Art. 4.
Parcheggi
Al fine di agevolare il trasferimento dell'autovettura ai percorsi
di avvicinamento relativi agli accessi degli edifici, e' necessario
prevedere il parcheggio in aderenza ad un percorso pedonale, avente
comunicazione non interrotta con gli accessi medesimi.
Le zone carrabili e le zone pedonali del parcheggio devono essere o
complanari, o su piani diversi con un dislivello massimo di 2,5 cm.
Le due zone comunque, devono essere differenziate mediante una
adeguata variazione di colore.
La pendenza massima trasversale del parcheggio non deve superare il
5 per cento.
In particolare e' necessario che lo schema distributivo del
parcheggio sia a spina di pesce semplice, con inclinazione massima di
30°.
Lo schema deve comunque consentire sempre uno spazio libero, atto a
garantire la completa apertura della portiera destra o sinistra
anteriore verso le zone pedonali del parcheggio.
In tutti quei casi ove non fosse possibile realizzare il
parcheggio, secondo lo schema sopra citato, deve sempre prevedersi
un'adeguata percentuale di aree di parcheggio, dimensionate in
funzione delle esigenze specifiche delle autovetture di minorati
fisici e ad esse riservate.
L'area di parcheggio riservata ad una autovettura adibita al
trasporto dei minorati fisici deve avere una larghezza minima di 3,00
m suddivisa in due zone di utilizzazione: la prima, di larghezza di
1,70 m, relativa all'ingombro dell'autovettura; la seconda, di
larghezza minima di 1,30 m, necessaria al libero movimento del
minorato nelle fasi di trasferimento.
La zona relativa all'ingombro dell'autovettura, e la connessa zona
di libero movimento del minorato devono essere o complanari, o su
piani diversi con un dislivello massimo di 2,5 cm.
La zona relativa all'ingombro dell'autovettura del minorato e la
connessa zona di libero movimento devono essere differenziate
mediante un'adeguata variazione di colore, ovvero la zona di libero
movimento deve essere caratterizzata da strisce trasversali bianche
(zebre).
Le zone pedonali del parcheggio devono essere sempre raccordate
mediante rampa con i percorsi pedonali adiacenti, quando questi
presentino un dislivello superiore ai 2,5 cm con il piano carrabile.