Art. 73 
 
     Commercializzazione di sementi di varieta' da conservazione 
 
  1. Agli agricoltori che producono le varieta' di  sementi  iscritte
nel  Registro  nazionale  delle  varieta'  da  conservazione  di  cui
all'articolo 47, e' riconosciuto, nei luoghi dove tali varieta' hanno
evoluto le loro proprieta' caratteristiche, il diritto  alla  vendita
diretta e in ambito locale di sementi o di materiali di  propagazione
relativi a tali varieta' e prodotti in azienda, nonche' il diritto al
libero scambio all'interno della «Rete nazionale della  biodiversita'
di interesse agricolo e alimentare», istituita dall'articolo 4  della
legge 1° dicembre 2015, n. 194, secondo le  disposizioni  di  cui  al
presente Capo, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in
materia fitosanitaria. 
 
          Note all'art. 73: 
              - Il testo dell'articolo  4  della  legge  1°  dicembre
          2015,  n.  194   (Disposizioni   per   la   tutela   e   la
          valorizzazione della biodiversita' di interesse agricolo  e
          alimentare),  pubblicata  nella   Gazzetta   Ufficiale   11
          dicembre 2015, n. 288, cosi' recita: 
                «Art.  4  (Rete  nazionale  della  biodiversita'   di
          interesse agricolo e alimentare). - 1. E' istituita la Rete
          nazionale  della  biodiversita'  di  interesse  agricolo  e
          alimentare, composta: 
                  a) dalle strutture locali,  regionali  e  nazionali
          per la conservazione del germoplasma ex situ; 
                  b) dagli agricoltori e dagli allevatori custodi. 
                2. La Rete svolge ogni attivita' diretta a preservare
          le risorse genetiche di  interesse  alimentare  ed  agrario
          locali dal rischio di estinzione o  di  erosione  genetica,
          attraverso la conservazione in situ ovvero  nell'ambito  di
          aziende agricole o  ex  situ,  nonche'  a  incentivarne  la
          reintroduzione   in   coltivazione   o   altre   forme   di
          valorizzazione. 
                3.  La  Rete  e'  coordinata  dal   Ministero   delle
          politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con  le
          regioni  e  con  le  province  autonome  di  Trento  e   di
          Bolzano.».