Art. 15.
Infrastrutture, impianti e diffusione
1. La Rai e' tenuta a operare, anche tramite la propria
partecipata Rai Way, all'avanguardia nella sperimentazione e nell'uso
delle nuove tecnologie, sulla base dell'evoluzione della normativa
nazionale, europea e internazionale, nonche' ad assicurare un uso
ottimale delle risorse frequenziali messe a disposizione dallo Stato
affinche' gli impianti necessari all'esercizio dei servizi in
concessione siano realizzati a regola d'arte, con l'adozione di ogni
perfezionamento consentito dal progresso tecnologico.
2. In coerenza con l'obiettivo di conseguire una gestione
efficiente dello spettro ed in linea con la decisione del Parlamento
europeo e del Consiglio n. 2017/899, del 17 maggio 2017 la Rai si
impegna a rispettare le scadenze della tabella di marcia nazionale
per la liberazione della banda 700MHz, tramite l'ammodernamento ed
estensione delle reti e le modifiche frequenziali necessarie,
stabilite dal Ministero, sia per il necessario periodo transitorio
dal 2020 al 2021, sia per il completamento delle operazioni volte
alla liberazione della banda 700MHz entro il termine del 30 giugno
2022, nonche' secondo il Master Plan delle attivita' che il Ministero
stesso prevede per ciascuna delle aree tecniche in cui e' ripartito
il territorio nazionale. Il Ministero, nel contesto della
pianificazione nazionale delle frequenze definita dall'Autorita' per
le garanzie nelle comunicazioni (di seguito «Autorita'»), assegna
alla concessionaria diritti d'uso di risorse frequenziali coerenti
per numero e caratteristiche con le finalita' del presente Contratto.
L'assegnazione delle frequenze in ciascuna area tecnica precede lo
switch off delle frequenze in banda 700 MHz per un periodo
sufficiente alla progettazione e alla realizzazione delle reti.
3. In funzione della propria strategia editoriale, la Rai
utilizza la capacita' trasmissiva assegnata in modo adeguato alla
distribuzione della propria offerta televisiva con elevata qualita'
dell'immagine e del suono, allo sviluppo dell'alta definizione e
all'assolvimento dei propri compiti di sperimentazione ed
innovazione. A tal fine, previa assegnazione delle necessarie
frequenze, e' tenuta a realizzare:
a) una rete nazionale per la radiodiffusione televisiva in
tecnica digitale ad articolazione regionale, in banda III (VHF)
secondo le frequenze coordinate ai sensi dell'accordo di Ginevra 2006
(GE06) pianificate dall'Autorita' ed assegnate dal Ministero, in
modalita' MFN (Multi Frequency Network) o k-SFN (Single Frequency
Network) con copertura in ciascuna area tecnica al momento dello
switch off non inferiore a quella precedentemente assicurata dagli
impianti eserciti per la rete del multiplex regionale per la
trasmissione di programmi in ambito locale. La rete cosi' realizzata
sara' messa a disposizione di fornitori di servizi media audiovisivi
in ambito locale, riservando il 20 per cento di capacita' trasmissiva
alla diffusione dei programmi di servizio pubblico contenenti
l'informazione a livello regionale. In via transitoria e comunque non
oltre il 30 giugno 2022, la concessionaria puo' utilizzare fino al 40
per cento della capacita' trasmissiva del multiplex per la
trasmissione di programmi di servizio pubblico;
b) le ulteriori reti nazionali in modalita' SFN assegnate dal
Ministero nel contesto della pianificazione delle frequenze definita
dall'Autorita', con copertura nel momento dello switch off delle reti
nazionali non inferiore al 95% della popolazione nazionale.
4. Ai fini della copertura degli investimenti necessari per la
realizzazione delle reti di cui al comma 3, il Ministero destina alla
Rai risorse finanziarie, definite nell'entita' e nelle modalita' di
erogazione da apposita previsione normativa. La Rai, inoltre, puo'
utilizzare, su base di non interferenza, i collegamenti mobili di
comunicazione di cui all'art. 18, senza che tale utilizzo comporti il
pagamento di ulteriori canoni o contributi oltre quello di
concessione.
5. La Rai, a richiesta del Ministero, attraverso la
partecipazione ad apposite sedi di confronto, fornira' assistenza
tecnica in ordine alle verifiche o accertamenti sul territorio, anche
mediante la propria partecipata Rai Way, relativi all'utilizzo della
capacita' trasmissiva e alla sua pianificazione.
6. La Rai monitora costantemente la qualita' del servizio ed
esercita ogni azione preventiva e correttiva al fine di garantire
elevati standard qualitativi; assicura un costante rapporto con
l'utenza per raccogliere segnalazioni di problematiche di ricezione;
collabora con istituti di ricerca e partecipa ai tavoli istituiti dai
Co.Re.Com. per approfondire le tematiche locali; assicura una idonea
informazione per la migliore fruizione dei servizi.