(Testo unico di leggi sulle acque e sugli impianti elettrici-art. 32)
                              Art. 32. 
 
  Per  le  grandi  derivazioni  che  possono   riguardare   rilevanti
interessi pubblici, potra', sentito il  Consiglio  Superiore,  essere
inclusa nel disciplinare la facolta' di riscatto con le condizioni  e
modalita' da determinare nel disciplinare stesso. 
 
  Alla facolta' del riscatto  sono  condizionate  le  concessioni  di
derivazione a scopo irriguo  che  saranno  accordate  a  chi  non  e'
proprietario dei terreni da irrigare. 
 
  Il riscatto viene esercitato con decreto del  Ministro  dei  lavori
pubblici di concerto con quello delle finanze. 
 
  Qualora utenti di  acque  pubbliche  a  scopo  irriguo  abbiano  in
passato alienato a terzi, in tutto o in parte, i terreni cui  l'acqua
era destinata, riservandosi la disponibilita' di essa, i  proprietari
subingrediti in detti terreni,  cui  l'acqua  serve,  hanno  diritto,
singolarmente o riuniti in consorzio, di riscattare il diritto d'uso,
qualora questo non sia  venuto  meno  per  altre  disposizioni  della
presente legge.