ALLEGATO B
(previsto dall'articolo 13, comma 3)
Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella
Scuola Primaria
Le Indicazioni esplicitano i livelli essenziali di prestazione a cui
tutte le Scuole Primarie del Sistema Nazionale di Istruzione sono
tenute per garantire il diritto personale, sociale e civile
all'istruzione e alla formazione di qualita'
La Scuola Primaria
Successiva alla Scuola dell'Infanzia, essa e' Primaria non tanto,
o almeno non solo, nel senso comune che e' la prima Scuola
obbligatoria del sistema educativo nazionale di istruzione e di
formazione, oppure perche' in quasi tutti i Paesi dell'Ocse e'
aggettivata in questo modo, quanto e soprattutto per un'altra serie
di ragioni che affondano le loro radici nella nostra migliore
tradizione pedagogica e che qui si presentano senza attribuire
all'ordine con cui sono esposte alcun particolare valore gerarchico.
La prima e' culturale. Essa promuove nei fanciulli e nelle
fanciulle (Successivamente si useranno soltanto i sostantivi
"fanciullo", "fanciulli", oppure "allievo", "allievi". Essi si
riferiscono al "tipo" persona, al di la' delle differenze tra maschi
e femmine che ogni docente dovra' considerare nella concreta azione
educativa e didattica.) l'acquisizione di tutti i tipi di linguaggio
e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilita',
comprese quelle metodologiche di indagine, indispensabili alla
comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale e artificiale,
nel quale si vive. In questo senso, aiutando il passaggio dal "sapere
comune" al "sapere scientifico", costituisce la condizione stessa
dell'edificio culturale e della sua successiva sempre piu'
approfondita sistemazione ed evoluzione critica.
La seconda e' gnoseologica ed epistemologica. L'esperienza e'
l'abbrivo di ogni conoscenza. Non e' possibile giungere ad una
conoscenza formale che rifletta astrattamente sui caratteri logici di
se stessa senza passare da una conoscenza che scaturisca da una
continua negoziazione operativa con l'esperienza. La Scuola Primaria
e' il luogo in cui ci si abitua a radicare le conoscenze (sapere)
sulle esperienze (il fare e l'agire), a integrare con sistematicita'
le due dimensioni e anche a concepire i primi ordinamenti formali,
semantici e sintattici, disciplinari e interdisciplinari, del sapere
cosi' riflessivamente ricavato.
La terza e' sociale. Essa assicura obbligatoriamente a tutti i
fanciulli le condizioni culturali, relazionali, didattiche e
organizzative idonee a "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale" che limitando di fatto la liberta' e la giustizia dei
cittadini, "impediscono il pieno sviluppo della persona umana"
indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla
religione, dalle opinioni politiche e dalle condizioni personali e
sociali (art. 3 della Costituzione). Senza quest'opera di
de-condizionamento che la Scuola Primaria e' chiamata a svolgere
sarebbero largamente pregiudicati i traguardi della giustizia e
dell'integrazione sociale.
La quarta e' etica. Per "concorrere al progresso materiale o
spirituale della societa'" (art. 4 della Costituzione) e' necessario
superare le forme di egocentrismo e praticare, invece, i valori del
reciproco rispetto, della partecipazione, della collaborazione,
dell'impegno competente e responsabile, della cooperazione e della
solidarieta'. La Scuola Primaria, in quanto prima occasione
obbligatoria per tutti di esercizio costante, sistematico di questi
valori, in stretto collegamento con la famiglia crea le basi per la
loro successiva adozione come costume comunitario a livello locale,
nazionale e internazionale.
L'ultima e' psicologica. Proseguendo il cammino iniziato dalla
famiglia e dalla scuola dell'infanzia, la Scuola Primaria insegna a
tutti i fanciulli l'alfabeto dell'integrazione affettiva della
personalita' e pone la basi per una immagine realistica, ma positiva
di se', in grado di valorizzare come potenzialita' personale anche
cio' che, in determinati contesti di vita, puo' apparire e magari e'
un'oggettiva limitazione.
Per tutte queste ragioni, la Scuola Primaria e' l'ambiente
educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le
occasioni per maturare progressivamente le proprie capacita' di
autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e
verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio
individuale.
Obiettivi generali del processo formativo
Valorizzare l'esperienza del fanciullo. I fanciulli che entrano
nella Scuola Primaria hanno gia' maturato concettualizzazioni
intuitive, parziali e generali, che impiegano per spiegare tutti i
fenomeni che incontrano; anche quelli piu' complessi. Si puo' dire
che abbiano maturato in famiglia, nei rapporti con gli altri e con il
mondo, nella scuola dell'infanzia non soltanto una "loro" fisica,
chimica, geologia, storia, arte ecc "ingenue", ma che abbiano
elaborato anche una "loro" altrettanto "ingenua", ma non per questo
meno unitaria, organica e significativa visione del mondo e della
vita. La Scuola Primaria si propone, anzitutto, di apprezzare questo
patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato dal
fanciullo, e di dedicare particolare attenzione alla sua
considerazione, esplorazione e discussione comune.
La corporeita' come valore. La Scuola Primaria e' consapevole che
ogni dimensione simbolica che anima il fanciullo e le sue relazioni
familiari e sociali e' inscindibile dalla sua corporeita' Nella
persona, infatti, non esistono separazioni e il corpo non e' il
"vestito" di ogni individuo, ma piuttosto il suo modo globale di
essere nel mondo e di agire nella societa'. Per questo
l'avvaloramento dell'espressione corporea e' allo stesso tempo
condizione e risultato dell'avvaloramento di tutte le altre
dimensioni della persona la razionale, l'estetica, la sociale,
l'operativa, l'affettiva, la morale e la spirituale religiosa. E
viceversa.
Esplicitare le idee e i valori presenti nell'esperienza. La Scuola
Primaria, coinvolgendo la famiglia e nel rispetto della coscienza
morale e civile di ciascuno, mira, inoltre, a far esplicitare ai
fanciulli l'implicito e lo scontato presente nel patrimonio di
visioni, teorie e pratiche che ha accumulato, e ad assumere
consapevolmente queste ultime, insieme ai valori che contengono, in
armonia con la Costituzione della Repubblica Italiana.
Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie
formali. La Scuola Primaria accompagna i fanciulli a passare dal
mondo e dalla vita ordinati, interpretati ed agiti solo alla luce
delle categorie presenti nel loro patrimonio culturale, valoriale e
comportamentale al mondo e alla vita ordinati ed interpretati anche
alla luce delle categorie critiche, semantiche e sintattiche,
presenti nelle discipline di studio e negli ordinamenti formali del
sapere accettati a livello di comunita' scientifica. In questo
passaggio, tiene conto che gli allievi "accomodano" sempre i nuovi
apprendimenti e comportamenti con quelli gia' interiorizzati e
condivisi, e che il ricco patrimonio di precomprensioni, di
conoscenze ed abilita' tacite e sommerse gia' posseduto da ciascuno
influisce moltissimo sui nuovi apprendimenti formali e
comportamentali. Alla luce di questa dinamica, la Scuola Primaria
favorisce l'acquisizione da parte dell'alunno sia della lingua
italiana, indispensabile per tutti i fanciulli alla piena fruizione
delle opportunita' formative scolastiche ed extrascolastiche, sia di
una lingua comunitaria, l'inglese, privilegiando, ove possibile, la
coltivazione dell'eventuale lingua madre che fosse diversa
dall'italiano Parallelamente, essa favorisce l'acquisizione delle
varie modalita' espressive di natura artistico-musicale,
dell'approccio scientifico e tecnico, delle coordinate storiche,
geografiche ed organizzative della vita umana e della Convivenza
civile, mantenendo costante l'attenzione alla parzialita' di ogni
prospettiva di ordinamento formale dell'esperienza e al bisogno
continuo di unita' della cultura pur nella distinzione delle
prospettive in cui si esprime.
Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale. La Scuola
Primaria, grazie a questo graduale e progressivo percorso di
riflessione critica attivato a partire dall'esperienza, sempre in
stretta collaborazione con la famiglia, si propone di arricchire sul
piano analitico e sintetico la "visione del mondo e della vita" dei
fanciulli, di integrare tale visione nella loro personalita' e di
stimolarne l'esercizio nel concreto della propria vita, in un
continuo confronto interpersonale di natura logica, morale e sociale
che sia anche affettivamente significativo. In questo senso, tutte le
maturazioni acquisite dai fanciulli vanno orientate verso la cura e
il miglioramento di se' e della realta' in cui vivono, a cominciare
dalla scuola stessa, e verso l'adozione di "buone pratiche" in tutte
le dimensioni della vita umana, personale e comunitaria.
La diversita' delle persone e delle culture come ricchezza. La
Scuola Primaria utilizza situazioni reali e percorsi preordinati per
far acquisire ai fanciulli non solo la consapevolezza delle varie
forme, palesi o latenti, di disagio, diversita' ed emarginazione
esistenti nel loro ambiente prossimo e nel mondo che ci circonda, ma
anche la competenza necessaria ad affrontarle e superarle con
autonomia di giudizio, rispetto nei confronti delle persone e delle
culture coinvolte, impegno e generosita' personale Parimenti, essa
porta ogni allievo non solo alla presa di coscienza della realta'
dell'handicap e delle sue forme umane, ma lo stimola anche ad operare
e a ricercare con sensibilita', rispetto, creativita' e
partecipazione allo scopo di trasformare sempre l'integrazione dei
compagni in situazione di handicap in una risorsa educativa e
didattica per tutti.
Praticare l'impegno personale e la solidarieta' sociale. La Scuola
Primaria opera, quindi, in modo che gli alunni, in ordine alla
realizzazione dei propri fini ed ideali, possano sperimentare
l'importanza sia dell'impegno personale, sia del lavoro di gruppo
attivo e solidale, attraverso i quali accettare e rispettare l'altro,
dialogare e partecipare in maniera costruttiva alla realizzazione di
obiettivi comuni. In questo senso, trova un esito naturale
nell'esercizio competente di tutte le "buone pratiche" richieste
dalla Convivenza Civile a livello e in prospettiva locale, nazionale,
europea e mondiale.
In conclusione, il percorso complessivamente realizzato nella
Scuola Primaria promuove l'educazione integrale della personalita'
dei fanciulli, stimolandoli all'autoregolazione degli apprendimenti,
ad un'elevata percezione di autoefficacia, all'autorinforzo cognitivo
e di personalita', alla massima attivazione delle risorse di cui sono
dotati, attraverso l'esercizio dell'autonomia personale, della
responsabilita' intellettuale, morale e sociale, della creativita' e
del gusto estetico.
Obiettivi specifici di apprendimento
Il percorso educativo della Scuola Primaria, nella prospettiva
della maturazione del Profilo educativo, culturale e professionale
dello studente alla conclusione del I ciclo dell'istruzione, utilizza
gli obiettivi specifici di apprendimento indicati nelle tabelle
allegate per progettare Unita' di Apprendimento. Queste partono da
obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi,
definiti anche con i relativi standard di apprendimento, si
sviluppano mediante appositi percorsi di metodo e di contenuto e
valutano, alla fine, sia il livello delle conoscenze e delle abilita'
acquisite, sia se e quanto esse abbiano maturato le competenze
personali di ciascun allievo (art. 8 del DPR 275/99).
Gli obiettivi specifici di apprendimento indicati nelle tabelle
allegate sono ordinati per discipline, da un lato, e per 'educazioni'
che trovano la loro sintesi nell'unitaria educazione alla Convivenza
civile, dall'altro. Non bisogna, comunque, a questo proposito,
trascurare tre consapevolezze.
- La prima ci avverte che l'ordine epistemologico di presentazione
delle conoscenze e delle abilita' che costituiscono gli obiettivi
specifici di apprendimento non va confuso con il loro ordine di
svolgimento psicologico e didattico con gli allievi. L'ordine
epistemologico vale solo per i docenti e disegna una mappa culturale,
semantica e sintattica, che essi devono padroneggiare anche nei
dettagli e mantenere certamente sempre viva ed aggiornata sul piano
scientifico al fine di poterla poi tradurre in azione educativa e
organizzazione didattica coerente ed efficace. L'ordine di
svolgimento psicologico e didattico, come si intuisce, vale, invece,
per gli allievi, e' tutto affidato alle determinazioni professionali
delle istituzioni scolastiche e dei docenti ed entra in gioco quando
si passa dagli obiettivi specifici di apprendimento nazionali agli
obiettivi formativi personalizzati. Per questo non bisogna attribuire
al primo ordine la funzione del secondo Soprattutto, non bisogna
cadere nell'equivoco di impostare e condurre le attivita' didattiche
con gli allievi quasi fossero in una pretesa corrispondenza biunivoca
con ciascun obiettivo specifico di apprendimento. L'insegnamento, in
questo caso, infatti, diventerebbe una forzatura non accettabile. Al
posto di essere frutto del giudizio e della responsabilita'
professionale necessari per progettare in situazione le Unita' di
Apprendimento con i relativi obiettivi formativi personalizzati a
partire dagli obiettivi specifici di apprendimento nazionali (cfr. il
prossimo paragrafo), ridurrebbe l'attivita' didattica ad una astratta
ed universale esecuzione applicativa degli obiettivi specifici di
apprendimento stessi. Inoltre, la trasformerebbe in una ossessiva e
meccanica successione atomizzata di esercizi/verifiche che
toglierebbe ogni respiro educativo e culturale unitario
all'esperienza scolastica, oltre che autonomia alla professione
docente.
- La seconda consapevolezza ricorda che gli obiettivi specifici di
apprendimento indicati per le diverse discipline e per l'educazione
alla Convivenza civile, se pure sono presentati in maniera analitica,
obbediscono, in realta', ciascuno, al principio della sintesi e
dell'ologramma gli uni rimandano agli altri; non sono mai, per quanto
possano essere autoreferenziali, richiusi su se stessi, ma sono
sempre un complesso e continuo rimando al tutto. Un obiettivo
specifico di apprendimento di una delle dimensioni della Convivenza
civile, quindi, e' e deve essere sempre anche disciplinare e
viceversa; analogamente, un obiettivo specifico di apprendimento di
matematica e' e deve essere sempre, allo stesso tempo, non solo ricco
di risonanze di natura linguistica, storica, geografica, espressiva,
estetica, motoria, sociale, morale, religiosa, ma anche lievitare
comportamenti personali adeguati alla Convivenza civile. E' cosi' per
qualsiasi altro obiettivo specifico d'apprendimento. Dentro la
disciplinarita' anche piu' spinta, in sostanza, va sempre
rintracciata l'apertura inter e trans-disciplinare la parte che si
lega al tutto e il tutto che non si da' se non come parte. E dentro,
o dietro, le 'educazioni' che scandiscono l'educazione alla
Convivenza civile vanno sempre riconosciute le discipline, cosi' come
attraverso le discipline non si fa altro che promuovere l'educazione
alla Convivenza civile e, attraverso questa, nient'altro che l'unica
educazione integrale di ciascuno a cui tutta l'attivita' scolastica
e' indirizzata.
- La terza consapevolezza riguarda, quindi, il significato e la
funzione da attribuire alle tabelle degli obiettivi specifici di
apprendimento Esse hanno lo scopo di indicare con la maggior
chiarezza e precisione possibile i livelli essenziali di prestazione
(intesi qui nel senso di standard di prestazione del servizio) che le
scuole pubbliche della Repubblica sono tenute in generale ad
assicurare ai cittadini per mantenere l'unita' del sistema educativo
nazionale di istruzione e di formazione, per impedire la
frammentazione e la polarizzazione del sistema e, soprattutto, per
consentire ai fanciulli la possibilita' di maturare in tutte le
dimensioni tracciate nel Profilo educativo, culturale e professionale
previsto per la conclusione del primo ciclo degli studi. Non hanno,
percio', alcuna pretesa validita' per i casi singoli, siano essi le
singole istituzioni scolastiche o, a maggior ragione, i singoli
allievi. E' compito esclusivo di ogni scuola autonoma e dei docenti,
infatti, nel concreto della propria storia e del proprio territorio,
assumersi la liberta' di mediare, interpretare, ordinare, distribuire
ed organizzare gli obiettivi specifici di apprendimento negli
obiettivi formativi, nei contenuti, nei metodi e nelle verifiche
delle Unita' di Apprendimento, considerando, da un lato, le capacita'
complessive di ogni fanciullo che devono essere sviluppate al massimo
grado possibile e, dall'altro, le teorie pedagogiche e le pratiche
didattiche piu' adatte a trasformarle in competenze personali. Allo
stesso tempo, tuttavia, e' compito esclusivo di ogni scuola autonoma
e dei docenti assumersi la responsabilita' di "rendere conto" delle
scelte fatte e di porre gli allievi, le famiglie e il territorio
nella condizione di conoscerle e di condividerle
Obiettivi formativi e Piani di Studio Personalizzati
Il "cuore" del processo educativo si ritrova, quindi, nel compito
delle istituzioni scolastiche e dei docenti di progettare le Unita'
di Apprendimento caratterizzate da obiettivi formativi adatti e
significativi per i singoli allievi che si affidano al loro peculiare
servizio educativo, compresi quelli in situazione di handicap, e
volte a garantire la trasformazione delle capacita' di ciascuno in
reali e documentate competenze.
La scelta degli obiettivi formativi. L'identificazione degli
obiettivi formativi puo' scaturire dalla armonica combinazione di due
diversi percorsi. Il primo e' quello che si fonda sull'esperienza
degli allievi e individua a partire da essa le dissonanze cognitive e
non cognitive che possono giustificare la formulazione di obiettivi
formativi da raggiungere, alla portata delle capacita' degli allievi
e, in prospettiva, coerenti con il Profilo educativo, culturale e
professionale, nonche' con il maggior numero possibile di obiettivi
specifici di apprendimento. Il secondo e' quello che puo' ispirarsi
direttamente al Profilo educativo, culturale e professionale e agli
obiettivi specifici di apprendimento e che considera se e quando,
attraverso quali apposite mediazioni professionali di tempo, di
luogo, di qualita' e quantita', di relazione, di azione e di
circostanza, aspetti dell'uno e degli altri possono inserirsi nella
storia narrativa personale o di gruppo degli allievi, e possono
essere percepiti da ciascun fanciullo, e dalla sua famiglia, nel
contesto della classe, della scuola e dell'ambiente, come traguardi
importanti e significativi per la propria crescita individuale.
Nell'uno e nell'altro caso, comunque, gli obiettivi formativi sono
dotati di una intrinseca e sempre aperta carica problematica e
presuppongono una dinamicita' che li rende, allo stesso tempo,
sempre, per ogni fanciullo e famiglia, punto di partenza e di arrivo,
condizione risultato di ulteriori maturazioni. Inoltre, non possono
essere mai formulati in maniera atomizzata e previsti quasi come
performance tanto analitiche quanto, nella complessita' del reale,
inesistenti. A livello di obiettivi formativi si ripete, infatti,
anzi si moltiplica, l'esigenza di riferirsi al principio della
sintesi e dell'ologramma gia' menzionato a proposito degli obiettivi
specifici di apprendimento. Se non testimoniassero la traduzione di
questo principio nel concreto delle relazioni educative e delle
esperienze personali di apprendimento che si svolgono nei diversi
gruppi di lavoro scolastici difficilmente, del resto, potrebbero
essere ancora definiti "formativi"
Gli obiettivi formativi fino al primo biennio. Per questo, nel
primo anno e nel primo biennio, vanno sempre esperiti a partire da
problemi ed attivita' ricavati dall'esperienza diretta dei fanciulli.
Tali problemi ed attivita', per definizione, sono sempre unitarie e
sintetiche, quindi mai riducibili ne' ad esercizi segmentati ed
artificiali, ne' alla comprensione assicurata da singole prospettive
disciplinari o da singole 'educazioni'. Richiedono, piuttosto,
sempre, la mobilitazione di sensibilita' e prospettive pluri, inter e
transdisciplinari, nonche' il continuo richiamo all'integralita'
educativa. Inoltre, aspetto ancora piu' importante, esigono che siano
sempre dotate di senso, e quindi motivanti, per chi le svolge. Sara',
allo stesso tempo, preoccupazione dei docenti far scoprire agli
allievi la progressiva possibilita' di aggregare i quadri concettuali
a mano a mano ricavati dall'esperienza all'interno di repertori via
via piu' formali, che aprano all'ordinamento disciplinare e
interdisciplinare del sapere.
Gli obiettivi formativi nel secondo biennio. Nel secondo biennio,
quasi a conclusione di un itinerario formativo che ha portato i
fanciulli a scoprire riflessivamente nella loro unitaria e complessa
esperienza personale e socio-ambientale la funzionalita'
interpretativa, sistematicamente ordinatoria e, soprattutto, critica
della semantica e della sintassi disciplinari, e' possibile
cominciare a coniugare senso globale dell'esperienza personale e
rigore del singolo punto di vista disciplinare, organicita' pluri,
inter e transdisciplinare e svolgimento sistematico delle singole
discipline, integralita' dell'educazione e attenzione a singoli e
peculiari aspetti di essa. Per questo, senza voler mai abbandonare
l'aggancio globale all'esperienza e l'integralita' di ogni processo
educativo, e' possibile organizzare le singole attivita' scolastiche
per discipline e per una o piu' 'educazioni' appartenenti all'unica
Convivenza civile.
Unita' di Apprendimento e Piani di Studio personalizzati. Le
Unita' di Apprendimento, individuali, di gruppi di livello, di
compito o elettivi oppure di gruppo classe, sono costituite dalla
progettazione. a) - di uno o piu' obiettivi formativi tra loro
integrati (definiti anche con i relativi standard di apprendimento,
riferiti alle conoscenze e alle abilita' coinvolte); b) delle
attivita' educative e didattiche unitarie, dei metodi, delle
soluzioni organizzative ritenute necessarie per concretizzare gli
obiettivi formativi formulati, c) - delle modalita' con cui
verificare sia i livelli delle conoscenze e delle abilita' acquisite,
sia se e quanto tali conoscenze e abilita' si sono trasformate in
competenze personali di ciascuno. Ogni istituzione scolastica, o ogni
gruppo docente, decidera' il grado di analiticita' di questa
progettazione delle Unita' di Apprendimento.
L'insieme delle Unita' di Apprendimento effettivamente realizzate,
con le eventuali differenziazioni che si fossero rese opportune per
singoli alunni, da origine al Piano di Studio Personalizzato, che
resta a disposizione delle famiglie e da cui si ricava anche la
documentazione utile per la compilazione del Portfolio delle
competenze individuali.
Il Pof. L'ispirazione culturale-pedagogica, i collegamenti con gli
enti territoriali e l'unita' anche didattico-organizzativa dei Piani
di Studio Personalizzati elaborati dai gruppi docenti si evincono dal
Piano dell'Offerta Formativa di istituto.
Il Portfolio delle competenze individuali
Struttura. Il Portfolio delle competenze individuali comprende una
sezione dedicata alla valutazione e un'altra riservata
all'orientamento. La prima e' redatta sulla base degli indirizzi
generali circa la valutazione degli alunni e il riconoscimento dei
crediti e debiti formativi (art. 8, DPR 275/99).
Le due dimensioni, pero', si intrecciano in continuazione perche'
l'unica valutazione positiva per lo studente di qualsiasi eta' e'
quella che contribuisce a conoscere l'ampiezza e la profondita' delle
sue competenze e, attraverso questa conoscenza progressiva e
sistematica, a fargli scoprire ed apprezzare sempre meglio le
capacita' potenziali personali, non pienamente mobilitate, ma
indispensabili per avvalorare e decidere un proprio futuro progetto
esistenziale. Anche per questa ragione, la compilazione del
Portfolio, oltre che il diretto coinvolgimento del fanciullo, esige
la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola.
Il Portfolio, con annotazioni sia dei docenti, sia dei genitori,
sia, se del caso, dei fanciulli, seleziona in modo accurato:
- materiali prodotti dall'allievo individualmente o in gruppo, capaci
di descrivere paradigmaticamente le piu' spiccate competenze del
soggetto,
- prove scolastiche significative,
- osservazioni dei docenti e della famiglia sui metodi di
apprendimento del fanciullo, con la rilevazione delle sue
caratteristiche originali nelle diverse esperienze formative
affrontate,
- commenti su lavori personali ed elaborati significativi, sia scelti
dall'allievo (e' importante questo coinvolgimento diretto) sia
indicati dalla famiglia e dalla scuola, ritenuti esemplificativi
delle sue capacita' e aspirazioni personali;
- indicazioni di sintesi che emergono dall'osservazione sistematica,
dai colloqui insegnanti-genitori, da colloqui con lo studente e
anche da questionari o test in ordine alle personali attitudini e
agli interessi piu' manifesti.
Funzione Va evitato il rischio di considerare il Portofolio un
contenitore di materiali disordinati e non organizzati. E', percio',
preciso dovere di ogni istituzione scolastica individuare i criteri
di scelta dei materiali e collocarli all'interno di un percorso
professionale che valorizzi le pratiche dell'autonomia di ricerca e
di sviluppo e il principio della cooperazione educativa della
famiglia. La riflessione critica sul Portfolio e sulla sua
compilazione, infatti, costituisce un'occasione per migliorare e
comparare le pratiche di insegnamento, per stimolare lo studente
all'autovalutazione e alla conoscenza di se' in vista della
costruzione di un personale progetto di vita e, infine, per
corresponsabilizzare in maniera sempre piu' rilevante i genitori nei
processi educativi
Il Portfolio delle competenze individuali della Scuola Primaria si
innesta su quello portato dai bambini dalla scuola dell'infanzia e
accompagna i fanciulli nel passaggio alla scuola secondaria di primo
grado. La sua funzione e' particolarmente preziosa nei momenti di
transizione tra le scuole dei diversi gradi. Il principio della
continuita' educativa esige, infatti, che essi siano ben monitorati e
che i docenti, nell'anno precedente e in quello successivo al
passaggio, collaborino, in termini di scambio di informazioni, di
progettazione e verifica di attivita' educative e didattiche, con la
famiglia, con il personale che ha seguito i bambini nella Scuola
dell'Infanzia o che ricevera' i fanciulli nella Scuola Secondaria di
I grado. E' utile, comunque, che la Scuola Primaria segua, negli anni
successivi, in collaborazione con la Scuola Secondaria di I grado,
l'evoluzione del percorso scolastico degli allievi perche' possa
migliorare il proprio complessivo know how formativo e orientativo,
ed affinare, in base alla riflessione critica sull'esperienza
compiuta, le proprie competenze professionali di intuizione e
giudizio pedagogico e le proprie pratiche autovalutative.
Compilazione. Il Portfolio delle competenze individuali della
Scuola Primaria e' compilato ed aggiornato dal docente
coordinatore-tutor, in collaborazione con tutti i docenti che si
fanno carico dell'educazione e degli apprendimenti di ciascun
allievo, sentendo i genitori e gli stessi allievi, chiamati ad essere
sempre protagonisti consapevoli della propria crescita.
Vincoli e risorse
La scuola primaria contribuisce alla realizzazione del Profilo
educativo, culturale e professionale previsto per lo studente a
conclusione del primo ciclo, collocando i Piani di Studio
Personalizzati che sono stati redatti per concretizzare in situazione
gli obiettivi specifici di apprendimento all'interno del Piano
dell'Offerta Formativa di ogni istituzione scolastica.
Il Piano dell'Offerta Formativa tiene conto dei seguenti punti che
costituiscono allo stesso tempo risorsa e vincolo per la
progettazione di ogni istituzione scolastica
1 L'organico d'istituto e' definito secondo le disposizioni di cui
al decreto legislativo di attuazione della legge 53/2003. Il
miglioramento dei processi di apprendimento e la continuita'
educativa e didattica sono assicurati anche attraverso la permanenza
dei docenti nella sede di titolarita' almeno per il tempo
corrispondente al periodo didattico
2 L'orario annuale obbligatorio delle lezioni, comprensivo della
quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche e
all'insegnamento della Religione cattolica, e' di 891 ore per
l'intero corso. Su richiesta delle famiglie, e' prevista, inoltre,
un'offerta opzionale facoltativa aggiuntiva fino ad un massimo di 99
ore annue. Tali ore sono scelte dalle famiglie all'atto
dell'iscrizione, in tutto o in parte, per tutte o per alcune
discipline e attivita'. L'orario annuale non comprende il tempo
eventualmente dedicato alla mensa.
3 Le istituzioni scolastiche, nell'esercizio dell'autonomia
didattica e organizzativa prevista dal DPR 275/99; organizzano
attivita' educative e didattiche unitarie che promuovono la
trasformazione degli obiettivi generali del processo formativo e
degli obiettivi specifici di apprendimento presenti nelle Indicazioni
nazionali in competenze di ciascun allievo. Ogni istituzione
scolastica decide, ogni anno, sulla base di apposite analisi dei
bisogni formativi, l'integrazione, la distribuzione e i tempi delle
discipline e delle attivita'.
4 Le istituzioni scolastiche individuano, per ogni gruppo di
allievi, un docente con funzioni di tutor. Egli e' in costante
rapporto con le famiglie e con il territorio, consiglia gli allievi e
le famiglie in ordine alla scelta delle attivita' opzionali
aggiuntive facoltative ed e' anche coordinatore dell'equipe
pedagogica. Compila il Portfolio delle competenze e fino al primo
biennio, svolge attivita' educative e didattiche in presenza con
l'intero gruppo di allievi che gli e' stato affidato per l'intero
quinquennio, per un numero di ore che oscillano da 594 a 693 su 891
annuali.
5 All'inizio del primo e del secondo biennio, il Servizio
Nazionale di Valutazione procede alla valutazione esterna, riferita
sia agli elementi strutturali di sistema, sia ai livelli di
padronanza mostrati dagli allievi nelle conoscenze e nelle abilita'
raccolte negli obiettivi specifici di apprendimento indicati per la
fine del primo e del terzo anno.
Obiettivi specifici di apprendimento per la classe prima
Al termine della classe prima, la scuola ha organizzato per lo
studente attivita' educative e didattiche unitarie che hanno avuto lo
scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le seguenti
conoscenze e abilita' disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno indicate
d'intesa con la Cei)
ITALIANO
- Comunicazione orale: concordanze (genere, numero), tratti prosodici
(pausa, durata, accento, intonazione), la frase e le sue funzioni
in contesti comunicativi (affermativa, negativa, interrogativa,
esclamativa).
- Organizzazione del contenuto della Comunicazione orale e scritta
secondo il criterio della successione temporale
- Tecniche di lettura.
- Alcune convenzioni di scrittura: corrispondenza tra fonema e
grafema, raddoppiamento consonanti, accento parole tronche,
elisione, troncamento, scansione in sillabe
- I diversi caratteri grafici e l'organizzazione grafica della pagina
- La funzione dei segni di punteggiatura forte: punto, virgola,
punto interrogativo.
- Lettura e scrittura in lingua italiana
- Mantenere l'attenzione sul messaggio orale, avvalendosi del
contesto e dei diversi linguaggi verbali e non verbali
(gestualita', mimica, tratti prosodici, immagine, grafica).
- Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali dei testi
ascoltati.
- Intervenire nel dialogo e nella conversazione, in modo ordinato e
pertinente
- Narrare brevi esperienze personali e racconti fantastici, seguendo
un ordine temporale
- Utilizzare tecniche di lettura.
- Leggere, comprendere e memorizzare brevi testi di uso quotidiano e
semplici poesie tratte dalla letteratura per l'infanzia.
- Scrivere semplici testi relativi al proprio vissuto.
- Organizzare da un punto di vista grafico la comunicazione scritta,
utilizzando anche diversi caratteri.
- Rispettare le convenzioni di scrittura conosciute.
INGLESE
- Formule di saluto.
- Espressioni per chiedere e dire il proprio nome.
- Semplici istruzioni correlate alla vita di classe quali
l'esecuzione di un compito o lo svolgimento di un gioco (go, come,
show, give, point, sit down, stand up, ...).
- Ambiti lessicali relativi a colori, a numeri (1 - 10) a oggetti di
uso comune e a animali domestici
- Comprendere e rispondere ad un saluto.
- Presentarsi e chiedere il nome delle persone.
- Comprendere ed eseguire istruzioni e procedure.
- Identificare, abbinare colori, figure, oggetti, animali.
- Eseguire semplici calcoli.
- Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della L2.
STORIA
- Successione e contemporaneita' delle azioni e delle situazioni
- Concetto di durata e valutazione delle durate delle azioni
- Ciclicita' dei fenomeni temporali e loro durata (giorni, settimane,
mesi, stagioni, anni, ...).
- Colloca e nel tempo fatti ed esperienze vissute e riconoscere
rapporti di successione esistenti tra loro.
- Rilevare il rapporto di contemporaneita' tra azioni e situazioni.
- Utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione del tempo e
per la periodizzazione (calendario, stagioni, ...).
- Organizzare il lavoro scolastico utilizzando il diario.
- Riconoscere la ciclicita' in fenomeni regolari e la successione
delle azioni in una storia, in leggende, in aneddoti e semplici
racconti storici.
GEOGRAFIA
- Organizzatori temporali e spaziali (prima, poi, mentre, sopra,
sotto, davanti, dietro, vicino, lontano,ecc.).
- Elementi costitutivi dello spazio vissuto: funzioni, relazioni e
rappresentazioni.
- Riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti nello
spazio vissuto rispetto a diversi punti di riferimento
- Descrivere verbalmente, utilizzando indicatori topologici, gli
spostamenti propri e di altri elementi nello spazio vissuto.
- Analizzare uno spazio attraverso l'attivazione di tutti i sistemi
sensoriali, scoprirne gli elementi caratterizzanti e collegarli tra
loro con semplici relazioni.
- Rappresentare graficamente in pianta spazi vissuti e percorsi anche
utilizzando una simbologia non convenzionale.
MATEMATICA
Il numero
- I numeri naturali nei loro aspetti ordinali e cardinali
- Concetto di maggiore, minore, uguale
- Operazioni di addizione e di sottrazione fra numeri naturali
- Usare il numero per contare, confrontare e ordinare raggruppamenti
di oggetti
- Contare sia in senso progressivo che regressivo
- Esplorare, rappresentare (con disegni, parole, simboli) e risolvere
situazioni problematiche utilizzando addizioni e sottrazioni
- Leggere e scrivere numeri naturali sia in cifre, sia in parole
- Comprendere le relazioni tra operazioni di addizione e sottrazione.
Geometria
- Collocazione di oggetti in un ambiente, avendo come riferimento se
stessi, persone, oggetti
- Osservazione ed analisi delle caratteristiche (proprieta) di
oggetti piani o solidi
- Mappe, piantine, orientamento
- Caselle ed incroci sul piano quadrettato
- Localizzare oggetti nello spazio fisico, sia rispetto a se stessi,
sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini
adeguati(sopra/sotto, davanti/dietro, dentro/fuori).
- Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o
dal disegno e viceversa
- Ritrovare un luogo attraverso una semplice mappa
- Individuare la posizione di caselle o incroci sul piano quadrettato
La misura
- Riconoscimento di attributi di oggetti (grandezze) misurabili
(lunghezza, superficie, ..)
- Confronto diretto e indiretto di grandezze.
- Osservare oggetti e fenomeni, individuare grandezze misurabili
- Compiere confronti diretti di grandezze.
- Effettuare misure (per esempio di passi, monete, quadretti,ecc.),
con oggetti e strumenti elementari (ad esempio la bottiglia, la
tazza, ecc.).
Introduzione al pensiero razionale (da coordinare in maniera
particolare con tutte le altre discipline nelle attivita' educative e
didattiche unitarie promosse)
- Classificazione e confronto di oggetti diversi tra loro.
- In situazioni concrete classificare oggetti fisici e simbolici
(figure, numeri, ) in base ad una data proprieta'.
Dati e previsioni
- Rappresentazioni iconiche di semplici dati, classificati per
modalita'.
- Raccogliere dati e informazioni e saperli organizzare con
rappresentazioni iconiche, secondo opportune modalita'
(pittogrammi)
SCIENZE
- Identificazione e descrizione di oggetti inanimati e "viventi"
- Caratteristiche proprie di un oggetto e delle parti che lo
compongono
- I primi confronti (piu' alto di, il piu' alto - piu' pesante di, il
piu' pesante - piu' duro di', il piu' duro ..)
- Identificazione di alcuni materiali (legno, plastica, metalli,
vetro .).
- Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi.
- Definire con un nome corpi di diverso tipo (che cos'e'? Perche'
dici che e' proprio questo?).
- Elencare le caratteristiche di corpi noti e le parti che lo
compongono (com'e'?, come e' fatto?)
- Raggruppare per somiglianze (veicoli, animali, piante)
- Descrivere animali mettendo in evidenza le differenze (bipedi e
quadrupedi, carnivori ed erbivori, altre differenze facili da
cogliere).
- Ordinare corpi in base alle loro proprieta' di leggerezza, durezza,
fragilita',....
TECNOLOGIA E INFORMATICA
- I bisogni primari dell'uomo, gli oggetti, gli strumenti e le
macchine che li soddisfano
- I principali componenti del computer: pulsante d'accensione,
monitor, tastiera, mouse
- Osservare e analizzare gli oggetti, gli strumenti e le macchine
d'uso comune utilizzati nell'ambiente di vita e nelle attivita' dei
fanciulli classificandoli in base alle loro funzioni (di
raccogliere, sostenere, contenere, distribuire, dividere, unire,
dirigere, trasformare, misurare, trasportare...).
- Utilizzare il computer per eseguire semplici giochi anche
didattici.
- Accendere e spegnere la macchina con le procedure canoniche,
attivare il collegamento a Internet.
- Accedere ad alcuni siti Internet (ad esempio quello della scuola)
MUSICA
- La sonorita' di ambienti e oggetti naturali ed artificiali
- Tipologie di espressioni vocali (parlato, declamato, cantato,
recitazione, ecc.)
- Giochi vocali individuali e di gruppo
- Filastrocche, non-sense, proverbi, favole, racconti, ecc.
- Materiali sonori e musiche semplici per attivita' espressive e
motorie
Produzione
- Utilizzare la voce, il proprio corpo, e oggetti vari, a partire da
stimoli musicali, motori, ambientali e naturali, in giochi,
situazioni, storie e libere attivita' per espressioni parlate,
recitate e cantate, anche riproducendo e improvvisando suoni e
rumori del paesaggio sonoro
Percezione
- Discriminare e interpretare gli eventi sonori , dal vivo o
registrati.
- Attribuire significati a segnali sonori e musicali, a semplici
sonorita' quotidiane ed eventi naturali.
ARTE ED IMMAGINE
- I colori primari e secondari.
- Potenzialita' espressive dei materiali plastici (argilla,
plastilina, pastasale, cartapesta. .) e di quelli bidimensionali
(pennarelli, carta, pastelli, tempere,...).
- Le differenze di forma.
- Le relazioni spaziali
- Usare creativamente il colore
- Utilizzare il colore per differenziare e riconoscere gli oggetti
- Rappresentare figure tridimensionali con materiali plastici.
- Riconoscere nella realta' e nella rappresentazione relazioni
spaziali (vicinanza, sopra, sotto, destra, sinistra, dentro,
fuori); rapporto verticale, orizzontale, figure e contesti
spaziali.
- Utilizzare la linea di terra, disegnare la linea di cielo ed
inserire elementi del paesaggio fisico tra le due linee
- Rappresentare figure umane con uno schema corporeo strutturato
- Distinguere la figura dallo sfondo.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
- Le varie parti del corpo
- I propri sensi e le modalita' di percezione sensoriale.
- L'alfabeto motorio
- Le posizioni che il corpo puo' assumere in rapporto allo spazio ed
al tempo.
- Codici espressivi non verbali in relazione al contesto sociale.
- Giochi tradizionali.
- Riconoscere e denominare le varie parti del corpo.
- Rappresentare graficamente il corpo, fermo e in movimento
- Riconoscere, differenziare, ricordare, verbalizzare differenti
percezioni sensoriali (sensazioni visive, uditive, tattili,
cinestetiche).
- Coordinare e collegare in modo fluido il maggior numero possibile
di movimenti naturali (camminare, saltare, correre, lanciare,
afferrare, strisciare, rotolare, arrampicarsi).
- Collocarsi, in posizioni diverse, in rapporto ad altri e/o ad
oggetti.
- Muoversi secondo una direzione controllando la lateralita' e
adattando gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e
temporali.
- Utilizzare il corpo e il movimento per rappresentare situazioni
comunicative reali e fantastiche.
- Comprendere il linguaggio dei gesti..
- Partecipare al gioco collettivo, rispettando indicazioni e regole.
Obiettivi specifici di apprendimento per te classi seconda e terza
(primo biennio)
Al termine delle classi seconda e terza, la scuola ha organizzato per
lo studente attivita' educative e didattiche unitarie che hanno avuto
lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le
seguenti conoscenze e abilita' disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno indicate
d'intesa con la Cei)
ITALIANO
- Tratti prosodici: intensita', velocita', ritmo, timbro e modalita'
di parziale traduzione degli stessi nello scritto, mediante
punteggiatura e artifici tipografici.
- Grammatica e sintassi
- Relazioni di connessione lessicale, polisemia, iper/iponimia,
antinomia fra parole sulla base dei contesti.
- Convenzioni ortografiche (accento monosillabi, elisione, scansione
nessi consonantici, uso della lettera "h", esclamazioni,
sovrabbondanza di gruppi di grafemi, )
- Concetto di frase (semplice, complessa, nucleare), predicato e
argomenti.
- Segni di punteggiatura debole e del discorso diretto all'interno di
una comunicazione orale e di un testo scritto
- Rapporto fra morfologia della parola e significato (derivazione,
alterazione,..).
- Coniugazione del verbo: persona, tempo, modo indicativo
- I nomi e gli articoli.
- Descrivere azioni, processi, accadimenti, proprieta', ecc... e
collocarli nel tempo presente, passato, futuro.
- Tecniche di memorizzazione e memorizzazione di poesie
- Simulare situazioni comunicative diverse con il medesimo contenuto
(es. chiedere un gioco alla mamma per convincerla, nel negozio per
acquistarlo, ad un amico per giocare,.)
- Avvalersi di tutte le anticipazioni del testo (contesto, tipo,
argomento titolo, ...) per mantenere l'attenzione, orientarsi nella
comprensione, porsi in modo attivo nell'ascolto.
- Comprendere il significato di semplici testi orali e scritti
riconoscendone la funzione (descrivere, narrare, regolare, .) e
individuandone gli elementi essenziali (personaggi, luoghi, tempi).
- Produrre brevi testi orali di tipo descrittivo, narrativo e
regolativo.
- Interagire nello scambio comunicativo (dialogo collettivo e non,
conversazione, discussione, . .) in modo adeguato alla situazione
(per informarsi, spiegare, richiedere, discutere, ..), rispettando
le regole stabilite.
- Utilizzare forme di lettura diverse, funzionali allo scopo, ad alta
voce, silenziosa per ricerca, per studio, per piacere,.
- Leggere testi descrittivi e narrativi di storia, mitologia,
geografia, scienze,
- Produrre semplici testi scritti descrittivi, narrativi, regolativi.
- Raccogliere idee per la scrittura, attraverso la lettura del reale,
il recupero in memoria, l'invenzione
- Pianificare semplici testi scritti, distinguendo le idee essenziali
dalle superflue e scegliendo le idee in base a destinatario e scopo
- Utilizzare semplici strategie di autocorrezione.
INGLESE
- Lettere dell'alfabeto
- Suoni della L2
- Espressioni utili per semplici interazioni (chiedere e dare
qualcosa, comprendere domande e istruzioni, seguire indicazioni).
- Ambiti lessicali relativi ad oggetti personali, all'ambiente
familiare e scolastico, all'eta', ai numeri ( 10-50), a dimensione
e forma degli oggetti di uso comune.
- Individuare e riprodurre suoni
- Abbinare suoni/parole
- Percepire il ritmo e l'intonazione come elementi comunicativi per
esprimere accettazione, rifiuto, disponibilita', piacere,
dispiacere o emozioni
- Seguire semplici istruzioni, eseguire ordini.
- Presentare se stessi e gli altri.
- Chiedere e dire l'eta'
- Individuare luoghi e oggetti familiari e descriverne le
caratteristiche generali.
- Numerare, classificare oggetti
- Scoprire differenze di vita e di abitudini all'interno dei gruppi
(familiari, scolastici.. ).
STORIA
- Indicatori temporali.
- Rapporti di causalita' tra fatti e situazioni
- Trasformazioni di uomini, oggetti, ambienti connesse al trascorrere
del tempo.
- Concetto di periodizzazione.
- Testimonianze di eventi, momenti, figure significative presenti nel
proprio territorio e caratterizzanti la storia locale.
- La terra prima dell'uomo e le esperienze umane preistoriche: la
comparsa dell'uomo, i cacciatori delle epoche glaciali, la
rivoluzione neolitica e l'agricoltura, lo sviluppo dell'artigianato
e primi commerci
- Passaggio dall'uomo preistorico all'uomo storico nelle civilta'
antiche.
- Miti e leggende delle origini
- Applicare in modo appropriato gli indicatori temporali, anche in
successione.
- Utilizzare l'orologio nelle sue funzioni.
- Riordinare gli eventi in successione logica e analizzare situazioni
di concomitanza spaziale e di contemporaneita'
- Individuare a livello sociale relazioni di causa e effetto e
formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa.
- Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del
passato.
- Distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica orale e
scritta
- Riconoscere la differenza tra mito e racconto storico
- Leggere ed interpretare le testimonianze del passato presenti sul
territorio
- Individuare nella storia di persone diverse vissute nello stesso
tempo e nello stesso luogo gli elementi di costruzione di una
memoria comune
GEOGRAFIA
- Rapporto tra realta' geografica e sua rappresentazione, primi
approcci con il globo e la carta geografica; posizione relativa ed
assoluta, localizzazione
- Elementi fisici e antropici, fissi e mobili del paesaggio: spazi
aperti e spazi chiusi.
- Il proprio territorio comunale, provinciale, regionale con la
distribuzione dei piu' evidenti e significativi elementi fisici e
antropici e le loro trasformazioni nel tempo
- L'uomo e le sue attivita' come parte dell'ambiente e della sua
fruizione-tutela.
- Comportamenti adeguati alla tutela degli spazi vissuti e
dell'ambiente vicino.
- Formulare proposte di organizzazione di spazi vissuti (l'aula, la
propria stanza, il parco, . ) e di pianificazione di comportamenti
da assumere in tali spazi
- Leggere semplici rappresentazioni iconiche e cartografiche,
utilizzando le legende e i punti cardinali
- Riconoscere e rappresentare graficamente i principali tipi di
paesaggio (urbano, rurale, costiero, montano).
- Descrivere un paesaggio nei suoi elementi essenziali, usando una
terminologia appropriata.
- Riconoscere gli elementi fisici e antropici di un paesaggio,
cogliendo i principali rapporti di connessione e interdipendenza.
- Riconoscere le piu' evidenti modificazioni apportate dall'uomo nel
proprio territorio
- Organizzare un percorso pedonale (nel giardino, nel cortile della
scuola, . ) da percorrere secondo le regole del codice stradale e
rappresentarlo graficamente.
MATEMATICA
Il numero
- Rappresentazione dei numeri naturali in base dieci: il valore
posizionale delle cifre.
- Moltiplicazione e divisione tra numeri naturali.
- Significato del numero zero e del numero uno e loro comportamento
nelle quattro operazioni.
- Algoritmi delle quattro operazioni.
- Sviluppo del calcolo mentale
- Ordine di grandezza.
- Riconoscere nella scrittura in base 10 dei numeri, il valore
posizionale delle cifre.
- Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche
utilizzando la moltiplicazione e la divisione.
- Verbalizzare le operazioni compiute e usare i simboli
dell'aritmetica per rappresentarle
- Acquisire e memorizzare le tabelline.
- Eseguire moltiplicazioni e divisioni tra numeri naturali con
metodi, strumenti e tecniche diversi (calcolo mentale, carta e
penna, moltiplicazione a gelosia o araba, divisione canadese ecc).
- Ipotizzare l'ordine di grandezza del risultato per ciascuna delle
quattro operazioni tra numeri naturali.
Geometria
- Le principali figure geometriche del piano e dello spazio.
- Rette incidenti, parallele, perpendicolari.
- Introduzione del concetto di angolo a partire da contesti concreti.
- Simmetrie di una figura.
- Introduzione intuitiva del concetto di perimetro e area di figure
piane e del concetto di volume di figure solide
- Concetto di scomponibilita' di figure poligonali.
- Costruire mediante modelli materiali, disegnare, denominare e
descrivere alcune fondamentali figure geometriche del piano e dello
spazio
- Descrivere gli elementi significativi di una figura ed
identificare, se possibile, gli eventuali elementi di simmetria.
- Individuare gli angoli in figure e contesti diversi.
- Identificare il perimetro e l'area di una figura assegnata.
La Misura
- Lessico delle unita' di misura piu' convenzionali.
- Sistema di misura.
- Convenzionalita' della misura.
- Associare alle grandezze corrispondenti le unita' di misura gia'
note dal contesto extrascolastico
- Effettuare misure dirette ed indirette di grandezze (lunghezze,
tempi, ...) ed esprimerle secondo unita' di misure convenzionali e
non convenzionali.
- Esprimere misure utilizzando multipli e sottomultipli delle unita'
di misura.
- Risolvere semplici problemi di calcolo con le misure (scelta delle
grandezze da misurare, unita' di misura, strategie operative).
Introduzione al pensiero razionale (da coordinare in maniera
particolare con tutte le altre discipline nelle attivita' educative e
didattiche unitarie promosse)
- Linguaggio: le terminologie relative a numeri, figure e relazioni.
- Analisi di analogie e differenze in contesti diversi.
- Raccontare con parole appropriate (ancorche' non specifiche) le
esperienze fatte in diversi contesti, i percorsi di soluzione, le
riflessioni e le conclusioni.
- Acquisire la consapevolezza della diversita' di significato tra
termini usati nel linguaggio comune e quelli del linguaggio
specifico.
- In contesti vari individuare, descrivere e costruire relazioni
significative, riconoscere analogie e differenze.
Dati e previsioni
- Elementi delle rilevazioni statistiche: popolazione (o collettivo)
statistico, unita' statistica, carattere, modalita' qualitative e
quantitative, tabelle di frequenze, rappresentazioni grafiche
(diagrammi a barre, aerogrammi rettangolari, ...), moda.
- Situazioni certe o incerte.
- Qualificazione delle situazioni incerte.
- Porsi delle domande su qualche situazione concreta (preferenze,
eta' di un gruppo di persone, professioni, sport praticati, ecc).
- Individuare a chi richiedere le informazioni per poter rispondere a
tali domande.
- Raccogliere dati relativi ad un certo carattere.
- Classificare tali dati secondo adatte modalita'.
- Rappresentare i dati in tabelle di frequenze o mediante
rappresentazioni grafiche adeguate alla tipologia del carattere
indagato.
- Individuare la moda in una serie di dati rappresentati in tabella o
grafico.
- Riconoscere, in base alle informazioni in proprio possesso, se una
situazione e' certa o incerta.
- Qualificare, in base alle informazioni possedute, l'incertezza (e'
molto probabile, e' poco probabile, ...).
SCIENZE
- Solidi, liquidi, gas nell'esperienza di ogni giorno
- Il fenomeno della combustione
- Le principali forme di cottura
- Grandezze fondamentali (lunghezza, peso, tempo) e loro unita' di
misura.
- Definizione elementare di ambiente e natura in rapporto all'uomo
- L'acqua, elemento essenziale per la vita
- Varieta' di forme e trasformazioni nelle piante familiari
all'allievo.
- Varieta' di forme e comportamenti negli animali.
- Notizie elementari sulla sessualita' nell'uomo differenze fisiche,
rapporti affettivi e di collaborazione tra i membri di una coppia,
maternita' e paternita'.
- Usare strumenti abituali per la misura di lunghezze, peso, tempo.
- Confrontare oggetti mediante misura delle grandezze fondamentali
- Trasformare di oggetti e materiali operazioni su materiali allo
stato solido (modellare, frantumare, fondere) e liquido (mescolare,
disciogliere,).
- Illustrare con esempi pratici alcune trasformazioni elementari dei
materiali
- Stabilire e applicare criteri semplici per mettere ordine in un
insieme di oggetti.
- Riconoscere le parti nella struttura delle piante.
- Descrivere un ambiente esterno mettendolo in relazione con
l'attivita' umana
- Dire perche' si devono rispettare l'acqua, il suolo, ecc
- Comprendere la necessita' di complementarieta' e sinergia per la
sopravvivenza dell'ambiente e dell'uomo
- Raccogliere reperti e riferire con chiarezza su cio' che si e'
scoperto durante l'esplorazione di un ambiente.
- Osservare e descrivere comportamenti di difesa/offesa negli
animali.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
- Proprieta' di alcuni materiali caratteristici degli oggetti (legno,
plastica, metalli, vetro ..)
- Le principali caratteristiche dei materiali.
- La costruzione di modelli
- Concetto di algoritmo (procedimento risolutivo)
- La videoscrittura e la videografica
- Ricorrendo a schematizzazioni semplici ed essenziali, realizzare
modelli di manufatti d'uso comune, indicando i materiali piu'
idonei alla loro realizzazione
- Realizzare manufatti d'uso comune
- Classificare i materiali in base alle caratteristiche di:
pesantezza/leggerezza, resistenza, fragilita', durezza,
elasticita', plasticita'
- Individuare le funzioni degli strumenti adoperati per la
costruzione dei modelli, classificandoli in base al compito che
svolgono
- Accedere ad Internet per cercare informazioni (per esempio, siti
meteo e siti per ragazzi)
- Scrivere semplici brani utilizzando la video-scrittura e un
correttore ortografico e grammaticale.
- Riconoscere l'algoritmo in esempi concreti.
- Disegnare a colori i modelli realizzati o altre immagini adoperando
semplici programmi di grafica
- Inserire nei testi le immagini realizzate
MUSICA
- Parametri del suono timbro, intensita', durata, altezza, ritmo,
profilo melodico
- Strumentario didattico, oggetti di uso comune
- Giochi musicali con l'uso del corpo e della voce.
- Brani musicali di differenti repertori (musiche, canti,
filastrocche, sigle televisive, .) propri dei vissuti dei bambini
Produzione
- Eseguire per imitazione, semplici canti e brani, individualmente
e/o in gruppo, accompagnandosi con oggetti di uso comune e coi
diversi suoni che il corpo puo' produrre, fino all'utilizzo dello
strumentario didattico, collegandosi alla gestualita' e al
movimento di tutto il corpo
- Applicare semplici criteri di trascrizione intuitiva dei suoni.
Percezione
- Riconoscere, descrivere, analizzare, classificare e memorizzare
suoni ed eventi sonori in base ai parametri distintivi, con
particolare riferimento ai suoni dell'ambiente e agli oggetti e
strumenti utilizzati nelle attivita' e alle musiche ascoltate.
ARTE ED IMMAGINE
- Gli elementi della differenziazione del linguaggio visivo
- Scala cromatica, coppie di colori complementari, spazio e
orientamento nello spazio grafico
- Linguaggio del fumetto: segni, simboli e immagini, onomatopee,
nuvolette e grafemi, caratteristiche dei personaggi e degli
ambienti, sequenza logica di vignette
- Le forme di arte presenti nel proprio territorio
- Computer-software per il disegno
- Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno,
la linea, il colore, lo spazio.
- Usare gli elementi del linguaggio visivo per stabilire relazioni
tra i personaggi fra loro e con l'ambiente che li circonda
- Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali
plastici e polimaterici a fini espressivi.
- Collocare gli oggetti nello spazio individuando i campi e i piani.
- Distribuire elementi decorativi su una superficie (simmetrie
bilaterali e rotatorie).
- Leggere e/o produrre una storia a fumetti, riconoscendo e facendo
interagire personaggi e azioni del racconto.
- Utilizzare immagini ed accompagnarle con suoni al computer
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
- Schemi motori e posturali.
Giochi di imitazione, di immaginazione, giochi popolari, giochi
organizzati sotto forma di gare
- Corrette modalita' esecutive per la prevenzione degli infortuni e
la sicurezza nei vari ambienti di vita
- Modalita' espressive che utilizzano il linguaggio corporeo
Muoversi con scioltezza, destrezza, disinvoltura, ritmo
(palleggiare, lanciare, ricevere da fermo e in movimento, . ).
- Utilizzare efficacemente la gestualita' fino-motoria con piccoli
attrezzi codificati e non nelle attivita' ludiche, manipolative e
grafiche-pittoriche.
- Variare gli schemi motori in funzione di parametri di spazio,
tempo, equilibri (eseguire una marcia, una danza. ).
- Apprezzamento delle traiettorie, delle distanze, dei ritmi
esecutivi delle azioni motorie
- Utilizzare abilita' motorie in forma singola, a coppie, in gruppo.
- Utilizzare consapevolmente le proprie capacita' motorie e modularne
l'intensita' dei carichi valutando anche le capacita' degli altri.
- Utilizzare in modo corretto e sicuro per se' e per i compagni spazi
e attrezzature
- Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di
gara.
- Cooperare all'interno di un gruppo.
- Interagire positivamente con gli altri valorizzando le diversita'.
- Utilizzare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare,
individualmente e collettivamente, stati d'animo, idee, situazioni,
ecc.
Obiettivi specifici di apprendimento per le classi quarta e quinta
(secondo biennio)
Al termine delle classi quarta e quinta, la scuola ha organizzato per
lo studente attivita' educative e didattiche unitarie che hanno avuto
lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le
seguenti conoscenze e abilita' disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno indicate
d'intesa con la Cei)
ITALIANO
Per ascoltare:
- Strategie essenziali dell'ascolto finalizzato e dell'ascolto
attivo.
- Modalita' per prendere appunti mentre si ascolta.
- Processi di controllo da mettere in atto durante l'ascolto
(rendersi conto di non aver capito, riconoscere una difficolta).
- Interazioni fra testo e contesto
- Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse, tra
cui le situazioni formali, in contesti sia abituali sia inusuali.
- Prestare attenzione all'interlocutore nelle conversazioni e nei
dibattiti, comprendere le idee e la sensibilita' altrui e
partecipare alle interazioni comunicative.
- Comprendere semplici testi (derivanti dai principali media (cartoni
animati, pubblicita', ecc.) cogliendone i contenuti principali.
Per parlare:
- Forme piu' comuni di discorso parlato monologico: il racconto, il
resoconto, la lezione, la spiegazione, l'esposizione orale
- Pianificazione e organizzazione di contenuti narrativi,
descrittivi, informativi, espositivi, regolativi.
- Alcune forme comuni di discorso parlato dialogico:
l'interrogazione, il dialogo, la conversazione, il dibattito, la
discussione.
- I registri linguistici negli scambi comunicativi.
- Esprimere attraverso il parlato spontaneo o parzialmente
pianificato pensieri, stati d'animo, affetti rispettando l'ordine
causale e temporale.
- Riferire oralmente su un argomento di studio, un'esperienza o un'
attivita' scolastica/extrascolastica.
- Dare e ricevere oralmente/per scritto istruzioni.
- Organizzare un breve discorso orale utilizzando scalette mentali o
scritte.
- Usare registri linguistici diversi in relazione con il contesto.
- Partecipare a discussioni di gruppo, individuando il problema
affrontato e le principali opinioni espresse.
Per leggere:
- Varieta' di forme testuali relative ai differenti generi letterari
e non
- Caratteristiche strutturali, sequenze, informazioni principali e
secondarie, personaggi, tempo, luogo in testi narrativi,
espositivi, descrittivi, informativi, regolativi.
- Alcune figure di significato onomatopea, similitudine, metafora
- Testi multimediali
- Relazioni di significato fra parole (sinonimia, iper/iponimia,
antinomia, parafrasi), in rapporto alla varieta' linguistica,
lingua nazionale e dialetti, scritto e orale, informale e formale.
- Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi mirati
- Leggere ad alta voce e in maniera espressiva testi di vario tipo
individuandone le principali caratteristiche strutturali e di
genere
- Comprendere ed utilizzare la componente sonora dei testi (timbro,
intonazione, intensita', accentazione, pause) e le figure di suono
(rime, assonanze, ritmo) nei testi espressivo/poetici
- Consultare, estrapolare dati e parti specifiche da testi legati a
temi di interesse scolastico e/o a progetti di studio e di ricerca
(dizionari, enciclopedie, atlanti geo-storici, testi multimediali)
- Ricercare le informazioni generali in funzione di una sintesi
- Tradurre testi discorsivi in grafici, tabelle, schemi e viceversa
- Memorizzare per utilizzare test, dati, informazioni, per recitare
(poesie, brani, dialoghi .).
- Rilevare corrispondenze lessicali tra dialetto e lingua
Per scrivere
- Differenze essenziali tra orale/scritto
- Funzioni che distinguono le parti del discorso.
- Strategie di scrittura adeguate al testo da produrre
- Pianificazione elementare di un testo scritto.
- Operazioni propedeutiche al riassumere e alla sintesi
- Giochi grafici, fonici, semantici (acronimo, tautogramma, doppi
sensi, ecc.)
- Produrre testi scritti coesi e coerenti per raccontare esperienze
personali o altrui (autobiografia, biografia, racconto, ecc.)
esporre argomenti noti (relazione, sintesi, ecc) esprimere opinioni
e stati d'animo, in forme adeguate allo scopo dal destinatario
- Manipolare semplici testi in base ad un vincolo dato.
- Elaborare in modo creativo testi di vario tipo.
- Attraverso stimoli, rendersi conto dei livelli raggiunti e delle
difficolta' incontrate nella fruizione e nella produzione, per
migliorare tali processi.
- Dato un testo orale/scritto produrre una sintesi orale/scritta
efficace e significativa.
Al termine della Scuola Primaria, l'alunno e' in grado di riflettere
sulle funzioni e sull'uso della lingua, utilizzando le seguenti
conoscenze ed abilita' grammaticali.
A livello morfosintattico:
- Le parti del discorso e le categorie grammaticali
- Modalita' e procedure per strutturare una frase semplice e per
riconoscere gli elementi fondamentali della frase minima.
- Funzione del soggetto, del predicato e delle espansioni.
- Riconoscere e raccogliere per categorie le parole ricorrenti
- Riconoscere in un testo la frase semplice e individuare i rapporti
logici tra le parole che la compongono e veicolano senso
- Operare modifiche sulle parole (derivazione, alterazione,
composizione)
- Usare e distinguere i modi e i tempi verbali
- Espandere la frase semplice mediante l'aggiunta di elementi di
complemento
- Riconoscere in un testo alcuni fondamentali connettivi (temporali,
spaziali, logici, ecc)
A livello semantico:
- Ampliamento del patrimonio lessicale
- Relazioni di significato tra le parole (sinonimia, omonimia,
polisemia e altro).
- Ampliare il patrimonio lessicale a partire da testi e contesi d'uso
- Usare il dizionario
- Riconoscere vocaboli, entrati nell'uso comune, provenienti da
lingue straniere.
- Riconoscere in un testo alcuni tipici connettivi (temporali,
spaziali, logici, )
A livello fonologico:
- Punteggiatura come insieme di segni convenzionali che servono a
scandire il flusso delle parole e della frase in modo da riprodurre
l'intenzione comunicativa
- Pause, intonazione, gestualita' come risorse del parlato
- Utilizzare la punteggiatura in funzione demarcativa ed espressiva
- Utilizzare consapevolmente i tratti prosodici
- Individuare corrispondenze/diversita' tra la pronuncia
dell'italiano regionale e l'italiano standard.
A livello storico:
- Lingua italiana come sistema in evoluzione continua attraverso il
tempo
- Analizzare alcuni processi evolutivi del lessico d'uso.
- Riconoscere le differenze linguistiche tra forme dialettali e non
INGLESE
- Funzioni per
Congedarsi, ringraziare
Chiedere e dire l'ora
Chiedere e dire il prezzo
Chiedere e parlare del tempo atmosferico
Descrivere ed individuare persone, luoghi, oggetti
Chiedere e dare permessi
Dire e chiedere cio' che piace e non piace
Chiedere e dare informazioni personali
- Lessico relativo a
Numeri fino al 100, orario, sistema monetario inglese, tempo
atmosferico, giorni, mesi, anni, stagioni, descrizione delle persone,
luoghi (casa, scuola, citta), cibi e bevande
- Riflessioni sulla lingua
presente dei verbi "be", "have" e "can", verbi di uso comune al
"simple present" e al "present continuous", pronomi personali
soggetto, aggettivi possessivi, dimostrativi, qualificativi,
interrogativi who, what, where, when, why, how
- Civilta'
principali tradizioni, festivita' e caratteristiche culturali del
paese straniero
- Interagire in brevi scambi dialogici monitorati dall'insegnante e
stimolati anche con supporti visivi
- Comprendere ed eseguire istruzioni e procedure
- Comprendere semplici e chiari messaggi con lessico e strutture noti
su argomenti familiari
- Produrre suoni e ritmi della L2 attribuendovi significati e
funzioni
- Descrivere oralmente se' e i compagni, persone, luoghi e oggetti,
utilizzando il lessico conosciuto
- Scrivere semplici messaggi seguendo un modello dato
- Rilevare diversita' culturali in relazione ad abitudini di vita e a
condizioni climatiche
STORIA
- In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico,
culturale e religioso, scegliere fatti, personaggi esemplari
evocativi di valori, eventi ed istituzioni caratterizzanti
- La maturita' delle grandi civilta' dell'Antico Oriente
(Mesopotamia, Egitto, India, Cina),
- le civilta' fenicia e giudaica e delle popolazioni presenti nella
penisola italica in eta' preclassica,
- la civilta' greca dalle origini all'eta' alessandrina
- la civilta' romana dalle origini alla crisi e alla dissoluzione
dell'impero
- la nascita della religione cristiana, le sue peculiarita' e il suo
sviluppo
- Individuare elementi di contemporaneita', di sviluppo nel tempo e
di durata nei quadri storici di civilta' studiati
- Utilizzare testi di mitologia e di epica e qualche semplice fonte
documentaria a titolo paradigmatico
- Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare.
- Collocare nello spazio gli eventi, individuando i possibili nessi
tra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio
- Leggere brevi testi peculiari della tradizione culturale della
civilta' greca, romana e Cristiana con attenzione al modo di
rappresentare il rapporto io e gli altri, la funzione della
preghiera, il rapporto con la natura.
- Scoprire radici storiche antiche classiche e cristiane della
realta' locale
GEOGRAFIA
- La rappresentazione cartografica, scala grafica e numerica, carta
tematica e cartogramma Rappresentazioni tabellari e grafiche
relative a dati geografici.
- Lo spazio fisico la morfologia, l'idrografia e il clima
- Lo spazio economico e le risorse.
- Concetto di sviluppo sostenibile.
- Elementi fisici e antropici di ciascun paesaggio geografico
italiano.
- L'Italia e la distribuzione dei piu' significativi elementi fisici
e antropici,
- Concetto di confine e criteri principali per l'individuazione di
regioni italiane (regioni amministrative, storiche, paesaggistiche,
climatiche ...).
- L'Italia e la sua posizione in Europa e nel mondo.
- Risolvere problemi, utilizzando e leggendo grafici, carte
geografiche a diversa scala, carte tematiche, cartogrammi,
fotografie aeree (oblique, zenitali) e immagini da satellite
- Orientarsi e muoversi nello spazio, utilizzando piante e carte
stradali
- Calcolare distanze su carte, utilizzando la scala grafica e/o
numerica
- Realizzare schizzi di percorsi finalizzati e mappe mentali di
territori dell'Italia e della propria regione con la simbologia
convenzionale
- Progettare itinerari di viaggio, segnalando e collegando le diverse
tappe sulla carta
- Riconoscere le piu' evidenti modificazioni apportate nel tempo
dall'uomo sul territorio regionale e nazionale, utilizzando
fotografie e carte.
- Effettuare confronti tra realta' spaziali vicine e lontane.
- Esplicitare il nesso tra l'ambiente e le sue risorse e le
condizioni di vita dell'uomo.
- Analizzare, attraverso casi concreti, le conseguenze positive e
negative delle attivita' umane sull'ambiente.
- Ricercare e proporre soluzioni di problemi relativi alla
protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio
ambientale e culturale.
MATEMATICA
il numero
- Relazioni tra numeri naturali; consolidamento delle quattro
operazioni e dei relativi algoritmi di calcolo.
- Introduzione in contesti concreti dei numeri interi relativi
(positivi, nulli, negativi)
- Ordinamento dei numeri interi relativi sulla retta numerica
- Introduzione dei numeri decimali
- Nozione intuitiva e legata a contesti concreti della frazione e
loro rappresentazione simbolica
- Scritture diverse dello stesso numero (frazione, frazione decimale,
numero decimale)
- Ordine di grandezza ed approssimazione.
- Riconoscere e costruire relazioni tra numeri naturali (multipli,
divisori, numeri primi, . )
- Leggere e scrivere numeri naturali e decimali consolidando la
consapevolezza del valore posizionale delle cifre
- Confrontare e ordinare numeri decimali e operare con essi.
- Rappresentare i numeri sulla retta numerica
- Confrontare e ordinare le frazioni piu' semplici, utilizzando
opportunamente la linea dei numeri
- Eseguire le quattro operazioni anche con numeri decimali con
consapevolezza del concetto e padronanza degli algoritmi.
- Avviare procedure e strategie di calcolo mentale, utilizzando le
proprieta' delle operazioni.
- Effettuare consapevolmente calcoli approssimati.
- Fare previsioni sui risultati di calcoli eseguiti con mini
calcolatrici
- Confrontare l'ordine di grandezza dei termini di un'operazione tra
numeri decimali ed il relativo risultato.
Geometria
- Consolidamento, in maniera operativa, del concerto di angolo
- Analisi degli elementi significativi (lati, angoli, ...) delle
principali figure geometriche piane.
- Denominazione di triangoli e quadrangoli con riferimento alle
simmetrie presenti nelle figure, alla lunghezza dei lati e
all'ampiezza degli angoli.
- Concetto di isoperimetria e di equiestensione in contesti concreti
- Riconoscimento di simmetrie, rotazioni, traslazioni
- Usare, in contesti concreti, il concetto di angolo.
- Esplorare modelli di figure geometriche; costruire disegnare le
principali figure geometriche esplorate.
- Partendo da osservazioni materiali, riconoscere significative
proprieta' di alcune figure geometriche (es. figure isoperimetriche
o equiestese)
- Individuare simmetrie in oggetti o figure date, evidenziandone le
caratteristiche.
- Riconoscere figure ruotate o traslate di figure assegnate.
- Operare concretamente con le figure effettuando trasformazioni
assegnate.
La Misura
- Identificare vari e diversi attributi misurabili di oggetti ed
associarvi processi di misurazione, sistemi ed unita' di misura
- Misurare lunghezze.
- Determinare in casi semplici perimetri, aree e volumi delle figure
geometriche conosciute
- Comprendere la "convenienza" ad utilizzare unita' di misura
convenzionali e familiarizzare con il sistema metrico decimale
- In contesti significativi attuare semplici conversioni
(equivalenze) tra un'unita' di misura e un' altra (tra cm e metri,
tra grammi e kg )
- Comprendere che le misure sono delle modellizzazioni approssimate e
intuire come la scelta dell'unita' di misura e dello strumento
usato influiscano sulla precisione della misura stessa.
- Ipotizzare quale unita' di misura sia piu' adatta per misurare
realta' diverse (la distanza Roma-NewYork, la circonferenza di un
anello, la superficie di un campo da calcio, ecc)
Introduzione al pensiero razionale (da coordinare in maniera
particolare con tutte le altre discipline nelle attivita' educative e
didattiche unitarie promosse)
- Lessico ed espressioni matematiche relative a numeri, figure, dati,
relazioni, simboli, ecc
- Relazioni tra oggetti (classificare oggetti, figure, numeri, in
base ad una/due o piu' proprieta' date e viceversa, ordinare
elementi in base ad una determinata caratteristica, riconoscere
ordinamenti assegnati) e le loro rappresentazioni.
- Utilizzare in modo consapevole i termini della matematica fin qui
introdotti.
- Verificare, attraverso esempi, una congettura formulata
- Classificare oggetti, figure, numeri realizzando adeguate
rappresentazioni
- In contesti diversi individuare, descrivere e costruire relazioni
significative analogie, differenze, regolarita'.
- Verificare, attraverso esempi, un'ipotesi formulata
- Partendo dall'analisi del testo di un problema, individuare le
informazioni necessarie per raggiungere un obiettivo, organizzare
un percorso di soluzione e realizzarlo
- Riflettere sul procedimento risolutivo seguito e confrontarlo con
altre possibili soluzioni.
Dati e previsioni
- Analisi e confronto di raccolte di dati mediante gli indici, moda,
mediana, media aritmetica, intervallo di variazione
- Ricerca di informazioni desunte da statistiche ufficiali (ISTAT,
Provincia, Comune, ),
- Qualificazione e prima quantificazione delle situazioni incerte
- Consolidare le capacita' di raccolta dei dati e distinguere il
carattere qualitativo da quello quantitativo
- Comprendere come la rappresentazione grafica e l'elaborazione dei
dati dipenda dal tipo di carattere
- Comprendere la necessita' o l'utilita' dell'approssimazione dei
dati raccolti per diminuire il numero di modalita' sotto
osservazione
- Qualificare, giustificando, situazioni incerte
- Quantificare, in semplici contesti, utilizzando le informazioni
possedute, in particolare l'eventuale simmetria degli esiti
(equiprobabilita) e la frequenza relativa di situazioni similari
Aspetti storici connessi alla matematica.
- Origine e diffusione dei numeri indo-arabi, sistemi di scrittura
non posizionali, le cifre romane
- Questioni statistiche del passato (ad es. censimenti, tavole
statistiche di natalita', mortalita', battesimi, epidemie, . )
SCIENZE
- Direzioni orizzontale e verticale
- Volume/capacita' di solidi e liquidi
- Calore e temperatura Fusione e solidificazione, evaporazione e
condensazione; ebollizione.
- Il ciclo dell'acqua. L'acqua potabile ed il suo utilizzo
responsabile
- Energia termica ed elettrica nella vita quotidiana
- La luce sorgenti luminose, ombra, diffusione, trasparenza,
riflessione
- Il suono esempi di produzione e propagazione, intensita', altezza,
timbro
- La vista e l'udito, mezzi per la conoscenza sensibile a distanza.
- Organismi degli animali superiori con particolare riferimento
all'uomo
- Cambiamenti degli organismi ciclo vitale di una pianta e di un
animale
- Condizioni per la salute dell'organismo umano igiene e salute
- Direzioni orizzontale e verticale.
- Usare la livella e il filo a piombo.
- Misurare lunghezze, pesi, volumi di oggetti materiali, e correlare
grandezze diverse
- Determinare il volume di acqua connesso alle diverse utilizzazioni
domestiche
- Illustrare la differenza fra temperatura e calore con riferimento
all'esperienza ordinaria
- Effettuare esperimenti su fenomeni legati al cambiamento di
temperatura (evaporazione, fusione, ecc)
- Caratterizzare suoni e luci di un ambiente dato
- Osservare e descrivere orecchio e occhio umano
- Indicare esempi di relazioni degli organismi viventi con il loro
ambiente
- Riconoscere le strutture fondamentali degli animali ed in
particolare dell'uomo
- Descrivere il ciclo vitale di una pianta, di un animale, dell'uomo
- Praticare l'igiene personale dicendo in che cosa consiste e perche'
e' importante
- Indicare le misure di prevenzione e di intervento per i pericoli
delle fonti di calore e di energia elettrica.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
- Il significato elementare di Energia, le sue diverse forme e le
macchine che le utilizzano
- Le regole di sicurezza nell'uso dell'energia termica ed elettrica
- Le principali vie di comunicazione utilizzate dall'uomo via terra,
via acqua, via aria
- Le telecomunicazioni
- Progettare e costruire modelli di macchine che utilizzano diverse
forme di energia per scoprirne problemi e funzioni
- Individuare, classificare e rappresentare (con schizzi e modelli
tridimensionali), per ognuna delle tre categorie di trasporto, i
mezzi corrispondenti, indicando il tipo d'energia utilizzata
(termica, elettrica).
- Individuare, analizzare e riconoscere potenzialita' e limiti dei
mezzi di telecomunicazione
- Individuare, riconoscere e analizzare le macchine e gli strumenti
in grado di riprodurre testi, immagini e suoni.
- Adoperare le procedure piu' elementari dei linguaggi di
rappresentazione grafico/iconico e modellistico tridimensionale
- Approfondire ed estendere l'impiego della videoscrittura
- Utilizzare semplici algoritmi per l'ordinamento e la ricerca
- Utilizzare programmi didattici per l'insegnamento del calcolo e
della geometria elementare
- Creare semplici pagine personali o della classe da inserire sul
sito web della scuola
- Consultare opere multimediali
MUSICA
- Elementi di base del codice musicale(ritmo, melodia, timbro,
dinamica, armonia, formali architettonici, ecc)
- Canti (a una voce, a canone, ecc.) appartenenti al repertorio
popolare e colto, di vario genere e provenienza
- Sistemi di notazione convenzionali e non convenzionali
Produzione
- Principi costruttivi dei brani musicali ripetizione, variazione,
contesto, figura-sfondo.
- Componenti antropologiche della musica: contesti, pratiche sociali,
funzioni
- Esprimere graficamente i valori delle note e l'andamento melodico
di un frammento musicale mediante sistemi notazionali tradizionali,
grafici o altre forme intuitive, sia in ordine al canto che
all'esecuzione con strumenti
- Usare lo strumentario di classe, sperimentando e perseguendo varie
modalita' di produzione sonora, improvvisando, imitando o
riproducendo per lettura, brevi e semplici brani che utilizzano
anche semplici ostinati ritmico-melodici, e prendendo parte ad
esecuzioni di gruppo
- Usare le risorse espressive della vocalita', nella lettura,
recitazione e drammatizzazione di testi verbali, e intonando
semplici brani monodici e polifonici, singolarmente e in gruppo
Percezione
- Riconoscere alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale,
mediante l'ascolto di brani di epoche e generi diversi.
- Cogliere i piu' immediati valori espressivi delle musiche
ascoltate, traducendoli con la parola, l'azione motoria, il
disegno.
- Cogliere le funzioni della musica in brani di musica per danza,
gioco, lavoro, cerimonia, varie forme di spettacolo, pubblicita',
ecc,
ARTE ED IMMAGINE
- Elementi di base della comunicazione iconica (rapporti tra
immagini, gesti e movimenti, proporzioni, forme, colori simbolici,
espressione del viso, contesti) per cogliere la natura e il senso
di un testo visivo,
- Il concerto di tutela e salvaguardia delle opere d'arte e dei beni
ambientali e paesaggistici del proprio territorio.
- Funzione del museo: i generi artistici colti lungo un percorso
culturale (ritratto, narrazione, paesaggio, natura morta, impegno
politico e civile).
- Osservare e descrivere in maniera globale un'immagine.
- Identificare in un testo visivo, costituito anche da immagini in
movimento, gli elementi del relativo linguaggio (linee, colore,
distribuzione delle forme, ritmi, configurazioni spaziali,
sequenze, metafore, campi piani, ...).
- Utilizzare tecniche artistiche tridimensionali e bidimensionali su
supporti di vario tipo.
- Individuare le molteplici funzioni che l'immagine svolge, da un
punto di vista sia informativo sia emotivo
- Rielaborare, ricombinare e modificare creativamente disegni e
immagini, materiali d'uso, testi, suoni per produrre immagini
- Esprimersi e comunicare mediante tecnologie multimediali.
- Analizzare, classificare ed apprezzare i beni del patrimonio
artistico-culturale presenti sul proprio territorio
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
- Consolidamento schemi motori e posturali.
- Affinamento delle capacita' coordinative generali e speciali
- Le principali funzioni fisiologiche e i loro cambiamenti in
relazione all'esercizio fisico
- Variazioni fisiologiche indotte dall'esercizio e tecniche di
modulazione/recupero dello sforzo (frequenza cardiaca e
respiratoria)
- L'alimentazione e la corporeita'.
- Salute e benessere.
- Regole di comportamento per la sicurezza e la prevenzione degli
infortuni in casa, a scuola, in strada.
- Utilizzare schemi motori e posturali, le loro interazioni in
situazione combinata e simultanea
- Eseguire movimenti precisati e adattarli a situazioni esecutive
sempre piu' complesse.
- Controllare la respirazione, la frequenza cardiaca, il tono
muscolare
- Modulare i carichi sulla base delle variazioni fisiologiche dovute
all'esercizio.
- Eseguire le attivita' proposte per sperimentare e migliorare le
proprie capacita'.
- Utilizzare tecniche di sperimentazione e miglioramento delle
proprie capacita'
- Eseguire semplici composizioni e/o progressioni motorie,
utilizzando un'ampia gamma di codici espressivi
- Rispettare le regole dei giochi sportivi praticati.
- Svolgere un ruolo attivo e significativo nelle attivita' di
gioco-sport individuale e di squadra.
- Cooperare nel gruppo, confrontarsi lealmente, anche in una
competizione, con i compagni.
- Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico
- Assumere comportamenti igienici e salutistici
- Rispettare regole esecutive funzionali alla sicurezza nei vari
ambienti di vita, anche in quello stradale
Obiettivi specifici di apprendimento per l'educazione alla Convivenza
civile
(educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute,
alimentare e all'affettivita)
Entro il termine della classe quinta, la scuola ha organizzato per lo
studente attivita' educative e didattiche unitarie che hanno avuto lo
scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le seguenti
conoscenze e abilita':
Educazione alla cittadinanza
- Il concetto di cittadinanza e vari tipi di cittadinanza
- Le principali forme di governo
- I simboli dell'identita' nazionale (la bandiera, l'inno, le
istituzioni) e delle identita' regionali e locali.
- Principi fondamentali della Costituzione,
- Alcuni articoli della Dichiarazione dei Diritti del fanciullo e
della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia
- La funzione della regola e della legge nei diversi ambienti di vita
quotidiana
- I concetti di diritto/dovere, liberta' responsabile, identita',
pace, sviluppo umano, cooperazione, sussidiarieta'.
- I servizi offerti dal territorio alla persona
- Organizzazioni internazionali, governative e non governative a
sostegno della pace e dei diritti/doveri dei popoli
- Le forme e il funzionamento delle amministrazioni locali.
- Indagare le ragioni sottese a punti di vista diversi dal proprio,
per un confronto critico
- Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in
forme corrette e argomentate
- Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo, fiducia
in se'
- Interagire, utilizzando buone maniere, con persone conosciute e
non, con scopi diversi
- Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i "diversi da se'",
comprendendo le ragioni dei loro comportamenti
- Suddividere incarichi e svolgere compiti per lavorare insieme con
un obiettivo comune
- Elaborare e scrivere il Regolamento di classe
- Realizzare attivita' di gruppo (giochi sportivi, esecuzioni
musicali, ecc ) per favorire la conoscenza e l'incontro con culture
ed esperienze diverse
- Analizzare Regolamenti (di un gioco, d'Istituto. ), valutandone i
principi ed attivare, eventualmente, le procedure necessarie per
modificarli
- Avvalersi in modo corretto e costruttivo dei servizi del territorio
(biblioteca, spazi pubblici.. ).
- Riconoscere varie forme di governo.
- Identificare situazioni attuali di pace/guerra,
sviluppo/regressione, cooperazione/individualismo,
rispetto/violazione dei diritti umani
- Impegnarsi personalmente in iniziative di solidarieta'
Educazione stradale
- La tipologia della segnaletica stradale, con particolare attenzione
a quella relativa al pedone e al ciclista
- Analisi del Codice Stradale funzione delle norme e delle regole, i
diritti/doveri del pedone e del ciclista
- La tipologia di strade (carrozzabile, pista ciclabile, passaggio
pedonale . ) e i relativi usi corretti.
- Descrivere in forma orale e scritta un percorso proprio o altrui e
rappresentano cartograficamente
- Eseguire correttamente, a piedi e in bicicletta, un percorso
stradale in situazione reale o simulata
- Nei proprio ambiente di vita individuare i luoghi pericolosi per il
pedone o il ciclista, che richiedono comportamenti particolarmente
attenti.
- Mantenere comportamenti corretti in qualita' di
- Pedone
- Ciclista
- Passeggero su veicoli privati o pubblici
- Segnalare a chi di dovere situazioni di pericolo che si creano per
la strada.
Educazione ambientale
- Flora, fauna, equilibri ecologici tipici del proprio ambiente di
vita.
- Le tradizioni locali piu' significative.
- I bisogni dell'uomo e le forme di utilizzo dell'ambiente.
- Gli interventi umani che modificano il paesaggio e
l'interdipendenza uomo-natura
- L'ambiente antropizzato e l'introduzione di nuove colture nel tempo
e oggi.
- Orti e giardini, forme storiche e naturalistiche.
- I ruoli dell'Amministrazione Comunale, delle associazioni private,
delle istituzioni museali, ecc..., per la conservazione e la
trasformazione dell'ambiente.
- Esplorare gli elementi tipici di un ambiente naturale ed umano,
inteso come sistema ecologico
- Comprendere l'importanza del necessario intervento dell'uomo sul
proprio ambiente di vita, avvalendosi di diverse forme di
documentazioni.
- Fare un bilancio dei vantaggi/svantaggi che la modifica di un certo
ambiente ha recato all'uomo che lo abita.
- Rispettare le bellezze naturali ed artistiche.
- Curare e progettare aspetti della manutenzione di orti e giardini.
- Elaborare semplici progetti di restauro, di conservazione, di
intervento per un uso consapevole dell'ambiente
- Visitare le principali istituzioni pubbliche che si occupano
dell'ambiente e collegarsi per quanto possibile con la loro
attivita'.
- Documentare un progetto di collaborazione tra Istituzioni diverse
che operano a difesa e a valorizzazione dell' ambiente (scuola,
comune, associazioni, provincia, . ).
- Individuare un problema ambientale (dalla salvaguardia di un
monumento alla conservazione di una spiaggia ecc . ), analizzarlo
ed elaborare semplici ma efficaci proposte di soluzione.
- Se possibile, aziche' in collaborazione con altre istituzioni,
intervenire per risolvere il problema.
- Realizzare un Laboratorio di restauro di piccoli oggetti legati
alla tradizione locale e di progettazione di interventi per un uso
consapevole dell'ambiente.
- Usare in modo corretto le risorse, evitando sprechi d'acqua e di
energia, forme di inquinamento,
- Praticare forme di riutilizzo e riciclaggio dell'energia e dei
materiali.
Educazione alla salute
- Organi e apparati del corpo umano e le loro principali funzioni.
- L'igiene della persona ( cura dei denti,...), dei comportamenti e
dell' ambiente (illuminazione, aerazione, temperatura ...) come
prevenzione delle malattie personali e sociali e come agenti
dell'integrazione sociale.
- La ricaduta di problemi ambientali aria inquinata, inquinamento
acustico, e di abitudini di vita scorrette (fumo, sedentarieta'.)
sulla salute.
- Le malattie esantematiche e le vaccinazioni.
- I comportamenti da rispettare per guarire
- I progressi della medicina nella storia dell'uomo.
- Caratteristiche di oggetti e i materiali in relazione alla
sicurezza.
- Norme di comportamento per la sicurezza nei vai ambienti
- Comprendere che l'uomo si deve confrontare con i limiti della
salute ed elaborarli, integrandoli nella propria personalita'.
- Elaborare tecniche di osservazione e di "ascolto" del proprio corpo
per distinguere i momenti di benessere da quelli di malessere.
- Verbalizzare gli stati fisici personali (sintomi di
benessere-malessere) e individuare le possibili cause che li hanno
determinati.
- Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della salute
nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita.
- Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con
diverse forme di pericolosita' ( sismica, vulcanica, chimica,
idrogeologica ..).
- Esercitare procedure di evacuazione dell'edificio scolastico,
avvalendosi anche della lettura delle piantine dei locali e dei
percorsi di fuga.
- Redigere i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le
norme imparate
- Da prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo
richiedono
Educazione alimentare
- La tipologia degli alimenti e le relative funzioni nutrizionali
- La composizione nutritiva dei cibi preferiti
- La distinzione tra nutrizione e alimentazione
- Il dispendio energetico dato dalle attivita' quotidiane di una
giornata tipo.
- La piramide alimentare
- Vari tipi di dieta e la loro relazione con gli stili di vita.
- Gli errori alimentari e i problemi connessi con gli squilibri
alimentari.
- Processi di trasformazione e di conservazione degli alimenti; in
particolare, conoscere le diverse forme di cottura.
- Descrivere la propria alimentazione e distinguere se ci si nutre o
ci si alimenta.
- Riconoscere le esigenze del proprio corpo e individuare
l'alimentazione piu' adeguata alla sua crescita
- Valutare la composizione nutritiva dei cibi preferiti.
- Comporre la razione alimentare giornaliera secondo le indicazioni
della piramide alimentare.
- Individuare la dieta piu' adeguata al proprio corpo e alle proprie
esigenze fisiche, sulla base del calcolo del proprio dispendio
energetico.
- La tradizione culinaria locale
- A tavola mantenere comportamenti corretti (tempi distesi,
masticazione adeguata...)
- Ampliare la gamma dei cibi assunti, come educazione al gusto.
- Individuare le modalita' di consumo degli alimenti che meglio ne
preservano il valore nutritivo, anche avvalendosi del laboratorio
di cucina
- Rispettare le norme per la trasformazione, la conservazione e il
consumo degli alimenti
- Realizzare proposte di menu' equilibrati con cibi cucinati in modo
semplice
- Praticare diverse forma di cottura dei cibi e correlarle alle
esigenze di diverse diete
Educazione dell'affettivita'
- Il se', le proprie capacita', i propri interessi, i cambiamenti
personali nel tempo possibilita' e limiti dell'autobiografia come
strumento di conoscenza di se'
- Le relazioni tra coetanei e adulti con i loro problemi.
- Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo
tra maschi e femmine.
- Esempi di diverse situazioni dei rapporti tra uomini e donne nella
storia
- Forme di espressione personale, ma anche socialmente accettata e
moralmente giustificata, di stati d'animo, di sentimenti, di
emozioni diversi, per situazioni differenti
- Attivare atteggiamenti di ascolto / conoscenza di se' e di
relazione positiva nei confronti degli altri
- Attivare modalita' relazionali positive con i compagni e con gli
adulti, anche tenendo conto delle loro caratteristiche sessuali.
- Avvalersi del diario o della corrispondenza con amici per
riflettere su di se' e sulle proprie relazioni
- Comunicare la percezione di se' e del proprio ruolo nella classe,
nella famiglia, nel gruppo dei pari in genere.
- Esercitare modalita' socialmente efficaci e moralmente legittime di
espressione delle proprie emozioni e della propria affettivita'
- In situazione di gioco, di lavoro, di relax, .. esprimere la
propria emotivita' con adeguate attenzioni agli altri e alla
domanda sul bene e sul male