Art. 2.
                             Definizioni
  1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
    a) legge: la legge 15 aprile 2004, n. 106;
    b) Ministro: il Ministro per i beni e le attivita' culturali;
    c) Ministero: il Ministero per i beni e le attivita' culturali;
    d) soggetti   obbligati   al   deposito:  le  persone  fisiche  o
giuridiche,  obbligate  al  deposito legale, ai sensi dell'articolo 3
della legge;
    e) uso pubblico: la distribuzione, la immissione in circolazione,
in  commercio  o  comunque la diffusione al pubblico dei documenti di
cui al presente regolamento, anche tramite reti informatiche;
    f) documenti:  i  prodotti  editoriali destinati all'uso pubblico
sia  a  titolo  oneroso che gratuito, contenuti su qualsiasi supporto
sia  analogico  che  digitale, nonche' su ulteriori supporti prodotti
dall'evoluzione  tecnologica  nell'ambito  delle  finalita'  previste
dalla legge;
      1)  documenti  su  supporto informatico: documenti su qualunque
supporto  tecnologico,  di  tipo  riscrivibile  o  non  riscrivibile,
contenenti informazioni digitali;
      2)   documenti  diffusi  tramite  rete  informatica:  documenti
trasmessi per via telematica, con qualunque rete mobile o fissa;
      3)   documenti   sonori  e  video:  fonogrammi,  videogrammi  e
audiovisivi, diversi da quelli di cui ai numeri 4) e 5);
      4) film: spettacolo realizzato su supporti di qualsiasi natura,
anche  digitale, con contenuto narrativo o documentaristico, iscritto
al pubblico registro cinematografico;
      5)  documenti fotografici: esemplari di fotografie di qualsiasi
natura,  inclusi  esemplari  di  immagini che documentino opere delle
altre  arti,  qualunque  siano il procedimento, analogico, digitale o
altro,  la tecnica e il supporto utilizzati per la loro realizzazione
e diffusione, tra quelli previsti dalla legge 22 aprile 1941, n. 633,
e successive modificazioni;
      6)  grafica  d'arte:  esemplari  di  opere  grafiche  tratte da
matrici  realizzate  con qualsiasi procedimento, manuale o meccanico,
tirate  in  piu' esemplari su qualsiasi supporto, purche' rispondenti
alle   tecniche   e   al  sistema  di  stampa  dichiarati,  prescelti
dall'autore  stesso  nella  volonta'  di  creare  un'opera  originale
dell'ingegno, protetta ai sensi della legge 22 aprile 1941, n. 633, e
successive modificazioni;
      7)  video d'artista: videogrammi di qualsiasi natura, qualunque
sia  il  loro  supporto  o  metodo  tecnico  di produzione, prescelti
dall'autore  stesso  nella  volonta'  di creare un'opera dell'ingegno
protetta  ai  sensi  della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive
modificazioni;
      8) microforme: documenti che contengono microimmagini di dati e
di documenti su supporto fotochimico, quale la pellicola, solitamente
in forma di microfiches o microfilm;
    g) istituti  depositari:  le  strutture  nelle  quali, sulla base
delle   rispettive   competenze   e  specificita',  sono  raccolti  e
conservati i documenti oggetto di deposito legale;
    h) responsabile   della   pubblicazione:   la  persona  fisica  o
giuridica che ha prodotto il documento o che lo ha commissionato; nel
caso  di  coedizioni il responsabile della pubblicazione coincide, di
norma, con il responsabile della distribuzione;
    i) produttore  di  opere  filmiche: la persona fisica o giuridica
che   organizza   la   produzione   di  film  prodotti  totalmente  o
parzialmente  in  Italia,  o riconosciuti di nazionalita' italiana ai
sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28;
    l) pubblicazioni ufficiali: documenti in cui sono pubblicati atti
o  provvedimenti  adottati da istituzioni e amministrazioni pubbliche
nell'esercizio  delle  proprie  funzioni.  Sono  altresi' considerate
ufficiali le pubblicazioni dei predetti soggetti pubblici previste da
norma di legge o di regolamento.
 
          Note all'art. 2:
              - Per  la  legge  15 aprile 2004, n. 106, si veda nelle
          note alle premesse.
              - La  legge 22 aprile 1941, n. 633, recante «Protezione
          del  diritto  d'autore  e  di altri diritti connessi al suo
          esercizio»  e'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  del
          16 luglio 1941, n. 166.
              - L'art.  5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
          28,   recante  «Riforma  della  disciplina  in  materia  di
          attivita'  cinematografiche,  a  norma  dell'art.  10 della
          legge  6 luglio  2002,  n. 137» e pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale 5 febbraio 2004, n. 29, dispone:
              «Art. 5 (Riconoscimento della nazionalita' italiana). -
          1.   Ai  fini  dell'ammissione  ai  benefici  previsti  dal
          presente   decreto,  le  imprese  nazionali  di  produzione
          presentano  all'autorita' amministrativa competente istanza
          di  riconoscimento  della  nazionalita'  italiana  del film
          prodotto,  corredata  della  ricevuta  del  versamento  del
          contributo  per  spese  istruttorie,  secondo  le modalita'
          indicate  con  il  decreto  di  cui  all'art.  8,  comma 4.
          Nell'istanza,   il   legale   rappresentante   dell'impresa
          produttrice  attesta  la  presenza  dei  requisiti  per  il
          riconoscimento  provvisorio  della  nazionalita' italiana e
          dichiara l'osservanza dei contratti collettivi nazionali di
          lavoro  di categoria e dei relativi oneri sociali, ai sensi
          dell'art.  46  del  decreto del Presidente della Repubblica
          28 dicembre 2000, n. 445.
              2.  Ai fini di cui al comma 1, le componenti artistiche
          e  tecniche del film da prendere in considerazione, sono le
          seguenti:
                a) regista italiano;
                b) autore   del   soggetto   italiano   o  autori  in
          maggioranza italiani;
                c) sceneggiatore    italiano   o   sceneggiatori   in
          maggioranza italiani;
                d) interpreti principali in maggioranza italiani;
                e) interpreti secondari per tre quarti italiani;
                f) ripresa sonora diretta in lingua italiana;
                g) autore della fotografia cinematografica italiano;
                h) montatore italiano;
                i) autore della musica italiano;
                l) scenografo italiano;
                m) costumista italiano;
                n) troupe italiana;
                o) riprese ed uso di teatri di posa in Italia;
                p) utilizzo di industrie tecniche italiane;
                q) effettuazione  in  Italia  di almeno il trenta per
          cento  della  spesa  complessiva  del film, con riferimento
          alle  componenti  tecniche  di cui alle lettere n), o), p),
          nonche' agli oneri sociali.
              3. Ai fini del riconoscimento dei requisiti soggettivi,
          i  cittadini  dei  Paesi  membri  dell'Unione  europea sono
          equiparati ai cittadini italiani.
              4. E' riconosciuta la nazionalita' italiana ai film che
          presentano    le    componenti    di    cui   al   comma 2,
          lettere a), b), c), f), n)    e q),    almeno   tre   delle
          componenti  di  cui  al  comma 2,  lettere  d), e), g), h),
          almeno  due delle componenti di cui al comma 2, lettere i),
          l),  m),  e  almeno una delle componenti di cui al comma 2,
          lettere o) e p).
              5. Per i requisiti di cui al comma 2, lettere f) ed n),
          possono  essere  concesse deroghe, per ragioni artistiche o
          culturali,  previo parere della Commissione di cui all'art.
          8, con provvedimento del direttore generale competente.
              6.  Le  imprese produttrici sono tenute a presentare al
          direttore  generale  competente, entro il termine di trenta
          giorni  dalla  data  di presentazione della copia campione,
          apposite   istanze   di   riconoscimento  definitivo  della
          nazionalita'  italiana del film e di ammissione ai benefici
          di  legge,  corredate dei documenti necessari. Il direttore
          generale  provvede  su  tali  istanze  entro  i  successivi
          novanta  giorni.  I  film che abbiano i requisiti di cui al
          presente    articolo vengono    iscritti,    all'atto   del
          provvedimento  di  riconoscimento  definitivo,  in appositi
          elenchi  informatici istituiti presso la direzione generale
          competente.
              7.  Agli  effetti  dell'assolvimento  degli obblighi di
          programmazione  o  del  conseguimento  di benefici da parte
          degli  esercenti di sale cinematografiche, sono considerati
          nazionali  i  film  che  hanno  ottenuto  il riconoscimento
          provvisorio  di  nazionalita'  italiana di cui al comma 1 e
          sono  considerati  film  di  paesi appartenenti alla Unione
          europea  i  film  anche  coprodotti  dai suddetti paesi. In
          alternativa o in assenza del certificato d'origine, fa fede
          la  nazionalita'  indicata nel nulla osta di programmazione
          al pubblico.».