(Allegato 4)
                                                           Allegato 4 
 
 
               PROTOCOLLO ATTIVITA' ADDESTRAMENTO CANI 
                      E MANIFESTAZIONI CINOFILE 
 
Linee guida per la prevenzione della PSA (peste suina africana) 
    Il presente protocollo  elenca  le  norme  di  comportamento  che
dovranno essere adottate dai comitati organizzatori  delle  prove  di
lavoro e da tutti i partecipanti a  qualsiasi  titolo  alle  suddette
manifestazioni. 
 
Introduzione 
    La  peste  suina  africana  (PSA)  e'  una  malattia   infettiva,
altamente  contagiosa  e  spesso  letale,   causata   da   un   virus
appartenente al genere Asfivirus, che colpisce suini e  cinghiali,  e
che e' in grado di causare elevata mortalita' nei suidi sia domestici
che selvatici di qualsiasi eta' e sesso. 
    Non e' trasmissibile agli esseri umani, ma ha un vasto potenziale
di diffusione, tanto che un'epidemia di PSA sul  territorio  italiano
potrebbe  ripercuotersi  pesantemente  sia  sul  comparto  produttivo
suinicolo  che  sulle  attivita'  antropiche,  conseguentemente  alla
definizione  delle  aree  di  restrizione  dove  vengono  vietate  le
attivita' di campo. 
    Il virus e' noto per  la  sua  alta  resistenza  alle  condizioni
ambientali  e  puo'  rimanere  vitale  anche  fino  a cento   giorni,
sopravvivendo all'interno dei salumi per  alcuni  mesi  o  resistendo
alle alte temperature. 
    Attraverso alimenti,  materiali  o  mezzi  contaminati  veicolati
dall'uomo,  questo  virus  puo'  effettuare  salti  geografici,   che
determinano  la  comparsa  della  malattia   nelle   popolazioni   di
cinghiali, anche a distanza di molti chilometri da quelle infette. 
    A fronte  dell'emergenza  rappresentata  dalla  diffusione  della
peste suina africana dopo il  rinvenimento  di  casi  positivi  nella
popolazione di cinghiali tra  Piemonte  e  Liguria,  ENCI  informa  i
comitati organizzatori ed i concorrenti della assoluta necessita'  di
adottare corrette pratiche di prevenzione,  al  fine  di  evitare  di
rappresentare vettori inconsapevoli del virus nel nostro paese. 
 
Prevenzione 
    La malattia si diffonde per: 
      contatto  diretto  (via  oro  nasale,  contatto   tra   animali
infetti); 
    Le  zecche  molli  tipo  Ornithodoros  sono  vettrici  capaci  di
esercitare un importante ruolo epidemiologico: 
      contatto indiretto: la  trasmissione  indiretta  puo'  avvenire
attraverso  attrezzature  e  indumenti   contaminati,   che   possono
veicolare il virus, oppure  con  la  somministrazione  ai  maiali  di
residui  di  cucina  anch'essi  contaminati,  pratica   vietata   dai
regolamenti europei dal 1980, o smaltendo rifiuti alimentari,  specie
se  contenenti  carni  suine,  in  modo  non  corretto.  Proprio  con
particolare  riferimento  alla  trasmissione  indiretta  del   virus,
fondamentale risulta l'adozione di una serie  di  buone  pratiche  di
prevenzione in caso di movimentazione di mezzi, animali e persone. 
    Queste raccomandazioni sono particolarmente  rivolte  a  chiunque
(turisti, allevatori, cacciatori, dresseurs, etc.) provenga  da  aree
in cui la malattia e' presente e puo', di conseguenza,  rappresentare
un veicolo inconsapevole di trasmissione del virus agli animali: 
      disinfezione di veicoli; 
      profilassi antiparassitaria contro le zecche; 
      non portare in Italia, dalle zone infette comunitarie, prodotti
a base di carne suina o di cinghiale, quali, ad esempio, carne fresca
e carne surgelata, salsicce, prosciutti, lardo, salvo che i  prodotti
non siano etichettati con bollo sanitario ovale; 
      smaltire i  rifiuti  alimentari,  di  qualunque  tipologia,  in
contenitori idonei e chiusi e non somministrarli per nessuna  ragione
ai suini domestici; 
      non  lasciare  rifiuti  alimentari  in  aree   accessibili   ai
cinghiali; 
      informare tempestivamente i servizi veterinari il  ritrovamento
di un cinghiale selvatico morto; 
      per  i  conduttori   cinofili:   pulire   e   disinfettare   le
attrezzature, i vestiti, i veicoli  prima  di  lasciare  le  aree  di
addestramento e procedere ad una nuova  pulizia  e  disinfezione  una
volta giunti presso il proprio domicilio. 
 
Procedure da adottare in occasione delle  prove  di  lavoro  comitati
  organizzatori 
    Con la «dichiarazione di accettazione per  lo  svolgimento  delle
manifestazioni nel rispetto del protocollo  sulla  prevenzione  della
diffusione della PSA» i comitati  organizzatori  dichiarano  di  aver
preso  visione,  accettare  e  rispettare  il  protocollo   approvato
dall'ENCI a garanzia del corretto svolgimento  della  manifestazione,
nonche' di  attenersi  ai  decreti  governativi,  ministeriali,  alle
ordinanze regionali e comunali in materia di peste suina africana. 
    Il responsabile  del  Comitato  organizzatore  puo'  indicare  il
Responsabile dell'applicazione del protocollo di prevenzione  per  la
PSA nell'ambito della manifestazione (che puo' anche  coincidere  con
il responsabile della stessa). 
 
Concorrenti 
    Con l'iscrizione alla prova di lavoro i concorrenti dichiarano di
aver  preso  visione  e  di  accettare  e  rispettare  il  protocollo
approvato  dall'ENCI  a  garanzia  del  corretto  svolgimento   della
manifestazione,  nonche'  di  attenersi   ai   decreti   governativi,
ministeriali, alle ordinanze regionali e comunali in materia di peste
suina africana. 
    Partecipanti a qualsiasi titolo che provengono da zone rientranti
nelle aree infette o nelle aree di sorveglianza: 
      l'accesso  alla  prova  e'  consentito  esclusivamente   previa
disinfezione del mezzo  di  trasporto  ed  utilizzo  di  un  paio  di
calzature che non siano state utilizzate nella zona infetta. 
    Prima di spostarsi sui terreni di prove il Comitato organizzatore
garantira' comunque la disinfezione delle calzature dei  partecipanti
con prodotti specifici di cui all'elenco disinfettanti. 
    I conduttori che provengono dalle zone infette o  dalle  zone  di
sorveglianza garantiscono mediante autocertificazione 
      che i cani non hanno avuto accesso ai terreni infetti o aree di
sorveglianza nei cinque giorni precedenti alla prova; 
      di aver provveduto alla disinfezione di indumenti  e  scarpe  e
delle attrezzature per la conduzione dei cani con prodotti  specifici
di cui all'elenco disinfettanti. 
    Pulizia e disinfezione: le strutture  e  le  attrezzature  devono
essere pulite e disinfettate periodicamente. Prima della disinfezione
si deve togliere la  materia  organica  dalle  coperture,  superfici,
veicoli, ecc. 
 
Elenco disinfettanti efficaci nei confronti  del  virus  della  peste
  suina africana 
    Complesso    potassio    perossimonosolfato+acido    malico+acido
sulfamico +dodecilbenzensulfonato+sodio esametafosfato (Virkon S) 1% 
    Irrorazione strutture interne e nebulizzazione ambienti 
    Idrossido di sodio (soda caustica) 2% 
    Aspersione animali abbattuti stalle e trattamento delle deiezioni
(15 lt/m3, pH 10,4 -12) 
    Carbonato di sodio (pH 11,6 - 95 °C) 40% 
    Irrorazione strutture interne ed esterne, oggetti ed utensili 
    Ortofenilfenolo (Environ D) 1% 
    Irrorazione strutture interne e nebulizzazione ambienti 
    Lysol 5% 
    Camion, divise da lavoro, oggetti vari 
    (fonte «Manuale operativo pesti  suine  Ministero  della  salute,
Direzione della sanita'  animale  e  dei  farmaci  veterinari  Centro
nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali) 
    Ipoclorito di sodio 1% 
    Fonte: Effectiveness of chemical compounds used  against  African
swine fever virus in Commercial  available  disinfectants  Małgorzata
Juszkiewicz * , Marek Walczak , Natalia Mazur-Panasiuk  and  Grzegorz
Wo ´zniakowski Department  of  swine  diseases,  national  veterinary
research institute, Partyzantow 57 Avenue, 24-100 Pulawy, Poland 
    Nota bene 
      Considerare i disinfettanti in polvere che vengono ricostituiti
in soluzione al momento. Questo riduce molto il peso; 
      Le soluzioni disinfettanti spesso hanno una durata  limitata  e
non sono piu' efficaci (in  alcuni  casi  cio'  e'  visibile  con  un
viraggio di colore) 
 
Lavaggio dei cani 
    Qualora necessario, la pulizia delle zampe del cane  si  effettua
rimuovendo eventuale materiale presente  negli  spazi  interdigitali,
utilizzando acqua e sapone neutro, evitando prodotti aggressivi  o  a
base alcolica (che possono indurre  fenomeni  irritativi,  provocando
prurito),  oppure  prodotti  specifici   di   uso   veterinario   (es
clorexidina per uso specifico); risciacquando con abbondante acqua  e
asciugando accuratamente,  in  particolare  gli  spazi  interdigitali
(indicazioni FNOVI); 
 
Lavaggio e disinfezione attrezzatura per la conduzione dei cani 
    La disinfezione/lavaggio  di  collare,  guinzaglio  ed  eventuale
pettorina  puo'  essere  effettuata  con  idonei  prodotti   di   cui
all'elenco precedente (Elenco disinfettanti  efficaci  nei  confronti
del virus della peste suina africana).