Art. 61.
                           Recupero spese
   1.  I  servizi  aggiuntivi sono offerti a pagamento al pubblico ai
sensi della normativa vigente.
   2. Si considerano servizi aggiuntivi:
   a) l'erogazione di informazioni bibliografiche di cui all'art. 34,
terzo comma;
     b) la vendita di pubblicazioni ed altro materiale informativo di
cui all'art. 42;
     c) la fornitura di riproduzioni di cui all'art. 45, primo comma;
     d) i servizi relativi al prestito,  di  cui  agli  articoli  51,
settimo comma, e 53, quinto comma;
     e)  i servizi di carattere generale, previsti dall'art. 4, comma
primo, lettera b), della legge 14 gennaio 1993, n. 4.
   3. Il canone dovuto per l'uso dei locali della biblioteca  di  cui
all'art.  44, secondo comma, del presente regolamento, e' determinato
dai  competenti  organi  del  Ministero  per  i  beni  culturali   ed
ambientali   e  deve  essere  corrisposto  dal  concessionario  prima
dell'inizio dell'uso, ai sensi dell'art. 4, quinto comma, della legge
14 gennaio 1993, n. 4.
   4. Le somme dovute da enti, associazioni, fondazioni o privati per
la fornitura dei servizi indicati nei commi precedenti devono  essere
versate  secondo  le  modalita'  stabilite dall'art. 4, quinto comma,
della legge 14 gennaio 1993, n. 4, dal regolamento di  attuazione  di
detta  legge,  approvato con decreto ministeriale 31 gennaio 1994, n.
171, dal tariffario approvato con decreto ministeriale 8 aprile 1994.
 
          Note agli articoli 34, 42, 44, 45, 47, 51, 53, 61 e 64:
             - Per la legge n. 4/1993 si veda in nota alle premesse.
             - Con D.M. 31 gennaio 1994, n. 171, e'  stato  approvato
          il   regolamento   per  l'applicazione  dell'art.  4  della
          predetta legge n.  4/1993.
             -  Con  successivo  D.M.  8  aprile  1994  (in  Gazzetta
          Ufficiale  n.  104 del 6 maggio 1994) e' stato approvato il
          tariffario per la determinazione di canoni,  corrisposti  e
          modalita' per le concessioni relative all'uso strumentale e
          precario  dei  beni  in  consegna  al  Ministero per i beni
          culturali e ambientali.