(( Art. 30-bis 
 
               Semplificazioni in materia agricola )) 
 
  ((1. All'articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:)) 
  (( a)al comma 2, il secondo periodo  e'  sostituito  dal  seguente:
«Per la vendita  al  dettaglio  esercitata  su  superfici  all'aperto
nell'ambito dell'azienda agricola, nonche' per la vendita  esercitata
in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a  carattere  religioso,
benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici o locali, non
e' richiesta la comunicazione di inizio attivita'»;)) 
  (( b)dopo il comma 4 e' inserito il seguente:)) 
  ((«4-bis. La vendita diretta mediante il commercio elettronico puo'
essere iniziata  contestualmente  all'invio  della  comunicazione  al
comune del luogo ove ha sede l'azienda di produzione»;)) 
  (( c) dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:)) 
  ((«8-bis. In conformita' a quanto  previsto  dall'articolo  34  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre  2011,  n.  214,  nell'ambito  dell'esercizio
della vendita diretta e' consentito il consumo immediato dei prodotti
oggetto  di  vendita,  utilizzando  i  locali  e  gli  arredi   nella
disponibilita'  dell'imprenditore  agricolo,  con  l'esclusione   del
servizio assistito  di  somministrazione  e  con  l'osservanza  delle
prescrizioni generali di carattere igienico-sanitario.)) 
  ((8-ter. L'attivita' di vendita diretta dei  prodotti  agricoli  ai
sensi del presente articolo non comporta cambio di destinazione d'uso
dei locali ove si svolge la vendita e puo' esercitarsi  su  tutto  il
territorio comunale  a  prescindere  dalla  destinazione  urbanistica
della zona in cui sono ubicati i locali a cio' destinati».)) 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - si riporta il testo dell'art. 4 del D.Lgs.  18-5-2001
          n. 228 recante Orientamento e modernizzazione  del  settore
          agricolo, a norma dell'articolo 7 della L. 5 marzo 2001, n.
          57, pubblicato nella Gazz. Uff. 15  giugno  2001,  n.  137,
          S.O., come modificato dalla presente legge: 
              "Art. 4. Esercizio dell'attivita' di vendita. 
              1. Gli  imprenditori  agricoli,  singoli  o  associati,
          iscritti nel registro delle imprese di cui all'art. 8 della
          legge  29  dicembre   1993,   n.   580,   possono   vendere
          direttamente al dettaglio, in  tutto  il  territorio  della
          Repubblica, i prodotti  provenienti  in  misura  prevalente
          dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti
          in materia di igiene e sanita'. 
              2. La vendita diretta dei prodotti  agricoli  in  forma
          itinerante e' soggetta a comunicazione al comune del  luogo
          ove  ha  sede  l'azienda  di  produzione  e   puo'   essere
          effettuata a decorrere dalla data di invio  della  medesima
          comunicazione. Per la vendita al  dettaglio  esercitata  su
          superfici  all'aperto  nell'ambito  dell'azienda  agricola,
          nonche' per la vendita esercitata in  occasione  di  sagre,
          fiere, manifestazioni a  carattere  religioso,  benefico  o
          politico o di promozione dei prodotti tipici o locali,  non
          e' richiesta la comunicazione di inizio attivita'. 
              3. La comunicazione di  cui  al  comma  2,  oltre  alle
          indicazioni    delle    generalita'    del     richiedente,
          dell'iscrizione nel registro delle imprese e degli  estremi
          di   ubicazione    dell'azienda,    deve    contenere    la
          specificazione dei prodotti di cui s'intende  praticare  la
          vendita e delle modalita' con cui si  intende  effettuarla,
          ivi compreso il commercio elettronico. 
              4.  Qualora  si  intenda  esercitare  la   vendita   al
          dettaglio non in forma itinerante su aree  pubbliche  o  in
          locali aperti al pubblico, la comunicazione e'  indirizzata
          al sindaco del comune  in  cui  si  intende  esercitare  la
          vendita. Per la vendita  al  dettaglio  su  aree  pubbliche
          mediante l'utilizzo di un posteggio la  comunicazione  deve
          contenere  la  richiesta  di  assegnazione  del   posteggio
          medesimo, ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo  31
          marzo 1998, n. 114. 
              4-bis.  La  vendita  diretta  mediante   il   commercio
          elettronico puo' essere iniziata contestualmente  all'invio
          della  comunicazione  al  comune  del  luogo  ove  ha  sede
          l'azienda di produzione. 
              5. La presente disciplina si applica anche nel caso  di
          vendita  di  prodotti  derivati,  ottenuti  a  seguito   di
          attivita' di manipolazione o  trasformazione  dei  prodotti
          agricoli e zootecnici, finalizzate al completo sfruttamento
          del ciclo produttivo dell'impresa. 
              6.  Non  possono  esercitare  l'attivita'  di   vendita
          diretta  gli  imprenditori  agricoli,  singoli  o  soci  di
          societa'  di  persone  e  le  persone  giuridiche   i   cui
          amministratori abbiano riportato,  nell'espletamento  delle
          funzioni connesse alla  carica  ricoperta  nella  societa',
          condanne con sentenza passata in giudicato, per delitti  in
          materia di igiene e sanita' o di frode  nella  preparazione
          degli  alimenti  nel  quinquennio   precedente   all'inizio
          dell'esercizio dell'attivita'. Il divieto ha efficacia  per
          un periodo di cinque anni dal passaggio in giudicato  della
          sentenza di condanna. 
              7.  Alla  vendita  diretta  disciplinata  dal  presente
          decreto  legislativo  continuano  a   non   applicarsi   le
          disposizioni di cui al decreto legislativo 31  marzo  1998,
          n. 114, in conformita' a quanto stabilito dall'articolo  4,
          comma 2, lettera d), del medesimo  decreto  legislativo  n.
          114 del 1998. 
              8.  Qualora  l'ammontare  dei  ricavi  derivanti  dalla
          vendita  dei  prodotti  non  provenienti  dalle  rispettive
          aziende nell'anno solare precedente sia superiore a 160.000
          euro per gli imprenditori individuali ovvero a 4 milioni di
          euro per le societa',  si  applicano  le  disposizioni  del
          citato decreto legislativo n. 114 del 1998. 
              8-bis. In conformita' a quanto  previsto  dall'articolo
          34 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201,  convertito,
          con modificazioni, dalla legge 22 dicembre  2011,  n.  214,
          nell'ambito  dell'esercizio  della   vendita   diretta   e'
          consentito il consumo immediato  dei  prodotti  oggetto  di
          vendita,  utilizzando  i  locali   e   gli   arredi   nella
          disponibilita' dell'imprenditore agricolo, con l'esclusione
          del  servizio   assistito   di   somministrazione   e   con
          l'osservanza  delle  prescrizioni  generali  di   carattere
          igienico-sanitario. 
              8-ter. L'attivita'  di  vendita  diretta  dei  prodotti
          agricoli ai sensi del presente articolo non comporta cambio
          di destinazione d'uso dei locali ove si svolge la vendita e
          puo'  esercitarsi  su  tutto  il  territorio   comunale   a
          prescindere dalla destinazione urbanistica  della  zona  in
          cui sono ubicati i locali a cio' destinati."