Art. 33 
 
Misure a  sostegno  delle  Universita',  delle  istituzioni  di  alta
  formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca 
 
  1.  Il   Fondo   per   le   esigenze   emergenziali   del   sistema
dell'Universita', delle  istituzioni  di  alta  formazione  artistica
musicale e coreutica e degli enti di ricerca di cui all'articolo 100,
comma 1, del decreto-legge 17 marzo  2020,  n.  18,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,  in  considerazione
del protrarsi dello stato di emergenza deliberato dal  Consiglio  dei
ministri in data 31 gennaio 2020, e' incrementato, per  l'anno  2021,
di 78,5 milioni di euro. L'incremento di cui  al  presente  comma  e'
destinato, in considerazione dell'emergenza in atto, all'acquisto  di
dispositivi digitali per gli studenti (( o di piattaforme digitali ))
per la ricerca o la didattica a distanza, nonche' agli interventi  di
ammodernamento strutturale e tecnologico delle infrastrutture per  lo
svolgimento delle attivita' di ricerca o didattica. 
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1,  pari  a  78,5
milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante  corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  1,  comma
240, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. 
  ((  2-bis.  Al  fine  di  consentire  una  tempestiva  ed  efficace
riprogrammazione delle attivita' di ricerca e di garantire la  giusta
qualita' e maturita' ai relativi  progetti,  sospesi  in  conseguenza
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, i dottorandi  titolari  di
borse di studio ai sensi  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 8 febbraio
2013, n. 45, e dell'articolo 4 della legge 3  luglio  1998,  n.  210,
possono presentare richiesta di proroga, non superiore  a  tre  mesi,
del termine finale del corso, con conseguente erogazione della  borsa
di studio per il periodo corrispondente. 
  2-ter. Della proroga di cui al comma 2-bis possono altresi'  fruire
i dottorandi non percettori di borsa di studio,  nonche'  i  pubblici
dipendenti in congedo per la frequenza di un dottorato di ricerca. In
quest'ultimo   caso   spetta   alla   pubblica   amministrazione   di
appartenenza prolungare il congedo per un periodo pari a quello della
proroga del corso di dottorato. 
  2-quater. Per le finalita' di cui al comma 2-bis, il Fondo  per  il
finanziamento ordinario delle universita',  di  cui  all'articolo  5,
comma 1, lettera a),  della  legge  24  dicembre  1993,  n.  537,  e'
incrementato di 61,6 milioni di euro per l'anno 2021. 
  2-quinquies. All'onere derivante dai commi  da  2-bis  a  2-quater,
pari a 61,6 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, quanto a 60
milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo  di  cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come
rifinanziato dall'articolo 41 del presente decreto e,  quanto  a  1,6
milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo  di  cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  2-sexies. In considerazione dei gravi effetti economici in  atto  e
delle criticita' derivanti dall'emergenza epidemiologica  conseguente
alla  diffusione  del  COVID-19,  all'articolo  238,  comma  2,   del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il terzo ed il quarto periodo sono
sostituiti dal seguente: «Per le medesime finalita' di cui  al  comma
1, e' altresi' autorizzata la spesa, per un importo pari a 1  milione
di euro a decorrere dall'anno 2021, in favore dell'Istituto superiore
per  la  protezione  e  la  ricerca  ambientale   (ISPRA),   di   cui
all'articolo 28 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.  133».  Agli  oneri
derivanti dall'attuazione del presente comma, pari  a  1  milione  di
euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2021,  si   provvede   mediante
corrispondente riduzione dell'incremento  di  cui  all'articolo  238,
comma 2, primo periodo, del decreto-legge  19  maggio  2020,  n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. )) 
 
          Riferimenti normativi 
 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo 100 del
          citato decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito,  con
          modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27: 
                «Articolo 100 (Misure a  sostegno  delle  universita'
          delle istituzioni di alta formazione artistica  musicale  e
          coreutica e degli enti di ricerca). - 1.  Al  fine  di  far
          fronte alle straordinarie esigenze connesse allo  stato  di
          emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri in data  31
          gennaio  2020,  e'  istituito  per  l'anno  2020  un  fondo
          denominato "Fondo per le esigenze emergenziali del  sistema
          dell'Universita',  delle  istituzioni  di  alta  formazione
          artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca" con
          una dotazione pari a 50 milioni di euro da iscrivere  nello
          stato di previsione del Ministero dell'universita' e  della
          ricerca.   Con   uno   o   piu'   decreti   del    Ministro
          dell'universita' e della ricerca sono individuati i criteri
          di riparto e di  utilizzazione  delle  risorse  di  cui  al
          precedente periodo tra le universita',  anche  non  statali
          legalmente riconosciute ammesse al contributo di  cui  alla
          legge 29 luglio  1991,  n.  243,  le  istituzioni  di  alta
          formazione  artistica,  musicale   e   coreutica   di   cui
          all'articolo 1 della legge 21 dicembre 1999,  n.  508,  gli
          enti di ricerca vigilati dal Ministero  dell'universita'  e
          della  ricerca  ed  i  collegi   universitari   di   merito
          accreditati. Agli oneri  previsti  dal  presente  comma  si
          provvede ai sensi dell'articolo 126. 
              Omissis.» 
              - Si riporta il testo del  comma  240  dell'articolo  1
          della citata legge 27 dicembre 2019, n.  160  (Bilancio  di
          previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2020  e
          bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022): 
                «240. Al fine di  potenziare  la  ricerca  svolta  da
          universita', enti e istituti di ricerca pubblici e privati,
          e' autorizzata la spesa di 25 milioni di  euro  per  l'anno
          2020, di 200 milioni di euro  per  l'anno  2021  e  di  300
          milioni di  euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2022,  da
          iscrivere su apposito fondo dello stato di  previsione  del
          Ministero   dell'istruzione,   dell'universita'   e   della
          ricerca, di cui 0,3 milioni di  euro  nell'anno  2020  e  4
          milioni di euro annui a decorrere  dall'anno  2021  per  il
          funzionamento e per il personale  dell'agenzia  di  cui  al
          comma 241.» 
              -   Il   decreto    del    Ministro    dell'istruzione,
          dell'universita' e della ricerca 8  febbraio  2013,  n.  45
          recante "Regolamento recante  modalita'  di  accreditamento
          delle sedi e dei  corsi  di  dottorato  e  criteri  per  la
          istituzione dei corsi di  dottorato  da  parte  degli  enti
          accreditati"  e'  pubblicato   nella   Gazzetta   Ufficiale
          Repubblica Italiana del 6 maggio 2013, n. 104. 
              - Si riporta il testo dell'articolo  4  della  legge  3
          luglio  1998,  n.  210  (Norme  per  il  reclutamento   dei
          ricercatori e dei professori universitari di ruolo): 
                «Articolo 4 (Dottorato di ricerca). - 1. I corsi  per
          il conseguimento del dottorato  di  ricerca  forniscono  le
          competenze necessarie per esercitare,  presso  universita',
          enti pubblici o soggetti privati, attivita' di  ricerca  di
          alta qualificazione. 
              2. I corsi di  dottorato  di  ricerca  sono  istituiti,
          previo    accreditamento    da    parte    del     Ministro
          dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca,   su
          conforme parere dell'Agenzia nazionale di  valutazione  del
          sistema  universitario  e  della  ricerca  (ANVUR),   dalle
          universita', dagli istituti di istruzione universitaria  ad
          ordinamento speciale e da qualificate istituzioni  italiane
          di formazione e ricerca avanzate. I  corsi  possono  essere
          altresi'  istituiti  da  consorzi  tra  universita'  o  tra
          universita' ed enti di ricerca pubblici e privati  di  alta
          qualificazione, fermo restando in tal caso il rilascio  del
          relativo  titolo  accademico  da  parte  delle  istituzioni
          universitarie. Le modalita' di accreditamento delle sedi  e
          dei corsi di dottorato, quale condizione necessaria ai fini
          dell'istituzione  e  dell'attivazione  dei  corsi,   e   le
          condizioni di eventuale revoca dell'accreditamento, nonche'
          le   modalita'   di   individuazione   delle    qualificate
          istituzioni italiane di formazione  e  ricerca  di  cui  al
          primo periodo, sono disciplinate con decreto  del  Ministro
          dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca,   su
          proposta dell'ANVUR. Il medesimo decreto definisce altresi'
          i criteri e i parametri sulla base  dei  quali  i  soggetti
          accreditati   disciplinano,   con   proprio    regolamento,
          l'istituzione dei  corsi  di  dottorato,  le  modalita'  di
          accesso  e  di  conseguimento  del  titolo,  gli  obiettivi
          formativi e il relativo programma di studi, la  durata,  il
          contributo per l'accesso e  la  frequenza,  il  numero,  le
          modalita' di conferimento e l'importo delle borse di studio
          di cui al comma 5, nonche' le convenzioni di cui  al  comma
          4. 
              3. Alle borse di studio di cui al comma 5, nonche' alle
          borse di studio conferite dalle universita'  per  attivita'
          di ricerca post laurea si applicano le disposizioni di  cui
          all'articolo 6, commi 6 e 7, della legge 30 novembre  1989,
          n.  398.  Con  decreti  del   Ministro   sono   determinati
          annualmente i criteri per la ripartizione  tra  gli  atenei
          delle risorse disponibili per il conferimento di  borse  di
          studio per la frequenza dei corsi di perfezionamento, anche
          all'estero, e delle scuole di specializzazione, per i corsi
          di dottorato di ricerca e per  attivita'  di  ricerca  post
          laurea e post dottorato. 
              4. Le universita' possono attivare corsi  di  dottorato
          mediante convenzione con soggetti  pubblici  e  privati  in
          possesso di requisiti di elevata qualificazione culturale e
          scientifica  e  di  personale,  strutture  ed  attrezzature
          idonei. 
              5. Con decreti rettorali sono determinati annualmente: 
                a) il numero di laureati da ammettere a ciascun corso
          di dottorato; 
                b) il numero di dottorandi esonerati  dai  contributi
          per l'accesso e la frequenza ai corsi,  previa  valutazione
          comparativa del merito e del disagio economico; 
                c) il numero e l'ammontare delle borse di  studio  da
          assegnare  e  dei  contratti  di   apprendistato   di   cui
          all'articolo 50 del decreto legislativo 10 settembre  2003,
          n. 276, e successive modificazioni,  da  stipulare,  previa
          valutazione comparativa del merito. In caso di  parita'  di
          merito prevarra' la valutazione della situazione  economica
          determinata  ai  sensi  del  decreto  del  Presidente   del
          Consiglio dei  Ministri  30  aprile  1997,  pubblicato  nel
          supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 132 del  9
          giugno 1997, e successive modificazioni e integrazioni. 
              6. Gli oneri per il finanziamento delle borse di studio
          di  cui  al  comma  5  possono  essere   coperti   mediante
          convenzione  con  soggetti   estranei   all'amministrazione
          universitaria, secondo  modalita'  e  procedure  deliberate
          dagli organi competenti delle universita'. 
              6-bis. E' consentita la frequenza congiunta  del  corso
          di specializzazione medica e  del  corso  di  dottorato  di
          ricerca. In caso di  frequenza  congiunta,  la  durata  del
          corso di dottorato e' ridotta ad un minimo di due anni. 
              7. La valutabilita' dei titoli di dottorato di ricerca,
          ai fini dell'ammissione a concorsi pubblici  per  attivita'
          di ricerca non universitaria, e' determinata con uno o piu'
          decreti del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
          proposta del Ministro, di concerto con gli  altri  Ministri
          interessati. 
              8.  Le  universita'  possono,  in  base   ad   apposito
          regolamento, affidare ai dottorandi di ricerca una limitata
          attivita' didattica sussidiaria o integrativa che non  deve
          in ogni caso compromettere l'attivita' di  formazione  alla
          ricerca. La collaborazione didattica e' facoltativa,  senza
          oneri per il bilancio dello Stato e non da' luogo a diritti
          in ordine all'accesso ai ruoli delle universita'. 
              8-bis. Il titolo di dottore di  ricerca  e'  abbreviato
          con le diciture: "Dott. Ric." ovvero "Ph. D.". 
              - Si riporta il testo del comma 1 dell'articolo 5 della
          legge 24 dicembre 1993, n. 537  (Interventi  correttivi  di
          finanza pubblica): 
                «Articolo  5  (Universita').   -   1.   A   decorrere
          dall'esercizio  finanziario   1994   i   mezzi   finanziari
          destinati dallo Stato alle universita' sono iscritti in tre
          distinti capitoli dello stato di previsione  del  Ministero
          dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica,
          denominati: 
                a)  fondo  per  il  finanziamento   ordinario   delle
          universita', relativo alla  quota  a  carico  del  bilancio
          statale delle spese per il  funzionamento  e  le  attivita'
          istituzionali delle universita', ivi comprese le spese  per
          il  personale  docente,  ricercatore  e  non  docente,  per
          l'ordinaria manutenzione delle  strutture  universitarie  e
          per  la  ricerca  scientifica,  ad  eccezione  della  quota
          destinata ai progetti di ricerca di interesse nazionale  di
          cui all' articolo 65 del D.P.R. 11 luglio 1980, n.  382,  e
          della spesa per le attivita' previste dalla legge 28 giugno
          1977, n. 394; 
                b) fondo per l'edilizia universitaria e per le grandi
          attrezzature scientifiche, relativo alla quota a carico del
          bilancio statale per la realizzazione di  investimenti  per
          le universita'  in  infrastrutture  edilizie  e  in  grandi
          attrezzature scientifiche, ivi compresi i  fondi  destinati
          alla costruzione di impianti sportivi, nel  rispetto  della
          L. 28 giugno 1977, n. 394 e del comma 8 dell' art. 7  della
          L. 22 dicembre 1986, n. 910; 
                c) fondo per la  programmazione  dello  sviluppo  del
          sistema  universitario,  relativo   al   finanziamento   di
          specifiche iniziative, attivita' e progetti,  ivi  compreso
          il finanziamento di nuove iniziative didattiche. 
              Omissis.» 
              - Il testo del comma 200 dell'articolo 1 della legge 23
          dicembre  2014,  n.  190  e'  riportato   nei   riferimenti
          normativi all'art. 1-ter. 
              - Si riporta il testo del comma 2 dell'articolo 238 del
          citato decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con
          modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77: 
                «Articolo 238 (Piano  straordinario  di  investimenti
          nell'attivita' di ricerca). - 1. Omissis 
              2. Per le medesime finalita' di  cui  al  comma  1,  il
          fondo ordinario per gli enti e le istituzioni  di  ricerca,
          di cui all'articolo 7  del  decreto  legislativo  5  giugno
          1998, n. 204, e' incrementato di 50 milioni di euro annui a
          decorrere dall'anno 2021 per  l'assunzione  di  ricercatori
          negli enti pubblici  di  ricerca.  Le  risorse  di  cui  al
          presente comma, nella misura di 45 milioni di  euro  annui,
          sono ripartite tra gli enti pubblici di ricerca  secondo  i
          criteri di riparto del fondo ordinario per gli  enti  e  le
          istituzioni di ricerca di cui all'articolo  7  del  decreto
          legislativo  5  giugno  1998,  n.  204.  Per  le   medesime
          finalita' di cui al comma 1,  e'  altresi'  autorizzata  la
          spesa, per un importo pari a 1 milione di euro a  decorrere
          dall'anno 2021, in favore dell'Istituto  superiore  per  la
          protezione  e  la  ricerca  ambientale  (ISPRA),   di   cui
          all'articolo 28 del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,
          n. 133. 
              Omissis.»