sull'accesso all'informazione, la partecipazione
dei cittadini al processo decisionale e l'accesso alla giustizia in
materia di ambiente;
facendo inoltre riferimento ai principi, ai traguardi e alle
raccomandazioni pertinenti della Carta europea sull'ambiente e sulla
salute del 1989, della dichiarazione di Helsinki del 1994 su ambiente
e salute e alle dichiarazioni, raccomandazioni e risoluzioni
ministeriali del processo «Ambiente per l'Europa»;
riconoscendo le basi solide e l'importanza di altre iniziative,
strumenti e processi europei in campo ambientale, nonche' la
preparazione e la realizzazione di piani d'azione nazionali in
materia di ambiente e di salute e di piani d'azione nazionali per
l'ambiente;
approvando l'impegno gia' profuso dalla Commissione economica per
l'Europa delle Nazioni Unite e dall'Ufficio regionale per l'Europa
dell'Organizzazione mondiale della Sanita' al fine di rafforzare la
cooperazione bilaterale e multilaterale per la prevenzione, il
controllo e la riduzione delle patologie connesse con l'utilizzo
idrico;
incoraggiate dai molti esempi di risultati positivi conseguiti
dagli Stati membri della Commissione economica per l'Europa delle
Nazioni Unite e degli Stati membri del Comitato regionale per
l'Europa dell'Organizzazione mondiale della Sanita' nella riduzione
dell'inquinamento e nel mantenimento o nel ripristino di ambienti
acquatici in grado di favorire la salute e il benessere umano,
hanno convenuto quanto segue:
Art. 1.
Scopo
Il presente Protocollo ha lo scopo di promuovere a tutti i
livelli opportuni, su scala nazionale e in contesti transfrontalieri
e internazionali, la protezione della salute e del benessere umano,
sia dei singoli sia della collettivita', in un quadro di sviluppo
sostenibile, migliorando la gestione idrica, compresa la protezione
degli ecosistemi acquatici, e prevenendo, controllando e riducendo le
patologie connesse con l'utilizzo delle acque.