Art. 10 
 
             Valore dei diritti all'aiuto e convergenza 
 
  1. Ai sensi dell'art. 87 del  regolamento  (UE)  n.  2021/2115,  al
sostegno di base al reddito per la  sostenibilita'  e'  destinato  il
massimale derivante dalla differenza  tra  la  dotazione  finanziaria
annuale per  i  pagamenti  diretti  stabilita  nell'allegato  IX  del
medesimo regolamento e i plafond destinati  agli  interventi  di  cui
agli articoli 14, 15, 16 e 22 del presente decreto. 
  2. Il sostegno di base al  reddito  per  la  sostenibilita'  e'  un
pagamento disaccoppiato annuale  per  ettaro  ammissibile.  Ai  sensi
dell'art. 23 del regolamento (UE)  n.  2021/2115,  tale  sostegno  e'
concesso sulla base dei diritti  all'aiuto.  Il  valore  unitario  di
ciascun diritto e' determinato, prima della convergenza, sommando  al
suo valore stabilito per l'anno di domanda 2022 il relativo pagamento
per  le  pratiche  agricole  benefiche  per  il  clima  e  l'ambiente
(inverdimento)  e  rapportando  la  somma   ottenuta   al   massimale
finanziario per il sostegno di base per l'anno di  domanda  2023.  Il
pagamento di inverdimento si  riferisce  al  relativo  regime  e  non
all'effettivo importo pagato nell'anno  di  domanda  2022,  pertanto,
l'eventuale mancato pagamento o riduzione per l'anno di domanda  2022
non comporta una riduzione del valore dei diritti all'aiuto di cui al
regolamento (UE) n. 2021/2115. 
  3. Ai sensi dell'art. 24, paragrafo  3,  del  regolamento  (UE)  n.
2021/2115, a partire dall'anno di domanda 2023,  il  livello  massimo
per il valore unitario dei singoli diritti all'aiuto,  e'  fissato  a
duemila euro. 
  4. Ai sensi dell'art. 24, paragrafi 4 e 5, del regolamento (UE)  n.
2021/2115, entro l'anno di domanda 2026, tutti  i  diritti  all'aiuto
hanno un valore pari almeno all'85 per  cento  dell'importo  unitario
medio per il sostegno di base al reddito, determinato  dall'organismo
di coordinamento sulla base del massimale per il sostegno di base  al
reddito  stabilito  per  l'anno  2026  e  degli  ettari   ammissibili
associati ai diritti  all'aiuto  risultanti  nel  registro  nazionale
titoli. 
  5. Gli importi necessari a colmare la differenza tra il  valore  da
raggiungere entro l'anno di domanda 2026 di  cui  al  comma  4  e  il
valore unitario dei diritti all'aiuto, determinato ai sensi del comma
2, sono recuperati attraverso quattro fasi annuali di uguale valore. 
  6. Ai sensi dell'art. 24, paragrafo  6,  del  regolamento  (UE)  n.
2021/2115, l'aumento del valore unitario dei  diritti  all'aiuto  per
conformarsi  al  comma  5  e'  finanziato  con  le  risorse  ricavate
dall'applicazione del livello massimo di  cui  al  comma  3  e  dalla
riduzione della differenza tra il  valore  unitario,  determinato  ai
sensi dei commi 2 e 3, dei diritti all'aiuto il cui  valore  unitario
si situa sopra la media e l'importo unitario medio  previsto  per  il
sostegno di base al reddito per l'anno di domanda 2026. 
  7. Ai sensi dell'art. 24, paragrafo  7,  del  regolamento  (UE)  n.
2021/2115, la riduzione di cui al comma 6 non supera  il  30%,  fatti
salvi comunque gli incrementi annuali, di cui al comma  5,  necessari
per raggiungere il valore minimo dei  diritti  all'aiuto  di  cui  al
comma 4. 
  8. Nel caso in  cui,  ai  sensi  dell'art.  23,  paragrafo  2,  del
regolamento (UE) n.  2021/2115,  sia  assunta  la  decisione  di  non
concedere piu' il sostegno di base al reddito per  la  sostenibilita'
sulla base dei diritti all'aiuto, i diritti assegnati scadono  il  31
dicembre dell'anno che precede quello a partire dal quale si  applica
tale decisione.