Art. 5 
 
                         Ufficio legislativo 
 
  1.   L'Ufficio   legislativo   cura   l'attivita'   legislativa   e
regolamentare nelle materie  di  competenza  del  Ministero,  con  la
collaborazione dei competenti uffici  del  Ministero  ai  fini  dello
studio, della elaborazione normativa,  della  valutazione  dei  costi
della  regolazione,  della   qualita'   del   linguaggio   normativo,
dell'applicabilita'   delle   norme   introdotte    e    dell'analisi
dell'impatto e della fattibilita' della regolamentazione,  garantendo
la semplificazione normativa. Lo stesso Ufficio, inoltre: 
    a) esamina i provvedimenti sottoposti al Consiglio dei ministri e
quelli di iniziativa parlamentare; 
    b) cura le risposte agli atti parlamentari di sindacato ispettivo
riguardanti il Ministero e il seguito dato agli stessi; 
    c) cura il raccordo  permanente  con  l'attivita'  normativa  del
Parlamento, i rapporti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e
le altre amministrazioni interessate, anche per  quanto  riguarda  la
formazione e l'attuazione normativa di atti dell'Unione europea; 
    d) cura i rapporti di natura tecnico-giuridica con  le  autorita'
amministrative indipendenti,  con  la  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni, e le Province autonome di Trento e
di Bolzano, la  Conferenza  Stato-citta'  e  autonomie  locali  e  la
Conferenza unificata e con l'Avvocatura dello Stato; segue  anche  la
legislazione regionale per le materie di interesse del Ministero; 
    e) coordina i competenti Uffici del Ministero nella gestione  del
contenzioso e sovrintende al contenzioso  internazionale,  europeo  e
costituzionale; 
    f)  svolge  attivita'  di  consulenza  giuridica  in  favore  del
Ministro e dell'Ufficio di Gabinetto nelle materie di competenza  del
Ministero. 
  2. Il  Capo  dell'ufficio  legislativo  e'  scelto  fra  magistrati
ordinari,  amministrativi  e   contabili,   avvocati   dello   Stato,
consiglieri parlamentari, personale della  carriera  direttiva  della
Presidenza  della  Repubblica  o  della  Corte  costituzionale,   fra
dirigenti   di   ruolo   di   livello   generale   delle    pubbliche
amministrazioni, fra professori universitari di ruolo nell'area delle
scienze giuridiche in possesso di comprovata capacita' ed  esperienza
nel  campo  della  consulenza  giuridica  e   legislativa   e   della
progettazione e produzione normativa. 
  3. Il Ministro, su proposta del Capo dell'Ufficio legislativo, puo'
nominare, con proprio decreto, un vice Capo dell'Ufficio  legislativo
scelto fra magistrati ordinari, amministrativi e contabili,  avvocati
dello  Stato,  consiglieri  parlamentari,  personale  della  carriera
direttiva  della  Presidenza   della   Repubblica   o   della   Corte
costituzionale, nonche' fra soggetti, anche  estranei  alla  pubblica
amministrazione, in possesso di comprovata  capacita'  ed  esperienza
nel campo della consulenza  giuridica  e  legislativa  nonche'  della
progettazione  e  produzione  normativa.  L'incarico  di  vice   Capo
dell'Ufficio legislativo puo' essere conferito anche a  dirigenti  di
ruolo di livello non generale di  cui  all'articolo  23  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, cui conferire un incarico ai sensi
dell'articolo 19, comma 10, del citato decreto  legislativo,  per  il
quale non percepiscono alcun  compenso  aggiuntivo,  nei  limiti  del
contingente complessivo di cui all'articolo 9,  comma  3.  La  durata
dell'incarico di vice Capo dell'Ufficio legislativo e' limitata  alla
permanenza in carica del Ministro che ne ha disposto la nomina, fatta
salva la possibilita' di revoca  anticipata  da  parte  del  Ministro
qualora venga meno il rapporto fiduciario. 
 
          Note all'art. 5: 
              - Si riporta il testo  dell'articolo  23,  del  decreto
          legislativo  30  marzo  2001,  n.   165   (Norme   generali
          sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
          amministrazioni pubbliche): 
                «Art.  23  (Ruolo  dei  dirigenti).  -  1.  In   ogni
          amministrazione dello Stato, anche ad ordinamento autonomo,
          e' istituito il ruolo dei dirigenti, che si articola  nella
          prima e nella seconda fascia, nel cui ambito sono  definite
          apposite  sezioni  in  modo  da  garantire   la   eventuale
          specificita' tecnica. I dirigenti della seconda fascia sono
          reclutati  attraverso  i  meccanismi  di  accesso  di   cui
          all'articolo  28.  I   dirigenti   della   seconda   fascia
          transitano nella prima qualora abbiano ricoperto  incarichi
          di direzione di uffici dirigenziali generali o equivalenti,
          in base ai particolari ordinamenti di cui all'articolo  19,
          comma 11, per un periodo pari almeno a  cinque  anni  senza
          essere incorsi nelle misure previste dall'articolo  21  per
          le ipotesi di responsabilita' dirigenziale, nei limiti  dei
          posti disponibili, ovvero nel momento in cui si verifica la
          prima disponibilita' di posto utile,  tenuto  conto,  quale
          criterio di precedenza ai fini del transito, della data  di
          maturazione del requisito dei cinque anni e, a  parita'  di
          data  di  maturazione,  della  maggiore  anzianita'   nella
          qualifica dirigenziale. 
                2. E' assicurata  la  mobilita'  dei  dirigenti,  nei
          limiti dei posti disponibili, in base all'articolo  30  del
          presente  decreto.  I  contratti   o   accordi   collettivi
          nazionali   disciplinano,   secondo   il   criterio   della
          continuita' dei rapporti e privilegiando la  libera  scelta
          del dirigente, gli effetti connessi ai trasferimenti e alla
          mobilita'  in  generale  in  ordine  al  mantenimento   del
          rapporto  assicurativo  con  l'ente   di   previdenza,   al
          trattamento di fine rapporto e allo stato giuridico  legato
          all'anzianita'  di  servizio  e  al  fondo  di   previdenza
          complementare. La Presidenza del Consiglio dei  ministri  -
          Dipartimento della funzione pubblica cura  una  banca  dati
          informatica contenente  i  dati  relativi  ai  ruoli  delle
          amministrazioni dello Stato.». 
              - Per il testo dell'articolo 19, comma 10, del  decreto
          legislativo 30 marzo 2001,  n.  165,  si  veda  nelle  note
          all'articolo 9.