Art. 26.
    Deposito dei film - Soggetti obbligati e istituti depositari
  1. Il produttore di opere filmiche consegna alla Cineteca Nazionale
una  copia  positiva  nuova,  conforme  al  negativo o al master, dei
documenti  di  cui all'articolo 2, lettera f), numero 4). Nel caso di
film riconosciuti di interesse culturale ai sensi dell'articolo 7 del
decreto  legislativo  22  gennaio 2004, n. 28, il produttore di opere
filmiche  consegna  alla  Cineteca nazionale anche una copia negativa
del film.
  2.  Per i film ammessi ai benefici di cui al decreto legislativo 22
gennaio  2004,  n.  28,  il  produttore  di  opere  filmiche  assolve
all'obbligo  di  deposito  legale mediante la consegna della copia di
cui  all'articolo  24,  comma 1, del citato decreto legislativo n. 28
del 2004.
  3.  L'esportazione  definitiva  dei  negativi  originali di film e'
comunicata alla Cineteca nazionale, alla quale il produttore di opere
filmiche,  o  i  suoi aventi causa, garantiscono il libero accesso in
perpetuo ai negativi originali, a fini di duplicazione conservativa e
restauro.
  4. Un'ulteriore copia dei documenti di cui all'articolo 2, comma 1,
lettera  f), numero 4), e' consegnata ad istituti della regione nella
quale ha sede il soggetto obbligato, provvisti di idonee strutture di
conservazione  ed individuati, per ciascuna regione, dalla Conferenza
unificata  di  cui  all'articolo  8 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, con le modalita' indicate all'articolo 4.
 
          Note all'art. 26:
              -  Gli  articoli 7  e  24,  comma 1, del citato decreto
          legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, dispongono:
              «Art. 7 (Riconoscimento dell'interesse culturale). - 1.
          Contestualmente all'istanza di cui all'art. 5, comma 1, del
          presente   decreto,  le  imprese  nazionali  di  produzione
          possono  chiedere  anche  il  riconoscimento dell'interesse
          culturale.
              2.  Per  il  riconoscimento dell'interesse culturale, i
          film  devono  presentare  le  componenti di cui all'art. 5,
          comma  2,  lettere a), b), c), d), e), f), n), o), p) e q);
          ed  almeno  quattro  delle  componenti  di  cui all'art. 5,
          comma 2, lettere g), h), i), l) ed m).
              3.  Per  ragioni  artistiche  o culturali, il direttore
          generale   competente   puo'   concedere   deroghe  per  le
          componenti  di  cui  all'art. 5, comma 2, lettere f), n) ed
          o), previo parere della Commissione di cui all'art. 8.
              4. I film cortometraggi devono presentare le componenti
          di cui all'art. 5, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f),
          g),  h),  i),  fatta  salva la possibilita' di deroghe, per
          ragioni   artistiche   o  culturali,  previo  parere  della
          Commissione di cui all'art. 8.».
              «Art.   24.   (Cineteca   nazionale).   -  1.  Ai  fini
          dell'ammissione ai benefici del presente decreto, l'impresa
          di  produzione, ad ultimazione del film, salvi gli oneri di
          cui  all'art.  11, comma 1, ultimo periodo, deposita presso
          la  Cineteca nazionale una copia positiva nuova conforme al
          negativo  del  film,  che  non abbia effettuato passaggi in
          sale  cinematografiche.  Il mancato deposito rende priva di
          efficacia  l'iscrizione  gia'  eseguita  ai sensi dell'art.
          23.».
              - Per  l'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
          n. 281, si veda in nota all'art. 4.