Art. 94
Promozione del lavoro agricolo
1. In relazione all'emergenza epidemiologica i percettori di
ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a
zero ore della prestazione lavorativa, di NASPI e DIS-COLL nonche' di
reddito di cittadinanza possono stipulare con datori di lavoro del
settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni,
rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la
riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l'anno
2020. Il lavoratore percettore del reddito di cittadinanza e'
dispensato dalla comunicazione di cui all'articolo 3, comma 8, del
decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni
dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, con riferimento ai redditi
percepiti per effetto dei contratti di cui al primo periodo.
Conseguentemente l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 12,
comma 1, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, e' incrementata di
57,6 milioni di euro per l'anno 2020.
2. All'onere derivante dal comma 1 valutato in 58,9 milioni di euro
per l'anno 2020 si provvede ai sensi dell'articolo 265.
3. All'articolo 18, comma 3-bis, della legge 31 gennaio 1994, n.
97, dopo le parole: «diffusione del virus COVID-19,», sono inserite
le seguenti: «e comunque non oltre il 31 luglio 2020,».
Riferimenti normativi
- Si riporta il testo degli articoli 3, comma 8, e 12,
comma 1, del citato decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4,
convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n.
26:
«Art. 3
Beneficio economico
1. - 7. Omissis
8. In caso di variazione della condizione occupazionale
nelle forme dell'avvio di un'attivita' di lavoro dipendente
da parte di uno o piu' componenti il nucleo familiare nel
corso dell'erogazione del Rdc, il maggior reddito da lavoro
concorre alla determinazione del beneficio economico nella
misura dell'80 per cento, a decorrere dal mese successivo a
quello della variazione e fino a quando il maggior reddito
non e' ordinariamente recepito nell'ISEE per l'intera
annualita'. Il reddito da lavoro dipendente e' desunto
dalle comunicazioni obbligatorie, di cui all'articolo 9-bis
del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, che,
conseguentemente, a decorrere dal mese di aprile 2019
devono contenere l'informazione relativa alla retribuzione
o al compenso. L'avvio dell'attivita' di lavoro dipendente
e' comunque comunicato dal lavoratore all'INPS secondo
modalita' definite dall'Istituto, che mette l'informazione
a disposizione delle piattaforme di cui all'articolo 6,
comma 1.
Omissis.»
«Art. 12
Disposizioni finanziarie per l'attuazione del programma
del Rdc
1. Ai fini dell'erogazione del beneficio economico del
Rdc e della Pensione di cittadinanza, di cui agli articoli
1, 2 e 3, degli incentivi, di cui all'articolo 8, nonche'
dell'erogazione del Reddito di inclusione e delle misure
aventi finalita' analoghe a quelle del Rdc, ai sensi
rispettivamente dei commi 1 e 2 dell'articolo 13, sono
autorizzati limiti di spesa nella misura di 5.906,8 milioni
di euro nel 2019, di 7.166,9 milioni di euro nel 2020, di
7.391 milioni di euro nel 2021 e di 7.245,9 milioni di euro
annui a decorrere dal 2022 da iscrivere su apposito
capitolo dello stato di previsione del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali denominato "Fondo per il reddito
di cittadinanza".
Omissis.»
- Si riporta il testo del comma 3-bis dell'articolo 18
della legge 31 gennaio 1994, n. 97 (Nuove disposizioni per
le zone montane), come modificato dalla presente legge:
«Art. 18 (Assunzioni a tempo parziale)
1. - 3. Omissis
3-bis. Fino al termine dell'emergenza sanitaria
derivante dalla diffusione del virus COVID-19, e comunque
non oltre il 31 luglio 2020, le disposizioni di cui
all'articolo 74 del decreto legislativo 10 settembre 2003,
n. 276, si applicano anche a soggetti che offrono aiuto e
sostegno alle aziende agricole situate nelle zone montane.
Conseguentemente tali soggetti non sono considerati
lavoratori ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a),
del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.»