Art. 45.
  1.  In  deroga  all'articolo  2, primo comma, della legge 24 aprile
1941,  n.  392,  il  Ministro di grazia e giustizia puo' disporre che
vengano  utilizzati  a servizio del tribunale o di una o piu' sezioni
distaccate,  per un periodo non superiore a cinque anni dalla data di
efficacia  del  presente  decreto,  gli  immobili di proprieta' dello
Stato,  ovvero  di  proprieta'  comunale  interessati  da  interventi
edilizi  finanziati  ai  sensi  dell'articolo 19 della legge 30 marzo
1981,  n.  119, adibiti a servizio delle soppresse sezioni distaccate
della  pretura  circondariale e ubicati in comuni del circondario non
compresi nella tabella B allegata al presente decreto.
  2.   Il   provvedimento  e'  adottato  sentiti  il  presidente  del
tribunale,  il  consiglio giudiziario, il consiglio dell'ordine degli
avvocati e le amministrazioni locali interessate.
  3.  Per  il  personale  che  presta  servizio  presso  alcuno degli
immobili  indicati  nel  comma  1,  si  considera sede di servizio il
comune nel quale l'immobile stesso e' ubicato.
  4. Le spese di gestione e manutenzione degli immobili sono a carico
del  comune ove i medesimi si trovano in base alle disposizioni della
legge 24 aprile 1941, n. 392.
 
           Nota all'art. 45:
            - Si riporta l'art. 2, primo comma, della legge 24 aprile
          1941, n. 392 ("Trasferimento ai  comuni  del  servizio  dei
          locali e dei mobili degli uffici giudiziari"):
            "Art.  2.  - Le spese indicate nell'art. 1, sono a carico
          esclusivo dei  comuni  nei  quali  hanno  sede  gli  uffici
          giudiziari,  senza  alcun  concorso  nelle  stesse da parte
          degli   altri   comuni   componenti    la    circoscrizione
          giudiziaria.  Ai  detti  comuni  sedi  di uffici giudiziari
          sara' corrisposto invece dallo Stato,  a  decorrere  dal  1
          gennaio 1941, un contributo annuo alle spese medesime nella
          misura  stabilita  nella  tabella  allegata  alla  presente
          legge.
            (Omissis).".
            - Si trascrive l'art. 19 della legge 30  marzo  1981,  n.
          119  recante:  "Disposizioni per la formazione del bilancio
          annuale  e  pluriennale  dello  Stato  (legge   finanziaria
          1981)":
            "Art.  19.  -  Nell'ambito  dgli investimenti che possono
          essere effettuati  ai  sensi  della  vigente  normativa  in
          materia   di   finanza  locale,  gli  enti  locali  possono
          contrarre con  la  Cassa  depositi  e  prestiti  mutui  per
          l'esecuzione  di  costruzioni  di  nuovi edifici giudiziari
          ovvero  ricostruzioni,  ristrutturazioni,  sopraelevazioni,
          completamenti,   ampliamenti   o  restauri  di  edifici  di
          proprieta' comunale e  delle  amministrazioni  provinciali,
          destinati  o  da  destinare  a  sede  di uffici giudiziari,
          nonche'  per  l'acquisto,  anche  a  trattativa privata, di
          edifici in  costruzione  o  gia'  costruiti,  anche  se  da
          restaurare,   ristrutturare,   completare  o  ampliare  per
          renderli idonei all'uso giudiziario, da adibire a  sedi  di
          uffici   giudiziari,   con   prioritario  riferimento  alle
          maggiori esigenze connesse con la riforma  della  procedura
          penale.
            I  mutui  suddetti  possono essere altresi' contratti per
          fronteggiare  le  occorrenze  relative  agli   edifici   da
          destinare all'attivita' del giudice conciliatore.
            Gli enti locali possono, altresi', contrarre con la Cassa
          depositi  e  prestiti mutui per maggiori oneri derivanti da
          costruzioni, ricostruzioni,  sopraelevazioni,  ampliamenti,
          restauri  o manutenzione straordinaria di edifici destinati
          a casa mandamentale.
            Ai fini della concessione dei mutui di cui ai  precedenti
          commi,  gli  enti  locali devono allegare alla richiesta di
          finanziamento  l'attestazione,  a  firma   del   segretario
          comunale  o  del  segretario  provinciale,  che il progetto
          esecutivo dei lavori ha riportato il parere favorevole  del
          Ministero di grazia e giustizia.
            Il Ministero di grazia e giustizia provvede a promuovere,
          anche  con  la  collaborazione  dell'ANCI, la presentazione
          tempestiva  dei  progetti  e  a   fornire,   ove   occorra,
          l'assistenza   tecnica  necessaria  affinche',  nell'ambito
          delle predette disponibilita',  si  possa  raggiungere  nel
          1981 un impiego di lire 700 miliardi.
            Entro il 30 giugno 1981 il Ministro di grazia e giustizia
          informa  il Parlamento sul piano di massima predisposto per
          gli interventi previsti dal primo e dal terzo comma.
            Gli enti locali  possono  assumere  i  mutui  di  cui  al
          presente articolo indipendentemente dal limite previsto dal
          quarto  comma  dell'art.    1 del decreto-legge 29 dicembre
          1977, n. 946, convertito in legge, con modificazioni, dalla
          legge 27 febbraio 1978, n. 43.
            L'onere di ammortamento dei  mutui  di  cui  al  presente
          articolo e' assunto a carico del bilancio dello Stato.".