(Allegato V)
                                                           Allegato V 
 
             Criteri priorita' facoltativi - Articolo 2 
 
    Tipologia di richiedente, in relazione alla quale possono  essere
considerate le seguenti fattispecie: 
      titolare  o  legale  rappresentante  che   al   momento   della
presentazione della domanda ha un'eta' compresa tra  i  18  ed  i  40
anni; 
      imprenditore agricolo professionale; 
      nuovo beneficiario; 
      appartenenza a forme aggregative di filiera. 
    Produzioni specifiche/tipiche e/o certificate, in relazione  alle
quali possono essere considerate le seguenti fattispecie: 
      le produzioni biologiche certificate ai sensi  del  regolamento
(CE)  n. 834/2007, regolamento  (CE)  n.  889/2008  e regolamento  di
esecuzione (UE) 203/2012; 
      le certificazioni sui prodotti, processi e impresa; 
      le produzioni vitivinicole a DOP, IGP; 
      l'impiego  di  varieta'  autoctone  e/o  varieta'  incluse  nei
disciplinari DOP/IGP di riferimento. 
    Particolari situazioni aziendali, in relazione alle quali possono
essere considerate le seguenti fattispecie: 
      aziende con rapporto Superficie vitata/SAU maggiore del 50%; 
      aziende e/o le superfici vitate localizzate in zone particolari
quali le «zone svantaggiate» ai sensi dell'art.  32  del  regolamento
(UE) n. 1305/2013, ai sensi della direttiva n.  75/268/CEE,  art.  3,
par. 3 e 4; 
      aree colpite dal sisma come delimitate dalla legge 15  dicembre
2016, n. 229 e successive modificazioni ed integrazioni; 
      zone con alto valore paesaggistico; 
      zone colpite da calamita' naturali  o  circostanze  eccezionali
ufficialmente riconosciute; 
      terreni confiscati alle mafie ai sensi della legge n. 109/96. 
    Tipologia degli interventi, in relazione ai quali possono  essere
considerati le seguenti fattispecie: 
      investimenti  volti  ad  incrementare   la   superfice   vitata
dell'azienda; 
      interventi disposti da aziende vitivinicole che trasformano  in
azienda le produzioni aziendali; 
      interventi che comportano la ristrutturazione di una superficie
pari almeno al 25% della superficie vitata aziendale; 
      investimenti volti a razionalizzare e  migliorare  la  gestione
del vigneto che presenta fallanze anche a seguito di  fitopatie,  e/o
impianti disetanei.