ALLEGATO V (articolo 3)
IDENTIFICAZIONE DELLE ACQUE LA CUI QUALITA' NON E' OGGETTO
DI REGOLAMENTAZIONE AI SENSI DEL PRESENTE DECRETO
Ai sensi e per le finalita' del presente decreto, possono essere
escluse dal campo di applicazione quelle acque la cui qualita' nelle
previste destinazioni e nelle ordinarie condizioni d'uso, secondo
ogni norma di sicurezza ordinariamente applicata, ha plausibilita' di
rappresentare rischi diretti e indiretti trascurabili per
l'esposizione umana, nonche' quelle acque la cui qualita' e' regolata
da normative specifiche, diverse dal presente decreto.
Con riferimento a quanto sopra, le acque aventi le seguenti
destinazioni d'uso sono escluse dal campo di applicazione di questo
decreto poiche' non sono ravvisati rilevanti rischi igienico-sanitari
associati specificamente a inalazione, contatto e ingestione, o
perche' si applicano norme specifiche che ne regolano i rischi per la
salute umana correlati all'utilizzo, quali, tra l'altro, il decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81,
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| CATEGORIE D'USO | USO SPECIFICO DELL'ACQUA |
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|Agricolo |uso irriguo, coltivazioni idroponiche e in |
| |risaia |
| +------------------------------------------------+
| |lavaggio di strutture, attrezzature e |
| |contenitori utilizzati esclusivamente per lo |
| |svolgimento di attivita' aziendali agricole |
| +------------------------------------------------+
| |preparazione di miscele per trattamenti |
| |antiparassitari o diserbanti |
+------------------+------------------------------------------------+
|Civile |acque utilizzate in impianti termici, circuiti |
| |di riscaldamento e condizionamento degli edifici|
| |che sono strutturalmente separati dai circuiti |
| |delle acque destinate al consumo umano |
| +------------------------------------------------+
| |lavaggio di strade e di superfici ad uso civile |
| +------------------------------------------------+
| |spurgo di fognature |
| +------------------------------------------------+
| |alimentazione impianti antincendio |
| +------------------------------------------------+
| |lavaggio materiali inerti |
+------------------+------------------------------------------------+
|Idroelettrico |produzione di energia elettrica o di forza |
| |motrice per i processi di lavorazione |
+------------------+------------------------------------------------+
|Industriale e |uso nei processi produttivi industriali, |
|aziendale, e per |aziendali, artigianali e commerciali, minerari |
|la produzione di |ed estrattivi, in impianti di riscaldamento, di |
|beni e servizi |condizionamento e di refrigerazione, in impianti|
| |a pompa di calore, in impianti di autolavaggio, |
| |nelle torri di raffreddamento, detergenza e |
| |sanificazione di ambienti, strutture e |
| |attrezzature per lo svolgimento delle attivita' |
| |industriali, aziendali, artigianali e |
| |commerciali; sono inclusi gli utilizzi in |
| |industrie agricole e alimentari nel rispetto di |
| |quanto previsto in articolo 2, comma 1, lettera |
| |a), punto 2) |
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|Clinico |uso clinico specifico nell'ambito di strutture |
| |sanitarie e socio sanitarie, inclusi studi |
| |odontoiatrici, medici e di altre professioni |
| |sanitarie |
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Note:
La lista sopra riportata non e' da intendere come esaustiva.
Rischi diretti o indiretti per la salute umana possono comunque
essere correlati ad acque escluse dal campo di applicazione del
presente decreto, ad esempio rischi correlati ad esposizione
professionale o trasferimento di pericoli ad altre matrici cui il
consumatore e' potenzialmente esposto, come per le acque ad uso
irriguo; per il controllo di tali rischi si rimanda alle legislazioni
applicabili relativamente alle specifiche fattispecie o si richiede
una valutazione di rischio specifica. In particolare, per alcune
categorie d'uso delle acque escluse dal campo di applicazione del
presente decreto, quali, tra l'altro, gli usi clinici o taluni usi
civili, per il rischio Legionella spp. sono da applicare le "Linee
guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi",
edizione corrente (1), e successive revisioni.
Al fine di escludere rischi di contaminazione di acque destinate a
consumo umano con acque di qualita' non adeguata, o anche di generare
circostanze di confondimento da parte dell'utenza, che possano
configurare rischi di esposizione attraverso il consumo umano di
acque escluse dal campo di applicazione del presente decreto, devono
essere soddisfatte quantomeno le seguenti condizioni:
- segregazione delle reti di distribuzione delle acque a diversa
destinazione d'uso; le condotte di acqua non potabile non devono
essere raccordate a quelle di acqua potabile al fine di evitare
qualsiasi possibilita' di riflusso;
- adozione di adeguate misure di controllo sulle reti di
distribuzione volte a garantire l'assenza di rischio di
miscelazione di acque escluse dal presente decreto con acque ad uso
umano;
- identificazione inequivocabile delle reti idriche a diversa
destinazione d'uso;
- assenza di punti d'uso accessibili dalla utenza generale o
confondibili con punti d'uso di acque a destinazione umana, e
chiara indicazione di "Acqua non potabile", con eventuali altre
indicazioni di allerta o condizioni d'uso;
- divieto di utilizzo di acque escluse dal presente decreto in
condizioni non controllate e tali da non assicurare l'assenza di
rischi per la salute umana.
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1 https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2362_allegato.pdf