Art. 5 bis
Misure per il potenziamento tecnico-logistico del sistema di prima
accoglienza e dei controlli di frontiera
1. Per la realizzazione dei punti di crisi e delle strutture di cui
all'articolo 10-ter del testo unico di cui al decreto legislativo 25
luglio 1998, n. 286, e dei centri di cui all'articolo 9 del decreto
legislativo 18 agosto 2015, n. 142, si applicano, fino al 31 dicembre
2025, le facolta' di deroga di cui al comma 3-bis dell'articolo 19
del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 aprile 2017, n. 46, introdotto
dall'articolo 10 del presente decreto. Per le finalita' di cui al
presente comma, limitatamente ai punti di crisi e alle strutture di
cui al citato articolo 10-ter, il Ministero dell'interno e'
autorizzato ad avvalersi delle risorse previste dall'articolo 1,
comma 679, della legge 29 dicembre 2022, n. 197.
2. Fino al 31 dicembre 2025, al fine di assicurare adeguati livelli
di accoglienza nel punto di crisi di Lampedusa in relazione a
situazioni di particolare affollamento, il Ministero dell'interno
puo' avvalersi, per la gestione del predetto punto di crisi, della
Croce Rossa italiana, con le facolta' di deroga richiamate al comma
1. Sono assicurate le prestazioni previste, per tale tipologia di
struttura, dallo schema di capitolato di gara di cui all'articolo 12
del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142.
3. All'articolo 10-ter del testo unico di cui al decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, dopo il comma 1 e' inserito il
seguente:
«1-bis. Per l'ottimale svolgimento degli adempimenti di cui al
presente articolo, gli stranieri ospitati presso i punti di crisi di
cui al comma 1 possono essere trasferiti in strutture analoghe sul
territorio nazionale, per l'espletamento delle attivita' di cui al
medesimo comma. Al fine di assicurare la coordinata attuazione degli
adempimenti di rispettiva competenza, l'individuazione delle
strutture di cui al presente comma destinate alle procedure di
frontiera con trattenimento e della loro capienza e' effettuata
d'intesa con il Ministero della giustizia».
4. All'articolo 11 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142,
dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
«2-bis. Nelle more dell'individuazione di disponibilita' di posti
nei centri governativi di cui all'articolo 9 o nelle strutture di cui
al presente articolo, l'accoglienza puo' essere disposta dal
prefetto, per il tempo strettamente necessario, in strutture di
accoglienza provvisoria individuate con le modalita' di cui al comma
2. In tali strutture sono assicurate le prestazioni concernenti il
vitto, l'alloggio, il vestiario, l'assistenza sanitaria e la
mediazione linguistico-culturale, secondo le disposizioni contenute
nello schema di capitolato di gara di cui all'articolo 12».
5. Al fine di assicurare adeguati livelli di accoglienza nei punti
di crisi di cui all'articolo 10-ter del testo unico di cui al decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, il Ministero dell'interno e'
autorizzato a stipulare, con le facolta' di deroga richiamate al
comma 1 del presente articolo, uno o piu' contratti per l'affidamento
del servizio di trasporto marittimo dei migranti ivi presenti, nel
limite massimo complessivo di euro 8.820.000 per l'anno 2023. Alle
attivita' istruttorie di natura tecnico-amministrativa e alle
procedure di affidamento del servizio di cui al presente comma il
Ministero dell'interno puo' provvedere per il tramite dei competenti
uffici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. All'onere
di cui al presente comma, pari ad euro 8.820.000 per l'anno 2023, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del
fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio
triennale 2023-2025, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e
speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2023, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a euro 2.800.000,
l'accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a euro
6.020.000, l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno.