(Allegato VI)
                      ALLEGATO VI (articolo 6) 
 
  CRITERI DI APPROVAZIONE DI UN PIANO DI SICUREZZA DELL'ACQUA (PSA) 
    PER LE FORNITURE IDRO-POTABILI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 6 E 8 
                        DEL PRESENTE DECRETO. 
 
Parte I: 
Criteri minimi per l'approvazione di un PSA 
 
Si applicano in toto i  criteri  stabiliti  nelle  "Linee  guida  per
l'approvazione dei Piani di sicurezza  dell'acqua  per  le  forniture
idro-potabili, ai sensi del  decreto  legislativo  n.  18  del  2023,
Rapporti ISTISAN 25/4". 
 
Parte II: 
Criteri procedurali per l'approvazione di un  PSA  per  le  forniture
idro-potabili ai sensi degli articoli 6 e 8 
 
I criteri procedurali per l'approvazione di un PSA per  le  forniture
idro-potabili, stabiliti nelle Linee guida richiamate nella  Parte  I
di questo allegato, comprendono, tra l'altro, i seguenti punti: 
 
A. All'avvio del PSA, attraverso la piattaforma AnTeA - area PSA,  il
   gestore idro-potabile notifica alla regione/provincia autonoma  di
   riferimento e al CeNSiA, quale Ente di approvazione  del  PSA,  le
   specifiche del PSA quali, tra l'altro,  il  gestore  idro-potabile
   affidatario del servizio, l'EGATO (o gli EGATO) di riferimento, la
   filiera idro-potabile oggetto del PSA, i volumi di acqua captata e
   fornita, il territorio e la popolazione servita,  la  composizione
   del team di PSA  e  il  relativo  team  leader,  l'evidenza  della
   richiesta di  partecipazione  nel  team  di  PSA  delle  Autorita'
   sanitarie e ambientali territorialmente competenti, in qualita' di
   portatori di conoscenza. 
 
B. L'implementazione del PSA ad opera del  gestore  idro-potabile  e'
   sistematicamente registrata nella piattaforma AnTeA  -  area  PSA,
   accessibile al CeNSiA  e  all'Autorita'  sanitaria  regionale;  al
   termine del  processo  di  implementazione  del  PSA,  il  gestore
   idro-potabile richiede al CeNSiA, attraverso la piattaforma  AnTeA
   -  area  PSA,  l'approvazione  del  Piano,  trasmettendo  l'intera
   documentazione rilevante, comprendente, tra l'altro, la banca dati
   sulla filiera idro-potabile, la valutazione di rischio e le misure
   di controllo, le «zone di  fornitura  idro-potabile»,  i  dati  di
   controllo per elementi chimici e sostanze non oggetto di ordinario
   controllo sulla base di elementi  di  rischio  sito-specifici,  il
   piano di controlli interni  basato  sull'analisi  di  rischio;  la
   richiesta  di  autorizzazione  del  PSA   avanzata   dal   gestore
   idro-potabile e' subordinata all'esito favorevole di una  verifica
   interna formale della conformita' rispetto  a  ogni  elemento  per
   l'approvazione secondo la Parte I del presente allegato, oltre che
   della disponibilita' delle  relative  evidenze  nella  piattaforma
   AnTeA - area PSA; la richiesta di approvazione e'  contestualmente
   notificata alla regione/provincia autonoma  di  appartenenza,  che
   puo'  esprimere  eventuali  osservazioni  al  CeNSiA  mediante  la
   piattaforma AnTeA - area PSA, entro trenta giorni dalla  richiesta
   di approvazione. 
 
C. Presso il CeNSiA opera il "Gruppo  nazionale  di  esperti  per  la
   verifica, valutazione e approvazione del PSA" di cui  all'articolo
   19, comma 2, lettera  a),  punto  2),  composto  da  personale  in
   possesso  di  laurea  magistrale  o  specialistica  in  discipline
   scientifiche e/o tecniche,  adeguatamente  formato  e  qualificato
   attraverso un programma elaborato da ISS e Ministero della salute,
   e appartenenti ad Amministrazioni/Enti di seguito riportati: 
 
    - Istituto Superiore di Sanita'; 
    - Ministero della salute; 
    - Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica; 
    - Sistema Nazionale Protezione Ambiente (SNPA); 
    - EGATO; 
    - Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai  rischi  ambientali  e
      climatici (SNPS) di cui al decreto del Ministro della salute  9
      giugno 2022, che include, tra gli altri,  esperti  afferenti  a
      regioni e province autonome, aziende sanitarie locali, Istituti
      zooprofilattici sperimentali. 
 
   Il Gruppo nazionale di esperti e' coordinato dal CeNSiA e coadiuva
   lo stesso CeNSiA  nelle  verifiche  e  valutazioni  funzionali  al
   giudizio di  approvazione  del  PSA,  anche  attraverso  verifiche
   ispettive sulla filiera idro-potabile. 
   Il giudizio in merito alla richiesta di approvazione  del  PSA  e'
   formulato dal CeNSiA, che lo trasmette al  gestore  idro-potabile,
   alla  regione/provincia  autonoma  di  riferimento,  al  Ministero
   dell'ambiente e della sicurezza  energetica,  alla  ASL  ed  EGATO
   competenti e ad ARERA, e lo rende  disponibile  sulla  piattaforma
   AnTeA-area PSA. 
 
D. Il giudizio in merito alla richiesta di approvazione del PSA  puo'
   consistere in: 
 
   1. Non approvato: il PSA  per  la  filiera  idro-potabile  non  e'
      approvato  con  giudizio   motivato   per   via   del   mancato
      soddisfacimento  di  uno  o  piu'   requisiti   rilevanti   non
      soddisfatti e funzionali alla implementazione del Piano. 
      In  tal  caso,  il  gestore   idro-potabile   puo'   presentare
      nuovamente  domanda  di  approvazione   del   PSA   dopo   aver
      implementato il PSA per la stessa filiera, tenendo conto  delle
      non conformita' rilevate. 
 
   2. Approvato con riserva: il PSA per la filiera  idro-potabile  si
      intende approvato,  ma  con  contestuale  riserva  relativa  al
      mancato soddisfacimento di uno o  piu'  requisiti  specifici  e
      funzionali alla implementazione del Piano,  ovvero  per  motivi
      non  imputabili  al   gestore   idropotabile   richiedente   ma
      dipendenti da istituzioni esterne. 
      In tal  caso,  il  gestore  idropotabile,  risolte  le  carenze
      oggetto della riserva e integrato  in  tempi  congrui  il  PSA,
      richiede al CeNSiA lo scioglimento della  riserva.  Il  CeNSiA,
      verificata l'adeguatezza o meno delle integrazioni,  rimuove  o
      rinnova la riserva. 
 
   3. Approvato: il PSA si considera approvato, incluso il piano  dei
      controlli interni. 
 
E. La  validita'  dell'approvazione  del  PSA   e'   subordinata   al
   mantenimento dei requisiti di approvazione e  all'applicazione  di
   tutte le misure di controllo e di verifica previste nel Piano,  di
   cui il gestore idropotabile e' tenuto a  fornire  evidenza,  anche
   attraverso il costante aggiornamento  della  piattaforma  AnTeA  -
   area PSA; in caso di inadempienze nell'implementazione del PSA, di
   incidenti, di non conformita' rilevanti o  di  altre  evidenze  di
   inefficienza del Piano, su iniziativa del CeNSiA o  a  seguito  di
   richieste o  segnalazioni  da  parte  di  Amministrazioni  o  Enti
   competenti in materia, il PSA puo' essere riesaminato e sottoposto
   a nuovo giudizio di approvazione. 
 
F. Trascorsi  tre  anni  dall'approvazione  del   PSA,   il   gestore
   idro-potabile e' tenuto  a  trasmettere  al  CeNSiA,  mediante  la
   piattaforma AnTeA - area PSA, il rapporto di una verifica  formale
   interna che tiene conto dei riesami  periodici  del  PSA,  secondo
   quanto stabilito nelle Linee guida richiamate  nella  Parte  I  di
   questo allegato;  in  seguito,  a  tale  trasmissione  il  CeNSiA,
   esaminati gli esiti della  verifica,  salvo  diversa  valutazione,
   comunica al gestore idro-potabile la sussistenza dei requisiti per
   il mantenimento dell'approvazione del PSA. 
 
G. Trascorsi  sei  anni  dalla  approvazione  del  PSA,  il   gestore
   idro-potabile richiede ex novo l'approvazione del  PSA  al  CeNSiA
   secondo le procedure sopra descritte. 
 
H. A seguito di  sostanziali  modifiche  al  PSA  rispetto  a  quello
   approvato,  anche  in  conseguenza  di   incidenti,   il   gestore
   idropotabile effettua un riesame  straordinario  del  Piano  e  ne
   richiede ex novo l'approvazione al  CeNSiA  secondo  le  procedure
   sopra descritte. 
 
Le richieste di approvazione di PSA che  sono  gia'  state  trasmesse
all'ISS e al Ministero della Salute, vanno  riformulate  dai  gestori
idropotabili  sulla  base  di  quanto  stabilito  nelle  Linee  guida
richiamate nella Parte I di questo allegato e trasmesse nuovamente al
CeNSiA per l'approvazione del Piano, attraverso la piattaforma  AnTeA
- area PSA.