ART. 153
Utili percepiti dagli enti non commerciali
(articolo 1, commi da 44 a 47, legge 30 dicembre 2020, n. 178;
articolo 1, comma 64, primo periodo, legge 28 dicembre 2015, n. 208)
1. Gli utili percepiti dagli enti non commerciali di cui all'articolo
82, comma 1, lettera c), concorrono alla formazione del reddito
imponibile nella misura fissata con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze.
2. Gli utili percepiti dagli enti non commerciali di cui all'articolo
82, comma 1, lettera c), o da una stabile organizzazione nel
territorio dello Stato di enti non commerciali, di cui al medesimo
articolo 82, comma 1, lettera d), che esercitano, senza scopo di
lucro, in via esclusiva o principale, una o piu' attivita' di
interesse generale per il perseguimento di finalita' civiche,
solidaristiche e di utilita' sociale nei settori indicati al comma 3,
non concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura
del 50 per cento a decorrere dall'esercizio in corso al 1° gennaio
2021. Sono esclusi gli utili provenienti da partecipazioni in imprese
o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale
privilegiato di cui all'articolo 162, comma 1.
3. I settori nell'ambito dei quali devono essere svolte le attivita'
di interesse generale di cui al comma 2 sono i seguenti:
a) famiglia e valori connessi; crescita e formazione giovanile;
educazione, istruzione e formazione, compreso l'acquisto di prodotti
editoriali per la scuola; volontariato, filantropia e beneficenza;
religione e sviluppo spirituale; assistenza agli anziani; diritti
civili;
b) prevenzione della criminalita' e sicurezza pubblica; sicurezza
alimentare e agricoltura di qualita'; sviluppo locale ed edilizia
popolare locale; protezione dei consumatori; protezione civile;
salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; attivita'
sportiva; prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; patologia e
disturbi psichici e mentali;
c) ricerca scientifica e tecnologica; protezione e qualita'
dell'ambiente;
d) arte, attivita' e beni culturali.
4. I soggetti di cui al comma 2 destinano l'imposta sul reddito delle
societa' non dovuta in applicazione della disposizione di cui al
medesimo comma 2 al finanziamento delle attivita' di interesse
generale ivi indicate, accantonando l'importo non ancora erogato in
una riserva indivisibile e non distribuibile per tutta la durata
dell'ente.
5. Le fondazioni di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n.
153, destinano l'imposta sul reddito non dovuta in applicazione della
disposizione di cui al comma 2 al finanziamento delle attivita' di
interesse generale ivi indicate, accantonandola, fino all'erogazione,
in un apposito fondo destinato all'attivita' istituzionale.