ALLEGATO V (articolo 3)
IDENTIFICAZIONE DELLE ACQUE LA CUI QUALITA' NON E' OGGETTO DI
REGOLAMENTAZIONE AI SENSI DEL PRESENTE DECRETO
Ai sensi e per le finalita' del presente decreto, possono essere
escluse dal campo di applicazione quelle acque la cui qualita' nelle
previste destinazioni e nelle ordinarie condizioni d'uso, secondo
ogni norma di sicurezza ordinariamente applicata, ha plausibilita' di
rappresentare rischi diretti e indiretti trascurabili per
l'esposizione umana, nonche' quelle acque la cui qualita' e' regolata
da normative specifiche, diverse dal presente decreto.
Con riferimento a quanto sopra, le acque aventi le seguenti
destinazioni d'uso sono escluse dal campo di applicazione di questo
decreto poiche' non sono ravvisati rilevanti rischi igienico-sanitari
associati specificamente a inalazione, contatto e ingestione, o
perche' si applicano norme specifiche che regolano i rischi per la
salute umana correlati all'utilizzo.
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| CATEGORIE D'USO | USO SPECIFICO DELL'ACQUA |
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|Agricolo |uso irriguo, coltivazioni idroponiche e |
| |in risaia |
| |-------------------------------------------|
| |lavaggio di strutture, attrezzature e |
| |contenitori utilizzati esclusivamente per |
| |lo svolgimento di attivita' aziendali |
| |agricole |
| |-------------------------------------------|
| |preparazione di miscele per trattamenti |
| |antiparassitari o diserbanti |
+-----------------------+-------------------------------------------+
|Civile |acque utilizzate in impianti termici, |
| |circuiti di riscaldamento e condizionamento|
| |degli edifici che sono strutturalmente |
| |separati dai circuiti delle acque |
| |destinate al consumo umano |
| |-------------------------------------------|
| |lavaggio di strade e di superfici |
| |ad uso civile |
| |-------------------------------------------|
| |spurgo di fognature |
| |-------------------------------------------|
| |alimentazione impianti antincendio |
| |-------------------------------------------|
| |lavaggio materiali inerti |
+-----------------------+-------------------------------------------+
|Idroelettrico |produzione di energia elettrica o di forza |
| |motrice per i processi di lavorazione, per |
| |la pulizia e l'igiene |
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|Uso industriale, |impianti termici, circuiti di riscaldamento|
|estrattivo, e |e condizionamento, refrigerazione da parte |
|produzione di beni |di imprese industriali, artigianali e |
|e servizi |commerciali |
| |-------------------------------------------|
| |funzionamento di impianti di autolavaggio |
| |-------------------------------------------|
| |recupero energetico mediante scambio |
| |termico in impianti a pompa di calore |
| |-------------------------------------------|
| |torri di raffreddamento |
| |-------------------------------------------|
| |minerario ed estrattivo |
+-----------------------+-------------------------------------------+
Note:
La lista sopra riportata non e' da intendere come esaustiva.
Rischi diretti o indiretti per la salute umana possono comunque
essere correlati ad acque escluse dal campo di applicazione del
presente decreto, ad esempio rischi correlati ad esposizione
professionale o trasferimento di pericoli ad altre matrici cui il
consumatore e' potenzialmente esposto, come per le acque ad uso
irriguo; per il controllo di tali rischi si rimanda alle legislazioni
applicabili relativamente alle specifiche fattispecie o si richiede
una valutazione di rischio specifica.
Al fine di escludere rischi di contaminazione di acque destinate a
consumo umano con acque di qualita' non adeguata, o anche di generare
circostanze di confondimento da parte dell'utenza, che possano
configurare rischi di esposizione attraverso il consumo umano di
acque escluse dal campo di applicazione del presente decreto, devono
essere soddisfatte quantomeno le seguenti condizioni:
- segregazione delle reti di distribuzione delle acque a diversa
destinazione d'uso;
- adozione di adeguate misure di controllo sulle reti di
distribuzione volte a garantire l'assenza di rischio di miscelazione
di acque escluse dal presente decreto con acque ad uso umano;
- identificazione inequivocabile delle reti idriche a diversa
destinazione d'uso;
- assenza di punti d'uso accessibili dalla utenza generale o
confondibili con punti d'uso di acque a destinazione umana, e chiara
indicazione di "Acqua non potabile", con eventuali altre indicazioni
di allerta o condizioni d'uso;
- divieto di utilizzo di acque escluse dal presente decreto in
condizioni non controllate e tali da non assicurare l'assenza di
rischi per la salute umana.