Art. 3
Settori strategici di riferimento
1. Il FNMI investe, secondo le modalita' previste dal presente
decreto, nei seguenti settori e filiere strategiche nazionali e
filiere di eccellenza dell'industria italiana, definiti dal Comitato
tecnico strategico di cui al successivo art. 4, sulla base (i)
dell'impatto dei megatrend sui diversi settori industriali, (ii)
dell'«intensita'» tecnologica derivante dai livelli di spesa in
ciascun settore/filiera, (iii) della competitivita' delle imprese
italiane nei vari settori o filiere (anche in termini di quota di
mercato dell'export delle imprese italiane rispetto all'export
globale), (iv) della capacita' di generare valore in termini di
esperienza e del ruolo istituzionale degli stakeholders. In
particolare, sono considerate aree tematiche di investimento
prioritarie i seguenti settori con la prospettiva di creare un
portafoglio complessivo bilanciato:
a) estrazione, lavorazione, trasformazione, approvvigionamento,
riciclo, riuso e distribuzione delle materie prime critiche;
b) altre filiere che abbiano rilevanza strategica in coerenza con
gli obiettivi di politica industriale ed economica nazionale
selezionati in applicazione dei criteri di cui al presente comma.