Art. 4
Disposizioni in materia di accisa e di imposta
sul valore aggiunto su alcuni carburanti
1. In considerazione del perdurare degli effetti economici
derivanti dall'eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti
energetici, a decorrere dal 18 ottobre 2022 e fino al 31 ottobre 2022
nonche' dal 4 novembre 2022 fino al 18 novembre 2022:
a) le aliquote di accisa, di cui all'allegato I al testo unico
delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative,
di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, dei sotto
indicati prodotti sono rideterminate nelle seguenti misure:
1) benzina: 478,40 euro per mille litri;
2) oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per
mille litri;
3) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti:
182,61 euro per mille chilogrammi;
4) gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro
cubo;
b) l'aliquota IVA applicata al gas naturale usato per
autotrazione e' stabilita nella misura del 5 per cento.
2. In dipendenza della rideterminazione dell'aliquota di accisa sul
gasolio usato come carburante, stabilita dal comma 1, lettera a),
numero 2), del presente articolo, l'aliquota di accisa sul gasolio
commerciale usato come carburante, di cui al numero 4-bis della
Tabella A allegata al testo unico di cui al citato decreto
legislativo n. 504 del 1995, non si applica per il periodo dal 18
ottobre 2022 e fino al 31 ottobre 2022 nonche' per il periodo dal 4
novembre 2022 fino al 18 novembre 2022.
3. Gli esercenti i depositi commerciali di prodotti energetici
assoggettati ad accisa di cui all'articolo 25, comma 1, del testo
unico di cui al citato decreto legislativo n. 504 del 1995 e gli
esercenti gli impianti di distribuzione stradale di carburanti di cui
al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 25 trasmettono, entro
il 28 novembre 2022, all'ufficio competente per territorio
dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, con le modalita' di cui
all'articolo 19-bis del predetto testo unico ovvero per via
telematica e con l'utilizzo dei modelli di cui all'articolo 8, comma
6, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142, i dati relativi
ai quantitativi dei prodotti di cui al comma 1, lettera a), del
presente articolo usati come carburante giacenti nei serbatoi dei
relativi depositi e impianti alla data del 18 novembre 2022. La
predetta comunicazione non e' effettuata nel caso in cui sia disposta
la proroga dell'applicazione, a decorrere dal 19 novembre 2022, delle
aliquote come rideterminate dal comma 1, lettera a).
4. Nel caso in cui non venga disposta la proroga di cui al comma 3,
per la mancata comunicazione delle giacenze di cui al medesimo comma
3 trova applicazione la sanzione prevista dall'articolo 50, comma 1,
del testo unico di cui al citato decreto legislativo n. 504 del 1995.
La medesima sanzione e' applicata per l'invio delle comunicazioni di
cui al predetto comma 3 con dati incompleti o non veritieri.
5. Al fine di prevenire il rischio di manovre speculative derivanti
dalla diminuzione delle aliquote di accisa stabilita dal comma 1,
lettera a), e dalla diminuzione dell'aliquota IVA di cui al comma 1,
lettera b), trovano applicazione, in quanto compatibili, le
disposizioni di cui all'articolo 1-bis, commi 5 e 6, del
decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 maggio 2022, n. 51.
6. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 957,34 milioni di
euro per l'anno 2022 e in 43,8 milioni di euro per l'anno 2024, si
provvede ai sensi dell'articolo 43.
Riferimenti normativi
- Si riporta il testo dell'allegato I al decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (Testo unico delle
disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative), come modificato dalla presente legge, dal
18 al 31 ottobre 2022:
«Allegato I (461)
Elenco prodotti assoggettati ad imposizione ed aliquote
vigenti alla data di entrata in vigore del testo unico
Prodotti energetici
Benzina con piombo: euro 564,00 per mille litri;
Benzina: euro 478,40 per mille litri;
Petrolio lampante o cherosene:
usato come carburante: lire 625.620 per mille litri ;
usato come combustibile per riscaldamento: lire 625.620
per mille litri;
Oli da gas o gasolio:
usato come carburante: euro 367,40 per mille litri;
usato come combustibile per riscaldamento: lire 747.470
per mille litri;
usato per la produzione diretta o indiretta di energia
elettrica: euro 12,8 per mille litri;
Oli vegetali non modificati chimicamente usati per la
produzione diretta o indiretta di energia elettrica:
esenzione;
Oli combustibili:
usati per riscaldamento:
a) ad alto tenore di zolfo (ATZ): euro 128,26775
per mille chilogrammi;
b) a basso tenore di zolfo (BTZ): euro 64,2421 per
mille chilogrammi;
per uso industriale:
a) ad alto tenore di zolfo (ATZ): euro 63,75351 per
mille chilogrammi;
b) a basso tenore di zolfo (BTZ): euro 31,38870 per
mille chilogrammi;
usati per la produzione diretta o indiretta di
energia elettrica: euro 15,4 per mille chilogrammi.
Oli minerali greggi, naturali usati per la produzione
diretta o indiretta di energia elettrica: euro 15,4 per
mille chilogrammi.
Gas di petrolio liquefatti:
usato come carburante: euro 182,61 per mille kg.;
usato come combustibile per riscaldamento: lire
359.220 per mille kg.;
usato per la produzione diretta o indiretta di
energia elettrica: euro 0,70 per mille chilogrammi;
Gas naturale:
per autotrazione: euro zero per metro cubo;
per combustione per usi industriali: lire 20 al mc;
per combustione per usi civili:
a) per usi domestici di cottura cibi e produzione
di acqua calda di cui alla tariffa T1 prevista dal
provvedimento CIP n. 37 del 26 giugno 1986: lire 86 al mc.;
b) per usi di riscaldamento individuale a tariffa
T2 fino a 250 metri cubi annui: lire 151 al mc.;
c) per altri usi civili lire 332 al mc.;
per i consumi nei territori di cui all'art. 1 del
testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno
approvato con D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, si applicano le
seguenti aliquote:
a) per gli usi di cui alle precedenti lettere a) e
b): lire 74 al mc.;
b) per gli altri usi civili: lire 238 al mc.
per la produzione diretta o indiretta di energia
elettrica: euro 0,45 per mille metri cubi;
Carbone, lignite e coke (codici NC 2701, 2702 e 2704)
impiegati:
per uso riscaldamento da soggetti diversi dalle
imprese: 15,00 euro per mille chilogrammi;
per uso riscaldamento da imprese: 12,00 euro per
mille chilogrammi;
per la produzione diretta o indiretta di energia
elettrica: 11,8 euro per mille chilogrammi;
Alcole e bevande alcoliche
Birra: euro 2,35 per ettolitro e per grado-Plato;
Vino: lire zero;
Bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra: lire
zero;
Prodotti alcolici intermedi: euro 68,51 per ettolitro;
Alcole etilico: euro 800,01 per ettolitro anidro (2).
Tabacchi lavorati
a) sigari 23,00%(percento);
b) sigaretti 23,5%(percento);
c) sigarette 59,5%(percento);
d) tabacco da fumo:
1) tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per
arrotolare le sigarette 56,00%(percento);
2) altri tabacchi da fumo 56,00%(percento);
e) tabacco da fiuto 24,78%(percento);
f) tabacco da masticare 24,78%(percento);
Fiammiferi di ordinario consumo:
Fiammiferi pubblicitari omaggio o nominativi:
Energia elettrica
Per ogni kWh di energia impiegata (3) :
per qualsiasi applicazione nelle abitazioni: lire
4,10 per ogni kWh;
per qualsiasi uso in locali e luoghi diversi dalle
abitazioni:
a) per i consumi fino a 1.200.000 kWh mensili:
1) sui primi 200.000 kWh consumati nel mese si
applica l'aliquota di euro 0,0125 per kWh;
2) sui consumi che eccedono i primi 200.000 kWh
consumati nel mese e che non sono superiori a 1.200.000 kWh
si applica l'aliquota di euro 0,0075 per kWh;
b) per i consumi superiori a 1.200.000 kWh mensili:
1) sui primi 200.000 kWh consumati nel mese si
applica l'aliquota di euro 0,0125 per kWh;
2) sui consumi che eccedono i primi 200.000 kWh
consumati nel mese si applica un'imposta in misura fissa
pari a euro 4.820;
per la fornitura di energia elettrica erogata da
impianti di terra alle navi ormeggiate in porto dotate di
impianti elettrici con potenza installata nominale
superiore a 35 kW: si applica l'imposta di euro 0,0005 per
ogni kWh.
Imposizioni diverse
Oli lubrificanti euro 750, 00 per mille kg.
Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille kg.»
- La tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995,
n. 504 (Testo unico delle disposizioni legislative
concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e
relative sanzioni penali e amministrative), e' pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 29 novembre 1995, n. 279, S.O. n.
143.
- Si riporta il testo dell'articolo 8, del
decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142
(Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica,
politiche sociali e industriali):
«Art. 8 (Disposizioni in materia di accisa e di
imposta sul valore aggiunto su alcuni carburanti). - 1. In
considerazione del perdurare degli effetti economici
derivanti dall'eccezionale incremento dei prezzi dei
prodotti energetici, a decorrere dal 22 agosto 2022 e fino
al 20 settembre 2022:
a) le aliquote di accisa, di cui all'allegato I al
testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni
penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, dei sotto indicati prodotti sono
rideterminate nelle seguenti misure:
1) benzina: 478,40 euro per mille litri;
2) oli da gas o gasolio usato come carburante:
367,40 euro per mille litri;
3) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come
carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
4) gas naturale usato per autotrazione: zero euro
per metro cubo;
b) l'aliquota IVA applicata al gas naturale usato
per autotrazione e' stabilita nella misura del 5 per cento.
2. In dipendenza della rideterminazione dell'aliquota
di accisa sul gasolio usato come carburante, stabilita dal
comma 1, lettera a), numero 2), del presente articolo,
l'aliquota di accisa sul gasolio commerciale usato come
carburante, di cui al numero 4-bis della Tabella A allegata
al testo unico di cui al decreto legislativo n. 504 del
1995, non si applica per il periodo dal 22 agosto 2022 al
20 settembre 2022.
3. Gli esercenti i depositi commerciali di prodotti
energetici assoggettati ad accisa di cui all'articolo 25,
comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo n.
504 del 1995 e gli esercenti gli impianti di distribuzione
stradale di carburanti di cui al comma 2, lettera b), del
medesimo articolo 25 trasmettono, entro il 7 ottobre 2022,
all'ufficio competente per territorio dell'Agenzia delle
dogane e dei monopoli, con le modalita' di cui all'articolo
19-bis del predetto testo unico ovvero per via telematica e
con l'utilizzo dei modelli di cui al comma 6 del presente
articolo, i dati relativi ai quantitativi dei prodotti di
cui al comma 1, lettera a), del presente articolo usati
come carburante giacenti nei serbatoi dei relativi depositi
e impianti alla data del 20 settembre 2022. La predetta
comunicazione non e' effettuata nel caso in cui, alla
scadenza dell'applicazione della rideterminazione delle
aliquote di accisa stabilita dal comma 1, lettera a), del
presente articolo, venga disposta la proroga
dell'applicazione delle aliquote come rideterminate dal
medesimo comma 1, lettera a).
4. Nel caso in cui non venga disposta la proroga di
cui al comma 3, per la mancata comunicazione delle giacenze
di cui al medesimo comma 3 trova applicazione la sanzione
prevista dall'articolo 50, comma 1, del testo unico di cui
al decreto legislativo n. 504 del 1995. La medesima
sanzione e' applicata per l'invio delle comunicazioni di
cui al predetto comma 3 con dati incompleti o non
veritieri.
5. Al fine di prevenire il rischio di manovre
speculative derivanti dalla diminuzione delle aliquote di
accisa stabilita dal comma 1, lettera a) e dalla
diminuzione dell'aliquota IVA di cui al comma 1, lettera
b), trovano applicazione, in quanto compatibili, le
disposizioni di cui all'articolo 1-bis, commi 5 e 6, del
decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51.
6. Con determinazione del direttore dell'Agenzia
delle dogane e dei monopoli sono stabiliti e approvati i
modelli da utilizzare per la comunicazione dei dati di cui
al comma 3, unitamente alle istruzioni per la loro corretta
compilazione.
7. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in
1.042,61 milioni di euro per l'anno 2022 e in 46,82 milioni
di euro per l'anno 2024, si provvede ai sensi dell'articolo
43.».
- Si riporta il testo dell'articolo 1-bis, del
decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51 recante
misure urgenti per contrastare gli effetti economici e
umanitari della crisi ucraina:
«Art. 1-bis (Disposizioni in materia di accisa e di
IVA sui carburanti). - 1. In considerazione del perdurare
degli effetti economici derivanti dall'eccezionale
incremento dei prezzi dei prodotti energetici, a decorrere
dal 3 maggio 2022 e fino all'8 luglio 2022:
a) le aliquote di accisa di cui all'allegato I al
testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni
penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, dei sotto indicati prodotti sono
rideterminate nelle seguenti misure:
1) benzina: 478,40 euro per mille litri;
2) oli da gas o gasolio usato come carburante:
367,40 euro per mille litri;
3) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come
carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
4) gas naturale usato per autotrazione: zero euro
per metro cubo;
b) l'aliquota IVA applicata al gas naturale usato
per autotrazione e' stabilita nella misura del 5 per cento.
2. In dipendenza della rideterminazione dell'aliquota
di accisa sul gasolio usato come carburante stabilita, per
il periodo dal 22 aprile 2022 al 2 maggio 2022,
dall'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze 6 aprile 2022,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16 aprile
2022, e, per il periodo dal 3 maggio 2022 all'8 luglio
2022, dal comma 1, lettera a), numero 2), del presente
articolo, l'aliquota di accisa sul gasolio commerciale
usato come carburante, di cui al numero 4-bis della tabella
A allegata al testo unico di cui al decreto legislativo n.
504 del 1995, non si applica per il periodo dal 22 aprile
2022 all'8 luglio 2022.
3. Ai fini della corretta applicazione delle aliquote
di accisa diminuite per effetto sia del decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, di cui al comma 2,
che del comma 1, lettera a), del presente articolo, gli
esercenti i depositi commerciali di prodotti energetici
assoggettati ad accisa di cui all'articolo 25, comma 1, del
testo unico di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995 e
gli esercenti gli impianti di distribuzione stradale di
carburanti di cui al comma 2, lettera b), del medesimo
articolo 25 trasmettono, entro il 15 luglio 2022,
all'ufficio competente per territorio dell'Agenzia delle
dogane e dei monopoli, con le modalita' di cui all'articolo
19-bis del predetto testo unico ovvero per via telematica,
i dati relativi ai quantitativi dei prodotti di cui al
comma 1, lettera a), del presente articolo usati come
carburante giacenti nei serbatoi dei relativi depositi e
impianti alla data dell'8 luglio 2022. In considerazione di
quanto disposto dall'articolo 1, comma 1, lettere a) e b),
del citato decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze 6 aprile 2022 e dal comma 1, lettera a), numeri 1)
e 2), del presente articolo, viene meno l'obbligo, gia'
previsto dall'articolo 1, comma 5, del presente decreto, di
comunicazione dei dati relativi ai quantitativi di benzina
e di gasolio usati come carburante giacenti nei serbatoi al
trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore
del presente decreto, con salvezza degli eventuali
comportamenti omissivi posti in essere.
4. Per la mancata comunicazione di cui al comma 3 si
applica la sanzione prevista dall'articolo 50, comma 1, del
testo unico di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995;
la medesima sanzione e' applicata per l'invio delle
comunicazioni di cui al medesimo comma 3 con dati
incompleti o non veritieri.
5. Al fine di prevenire il rischio di manovre
speculative derivanti dalla diminuzione delle aliquote di
accisa stabilita dal decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze 6 aprile 2022 e dal comma 1, lettera a), del
presente articolo, il Garante per la sorveglianza dei
prezzi si avvale della collaborazione dei Ministeri, degli
enti e degli organismi indicati nell'articolo 2, comma 199,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonche' del supporto
operativo del Corpo della guardia di finanza, per
monitorare l'andamento dei prezzi, anche relativi alla
vendita al pubblico, dei prodotti energetici cui si applica
la suddetta diminuzione, praticati nell'ambito dell'intera
filiera di distribuzione commerciale. Il Corpo della
guardia di finanza agisce con i poteri di indagine ad esso
attribuiti ai fini dell'accertamento dell'imposta sul
valore aggiunto e delle imposte dirette, anche ai sensi
dell'articolo 2, commi 2, lettera m), e 4, del decreto
legislativo 19 marzo 2001, n. 68. Per le finalita' di cui
al presente comma e per lo svolgimento dei compiti di
polizia economico-finanziaria, il Corpo della guardia di
finanza ha accesso diretto, anche in forma massiva, ai dati
comunicati relativamente alle giacenze dei prodotti
energetici dei depositi commerciali assoggettati ad accisa
di cui all'articolo 25, comma 1, del testo unico di cui al
decreto legislativo n. 504 del 1995 e degli impianti di
distribuzione stradale di carburanti di cui al comma 2,
lettera b), del medesimo articolo 25, nonche' ai dati
contenuti nel documento amministrativo semplificato
telematico di cui all'articolo 11 del decreto-legge 26
ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla
legge 19 dicembre 2019, n. 157, e all'articolo 1, comma 1,
del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286; il
medesimo Corpo segnala all'Autorita' garante della
concorrenza e del mercato, per l'adozione dei provvedimenti
di competenza, elementi, rilevati nel corso delle attivita'
di monitoraggio di cui al presente comma, sintomatici di
condotte che possano ledere la concorrenza ai sensi della
legge 10 ottobre 1990, n. 287, o costituire pratiche
commerciali scorrette ai sensi del codice del consumo, di
cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
6. Al fine di prevenire il rischio di manovre
speculative derivanti dalla diminuzione dell'aliquota IVA
di cui al comma 1, lettera b), sul gas naturale usato per
autotrazione, si applicano, in quanto compatibili, le
disposizioni di cui al comma 5 relativamente al
monitoraggio dell'andamento dei prezzi del predetto gas
naturale praticati nell'ambito dell'intera filiera di
distribuzione commerciale.
7. Le amministrazioni interessate provvedono agli
adempimenti previsti dai commi 5 e 6 con le risorse umane,
finanziarie e strumentali disponibili a legislazione
vigente.
8. Le aliquote di accisa applicate ai prodotti di cui
al comma 1, lettera a), ivi incluso il gas naturale,
possono essere rideterminate con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
della transizione ecologica, ai sensi dell'articolo 1,
comma 290, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ferme
restando le condizioni di cui all'articolo 1, comma 291,
della stessa legge, anche con cadenza diversa da quella
prevista nel medesimo comma 291. Il decreto di cui al
presente comma puo' contenere anche disposizioni necessarie
a coordinare l'applicazione dell'aliquota di accisa sul
gasolio usato come carburante, diminuita dallo stesso
decreto, con l'applicazione dell'aliquota di accisa sul
gasolio commerciale di cui al numero 4-bis della tabella A
allegata al testo unico di cui al decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, nonche' prevedere l'obbligo,
stabilendone termini e modalita', da parte degli esercenti
i depositi commerciali e degli esercenti gli impianti di
distribuzione stradale di carburanti di cui al comma 3, di
trasmettere i dati relativi alle giacenze, rilevate presso
i rispettivi depositi e impianti, dei prodotti energetici
per i quali il medesimo decreto di cui all'articolo 1,
comma 290, della legge n. 244 del 2007 prevede la riduzione
della relativa aliquota di accisa; per la mancata
comunicazione delle suddette giacenze nonche' per l'invio
della medesima comunicazione con dati incompleti o non
veritieri, si applica la sanzione prevista dall'articolo
50, comma 1, del predetto testo unico. Non trova
applicazione l'articolo 1, comma 8, del presente decreto.
Il decreto di cui al presente comma puo' altresi' prevedere
l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta di cui al comma 1,
lettera b), al gas naturale usato per autotrazione.
9. Allo scopo di prevenire il rischio di manovre
speculative derivanti dalla diminuzione delle aliquote di
accisa stabilita dal decreto da adottare ai sensi
dell'articolo 1, comma 290, della legge n. 244 del 2007 si
applicano le disposizioni di cui ai commi 5 e 6.
10. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 2 del presente
articolo, valutati in 2.326,47 milioni di euro per l'anno
2022 e in 107,25 milioni di euro per l'anno 2024, si
provvede ai sensi dell'articolo 38.».