Art. 8
SPECIFICHE FUNZIONALI E DIMENSIONALI
8.0 GENERALITA'
8.0.1 MODALITA' di MISURA
ALTEZZA PARAPETTO.
Distanza misurata in verticale dal lembo superiore dell'elemento che
limita l'affaccio (copertina, traversa inferiore infisso, eventuale
corrimano o ringhierino) al piano di calpestio.
ALTEZZA CORRIMANO
Distanza misurata in verticale dal lembo superiore dei corrimano al
piano di calpestio.
ALTEZZA PARAPETTO O CORRIMANO SCALE
Distanza dal lembo superiore del parapetto o corrimano al piano di
calpestio di un qualunque gradino, misurata in verticale in
corrispondenza della parte anteriore del gradino stesso.
LUNGHEZZA DI UNA RAMPA
Distanza misurata in orizzontale tra due zone in piano dislivellate e
raccordate dalla rampa.
LUCE NETTA PORTA O PORTA-FINESTRA
Larghezza di passaggio al netto dell'ingombro dell'anta mobile in
posizione di massima apertura se scorrevole, in posizione di apertura
a 90 se incernierata (larghezza utile di passaggio).
ALTEZZA MANIGLIA
Distanza misurata in verticale dall'asse di rotazione della manopola,
ovvero del lembo superiore del pomello, al piano di calpestio.
ALTEZZE APPARECCHI DI COMANDO, INTERRUTTORI, PRESE, PULSANTI
Distanza misurata in verticale dall'asse del dispositivo di comando
al piano di calpestio.
ALTEZZA CITOFONO
Distanza misurata in verticale dall'asse dell'elemento grigliato
microfonico, ovvero dal lembo superiore della cornetta mobile, al
piano di calpestio
ALTEZZA TELEFONO A PARETE E CASSETTA PER LETTERE
Distanza misurata in verticale sino al piano di calpestio
dell'elemento da raggiungere, per consentirne l'utilizzo, posto piu'
in alto.
8.0.2 SPAZI DI MANOVRA CON SEDIA A RUOTE.
Gli spazi di manovra, atti a consentire determinati spostamenti alla
persona su sedia a ruote, sono i seguenti:
----> Parte di provvedimento in formato grafico <----
Nei casi di adeguamento e per consentire la visitabilita' degli
alloggi, ove non sia possibile rispettare i dimensionamenti di cui
sopra, sono ammissibili i seguenti spazi minimi di manovra (manovra
combinata):
----> Parte di provvedimento in formato grafico <----
8.1 UNITA' AMBIENTALI E LORO COMPONENTI
8.1.1 PORTE
La luce netta della porta di accesso di ogni edificio e di ogni
unita' immobiliare deve essere di almeno 80 cm. La luce netta delle
altre porte deve essere di almeno 75 cm.
Gli spazi antistanti e retrostanti la porta devono essere
dimensionati nel rispetto dei minimi previsti negli schemi grafici di
seguito riportati.
----> Parte di provvedimento in formato grafico <----
L'altezza delle maniglie deve essere compresa tra 85 e 95 cm
(consigliata 90 cm).
Devono inoltre, essere preferite soluzioni per le quali le singole
ante delle porte non abbiano larghezza superiore ai 120 cm., e gli
eventuali vetri siano collocati ad una altezza di almeno 40 cm. dal
piano del pavimento. L'anta mobile deve poter essere usata
esercitando una pressione non superiore a 8 kg.
8.1.2.PAVIMENTI
Qualora i pavimenti presentino un dislivello, questo non deve
superare i 2,5 cm. Ove siano prescritte pavimentazioni
antisdrucciolevoli, valgono le prescrizioni di cui al successivo
punto 8.2.2.
8.1.3 INFISSI ESTERNI
L'altezza delle maniglie o dispositivo di comando deve essre compresa
tra cm. 100 e 130; consigliata 115 cm.
Per consentire alla persona seduta la visuale anche all'esterno,
devono essere preferite soluzioni per le quali la parte opaca del
parapetto, se presente, non superi i 60 cm. di altezza dal calpestio,
con l'avvertenza, pero', per ragioni di sicurezza, che l'intero
parapetto sia complessivamente alto almeno 100 cm. e inattraversabile
da una sfera di 10 cm. di diametro. Nelle finestre lo spigolo vivo
della traversa inferiore dell'anta
Spazi antistanti e retrostanti la porta
(segue 8.1.1 - PORTE)
----> Parte di provvedimento in formato grafico <----
apribile deve essere oppurunamente sagomato e protetto per non
causare infortuni. Le ante mobili degli infissi esterni devono poter
essere usate esercitando una pressione non superiore a kg. 8.
8.1.4. ARREDI FISSI
Negli edifici residenziali le cassette per la posta non devono essere
collocate ad un'altezza superiore ai 140 cm.
Nei luoghi aperti al pubblico, nei quali il contatto con il pubblico
avviene mediante tavoli o scrivanie, deve essere previsto un adeguato
spazio libero, eventualmente in ambiente separato, per poter
svolgersi una ordinata attesa, nel quale inoltre possano disporsi un
congruo numero di posti a sedere (preferibilmente sedie separate). La
distanza libera anteriormente ad ogni tavolo deve essere di almeno
1,50 m, e lateralmente di almeno 1,20 m. al fine di consentire un
agevole passaggio fra i tavoli e le scrivanie.
Nei luoghi aperti al pubblico nei quali il contatto con il pubblico
avviene mediante sportelli su bancone continuo o su parete, deve
essere consentita un'attesa sopportabile dalla generalita' del
pubblico, al fine di evitare l'insorgere di situazioni patologiche di
nervosismo e di stanchezza. In tali luoghi deve pertanto essere
previsto un adeguato spazio libero, eventualmente in ambiente
separato, dove possa svolgersi una ordinata attesa, nel quale inoltre
possono disporsi un congruo numero di posti a sedere (preferibilmente
sedie separate). Quando, in funzione di particolari affluenze di
pubblico, e' necessario prevedere transenne guida-persone, queste
devono essere di lunghezza pari a quella della coda di persone che
viene considerata la media delle grandi affluenze, e di larghezza
utile minima di 0,70 m.
La transenna che separa il percorso di avvicinamento allo sportello
da quello di uscita deve essere interrotta ad una distanza di 1,20 m.
dal limite di ingombro del bancone continuo o del piano di lavoro
dello sportello a parete.
In ogni caso le transenne guida-persone non devono avere una
lunghezza superiore a 4.00 m.
Le transenne guida-persone devono essere rigidamente fissate al
pavimento ed avere una altezza al livello del corrimano di 0.90 m.
Almeno uno sportello deve evere il piano di utilizzo per il pubblico
posto ad altezza pari a 0.90 m. dal calpestio della zona riservata al
pubblico.
Nei luoghi aperti al pubblico nei quali il contatto con il pubblico
avviene mediante bancone continuo, almeno una parte di questo deve
avere un piano di utilizzo al pubblico posto ad un'altezza pari a
0.90 m. dal calpestio.
Apparecchiature automatiche di qualsiasi genere ad uso del pubblico,
poste all'interno o all'esterno di unita' immobiliari aperte al
pubblico, devono, per posizione, altezza e comandi, poter essere
utilizzate da persona su sedia a ruote. A tal fine valgono le
indicazioni di cui allo schema del punto 8.1.5 per quanto
applicabili.
8.1.5.TERMINALI DEGLI IMPIANTI
Gli apparecchi elettrici, i quadri generali, le valvole e i rubinetti
di arresto delle varie utenze, i regolatori di impianti di
riscaldamento e di condizionamento, i campanelli di allarme, il
citofono, devono essere posti ad un'altezza compresa tra i 40 e i 140
cm.
Schema delle altezze consigliate per la collocazione di quadri,
interruttori e prese.
----> Parte di provvedimento in formato grafico <----
8.1.6 SERVIZI IGIENICI
Per garantire la manovra e l'uso degli apparecchi anche alle persone
con impedita capacita' motoria, devono deve essere previsto, in
rapporto agli spazi di manovra di cui al punto 8.0.2, l'accostamento
laterale alla tazza w.c, bidet, vasca, doccia, lavatrice e
l'accostamento frontale al lavabo.
A tal fine devono essere rispettati i seguenti minimi dimensionali:
- lo spazio necessario all'accostamento e al trasferimento laterale
dalla sedia a ruote alla tazza w.c. e al bidet, ove previsto, deve
essere minimo 100 cm misurati dall'asse dell'apparecchio sanitario;
- lo spazio necessario all'accostamento laterale della sedia a ruote
alla vasca deve essere minimo di 140 cm lungo la vasca con
profondita' minima di 80 cm;
- lo spazio necessario all'accostamento frontale della sedia a ruote
al lavabo deve essere minimo di 80 cm misurati dal bordo anteriore
del lavabo.
Relativamente alle caratteristiche degli apparecchi sanitari inoltre:
- i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal
calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente
del tipo accostato o incassato a parete;
- i w.c. e i bidet preferibilmente sono di tipo sospeso, in
particolare l'asse della tazza WC o del bidet deve essere posto ad
una distanza minima di cm. 40 dalla parete laterale, il bordo
anteriore a cm. 75-80 dalla parete posteriore e il piano superiore a
cm. 45-50 dal calpestio.
Qualora l'asse della tazza - WC o bidet sia distanti piu' di 40 cm
dalla parete, si deve prevedere, a cm 40 dall'asse dell'apparecchio
sanitario un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento;
- la doccia deve essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile e
doccia a telefono;
Negli alloggi accessibili di edilizia residenziale sovvenzionata di
cui al capo II art. 3 deve inoltre essere prevista l'attrezzabilita'
con maniglioni e corrimano orizzonatali e/o verticali in vicinanza
degli apparecchi; il tipo e le caratteristiche dei maniglioni o
corrimano devono essere conformi alle specifiche esigenze
riscontrabili successivamente all'atto dell'assegnazione
dell'alloggio e posti in opera in tale occasione.
Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico e' necessario
prevedere e installare il corrimano in prossimita' della tazza WC,
posto ad altezza di cm 80 dal calpestio, e di diametro cm. 3 - 4; se
fissato a parete deve essere posto a cm. 5 dalla stessa.
Nei casi di adeguamento e' consentita la eliminazione del bidet e la
sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di
ottenere anche senza modifiche sostanziali del locale, uno spazio
laterale di accostamento alla tazza WC e di definire sufficienti
spazi di manovra.
Negli alloggi di edilizia residenziale nei quali e' previsto il
requisito della visitabilita', il servizio igienico si intende
accessibile se e' consentito almeno il raggiungimento di una tazza
w.c. e di lavabo, da parte di una persona su sedia a ruote.Per
raggiungimento dell'apparecchio sanitario si intende la possibilita'
di arrivare sino alla diretta prossimita' di esso, anche senza
l'accostamento laterale per la tazza w.c. e frontale per il lavabo.
8.1.7.CUCINE
Per garantire la manovra e l'uso agevole del lavello e
dell'apparecchio di cottura, questi devono essere previsti con
sottostante spazio libero per un'altezza minima di cm. 70 dal
calpestio.
In spazi limitati sono da preferirsi porte scorrevoli o a libro.
8.1.8.BALCONI E TERRAZZE
Il parapetto deve avere una altezza minima di 100 cm. ed essere
inattraversabile da una sfera di 10 cm. di diametro.
Per permettere il cambiamento di direzione, balconi e terrazze
dovranno avere almeno uno spazio entro il quale sia inscrivibile una
circonferenza di diametro 140 cm.
8.1.9.PERCORSI ORIZZONTALI E CORRIDOI
I corridoi o i percorsi devono avere una larghezza minima di 100 cm,
ed avere allargamenti atti a consentire l'inversione di marcia da
parte di persona su sedia a ruote (Vedi punto 8.0.2. - Spazi di
manovra). Questi allargamenti devono di preferenza essere posti nelle
parti terminali dei corridoi e previsti comunque ogni 10 m di
sviluppo lineare degli stessi.
Per le parti di corridoio o disimpegni sulle quali si aprono porte
devono essere adottate le soluzioni tecniche di cui al punto 9.1.1.,
nel rispetto anche dei sensi di apertura delle
porte e degli spazi liberi necessari per il passaggio di cui al punto
8.1.1; le dimensioni ivi previste devono considerarsi come minimi
accettabili.
8.1.10 SCALE
Le rampe di scale che costituiscono parte comune o siano di uso
pubblico devono avere una larghezza minima di 1,20 m, avere una
pendenza limitata e costante per l'intero sviluppo della scala. I
gradini devono essere caratterizzati da un corretto rapporto tra
alzata e pedata (pedata minima 30 cm): la somma tra il doppio
dell'alzata e la pedata deve essere compresa tra 62/64 cm.
Il profilo del gradino deve presentare preferibilmente un disegno
continuo a spigoli arrotondati, con sottogrado inclinato rispetto al
grado, e formante con esso un angolo di circa 75 - 80 .
In caso di disegno discontinuo, l'aggetto del grado rispetto al
sottogrado deve essere compreso fra un minimo di 2 cm e un massimo di
2,5 cm.
Un segnale al pavimento (fascia di materiale diverso o comunque
percepibile anche da parte dei non vedenti), situato almeno a 30 cm
dal primo e dall'ultimo scalino, deve indicare l'inizio e la fine
della rampa.
Il parapetto che costituisce la difesa verso il vuoto deve avere
un'altezza minima di 1.00 m. ed essere inattraversabile da una sfera
di diametro di cm. 10.
In corrispondenza delle interruzioni del corrimano, questo deve
essere prolungato di 30 cm oltre il primo e l'ultimo gradino.
Il corrimano deve essere posto ad una altezza compresa tra 0,90/1
metro.
Nel caso in cui e' opportuno prevedere un secondo corrimano, questo
deve essere posto ad una altezza di 0.75 m.
Il corrimano su parapetto o parete piena deve essere distante da essi
almeno 4 cm.
Le rampe di scale che non costituiscono parte comune o non sono di
uso pubblico devono avere una larghezza minima di 0.80 m.
In tal caso devono comunque essere rispettati il gia' citato rapporto
tra alzata e pedata (in questo caso minimo 25 cm), e la altezza
minima del parapetto.
8.1.11 RAMPE
Non viene considerato accessibile il superamento di un dislivello
superiore a 3,20 m. ottenuto esclusivamente mediante rampe inclinate
poste in successione.
La larghezza minima di una rampa deve essere:
- di 0.90 m per consentire il transito di una persona su sedia a
ruote;
- di 1,50 m per consentire l'incrocio di due persone.
Ogni 10 metri di lunghezza ed in presenza di interruzioni mediante
porte, la rampa deve prevedere un ripiano orizzontale di dimensioni
minime pari a 1.50 x 1,50 m, ovvero 1.40x1.70 m in senso trasversale
e 1.70 m in senso longitudinale al verso di marcia, oltre l'ingombro
di apertura di eventuali porte.
Qualora al lato della rampa sia presente un parapetto non pieno, la
rampa deve avere un cordolo di almeno 10 cm di altezza.
La pendenza delle rampe non deve superare l'8%.
Sono ammesse pendenze superiori, nei casi di adeguamento, rapportate
allo sviluppo lineare effettivo della rampa.
In tal caso il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere
comunque di valore inferiore rispetto a quelli individuati dalla
linea di interpolazione del seguente grafico.
----> Parte di provvedimento in formato grafico <----
8.1.12 ASCENSORE
a) Negli edifici di nuova edificazione, non residenziali, l'ascensore
deve avere le seguenti caratteristiche:
- cabina di dimensioni minime di 1.40 m di profondita' e 1.10 m di
larghezza;- porta con luce netta minima di 0.80 m posta sul lato
corto;
- piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della
cabina di 1.50x1.50 m.
b) Negli edifici di nuova edificazione residenziali l'ascensore deve
avere le seguenti caratteristiche:
- cabina di dimensioni minime di 1.30 m di profondita' e 0.95 m di
larghezza;
- porta con luce netta minima di 0.80 m posta sul lato corto;
- piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della
cabina di 1.50x1.50 m.
c) L'ascensore in caso di adeguamento di edifici preesistenti, ove
non sia possibile l'installazione di cabine di dimensioni superiori,
puo' avere le seguenti caratteristiche:
- cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondita' e 0,80 m di
larghezza;
- porta con luce netta minima di 0.75 m posta sul lato corto;
- piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della
cabina di 1.40x1.40 m.
Le porte di cabina e di piano devono essere del tipo a scorrimento
automatico. Nel caso di adeguamento la porta di piano puo' essere del
tipo ad anta incernierata purche' dotata di sistema per l'apertura
automatica.
In tutti i casi le porte devono rimanere aperte per almeno 8 secondi
e il tempo di chiusura non deve essere inferiore a 4 sec.
L'arresto ai piani deve avvenire con autolivellamento con tolleranza
massima (piu' o meno) 2 cm.
Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con
porte chiuse.
La bottoniera di comando interna ed esterna deve avere i bottoni ad
una altezza massima compresa tra 1.10 e 1.40 m:
per ascensori del tipo a), b) e c) la bottoniera interna deve essere
posta su una parete laterale ad almeno cm 35 dalla porta della
cabina.
Nell'interno della cabina, oltre il campanello di allarme, deve
essere posto un citofono ad altezza compresa tra i 1,10 m e 1,30 m e
una luce d'emergenza con autonomia minima di h.3.
I pulsanti di comando devono prevedere la numerazione in rilievo e le
scritte con traduzione in Braille: in adiacenza alla bottoniera
esterna deve essere posta una placca di riconoscimento di piano in
caratteri Braille.
Si deve prevedere la segnalazione sonora dell'arrivo al piano e, ove
possibile, l'installazione di un sedile ribaltabile con ritorno
automatico.
8.1.13 SERVOSCALA E PIATTAFORME ELEVATRICI
SERVOSCALA
Per servoscala si intende un'apparecchiatura costituita da un mezzo
di carico opportunamente attrezzato per il trasporto di persone con
ridotta o impedita capacita' motoria, marciante lungo il lato di una
scala o di un piano inclinato e che si sposta, azionato da un motore
elettrico, nei due sensi di marcia vincolato a guida/e.
I servoscala si distinguono nelle seguenti categorie:
a) pedana servoscala: per il trasporto di persona in piedi;
b) sedile servoscala: per il trasporto di persona seduta;
c) pedana servoscala a sedile ribaltabile: per il trasporto di
persona in piedi o seduta;
d) piattaforma servoscala a piattaforma ribaltabile: per il trasporto
di persona su sedia a ruote;
e) piattaforma servoscala a piattaforma e sedile ribaltabile: per il
trasporto di persona su sedia a ruote o persona seduta.
I servoscala sono consentiti in via alternativa ad ascensori e
preferibilmente, per superare differenze di quota non superiori a mt.
4.
Nei luoghi aperti al pubblico e di norma nelle parti comuni di un
edificio, i servoscala devono consentire il superamento del
dislivello anche a persona su sedia a ruote: in tale caso,
allorquando la libera visuale tra persona su piattaforma e persona
posta lungo il percorso dell'apparecchiatura sia inferiore a mt. 2,
e' necessario che l'intero spazio interessato dalla piattaforma in
movimento sia protetto e delimitato da idoneo parapetto e quindi
l'apparecchiatura marci in sede propria con cancelletti automatici
alle estremita' della corsa.
In alternativa alla marcia in sede propria e' consentita marcia con
accompagnatore lungo tutto il percorso con comandi equivalenti ad uso
dello stesso, ovvero che opportune segnalazioni acustiche e visive
segnalino l'apparecchiatura in movimento.
In ogni caso i servoscala devono avere le seguenti caratteristiche:
Dimensioni: per categoria a) pedana non inferiore a cm. 35 x 35
Dimensioni: per categoria b) e c) sedile non inferiore a cm 35x40,
posto a cm. 40 - 50 da sottostante predellino per appoggio piedi di
dimensioni non inferiori a cm. 30 x 20
Dimensioni: per categoria d) ed e) piattaforma (escluse costole
mobili) non inferiori a cm. 70x75 in luoghi aperti al pubblico.
Portata: per le categorie a) b) e c) non inferiore a kg 100 e non
superiore a kg. 200
Per le categorie d) e) non inferiore a kg 150 in luoghi aperti al
pubblico e 130 negli altri casi.
Velocita': massima velocita' riferita a percorso rettilineo 10 cm/sec
Comandi: sia sul servoscala che al piano devono essere previsti
comandi per salita-discesa e chiamata-rimando posti ad un'altezza
compresa tra cm. 70 e cm 110.
E' consigliabile prevedere anche un collegamento per comandi volanti
ad uso di un accompagnatore lungo il percorso.
Ancoraggi: gli ancoraggi delle guide e loro giunti devono sopportare
il carico mobile moltiplicato per 1,5.
Sicurezze elettriche:- tensione massima di alimentazione V. 220
monofase (preferibilmente V. 24 cc.)
- tensione del circuito ausiliario: V 24
- interruttore differenziale ad alta sensibilita' (30 mA)
- isolamenti in genere a norma CEI
- messa a terra di tutte le masse metalliche; negli interventi di
ristrutturazione e' ammessa, in alternativa, l'adozione di doppi
isolamenti.
Sicurezze dei comandi:- devono essere del tipo "uomo presente" e
protetti contro l'azionamento accidentale in modo meccanico oppure
attraverso una determinata sequenza di comandi elettrici; devono
essere integrati da
interruttore a chiave estraibile e consentire la possibilita' di
fermare l'apparecchiatura in movimento da tutti i posti di comando.
- I pulsanti di chiamata e rimando ai piani devono essere installati
quando dalla posizione di comando sia possibile il controllo visivo
di tutto il percorso del servo scala ovvero quando la marcia del
servoscala avvenga in posizione di chiusura a piattaforma ribaltata.
Sicurezze meccaniche: devono essere garantite le seguenti
caratteristiche:
a) coefficiente di sicurezza minimo: k=2 per parti meccaniche in
genere ed in particolare:
- per traino a fune (sempre due indipendenti) k=6 cad;
- per traino a catena (due indipendenti k=6 cad. ovvero una k = 10);
- per traino pignone cremagliera o simili k=2;
- per traino ad aderenza k=2.
b) limitatore di velocita' con paracadute che entri in funzione prima
che la velocita' del mezzo mobile superi di 1,5 volte quella massima
ed essere tale da comandare l'arresto del motore principale
consentendo l'arresto del mezzo mobile entro uno spazio di cm. 5
misurato in verticale dal punto corrispondente all'entrata in
funzione del limitatore
c) freno mediante dispositivi in grado di fermare il mezzo mobile in
meno di cm. 8 misurati lungo la guida, dal momento della attivazione.
Sicurezza anticaduta: per i servoscala di tipo a) b) c) si devono
prevedere barre o braccioli di protezione (almeno uno posto verso il
basso) mentre per quelli di tipo d) ed e) oltre alle barre di cui
sopra si devono prevedere bandelle o scivoli ribaltabili di
contenimento sui lati della piattaforma perpendicolari al moto.
Le barre, le bandelle, gli scivoli ed i braccioli durante il moto
devono essere in posizione di contenimento della persona e/o della
sedia a ruote.
Nei servoscala di categoria d) ed e l'accesso o l'uscita dalla
piattaforma posta nella posizione piu' alta raggiungibile deve
avvenire con un solo scivolo abbassato.
Lo scivolo che consente l'accesso o l'uscita dalla piattaforma
scarica o a pieno carico deve raccordare la stessa al calpestio
mediante una pendenza non superiore al 15%.
Sicurezza di percorso: Lungo tutto il percorso di un servoscala lo
spazio interessato dall'apparecchiatura in movimento e quello
interessato dalla persona utilizzatrice, deve essere libero da
qualsiasi ostacolo fisso o mobile quali porte, finestre, sportelli,
intradosso solai sovrastanti ecc. Nei casi ove non sia prevista la
marcia in sede propria del servoscala, dovranno essere previste le
seguenti sicurezze:
- sistema antincesoiamento nel moto verso l'alto da prevedere sul
bordo superiore del corpo macchina e della piattaforma.
- sistema antischiacciamento nel moto verso il basso interessante
tutta la parte al di sotto del piano della pedana o piattaforma e del
corpo macchina
- sistema antiurto nel moto verso il basso da prevedere in
corrispondenza del bordo inferiore del corpo macchina e della
piattaforma
PIATTAFORME ELEVATRICI
Le piattaforme elevatrici per superare dislivelli, di norma, non
superiori a ml. 4, con velocita' non superiore a 0,1 m/s, devono
rispettare, per quanto compatibili, le prescrizioni tecniche
specificate per i servoscala.
Le piattaforme ed il relativo vano corsa devono avere opportuna
protezione ed i due accessi muniti di cancelletto.
La protezione del vano corsa ed il cancelletto del livello inferiore
devono avere altezza tale da non consentire il raggiungimento dello
spazio sottostante la piattaforma, in nessuna posizione della stessa.
La portata utile minima deve essere di kg. 130.
Il vano corsa deve avere dimensioni minime pari a m. 0,80x1,20.
Se le piattaforme sono installate all'esterno gli impianti devono
risultare protetti dagli agenti atmosferici.
8.1.14 AUTORIMESSE
Le autorimesse singole e collettive, ad eccezione di quelle degli
edifici residenziali per i quali non e' obbligatorio l'uso
dell'ascensore e fatte salve le prescrizioni antincendio, devono
essere servite da ascensori o altri mezzi di sollevamento, che
arrivino alla stessa quota di stazionamento delle auto, ovvero essere
raccordate alla quota di arrivo del mezzo di sollevamento, mediante
rampe di modesto sviluppo lineari ed aventi pendenza massima pari
all'8%.
Negli edifici aperti al pubblico devono essere previsti, nella misura
minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non
inferiore a m. 3.20, da riservarsi gratuitamente agli eventuali
veicoli al servizio di persone disabili.
Nella quota parte di alloggi di edilizia residenziale pubblica
immediatamente accessibili di cui al precedente art. 3 devono essere
previsti posti auto con le caratteristiche di cui sopra in numero
pari agli alloggi accessibili.
Detti posti auto opportunamente segnalati sono ubicati in prossimita'
del mezzo di sollevamento ed in posizione tale da cui sia possibile
in caso di emergenza raggiungere in breve tempo un "luogo sicuro
statico", o una via di esodo accessibile.
Le rampe carrabili e/o pedonali devono essere dotate di corrimano.
8.2 SPAZI ESTERNI
8.2.1 PERCORSI
Il percorso pedonale deve avere una larghezza minima di 90 cm ed
avere, per consentire l'inversione di marcia da parte di persona su
sedia a ruote, allargamenti del percorso, da realizzare almeno in
piano, ogni 10 m di sviluppo lineare, (per le dimensioni vedi punto
8.0.2 spazi di manovra).
Qualsiasi cambio di direzione rispetto al percorso rettilineo deve
avvenire in piano; ove sia indispensabile effettuare svolte
ortogonali al verso di marcia, la zona interessata alla svolta, per
almeno 1.70 m su ciascun lato a partire dal vertice piu' esterno,
deve risultare in piano e priva di qualsiasi interruzione.
Ove sia necessario prevedere un ciglio, questo deve essere
sopraelevato di 10 cm dal calpestio, essere differenziato per
materiale e colore dalla pavimentazione del percorso, non essere a
spigoli vivi ed essere interrotto, almeno ogni 10 m da varchi che
consentano l'accesso alle zone adiacenti non pavimentate.
La pendenza longitudinale non deve superare di norma il 5%; ove cio'
non sia possibile, sono ammesse pendenze superiori, purche'
realizzate in conformita' a quanto previsto al punto 8.1.11.
Per pendenze del 5% e' necessario prevedere un ripiano orizzontale di
sosta, di profondita' almeno 1.50 m, ogni 15 m di lunghezza del
percorso; per pendenze superiori tale lunghezza deve
proporzionalmente ridursi fino alla misura di 10 m per una pendenza
dell'8%.
La pendenza trasversale massima ammissibile e' dell'1%.
In presenza di contropendenze al termine di un percorso inclinato o
di un raccordo tra percorso e livello stradale, la somma delle due
pendenze rispetto al piano orizzontale deve essere inferiore al 22%.
Il dislivello ottimale tra il piano del percorso ed il piano del
terreno o delle zone carrabili ad esso adiacenti e' di 2.5 cm.
Allorquando il percorso si raccorda con il livello stradale o e'
interrotto da un passo carrabile, sono ammesse brevi rampe di
pendenza non superiori al 15% per un dislivello massimo di 15 cm.
Fino ad un'altezza minima di 2.10 m dal calpestio, non devono
esistere ostacoli di nessun genere, quali tabelle segnaletiche o
elementi sporgenti dai fabbricati, che possono essere causa di
infortunio ad una persona in movimento.
8.2.2 PAVIMENTAZIONI
Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione
realizzata con materiali il cui coefficiente di attrito, misurato
secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd.
(B.C.R.A.) Rep. CEC. 6/81, sia superiore ai seguenti valori:
- 0.40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta;
- 0.40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione
bagnata.
I valori di attrito predetto non devono essere modificati
dall'apposizione di strati di finitura lucidanti o di protezione che,
se previsti, devono essere applicati sui materiali stessi prima della
prova.
Le ipotesi di condizione della pavimentazione (asciutta o bagnata)
debbono essere assunte in base alle condizioni normali del luogo ova
sia posta in opera.
Gli strati di supporto della pavimentazione devono essere idonei a
sopportare nel tempo la pavimentazione ed i sovraccarichi previsti
nonche' ad assicurare il bloccaggio duraturo degli elementi
costituenti la pavimentazione stessa.
Gli elementi costituenti una pavimentazione devono presentare
giunture inferiori a 5 mm, stilate con materiali durevoli, essere
piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2.
I grigliati inseriti nella pavimentazione devono essere realizzati
con maglie non attraversabili da una sfera di 2 cm di diametro; i
grigliati ad elementi paralleli devono comunque essere posti con gli
elementi ortogonali al verso di marcia.
8.2.3 PARCHEGGI
Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella
misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza
non inferiore a m. 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al
servizio di persone disabili.
Detti posti auto, opportunamente segnalati, sono ubicati in aderenza
ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell'accesso dell'edificio o
attrezzatura.
Al fine di agevolare la manovra di trasferimento della persona su
sedia a ruote in comuni condizioni atmosferiche, detti posti auto
riservati sono, preferibilmente, dotati di copertura.