Art. 9 
 
Proroga del periodo di sospensione delle attivita' dell'agente  della
  riscossione, ((dei termini relativi  all'imposta  sul  consumo  dei
  manufatti in plastica con singolo impiego)) e del  termine  per  la
  contestazione delle  sanzioni  connesse  all'omessa  iscrizione  al
  catasto edilizio urbano dei fabbricati rurali  ubicati  nei  comuni
  colpiti ((dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017)) 
 
  ((1. All'articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020,  n.
18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,
all'articolo  145,  comma  1,  e  all'articolo  152,  comma  1,   del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020,  n.  77,  le  parole:  «30  aprile»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 agosto». 
  1-bis. Al comma  1  dell'articolo  18-quater  del  decreto-legge  9
febbraio 2017, n. 8, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7
aprile 2017, n. 45, le  parole:  «fino  al  31  dicembre  2020»  sono
sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021». 
  1-ter. Agli oneri derivanti dal comma 1-bis del presente  articolo,
pari a 33,6 milioni di euro per l'anno  2021,  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma  200,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo
77, comma 7, del presente decreto. 
  1-quater. All'articolo 2,  comma  2,  del  decreto  legislativo  29
settembre 1999, n. 381, le parole: «svolte in regime  di  convenzione
con il Dipartimento della protezione civile»  sono  sostituite  dalle
seguenti:  «svolte  in  coordinamento  con  il   Dipartimento   della
protezione civile, ferma restando l'autonomia scientifica dell'INGV». 
  1-quinquies. Per le attivita' di cui all'articolo 2, comma  2,  del
decreto  legislativo  29  settembre  1999,  n.  381,   e'   assegnato
all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia un  contributo  di
15 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. 
  1-sexies. Agli oneri derivanti dai commi 1-quater e 1-quinquies del
presente articolo, pari a  15  milioni  di  euro  annui  a  decorrere
dall'anno  2022,  si  provvede  mediante   corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui  all'articolo  6,  comma  1,  del
decreto-legge 3 maggio 1991, n. 142, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 luglio 1991, n. 195. 
  1-septies. Al comma 5-ter  dell'articolo  2  del  decreto-legge  16
ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2017, n. 172, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al secondo periodo, le parole: «fino all'anno di  imposta  2020»
sono sostituite dalle seguenti: «fino all'anno di imposta 2023»; 
  b) dopo il secondo periodo e' inserito  il  seguente:  «Per  l'anno
2021 i soggetti beneficiari  dell'esenzione  dall'imposta  municipale
propria di cui al secondo periodo hanno  diritto  al  rimborso  della
prima rata dell'imposta relativa all'anno 2021, versata entro  il  16
giugno 2021». 
  1-octies.  Al  comma  2  dell'articolo  32  del  decreto-legge   28
settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16
novembre 2018, n. 130, dopo le parole: «ciascuno degli  anni  2019  e
2020» sono inserite le seguenti: «e nel limite massimo complessivo di
1,35 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023». 
  1-novies. Agli oneri derivanti dai commi 1-septies e 1-octies, pari
a 1,55 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e  2023  si
provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del   Fondo   di   cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come
rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.)) 
  2. Restano validi  gli  atti  e  i  provvedimenti  adottati  e  gli
adempimenti svolti dall'agente della riscossione nel periodo  dal  1°
maggio 2021 alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto  e
sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici  sorti
sulla base dei medesimi; restano altresi' acquisiti, relativamente ai
versamenti eventualmente eseguiti nello stesso periodo, gli interessi
di mora corrisposti ai sensi dell'articolo 30, comma 1,  del  decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, nonche' le
sanzioni e le somme aggiuntive corrisposte ai sensi dell'articolo 27,
comma 1, del decreto  legislativo  26  febbraio  1999,  n.  46.  Agli
accantonamenti effettuati  e  alle  somme  accreditate  nel  predetto
periodo  all'agente  della  riscossione  e   ai   soggetti   di   cui
all'articolo 52, comma 5, lettera  b),  del  decreto  legislativo  15
dicembre 1997, n. 446, si  applicano  le  disposizioni  dell'articolo
152, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17  luglio  2020,  n.  77;
alle verifiche di cui all'articolo 48-bis, comma 1, del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  602,  effettuate
nello stesso periodo si applicano le disposizioni dell'articolo  153,
comma 1, secondo periodo, del citato decreto-legge n. 34 del 2020. 
  3. All'articolo 1, comma 652, della legge 27 dicembre 2019, n. 160,
le parole: «dal 1° luglio 2021», sono sostituite dalle seguenti: «dal
1° gennaio 2022». 
  4. All'articolo 160, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020,  n.
34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,
le parole «31 dicembre 2021»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2022». 
  ((4-bis. Al comma  2  dell'articolo  28-bis  del  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, le parole: «31 dicembre 2020» sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2021» e le parole: «50 per  cento»  sono
sostituite dalle seguenti: «70 per cento, previa  certificazione  del
Commissario straordinario  relativamente  all'effettivo  avvio  delle
operazioni di recupero nel sito interessato». 
  5. Agli oneri derivanti dal presente articolo,  valutati  in  379,9
milioni di euro per l'anno 2021, 121,8 milioni  di  euro  per  l'anno
2022 e 20,1 milioni  di  euro  per  l'anno  2024  e,  in  termini  di
indebitamento netto e di fabbisogno, in 1.114,8 milioni di  euro  per
l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.)) 
 
          Riferimenti normativi 
 
              -  Il  testo  del  comma   1   dell'articolo   68   del
          decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,  convertito,   con
          modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (Misure di
          potenziamento  del  Servizio  sanitario  nazionale   e   di
          sostegno  economico  per  famiglie,  lavoratori  e  imprese
          connesse all'emergenza epidemiologica  da  COVID-19),  come
          modificato  dalla  presente   legge,   e'   riportato   nei
          riferimenti normativi all'art. 1-sexies. 
              - Si riporta il testo degli articoli 145,  comma  1,  e
          152, comma 1, del citato decreto-legge 19 maggio  2020,  n.
          34, convertito, con modificazioni, dalla  legge  17  luglio
          2020, n. 77, come modificato dalla presente legge: 
                «Art.  145  (Sospensione  della   compensazione   tra
          credito d'imposta e debito iscritto a ruolo). - 1. Nel 2020
          e fino al  31  agosto  2021,  in  sede  di  erogazione  dei
          rimborsi fiscali non si applica  la  compensazione  tra  il
          credito d'imposta ed il debito iscritto  a  ruolo  prevista
          dall'articolo  28-ter  del  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.» 
                «Art. 152 (Sospensioni dei  pignoramenti  dell'Agente
          della riscossione su stipendi e pensioni). - 1. Nel periodo
          intercorrente tra la data di entrata in vigore del presente
          decreto e il 31 agosto 2021 sono sospesi  gli  obblighi  di
          accantonamento  derivanti  dai  pignoramenti  presso  terzi
          effettuati prima di  tale  ultima  data  dall'agente  della
          riscossione e dai soggetti di cui all'articolo 52, comma 5,
          lettera b), del decreto legislativo 15  dicembre  1997,  n.
          446,  aventi  ad  oggetto  le  somme  dovute  a  titolo  di
          stipendio, salario, altre indennita' relative  al  rapporto
          di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a  causa  di
          licenziamento, nonche' a titolo di pensione, di  indennita'
          che tengono luogo di pensione, o di assegni di  quiescenza.
          Le  somme  che  avrebbero  dovuto  essere  accantonate  nel
          medesimo  periodo  non  sono  sottoposte   a   vincolo   di
          indisponibilita' e il terzo pignorato le rende fruibili  al
          debitore esecutato, anche se  anteriormente  alla  data  di
          entrata in vigore  del  presente  decreto  sia  intervenuta
          ordinanza  di  assegnazione  del  giudice  dell'esecuzione.
          Restano fermi gli  accantonamenti  effettuati  prima  della
          data di entrata in vigore del presente  decreto  e  restano
          definitivamente acquisite e non sono  rimborsate  le  somme
          accreditate, anteriormente  alla  stessa  data,  all'agente
          della riscossione e ai soggetti  di  cui  all'articolo  52,
          comma 5, lettera b), del decreto  legislativo  n.  446  del
          1997. 
                (Omissis).». 
              -  Si  riporta  il  testo  del  comma  1  dell'articolo
          18-quater  del  decreto-legge  9  febbraio  2017,   n.   8,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 7  aprile  2017,
          n. 45 (Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni
          colpite dagli eventi sismici del 2016  e  del  2017),  come
          modificato dalla presente legge: 
                «Art. 18-quater (Credito d'imposta  per  investimenti
          nelle regioni dell'Italia  centrale  colpite  dagli  eventi
          sismici). - 1. Nei  Comuni  delle  Regioni  Lazio,  Umbria,
          Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi  sismici  succedutisi
          dal 24  agosto  2016,  di  cui  agli  allegati  1  e  2  al
          decreto-legge n. 189 del 2016, il credito d'imposta di  cui
          all'articolo  1,  commi  98  e  seguenti,  della  legge  28
          dicembre  2015,  n.  208,  fino  al  31  dicembre  2021  e'
          attribuito nella misura del 25  per  cento  per  le  grandi
          imprese, del 35 per cento per le medie imprese e del 45 per
          cento per le piccole imprese. 
                (Omissis).». 
              - Il testo del comma 200 dell'articolo 1 della legge 23
          dicembre  2014,  n.  190,  e'  riportato  nei   riferimenti
          normativi all'art. 1-ter. 
              - Si riporta il testo del comma 2 dell'articolo  2  del
          decreto legislativo 29 settembre 1999, n. 381  (Istituzione
          dell'Istituto  nazionale  di  geofisica   e   vulcanologia,
          nonche'  disposizioni  concernenti  gli  enti  di   ricerca
          vigilati dal Ministero  dell'universita'  e  della  ricerca
          scientifica e tecnologica, a norma dell'articolo  11  della
          L. 15 marzo 1997, n. 59), come  modificato  dalla  presente
          legge: 
                «Art. 2 (Attivita' dell'INGV). - 1. (Omissis). 
                2. L'INGV e' componente del servizio nazionale  della
          protezione civile di cui  all'articolo  6  della  legge  24
          febbraio 1992, n. 225, e le attivita' di cui  alle  lettere
          a), relativamente  alla  valutazione  dei  rischi  e  della
          pericolosita', nonche' c), d)  ed  e)  del  comma  1,  sono
          svolte  in  coordinamento   con   il   Dipartimento   della
          protezione civile, ferma restando  l'autonomia  scientifica
          dell'INGV. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo  6  del
          decreto-legge  3  maggio  1991,  n.  142,  convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  3   luglio   1991,   n.   195
          (Provvedimenti in favore delle popolazioni  delle  province
          di Siracusa, Catania e Ragusa  colpite  dal  terremoto  nel
          dicembre 1990 ed altre disposizioni in  favore  delle  zone
          danneggiate  da  eccezionali  avversita'  atmosferiche  dal
          giugno 1990 al gennaio 1991): 
                «Art. 6. - 1. Al fine di  assicurare  la  continuita'
          degli interventi di competenza, il Fondo per la  protezione
          civile e' integrato della somma di lire  215  miliardi  per
          l'anno 1991 e di lire 245 miliardi per ciascuno degli  anni
          1992 e 1993. A decorrere  dall'anno  1994  si  provvede  ai
          sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge  5
          agosto 1978, n. 468, come sostituito dalla legge 23  agosto
          1988, n. 362. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 5-ter  dell'articolo  2
          del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  4  dicembre  2017,   n.   172
          (Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze
          indifferibili), come modificato dalla presente legge: 
                «Art. 2 (Sospensione dei  termini  per  l'adempimento
          degli obblighi tributari e contributivi e altri  interventi
          nei territori  colpiti  da  calamita'  naturali).  -  1.  -
          5.-bis. (Omissis). 
                5-ter. I redditi dei fabbricati ubicati nei comuni di
          Casamicciola Terme, Forio  e  Lacco  Ameno,  colpiti  dagli
          eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017 nell'isola di
          Ischia, purche' distrutti od oggetto di ordinanze sindacali
          di sgombero, comunque adottate entro il 31  dicembre  2017,
          in  quanto  inagibili  totalmente   o   parzialmente,   non
          concorrono alla formazione del reddito imponibile  ai  fini
          dell'imposta  sul   reddito   delle   persone   fisiche   e
          dell'imposta sul reddito delle societa' nonche' ai fini del
          calcolo   dell'indicatore   della   situazione    economica
          equivalente (ISEE), fino alla  definitiva  ricostruzione  e
          agibilita' dei fabbricati medesimi e comunque fino all'anno
          di imposta 2019. I fabbricati di cui al primo periodo sono,
          altresi', esenti dall'applicazione dell'imposta  municipale
          propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre
          2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
          dicembre  2011,  n.  214,  e  dal  tributo  per  i  servizi
          indivisibili di cui all'articolo 1, comma 639, della  legge
          27 dicembre 2013, n. 147, a decorrere dalla  rata  scadente
          successivamente al 21  agosto  2017  fino  alla  definitiva
          ricostruzione o agibilita' dei fabbricati stessi e comunque
          fino all'anno di imposta 2023. Per l'anno 2021  i  soggetti
          beneficiari dell'esenzione dall'imposta municipale  propria
          di cui al secondo periodo hanno diritto al  rimborso  della
          prima rata dell'imposta  relativa  all'anno  2021,  versata
          entro il 16 giugno 2021. Ai fini  del  presente  comma,  il
          contribuente puo' dichiarare, entro il 28 febbraio 2018, la
          distruzione  o  l'inagibilita'  totale   o   parziale   del
          fabbricato all'autorita' comunale, che nei successivi venti
          giorni   trasmette   copia   dell'atto   di   verificazione
          all'ufficio  dell'Agenzia  delle  entrate  territorialmente
          competente. Con decreto del  Ministro  dell'interno  e  del
          Ministro dell'economia e delle finanze, da  adottare  entro
          trenta giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge
          di conversione del presente decreto, sentita la  Conferenza
          Stato-citta' ed autonomie  locali,  sono  stabiliti,  anche
          nella forma di anticipazione, i criteri e le modalita'  per
          il  rimborso  ai  comuni  interessati  del  minor   gettito
          connesso all'esenzione di cui al secondo periodo. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 2 dell'articolo 32  del
          decreto-legge 28 settembre 2018, n.  109,  convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  16  novembre  2018,  n.   130
          (Disposizioni urgenti per la citta' di Genova, la sicurezza
          della rete nazionale delle infrastrutture e dei  trasporti,
          gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro  e  le  altre
          emergenze), come modificato dalla presente legge: 
                «Art. 32 (Proroghe e sospensioni dei termini). - 1. -
          1-bis. (Omissis). 
                2.  Con  decreto  del  Ministero   dell'interno,   di
          concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da
          adottare entro il 31  marzo  2019,  sentita  la  Conferenza
          Stato-citta' ed autonomie locali, sono stabiliti i  criteri
          e le modalita' per il rimborso ai  comuni  interessati  del
          minor gettito,  nel  limite  massimo  complessivo  di  1,43
          milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020  e  nel
          limite massimo complessivo di  1,35  milioni  di  euro  per
          ciascuno  degli  anni   2021,   2022   e   2023,   connesso
          all'esenzione di cui al comma 1. 
              (Omissis).». 
              - Il testo del comma 200 dell'articolo 1 della legge 23
          dicembre  2014,  n.  190,  e'  riportato  nei   riferimenti
          normativi all'art. 1-ter. 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo 30  del
          decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,
          n. 602 (Disposizioni sulla riscossione  delle  imposte  sul
          reddito): 
                «Art.  30  (Interessi  di   mora).   -   1.   Decorso
          inutilmente il termine previsto dall'articolo 25, comma  2,
          sulle  somme  iscritte  a  ruolo,   esclusi   le   sanzioni
          pecuniarie tributarie e  gli  interessi,  si  applicano,  a
          partire dalla data della notifica  della  cartella  e  fino
          alla data del pagamento, gli interessi  di  mora  al  tasso
          determinato annualmente con  decreto  del  Ministero  delle
          finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.». 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo 27  del
          decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 (Riordino della
          disciplina  della  riscossione  mediante  ruolo,  a   norma
          dell'articolo 1 della L. 28 settembre 1998, n. 337): 
                «Art. 27 (Accessori dei crediti previdenziali). -  1.
          In deroga all'articolo 30 del decreto del Presidente  della
          Repubblica 29  settembre  1973,  n.  602,  come  sostituito
          dall'articolo 14 del presente  decreto,  sui  contributi  o
          premi dovuti agli enti pubblici previdenziali,  decorso  il
          termine  previsto  dall'articolo   25   del   decreto   del
          Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, come
          sostituito  dall'articolo  11  del  presente  decreto,   le
          sanzioni e  le  somme  aggiuntive  dovute  sono  calcolate,
          secondo le disposizioni che le regolano, dalla  data  della
          notifica e fino alla data del pagamento. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 5 dell'articolo 52  del
          citato  decreto  legislativo  15  dicembre  1997,  n.   446
          (Istituzione   dell'imposta   regionale   sulle   attivita'
          produttive, revisione degli  scaglioni,  delle  aliquote  e
          delle  detrazioni   dell'Irpef   e   istituzione   di   una
          addizionale regionale  a  tale  imposta,  nonche'  riordino
          della disciplina dei tributi locali): 
                «Art.  52  (Potesta'  regolamentare  generale   delle
          province e dei comuni). - 1. - 4. (Omissis). 
                5. I regolamenti, per quanto attiene all'accertamento
          e alla riscossione dei tributi e delle altre entrate,  sono
          informati ai seguenti criteri: 
                  a)   l'accertamento   dei   tributi   puo'   essere
          effettuato dall'ente locale  anche  nelle  forme  associate
          previste negli articoli 24, 25,  26  e  28  della  legge  8
          giugno 1990, n. 142; 
                  b) qualora sia  deliberato  di  affidare  a  terzi,
          anche disgiuntamente, l'accertamento e la  riscossione  dei
          tributi e di tutte le entrate, le relative  attivita'  sono
          affidate, nel rispetto della normativa dell'Unione  europea
          e delle procedure vigenti in materia di  affidamento  della
          gestione dei servizi pubblici locali, a: 
                    1)  i  soggetti   iscritti   nell'albo   di   cui
          all'articolo 53, comma 1; 
                    2) gli operatori degli Stati membri stabiliti  in
          un Paese dell'Unione europea che esercitano  le  menzionate
          attivita', i quali  devono  presentare  una  certificazione
          rilasciata dalla competente autorita'  del  loro  Stato  di
          stabilimento dalla quale deve risultare la  sussistenza  di
          requisiti equivalenti a  quelli  previsti  dalla  normativa
          italiana di settore; 
                    3) la societa' a capitale  interamente  pubblico,
          di cui all'articolo 113, comma 5,  lettera  c),  del  testo
          unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
          e  successive  modificazioni,   mediante   convenzione,   a
          condizione:  che  l'ente  titolare  del  capitale   sociale
          eserciti sulla  societa'  un  controllo  analogo  a  quello
          esercitato sui propri servizi; che la societa' realizzi  la
          parte piu' importante della propria  attivita'  con  l'ente
          che la controlla; che  svolga  la  propria  attivita'  solo
          nell'ambito territoriale di  pertinenza  dell'ente  che  la
          controlla; 
                    4) le societa' di cui all'articolo 113, comma  5,
          lettera b), del  citato  testo  unico  di  cui  al  decreto
          legislativo n. 267 del  2000,  iscritte  nell'albo  di  cui
          all'articolo 53, comma 1, del presente decreto, i cui  soci
          privati siano scelti, nel rispetto della disciplina  e  dei
          principi comunitari, tra i soggetti di cui ai numeri  1)  e
          2) della presente lettera, a condizione  che  l'affidamento
          dei servizi di accertamento e di riscossione dei tributi  e
          delle entrate avvenga sulla base di procedure  ad  evidenza
          pubblica; 
                  c) l'affidamento di cui alla precedente lettera  b)
          non deve comportare oneri aggiuntivi per il contribuente; 
                  d) il  visto  di  esecutivita'  sui  ruoli  per  la
          riscossione dei tributi e delle altre entrate  e'  apposto,
          in ogni caso, dal funzionario designato quale  responsabile
          della relativa gestione. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo  48-bis
          del citato  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
          settembre 1973, n. 602: 
                «Art.  48-bis  (Disposizioni  sui   pagamenti   delle
          pubbliche amministrazioni). - 1. A decorrere dalla data  di
          entrata in vigore del regolamento di cui  al  comma  2,  le
          amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1,  comma  2,
          del decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,  e  le
          societa' a prevalente  partecipazione  pubblica,  prima  di
          effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un  importo
          superiore a  cinquemila  euro,  verificano,  anche  in  via
          telematica, se il beneficiario e' inadempiente  all'obbligo
          di versamento  derivante  dalla  notifica  di  una  o  piu'
          cartelle di pagamento per  un  ammontare  complessivo  pari
          almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono
          al pagamento e segnalano la  circostanza  all'agente  della
          riscossione   competente   per    territorio,    ai    fini
          dell'esercizio dell'attivita' di  riscossione  delle  somme
          iscritte a ruolo. La presente disposizione non  si  applica
          alle aziende o societa' per le quali sia stato disposto  il
          sequestro o la confisca ai  sensi  dell'articolo  12-sexies
          del decreto-legge 8 giugno 1992, n.  306,  convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992,  n.  356,  ovvero
          della legge 31 maggio 1965,  n.  575,  ovvero  che  abbiano
          ottenuto la dilazione del pagamento ai sensi  dell'articolo
          19 del presente decreto nonche'  ai  risparmiatori  di  cui
          all'articolo 1, comma 494, della legge 30 dicembre 2018, n.
          145, che hanno subito un pregiudizio ingiusto da  parte  di
          banche e loro controllate aventi  sede  legale  in  Italia,
          poste in liquidazione  coatta  amministrativa  dopo  il  16
          novembre 2015 e prima del 16 gennaio 2018. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo 153 del
          citato decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con
          modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77: 
                «Art. 153 (Sospensione delle verifiche ex art. 48-bis
          DPR n. 602 del 1973). - 1. Nel periodo  di  sospensione  di
          cui all'articolo 68, commi 1 e 2-bis, del decreto-legge  17
          marzo 2020, n. 18,  convertito,  con  modificazioni,  dalla
          legge  24  aprile  2020,  n.  27  non   si   applicano   le
          disposizioni   dell'articolo   48-bis   del   decreto   del
          Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.  602.  Le
          verifiche eventualmente  gia'  effettuate,  anche  in  data
          antecedente a tale periodo, ai  sensi  del  comma  1  dello
          stesso articolo 48-bis del  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica n. 602 del 1973, per  le  quali  l'agente  della
          riscossione  non  ha  notificato  l'ordine  di   versamento
          previsto dall'articolo 72-bis, del medesimo decreto restano
          prive di qualunque effetto e le  amministrazioni  pubbliche
          di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo  30
          marzo 2001,  n.  165,  nonche'  le  societa'  a  prevalente
          partecipazione pubblica, procedono al  pagamento  a  favore
          del beneficiario. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma  652,  da  634  a  650,
          dell'articolo 1  della  legge  27  dicembre  2019,  n.  160
          (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno  finanziario
          2020 e bilancio pluriennale  per  il  triennio  2020-2022),
          come modificato dalla presente legge: 
                «1. - 633. (Omissis). 
                634. E' istituita l'imposta sul consumo dei manufatti
          con singolo impiego, di seguito denominati  «  MACSI»,  che
          hanno o sono destinati ad avere funzione  di  contenimento,
          protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti
          alimentari; i MACSI, anche in forma di fogli,  pellicole  o
          strisce, sono realizzati con l'impiego, anche parziale,  di
          materie  plastiche  costituite  da  polimeri  organici   di
          origine sintetica e non sono ideati, progettati  o  immessi
          sul mercato per compiere piu' trasferimenti durante il loro
          ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo
          per   il   quale   sono   stati   ideati.   Sono    esclusi
          dall'applicazione  dell'imposta  i  MACSI   che   risultino
          compostabili in conformita' alla norma UNI EN 13432:  2002,
          i dispositivi medici classificati dalla  Commissione  unica
          sui dispositivi medici, istituita ai sensi dell'articolo 57
          della legge 27 dicembre  2002,  n.  289,  nonche'  i  MACSI
          adibiti a contenere e proteggere preparati medicinali. 
                635. Ai fini dell'applicazione dell'imposta di cui al
          comma 634, sono  considerati  MACSI  anche  i  dispositivi,
          realizzati con l'impiego,  anche  parziale,  delle  materie
          plastiche di cui al comma 634, che consentono la  chiusura,
          la commercializzazione  o  la  presentazione  dei  medesimi
          MACSI o dei manufatti costituiti interamente  da  materiali
          diversi  dalle  stesse  materie  plastiche.  Sono  altresi'
          considerati MACSI  i  prodotti  semilavorati,  comprese  le
          preforme, realizzati con l'impiego, anche  parziale,  delle
          predette materie plastiche, impiegati nella  produzione  di
          MACSI. 
                636. Per i MACSI, l'obbligazione tributaria sorge  al
          momento della produzione, dell'importazione definitiva  nel
          territorio nazionale ovvero dell'introduzione nel  medesimo
          territorio da altri Paesi  dell'Unione  europea  e  diviene
          esigibile all'atto dell'immissione in consumo dei MACSI, ai
          sensi del comma 639, nel territorio nazionale. 
                637. Sono obbligati al pagamento dell'imposta di  cui
          al comma 634: 
                  a) per i MACSI realizzati nel territorio nazionale,
          il  fabbricante,  ovvero  il  soggetto,  residente  o   non
          residente nel territorio  nazionale,  che  intende  vendere
          MACSI, ottenuti per suo conto in un impianto di produzione,
          ad altri soggetti nazionali; 
                  b)  per  i  MACSI  provenienti   da   altri   Paesi
          dell'Unione europea,  il  soggetto  che  acquista  i  MACSI
          nell'esercizio dell'attivita' economica ovvero  il  cedente
          qualora i MACSI siano acquistati da un consumatore privato; 
                  c)  per  i  MACSI  provenienti  da   Paesi   terzi,
          l'importatore. 
                638. Non e' considerato fabbricante il  soggetto  che
          produce MACSI utilizzando altri MACSI sui  quali  l'imposta
          di cui al comma 634 sia dovuta da un altro soggetto,  senza
          l'aggiunta  di  ulteriori  materie  plastiche  di  cui   al
          medesimo comma 634. Il predetto soggetto che produce  MACSI
          puo' essere censito ai fini del rimborso di  cui  al  comma
          642. 
                639. L'immissione in consumo dei MACSI nel territorio
          nazionale,  anche  qualora  contengano  merci  o   prodotti
          alimentari, si verifica: 
                  a) per i MACSI realizzati nel territorio nazionale,
          all'atto della loro cessione ad altri soggetti nazionali; 
                  b)  per  i  MACSI  provenienti   da   altri   Paesi
          dell'Unione europea: 
                    1)   all'atto   dell'acquisto   nel    territorio
          nazionale nell'esercizio dell'attivita' economica; 
                    2)  all'atto  della   cessione   effettuata   nei
          confronti di un consumatore privato; 
                  c) per i MACSI provenienti da Paesi terzi, all'atto
          della   loro   importazione   definitiva   nel   territorio
          nazionale. 
                640. L'imposta di cui al comma 634 e'  fissata  nella
          misura di 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica  di
          cui al comma 634 contenuta nei MACSI. 
                641. L'accertamento dell'imposta dovuta e' effettuato
          sulla base di dichiarazioni  trimestrali  contenenti  tutti
          gli elementi necessari per determinare il debito d'imposta.
          La dichiarazione e' presentata dai  soggetti  obbligati  di
          cui al comma 637, lettere a) e b), all'Agenzia delle dogane
          e dei  monopoli  entro  la  fine  del  mese  successivo  al
          trimestre solare cui la dichiarazione si riferisce.  Per  i
          MACSI  provenienti  da  altri  Paesi  dell'Unione  europea,
          acquistati da un consumatore privato, il  cedente  presenta
          la  suddetta  dichiarazione  attraverso  il  rappresentante
          fiscale di cui al comma 645. Entro il  termine  di  cui  al
          presente comma e'  effettuato  il  versamento  dell'imposta
          dovuta. 
                642. L'imposta di cui al comma 634 non e' dovuta  per
          i MACSI ceduti direttamente dal fabbricante per il  consumo
          in altri Paesi dell'Unione europea ovvero  esportati  dallo
          stesso soggetto. Per i  MACSI  sui  quali  sia  stata  gia'
          versata l'imposta da un soggetto diverso da quello  che  ne
          effettua  la  cessione  per  il  consumo  in  altri   Paesi
          dell'Unione europea  ovvero  l'esportazione,  l'imposta  e'
          rimborsata, rispettivamente al cedente  o  all'esportatore,
          qualora  la  stessa  sia   evidenziata   nella   prescritta
          documentazione commerciale e sia fornita la prova  del  suo
          avvenuto pagamento. L'imposta non e' altresi' dovuta  sulla
          materia plastica di cui al comma 634, contenuta nei  MACSI,
          che provenga da processi di riciclo. 
                643. L'imposta, determinata ai sensi del  comma  641,
          non e' versata qualora l'importo dovuto a titolo di imposta
          sia inferiore o pari a euro 25. In tal caso non si provvede
          altresi' alla presentazione della dichiarazione di  cui  al
          comma 641. 
                644. Nella dichiarazione di cui  al  comma  641  sono
          riportati altresi' i quantitativi delle  materie  plastiche
          di cui al comma 634 contenuti in MACSI  utilizzati  per  la
          realizzazione  di  altri  MACSI,  al  fine   dell'opportuno
          scomputo dalla base imponibile  dei  predetti  quantitativi
          sui quali l'imposta di cui al medesimo  comma  634  risulti
          gia' versata da altri soggetti obbligati. 
                645. Fatto salvo quanto previsto  al  comma  646,  il
          pagamento dell'imposta di cui al comma  634  e'  effettuato
          entro il termine di cui al comma 641 esclusivamente tramite
          il  versamento  unitario  previsto  dall'articolo  17   del
          decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con possibilita'
          di compensazione con altre imposte e  contributi.  Ai  fini
          del pagamento dell'imposta di cui al comma 634, i  soggetti
          non residenti e non stabiliti nel  territorio  dello  Stato
          nominano un rappresentante fiscale, obbligato in solido con
          i medesimi. 
                646.  Per  i   MACSI   provenienti   da   Paesi   non
          appartenenti all'Unione europea, l'imposta e'  accertata  e
          riscossa dall'Agenzia delle dogane e dei  monopoli  con  le
          modalita' previste per i diritti di confine.  L'imposta  di
          cui al comma 634 non e' dovuta per i MACSI contenuti  nelle
          spedizioni rientranti  nell'ambito  di  applicazione  delle
          franchigie doganali di cui al regolamento (CE) n. 1186/2009
          del Consiglio, del 16 novembre 2009. 
                647.  L'attivita'   di   accertamento,   verifica   e
          controllo dell'imposta di cui ai commi  da  634  a  650  e'
          effettuata  con  i  poteri  e  delle  prerogative  di   cui
          all'articolo  18  del  testo  unico  di  cui   al   decreto
          legislativo  26  ottobre  1995,  n.  504,   anche   tramite
          interventi presso i fornitori della plastica riciclata, per
          soli fini di riscontro sulle dichiarazioni  presentate  dai
          soggetti obbligati. Le attivita' di cui al  presente  comma
          sono svolte con le risorse umane, strumentali e finanziarie
          disponibili a legislazione . 
                648. Per l'imposta  di  cui  al  comma  634,  trovano
          applicazione le  disposizioni  in  materia  di  riscossione
          coattiva di cui al decreto legislativo 13 aprile  1999,  n.
          112. Prima di avviare la procedura di riscossione coattiva,
          l'Agenzia delle dogane e dei monopoli notifica un avviso di
          pagamento fissando per l'adempimento un termine  di  trenta
          giorni, decorrente  dalla  data  di  perfezionamento  della
          notificazione. Non si procede all'iscrizione a ruolo e alla
          riscossione del credito  relativo  all'imposta  di  cui  al
          comma  634,  qualora  l'ammontare  dovuto,  comprensivo  di
          sanzioni  amministrative  e  interessi,  non  superi,   per
          ciascun credito, l'importo di euro 10. 
                649. L'imposta di cui  al  comma  634  e'  rimborsata
          quando  risulta  indebitamente  pagata;  il   rimborso   e'
          richiesto, a pena di decadenza, nel  termine  di  due  anni
          dalla data del pagamento. Il termine di prescrizione per il
          recupero del credito e' di cinque anni; la prescrizione  e'
          interrotta quando viene esercitata l'azione penale e in tal
          caso decorre dal passaggio in giudicato della sentenza  che
          definisce il giudizio penale. Non si provvede  al  rimborso
          di somme inferiori o pari ad euro 10. 
                650. In caso di mancato pagamento dell'imposta di cui
          al comma 634 si  applica  la  sanzione  amministrativa  dal
          doppio  al  quintuplo  dell'imposta  evasa,  non  inferiore
          comunque  a  euro  250.  In  caso  di  ritardato  pagamento
          dell'imposta si applica la sanzione amministrativa pari  al
          25 per cento dell'imposta dovuta, non inferiore comunque  a
          euro 150. Per la tardiva presentazione della  dichiarazione
          di cui al comma 641  e  per  ogni  altra  violazione  delle
          disposizioni di cui ai commi da 634  al  presente  comma  e
          delle relative modalita'  di  applicazione  si  applica  la
          sanzione amministrativa da  euro  250  a  euro  2.500.  Per
          l'irrogazione immediata delle sanzioni tributarie collegate
          all'imposta di cui al comma 634, si applica  l'articolo  17
          del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. 
                651. (Omissis). 
                652. Le disposizioni di cui ai commi  da  634  a  650
          hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2022. 
                (Omissis).». 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo 160 del
          citato decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con
          modificazioni, dalla legge 17  luglio  2020,  n.  77,  come
          modificato dalla presente legge: 
                «Art. 160 (Iscrizione al catasto edilizio urbano  dei
          fabbricati rurali ubicati nei comuni colpiti dal sisma 2016
          e 2017). - 1. In deroga alle disposizioni dell'articolo  3,
          comma 3,  della  legge  27  luglio  2000,  n.  212,  per  i
          fabbricati ubicati nei comuni di cui agli allegati 1,  2  e
          2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito,
          con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, il
          termine per la contestazione delle sanzioni  previste,  per
          il caso di inottemperanza da parte del soggetto  obbligato,
          dal comma 14-quater dell'articolo 13  del  decreto-legge  6
          dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla
          legge 22 dicembre 2011 n. 214, e' prorogato al 31  dicembre
          2022.». 
              - Si riporta il testo del comma 2 dell'articolo  28-bis
          del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito,  con
          modificazioni,  dalla  legge  15  dicembre  2016,  n.   229
          (Interventi urgenti in  favore  delle  popolazioni  colpite
          dagli eventi  sismici  del  2016),  come  modificato  dalla
          presente legge: 
                «Art. 28-bis (Misure per incentivare il recupero  dei
          rifiuti non pericolosi). - 1. (Omissis). 
                2. Fino al 31  dicembre  2021,  previo  parere  degli
          organi tecnico-sanitari competenti, e' aumentato del 70 per
          cento, previa certificazione del Commissario  straordinario
          relativamente  all'effettivo  avvio  delle  operazioni   di
          recupero nel sito interessato il  quantitativo  di  rifiuti
          non pericolosi, derivanti da  attivita'  di  costruzione  e
          demolizione conseguenti agli eventi sismici verificatisi  a
          far  data  dal  24  agosto  2016,  indicato,  in   ciascuna
          autorizzazione, ai sensi degli articoli 108, 214 e 216  del
          decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,  e  destinati  a
          recupero.».