Art. 4.
            Archivi delle produzioni editoriali regionali
  1.  Ai  fini  della  costituzione  degli  archivi  delle produzioni
editoriali  regionali,  i soggetti obbligati, oltre alle copie di cui
all'articolo 3,  provvedono al deposito legale di ulteriori copie dei
documenti,  in  numero  non  superiore  a  due,  negli istituti della
regione  nella  quale ha sede il soggetto obbligato, individuati, per
ciascuna  regione,  dalla  Conferenza unificata di cui all'articolo 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
  2.   Ciascuna   regione   e  ciascuna  provincia  autonoma,  previa
consultazione  con  le  associazioni  degli  enti  locali  e  con gli
istituti  interessati,  propone alla Conferenza unificata, entro nove
mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente regolamento,
l'elenco  degli istituti destinati a conservare i documenti di cui al
comma 1,  pubblicati  nel  proprio  territorio. Nel caso di documenti
oggetto   di   esonero   parziale   l'elenco  contiene  l'indicazione
dell'istituto destinatario.
  3. Se una regione o una provincia autonoma non effettua la proposta
di  cui  al  comma 2,  alla  individuazione degli istituti depositari
provvede il Ministero, sentita la Conferenza unificata.
  4.  Con decreti del Ministro sono resi noti a livello nazionale gli
elenchi  degli  istituti  depositari regionali, nonche' le successive
variazioni  e  integrazioni  derivanti  da atti regionali di modifica
dell'individuazione   degli   istituti   depositari   per  l'archivio
regionale, assunti previo parere conforme della Conferenza unificata.
  5.  La  regione  o  la  provincia  autonoma  possono  richiedere al
Ministero  di  avvalersi  di  strutture  statali  ubicate nel proprio
territorio  per  realizzare  l'archivio  della  produzione editoriale
regionale.  Le funzioni di tutela sulle raccolte librarie costituenti
l'archivio  della  produzione  editoriale  regionale  sono esercitate
dalle regioni, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del Codice dei beni
culturali  e  del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio
2004,  n.  42 e successive modificazioni. Le modalita' attuative sono
disciplinate  con  apposito accordo, nel quale sono definite altresi'
le modalita' di esercizio della tutela.
  6.  Fino  all'adozione  dei  decreti  di cui al comma 4, restano in
vigore  i  decreti  ministeriali  che  finora  hanno identificato gli
istituti  depositari della terza copia d'obbligo, a norma della legge
2 febbraio 1939, n. 374, e successive modificazioni.
 
          Note all'art. 4:
              -  L'art.  8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
          281, citato in nota alle premesse, dispone:
              «Art.  8 (Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e
          Conferenza  unificata).  - 1. La Conferenza Stato-citta' ed
          autonomie  locali  e' unificata per le materie ed i compiti
          di  interesse  comune  delle  regioni,  delle province, dei
          comuni   e  delle  comunita'  montane,  con  la  Conferenza
          Stato-regioni.
              2.  La  Conferenza  Stato-citta' ed autonomie locali e'
          presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
          sua  delega,  dal  Ministro dell'interno o dal Ministro per
          gli  affari  regionali; ne fanno parte altresi' il Ministro
          del tesoro e del bilancio e della programmazione economica,
          il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici,
          il  Ministro della sanita', il presidente dell'Associazione
          nazionale   dei  comuni  d'Italia  -  ANCI,  il  presidente
          dell'Unione  province  d'Italia  -  UPI  ed  il  presidente
          dell'Unione  nazionale  comuni, comunita' ed enti montani -
          UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati
          dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI.
          Dei   quattordici   sindaci   designati   dall'ANCI  cinque
          rappresentano  le  citta'  individuate  dall'art.  17 della
          legge  8 giugno  1990, n. 142. Alle riunioni possono essere
          invitati  altri  membri del Governo, nonche' rappresentanti
          di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.
              3.  La  Conferenza  Stato-citta' ed autonomie locali e'
          convocata  almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi
          il  presidente ne ravvisi la necessita' o qualora ne faccia
          richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM.
              4.  La  Conferenza  unificata  di  cui  al  comma 1  e'
          convocata  dal  Presidente  del  Consiglio dei Ministri. Le
          sedute  sono  presiedute  dal  Presidente del Consiglio dei
          Ministri  o,  su  sua  delega,  dal Ministro per gli affari
          regionali  o,  se  tale  incarico  non  e'  conferito,  dal
          Ministro dell'interno.».
              - L'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 22 gennaio
          2004,  n.  42,  recante  «Codice  dei  beni culturali e del
          paesaggio  ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002,
          n. 137», pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta
          Ufficiale  n.  45  del  24 febbraio  2004,  come modificato
          dall'art.   1,  comma 1,  lettera a),  n.  1,  del  decreto
          legislativo  26 marzo  2006,  n. 156, recante «Disposizioni
          correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio
          2004,  n.  42,  in relazione ai beni culturali», pubblicato
          nel  Supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  del
          27 aprile 2006, n. 97, dispone:
              «Art.  5 (Cooperazione delle regioni e degli altri enti
          pubblici  territoriali  in materia di tutela del patrimonio
          culturale). - 1. (Omissis).
              2.  Le  funzioni di tutela previste dal presente codice
          che  abbiano  ad  oggetto manoscritti, autografi, carteggi,
          incunaboli,  raccolte  librarie,  nonche'  libri,  stampe e
          incisioni,  non  appartenenti  allo  Stato, sono esercitate
          dalle regioni. Qualora l'interesse culturale delle predette
          cose sia stato riconosciuto con provvedimento ministeriale,
          l'esercizio  delle  potesta' previste dall'art. 128 compete
          al Ministero.».
              - La  legge  2 febbraio  1939,  n.  374,  abrogata  dal
          presente decreto, reca: «Norme per la consegna obbligatoria
          di esemplari degli stampati e delle pubblicazioni».