Art. 6. 
 
  1. I commi 1, 2, 3, 4 e 5  dell'articolo  11  del  decreto-legge  2
marzo 1989, n. 69, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  27
aprile 1989, n. 154, sono sostituiti dai seguenti: 
    "1. In relazione ai vari settori economici sono elaborati,  viste
le   caratteristiche   e   le   dimensioni   dell'attivita'   svolta,
coefficienti presuntivi di compensi e di ricavi. I coefficienti  sono
determinati  sulla  base  di  parametri  economici  utilizzabili   in
relazione a singoli settori di attivita' ed al rispettivo  andamento,
tenendo anche conto del  contributo  diretto  lavorativo,  anche  con
riferimento al periodo iniziale e finale dell'attivita'. 
    2. L'ammontare calcolato a norma del comma 1 e' assunto, ai  fini
dell'imposta sul valore aggiunto, anche  per  la  determinazione  del
volume di affari, tenuto conto dei diversi criteri  che  disciplinano
il momento di effettuazione delle operazioni. Il volume di  affari  o
il  maggior  volume  di  affari  risultante   dall'applicazione   dei
coefficienti,  si  presume,  salvo  prova  contraria,   relativo   ad
operazioni imponibili con l'aliquota dell'imposta di cui all'articolo
16, primo comma, del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. 
    3.  Le  informazioni  necessarie  per   la   determinazione   dei
coefficienti di cui al comma 1  possono  essere  desunte,  oltre  che
dalle dichiarazioni  dei  contribuenti  ai  fini  delle  imposte  sui
redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, dagli accertamenti  degli
uffici   e   dagli   altri   dati    ed    elementi    in    possesso
dell'Amministrazione, da informazioni  richieste  agli  enti  locali,
alle organizzazioni  economiche  di  categoria  nonche'  ad  enti  ed
istitutivi,  ivi  comprese  societa'  specializzate  in   rilevazioni
economiche settoriali. Se i dati e gli elmenti non vengano inviati  o
sono  non  rispondenti  al  vero  o  incompleti,  si   applicano   le
disposizioni  dell'articolo  52  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.  Si
considera omesso l'invio oltre il termine di  sessanta  giorni  dalla
richiesta. 
    4.  Se  l'indicazione  deglie  elementi  per  le'elaborazione   e
l'applicazione dei coefficienti di cui al comma 1  e'  richiesta  nel
modello di dichiarazione, si applica, n caso di omessa, incompleta  o
infedele indicazione, la pena pecuniaria da uno a dodici  milioni  di
lire.  La  stessa  pena  si  applica  in  caso  di  omessa  o  errata
descrizione, nel modello di dichiarazione, dell'attivita' esercitata. 
    5.  Con  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,
adottati  su  proposta  del  Ministro  delle  finanze  e  sentito  il
Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale  entro
il 30 settembre dell'anno al quale si riferiscono, sono determinati i
coefficienti presuntivi di compensi e  di  ricavi,  con  la  sommaria
indicazione dei criteri seguiti per la loro formulazione". 
 
          Nota all'art. 6:
             - Si  trascrive  il  testo  dell'art.  11  del  D.L.  n.
          69/1989, cosi' come modificato dalla presente legge:
             "Art.  11. - In relazione ai vari settori economici sono
          elaborati,  viste  le  caratteristiche  e   le   dimensioni
          dell'attivita'  svolta, coefficienti presuntivi di compensi
          e di ricavi. I coefficienti sono determinati sulla base  di
          parametri  economici  utilizzabili  in  relazione a singoli
          settori di attivita' ed al  rispettivo  andamento,  tenendo
          anche  conto  del  contributo diretto lavorativo, anche con
          riferimento al periodo iniziale e finale dell'attivita'.
             2. L'ammontare calcolato a norma del comma 1 e' assunto,
          ai fini dell'imposta sul  valore  aggiunto,  anche  per  la
          determinazione  del  volume  di  affari,  tenuto  conto dei
          diversi   criteri   che   disciplinano   il   momento    di
          effettuazione  delle  operazioni.  Il volume di affari o il
          maggior volume di affari risultante  dall'applicazione  dei
          coefficienti,  si  presume, salvo prova contraria, relativo
          ad operazioni imponibili con l'aliquota dell'imposta di cui
          all'articolo 16, primo comma, del  decreto  del  Presidente
          della  Repubblica  26  ottobre  1972,  n. 633, e successive
          modificazioni.
             3. Le informazioni necessarie per la determinazione  dei
          coefficienti  di  cui  al  comma  1 possono essere desunte,
          oltre che dalle  dichiarazioni  dei  contribuenti  ai  fini
          delle   imposte  sui  redditi  e  dell'imposta  sul  valore
          aggiunto, dagli accertamenti degli  uffici  e  dagli  altri
          dati  ed  elementi  in  possesso  dell'Amministrazione,  da
          informazioni   richieste    agli    enti    locali,    alle
          organizzazioni  economiche  di categoria nonche' ad enti ed
          istituti,   ivi   comprese   societa'   specializzate    in
          rilevazioni economiche settoriali. Se i dati e gli elementi
          non  vengono  inviati  o  sono  non  rispondenti  al vero o
          incompleti, si applicano le disposizioni  dell'articolo  52
          del  decreto  del  Presidente della Repubblica 29 settembre
          1973, n. 600,  e  successive  modificazioni.  Si  considera
          omesso  l'invio  oltre  il  temine di sessanta giorni dalla
          richiesta.
             4. Se l'indicazione degli elementi per l'elaborazione  e
          l'applicazione  dei  coefficienti  di  cui  al  comma  1 e'
          richiesta nel modello di dichirazione, si applica, in  caso
          di  omessa,  incompleta  o  infedele  indicazione,  la pena
          pecuniaria da uno a dodici milioni di lire. La stessa  pena
          si  applica  in  caso  di  omessa o errata descrizione, nel
          modello di dichirazione, dell'attivita' esercitata.
             5.  Con  decreti  del  Presidente  del   Consiglio   dei
          ministri, adottati su proposta del Ministro delle finanze e
          sentito  il  Consiglio  dei  ministri,  da pubblicare nella
          Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre dell'anno al quale
          si riferiscono, sono determinati i coefficienti  presuntivi
          di  compensi  e  di ricavi, con la sommaria indicazione dei
          criteri seguiti per la loro formulazione.
             5-bis.  Il Ministro delle finanze istituisce un apposito
          ufficio centrale,  gestito  unitariamente  dalle  direzioni
          generali  delle  imposte dirette e dalla direzione generale
          delle  tasse  per  quanto  riguarda  l'imposta  sul  valore
          aggiunto,   con  il  compito  di  elaborare  ed  aggiornare
          periodicamente i coefficienti di cui al comma 1; a tal fine
          il suddetto ufficio dovra'  individuare  dati  ed  elementi
          informativi, da richiedere ai contribuenti in allegato alle
          dichiarazioni  dei  redditi e dell'IVA o ad integrazione di
          essi su esplicita richiesta  degli  uffici.  Tali  dati  ed
          informazioni  devono  avere caratteristiche di analiticita'
          sufficienti  a  consentire  una  agevole  collocazione  del
          contribuente  all'interno  delle  categorie di attivita' di
          cui  al  comma  1  ed  una  corretta   individuazione   dei
          coefficienti    di   ricavi,   compensi   e   corrispettivi
          attribuibili".