Art. 2
Obiettivi e ambiti di intervento
1. Le amministrazioni statali, regionali e locali, per quanto di
rispettiva competenza, nell'attuazione delle disposizioni della
presente legge, orientano la propria azione ai principi del recupero
delle tradizioni, della valorizzazione dei mestieri e del sostegno ai
giovani che operano o intendono impegnarsi, negli studi e
professionalmente, nei settori e nelle attivita' che determinano il
successo del made in Italy nel mondo, nonche' alla promozione del
territorio e delle bellezze naturali e artistiche nonche' del
turismo. Le attivita' di tutela e di valorizzazione all'estero
dell'eccellenza produttiva e culturale italiana sono svolte in
sinergia con le rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari,
gli istituti italiani di cultura e gli uffici all'estero dell'ICE -
Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle
imprese italiane, nel quadro delle linee guida e di indirizzo
strategico definite dalla cabina di regia di cui all'articolo 14,
comma 18-bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
2. Le misure di promozione e di incentivazione sono coerenti con i
principi di sostenibilita' ambientale della produzione, di
transizione dei processi produttivi verso la digitalizzazione e
l'ecoinnovazione, in misura necessaria e sufficiente a potenziare e a
rendere piu' efficienti i processi, senza dismettere, ove
sussistenti, le peculiarita' artigianali che caratterizzano il
prodotto o l'attivita', nonche' con i principi dell'inclusione
sociale, della valorizzazione del lavoro femminile e giovanile e
della non discriminazione tra le imprese.
Note all'art. 2:
- Si riporta il comma 18-bis dell'articolo 14 del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti
per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111:
«18-bis. I poteri di indirizzo in materia di promozione
e internazionalizzazione delle imprese italiane sono
esercitati dal Ministro degli affari esteri e della
cooperazione internazionale e dal Ministro dello sviluppo
economico. Le linee guida e di indirizzo strategico in
materia di promozione e internazionalizzazione delle
imprese, elaborate dal Comitato interministeriale per il
made in Italy nel mondo di cui al comma 18-ter, anche per
quanto riguarda la programmazione delle risorse, comprese
quelle di cui al comma 19, sono assunte da una cabina di
regia, costituita senza nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica, copresieduta dal Ministro dello
sviluppo economico, dal Ministro degli affari esteri e
della cooperazione internazionale e, per le materie di
propria competenza, dal Ministro con delega al turismo e
composta dal Ministro dell'economia e delle finanze, o da
persona dallo stesso designata, dal Ministro delle
politiche agricole, alimentari e forestali, o da persona
dallo stesso designata, dal presidente della Conferenza
delle Regioni e delle Province autonome e dai presidenti,
rispettivamente, dell'Unione italiana delle camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura, della
Confederazione generale dell'industria italiana, di
Alleanza delle Cooperative italiane, della Confederazione
italiana della piccola e media industria privata e
dell'Associazione bancaria italiana, nonche' da un
rappresentante del settore artigiano, individuato, a
rotazione annuale, tra i presidenti di Casartigiani, della
Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e
media impresa, di Confartigianato imprese e da un
rappresentante del settore del commercio, individuato, a
rotazione annuale, tra i presidenti di Confcommercio e di
Confesercenti. Ai componenti della cabina di regia non
spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese o
altri emolumenti comunque denominati.».