Art. 33
Assistenza sociosanitaria semiresidenziale
e residenziale alle persone con disturbi mentali
1. Nell'ambito dell'assistenza semiresidenziale e residenziale, il
Servizio sanitario nazionale garantisce alle persone con disturbi
mentali, previa valutazione multidimensionale, definizione di un
programma terapeutico individualizzato e presa in carico, i
trattamenti terapeutico-riabilitativi e i trattamenti
socio-riabilitativi, con programmi differenziati per intensita',
complessita' e durata. I trattamenti includono le prestazioni
necessarie ed appropriate, mediante l'impiego di metodi e strumenti
basati sulle piu' avanzate evidenze scientifiche nei seguenti ambiti
di attivita':
a) accoglienza;
b) attuazione e verifica del Progetto terapeutico riabilitativo
individuale, in collaborazione con il Centro di salute mentale di
riferimento;
c) visite psichiatriche;
d) prescrizione, somministrazione e monitoraggio di terapie
farmacologiche;
e) colloqui psicologico-clinici;
f) psicoterapia (individuale, di coppia, familiare, di gruppo);
g) interventi terapeutico-riabilitativi, psico-educativi e
socio-educativi finalizzati al recupero dell'autonomia personale,
sociale e lavorativa;
h) interventi sulla rete sociale formale e informale;
i) collaborazione con i medici di medicina generale.
2. In relazione al livello di intensita' assistenziale,
l'assistenza residenziale si articola nelle seguenti tipologie di
trattamento:
a) trattamenti terapeutico-riabilitativi ad alta intensita'
riabilitativa ed elevata tutela sanitaria (carattere intensivo),
rivolti a pazienti con gravi compromissioni del funzionamento
personale e sociale, anche nella fase della post-acuzie. I
trattamenti, della durata massima di 18 mesi, prorogabili per
ulteriori 6 mesi in accordo con il centro di salute mentale di
riferimento, sono erogati nell'ambito di strutture che garantiscono
la presenza di personale sanitario e socio-sanitario sulle 24 ore;
b) trattamenti terapeutico-riabilitativi a carattere estensivo,
rivolti a pazienti stabilizzati con compromissioni del funzionamento
personale e sociale di gravita' moderata, che richiedono interventi a
media intensita' riabilitativa. I trattamenti, della durata massima
di 36 mesi, prorogabili per ulteriori 12 mesi in accordo con il
centro di salute mentale di riferimento, sono erogati nell'ambito di
strutture che garantiscono la presenza di personale socio-sanitario
sulle 24 ore;
c) trattamenti socio-riabilitativi, rivolti a pazienti non
assistibili nel proprio contesto familiare e con quadri variabili di
autosufficienza e di compromissione del funzionamento personale e
sociale, che richiedono interventi a bassa intensita' riabilitativa.
La durata dei programmi e' definita nel Progetto terapeutico
riabilitativo individuale. In considerazione del diverso impegno
assistenziale necessario in relazione alle condizioni degli ospiti,
le strutture residenziali socio-riabilitative possono articolarsi in
piu' moduli, differenziati in base alla presenza di personale
sociosanitario nell'arco della giornata.
3. Nell'ambito dell'assistenza semiresidenziale il Servizio
sanitario nazionale garantisce trattamenti terapeutico-riabilitativi
erogati da equipe multiprofessionali in strutture attive almeno 6 ore
al giorno, per almeno cinque giorni la settimana.
4. I trattamenti residenziali terapeutico-riabilitativi intensivi
ed estensivi di cui al comma 2, lettere a) e b) sono a totale carico
del Servizio sanitario nazionale. I trattamenti residenziali
socio-riabilitativi di cui al comma 2, lettera c) sono a carico del
Servizio sanitario nazionale per una quota pari al 40 per cento della
tariffa giornaliera. I trattamenti semiresidenziali
terapeutico-riabilitativi di cui al comma 3 sono a totale carico del
Servizio sanitario nazionale.
5. Ai soggetti cui sono applicate le misure di sicurezza del
ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell'assegnazione a
casa di cura e custodia sono garantiti trattamenti residenziali
terapeutico-riabilitativi a carattere intensivo ed estensivo nelle
strutture residenziali di cui alla legge n. 9 del 2012 ed al decreto
ministeriale 1 ottobre 2012 (residenze per l'esecuzione delle misure
di sicurezza). I trattamenti sono a totale carico del Servizio
sanitario nazionale.