Art. 2
Potenziamento dei controlli sulle domande di visto di ingresso in
Italia
1. Per potenziare i controlli sulle domande di visto di ingresso
per l'Italia, possono essere destinate presso le rappresentanze
diplomatiche o gli uffici consolari, previo collocamento fuori ruolo
presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, fino a 20 unita' di personale dei ruoli degli
ispettori o dei sovrintendenti della Polizia di Stato. Il predetto
personale opera altresi' secondo le linee di indirizzo del Ministero
dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza. Fatti salvi i
casi di cui all'articolo 170, quinto comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, il periodo minimo
e massimo di permanenza in sede e' fissato rispettivamente in due e
quattro anni.
2. Al personale del ruolo ispettori e a quello del ruolo
sovrintendenti spetta il trattamento economico previsto dalla parte
terza del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.
18 per il posto rispettivamente di assistente amministrativo e di
coadiutore. All'erogazione di detto trattamento provvede il Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che, nelle
more dell'istituzione dei posti di organico ai sensi dell'articolo 32
del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.18, e'
autorizzato a corrispondere anticipazioni per l'intero ammontare
spettante.
3. Il trattamento economico previsto per il servizio prestato in
Italia rimane a carico dell'amministrazione di appartenenza e
continua a essere erogato dagli uffici che vi provvedevano all'atto
del collocamento fuori ruolo.
4. Per l'attuazione del presente articolo e' autorizzata la spesa
annua di euro 125.000 per l'anno 2023 e di euro 3,7 milioni annui a
decorrere dall'anno 2024. Agli oneri derivanti dal presente articolo,
pari a euro 125.000 per l'anno 2023 e a euro 3,7 milioni annui a
decorrere dall'anno 2024 si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del
programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da
ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando
l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale.