Art. 22
Direzione generale per le politiche migratorie
e per l'inserimento sociale e lavorativo dei migranti
1. La Direzione generale per le politiche migratorie e per
l'inserimento sociale e lavorativo dei migranti, che si articola in
tre uffici dirigenziali di livello non generale, svolge le seguenti
funzioni:
a) effettua, in collaborazione con la Direzione generale per
l'innovazione e l'organizzazione digitale, la statistica e la
ricerca, l'analisi del fabbisogno del mercato del lavoro per la
definizione dei flussi di ingresso di lavoratori stranieri, e
programma i flussi, gestisce e monitora le quote di ingresso dei
lavoratori stranieri e cura la cooperazione bilaterale con i paesi
d'origine, in raccordo con le competenti amministrazioni dello Stato;
b) promuove, sviluppa e cura le politiche attive, l'inserimento e
il reinserimento lavorativo dei lavoratori stranieri, con particolare
attenzione alle fasce piu' vulnerabili, sentita la Direzione generale
delle politiche attive del lavoro, dei servizi per il lavoro e degli
incentivi all'occupazione, in raccordo con le amministrazioni e gli
enti territoriali interessati;
c) monitora il mercato del lavoro dei migranti in collaborazione
con la Direzione generale per l'innovazione e l'organizzazione
digitale, la statistica e la ricerca e, in collaborazione con la
medesima Direzione generale, cura l'interconnessione dei sistemi
informativi in materia di politiche migratorie;
d) coordina le politiche per l'integrazione sociale e lavorativa
degli stranieri immigrati e le iniziative volte a prevenire e a
contrastare la discriminazione, la xenofobia e il fenomeno del
razzismo, per quanto di competenza;
e) programma e gestisce le risorse finanziarie per le politiche
migratorie attribuite al Ministero;
f) cura la tenuta del registro delle associazioni e degli enti
che svolgono attivita' a favore degli immigrati;
g) in raccordo con le competenti amministrazioni, promuove e
sviluppa iniziative relative alla tutela dei minori stranieri e dei
minori stranieri accolti nell'ambito di programmi solidaristici di
accoglienza temporanea, incluso il censimento e il monitoraggio della
presenza dei minori stranieri non accompagnati e delle relative
modalita' di soggiorno nel territorio nazionale, attraverso
l'utilizzo del Sistema informativo nazionale dei minori non
accompagnati (SIM);
h) vigila sui flussi di entrata dei lavoratori esteri non
comunitari;
i) cura, in collaborazione con la Direzione generale per
l'innovazione e l'organizzazione digitale, la statistica e la
ricerca, lo sviluppo e la gestione del sistema riguardante l'anagrafe
internazionale dei lavoratori extra-comunitari prevista dalla
normativa vigente in tema di immigrazione e norme sulla condizione
dello straniero;
l) promuove e coordina gli interventi umanitari in Italia e
all'estero attribuiti al Ministero;
m) cura la cooperazione internazionale nell'ambito delle
iniziative relative ai flussi migratori per ragioni di lavoro;
n) stipula accordi di collaborazione e intese tecniche con
organizzazioni internazionali o con soggetti pubblici e privati
operanti nel campo della formazione e dei servizi per il lavoro nei
Paesi terzi per la promozione di percorsi di qualificazione
professionale e la selezione dei lavoratori direttamente nei Paesi di
origine, in collaborazione con la Direzione generale delle politiche
attive, dei servizi per il lavoro e degli incentivi all'occupazione;
o) provvede alla valutazione, all'approvazione e al monitoraggio
dei programmi di formazione professionale e civico-linguistica
all'estero ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 286
del 1998;
p) coordina, con funzioni di segreteria, le attivita' del Tavolo
operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al
caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, istituito
dall'articolo 25-quater del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136,
e le attivita' dei relativi Gruppi di lavoro, inclusa la gestione ed
il monitoraggio degli interventi finanziati in attuazione del Piano
triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e
al caporalato;
q) collabora con l'Ufficio legislativo per le attivita' inerenti
agli aiuti di Stato nell'ambito delle materie di propria competenza;
r) cura i rapporti con soggetti esterni nelle materie di
competenza;
s) cura le relazioni con organismi internazionali per le materie
di propria competenza;
t) gestisce il contenzioso e gli affari legali nelle materie di
cui alle lettere che precedono;
u) altre competenze assegnate dalla vigente legislazione.
Note all'art. 22:
- Si riporta l'articolo 25-quater del decreto-legge,
recante: «Disposizioni urgenti in materia fiscale e
finanziaria», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 247 del
23.10.2018, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
dicembre 2018, n. 136, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 293 del 18.12.2018:
«Art. 25-quater (Disposizioni in materia di contrasto
al fenomeno del caporalato). - 1. Allo scopo di promuovere
la programmazione di una proficua strategia per il
contrasto al fenomeno del caporalato e del connesso
sfruttamento lavorativo in agricoltura, e' istituito,
presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
il "Tavolo operativo per la definizione di una nuova
strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento
lavorativo in agricoltura", di seguito denominato "Tavolo".
Il Tavolo, presieduto dal Ministro del lavoro e delle
politiche sociali o da un suo delegato, e' composto da
rappresentanti ((dell'Autorita' politica delegata per la
coesione territoriale, dell'Autorita' politica delegata per
le pari opportunita',)) del Ministero dell'interno, del
Ministero della giustizia, del Ministero delle politiche
agricole alimentari, forestali e del turismo, del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ANPAL,
dell'Ispettorato nazionale del lavoro, dell'INPS, del
Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, del Corpo
della guardia di finanza, delle regioni e delle province
autonome di Trento e di Bolzano e dell'Associazione
nazionale dei comuni italiani (ANCI).
Possono partecipare alle riunioni del Tavolo
rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori del
settore nonche' delle organizzazioni del Terzo settore.
2. I componenti del Tavolo sono nominati in numero
non superiore a quindici. Con decreto del Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i
Ministri delle politiche agricole alimentari, forestali e
del turismo, della giustizia e dell'interno, da adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti
l'organizzazione e il funzionamento del Tavolo, nonche'
eventuali forme di collaborazione con le sezioni
territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualita'.
3. Il Tavolo opera per tre anni dalla sua
costituzione e puo' essere prorogato per un ulteriore
triennio.
4. Per lo svolgimento delle sue funzioni
istituzionali, il Tavolo si avvale del supporto di una
segreteria costituita nell'ambito delle ordinarie risorse
umane e strumentali della Direzione generale
dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
5. La partecipazione ai lavori del Tavolo e' gratuita
e non da' diritto alla corresponsione di alcun compenso,
indennita' o emolumento comunque denominato, salvo rimborsi
per spese di viaggio e di soggiorno.
6. A decorrere dall'anno 2019, gli oneri relativi
agli interventi in materia di politiche migratorie di
competenza del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, di cui all'articolo 45 del testo unico di cui al
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, per gli
interventi di competenza nazionale afferenti al Fondo
nazionale per le politiche migratorie, per l'ammontare di 7
milioni di euro, sono trasferiti, per le medesime
finalita', dal Fondo nazionale per le politiche sociali, di
cui all'articolo 20, comma 8, della legge 8 novembre 2000,
n. 328, su appositi capitoli di spese obbligatorie iscritti
nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, nell'ambito del programma "Flussi
migratori per motivi di lavoro e politiche di integrazione
sociale delle persone immigrate" della missione
"Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti". La
spesa complessiva relativa agli oneri di funzionamento del
Tavolo e' a valere sul Fondo nazionale per le politiche
migratorie.»