(Traduzione-art. 5)
                               Art. 5. 
 
                        Principi e strategie 
 
    Quando adottano le misure di attuazione del presente  Protocollo,
le Parti si ispirano, in particolare, ai  seguenti  principi  e  alle
seguenti strategie: 
      a) il principio di precauzione, in virtu' del  quale  esse  non
rinviano  l'applicazione  di  provvedimenti  destinati  a  prevenire,
tenere sotto controllo o ridurre le patologie connesse con l'utilizzo
idrico, adducendo come motivo il fatto che la ricerca scientifica non
ha definitivamente dimostrato l'esistenza di un nesso  di  causalita'
tra il fattore cui tali provvedimenti sono destinati, da un  lato,  e
il potenziale contributo del fattore in questione alla prevalenza  di
patologie connesse con l'utilizzo delle acque e/o a eventuali impatti
transfrontalieri, dall'altro; 
      b) il principio «chi inquina paga», in virtu' del quale i costi
dei   provvedimenti   di   prevenzione,   controllo    e    riduzione
dell'inquinamento sono a carico dell'inquinatore; 
      c) gli Stati hanno, ai sensi dello statuto delle Nazioni  Unite
e dei principi sanciti dal diritto internazionale, il diritto sovrano
di sfruttare le proprie risorse sulla base  delle  proprie  politiche
ambientali e di sviluppo; essi hanno inoltre  la  responsabilita'  di
garantire che le  attivita'  che  rientrano  nell'ambito  della  loro
giurisdizione o del loro controllo non provochino danni  all'ambiente
di altri  Stati  o  di  aree  situate  oltre  i  confini  della  loro
giurisdizione nazionale; 
      d) le risorse idriche sono gestite  in  modo  da  soddisfare  i
bisogni   della   generazione   attuale,   senza   compromettere   le
possibilita', per le generazioni future, di soddisfare i propri; 
      e)  occorre  adottare  provvedimenti  preventivi  per   evitare
epidemie e casi di patologie connesse con  l'utilizzo  idrico  e  per
proteggere le risorse idriche impiegate come fonti di acqua potabile,
in quanto tali provvedimenti affrontano  il  danno  in  maniera  piu'
efficace e possono essere piu' efficaci sotto il  profilo  dei  costi
rispetto ai provvedimenti correttivi; 
      f) l'azione di  gestione  delle  risorse  idriche  deve  essere
adottata al livello amministrativo piu' di dettaglio possibile; 
      g) l'acqua ha un valore  sociale,  un  valore  economico  e  un
valore ambientale e deve pertanto essere  gestita  in  modo  tale  da
conseguire la combinazione piu' accettabile  e  sostenibile  di  tali
valori; 
      h) occorre incentivare l'uso efficiente  dell'acqua  attraverso
strumenti economici e un'opera di sensibilizzazione; 
      i) l'accesso alle informazioni e la partecipazione del pubblico
al processo decisionale in materia di acqua e salute sono  necessari,
inter alia, per incrementare la qualita'  e  migliorare  l'attuazione
delle decisioni adottate, per sensibilizzare il pubblico a tali temi,
per offrire al pubblico la possibilita' di esprimere i propri  timori
e per consentire alle autorita' pubbliche di tenere tali timori nella
dovuta considerazione. L'accesso e la  partecipazione  devono  essere
integrati da un  accesso  adeguato  al  controllo  giurisdizionale  e
amministrativo delle decisioni applicabili; 
      j) le risorse idriche devono essere  gestite,  nei  limiti  del
possibile, in maniera integrata sulla base  dei  bacini  idrografici,
con il fine di stabilire un  legame  tra  sviluppo  socioeconomico  e
protezione degli ecosistemi naturali e di  mettere  in  relazione  la
gestione delle risorse  idriche  alle  misure  normative  riguardanti
altri comparti ambientali. Un  simile  approccio  integrato  dovrebbe
applicarsi all'intero bacino idrografico, sia esso  transnazionale  o
meno, comprese  le  acque  costiere  associate,  la  falda  acquifera
sotterranea o la parte pertinente di tale bacino idrografico o  falda
acquifera; 
      k) particolare attenzione merita la  protezione  delle  persone
particolarmente vulnerabili a patologie connesse con l'utilizzo delle
risorse idriche; 
      l) occorre garantire  un  accesso  alle  acque,  a  parita'  di
condizioni e sufficiente in termini  quantitativi  e  qualitativi,  a
tutti  i  membri  della  popolazione,  in  particolare  a  quelli  in
situazione svantaggiata o che soffrono di esclusione sociale; 
      m) a fronte dei diritti di utilizzo delle acque prescritti  dal
diritto pubblico e privato, le persone  fisiche  e  giuridiche  e  le
istituzioni del settore pubblico o privato  devono  contribuire  alla
tutela dell'ambiente acquatico e  alla  conservazione  delle  risorse
idriche; 
      n) nell'attuazione del presente Protocollo e' necessario tenere
in dovuta considerazione i problemi,  le  esigenze  e  le  conoscenze
locali.