Articolo 33 (L)
          Legalizzazione di firme di atti da e per l'estero

   1. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere
all'estero davanti ad autorita' estere sono, ove da queste richiesto,
legalizzate  a cura dei competenti organi, centrali o periferici, del
Ministero  competente,  o  di altri organi e autorita' delegati dallo
stesso.
   2. Le firme sugli atti e documenti formati all'estero da autorita'
estere  e da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze
diplomatiche  o  consolari  italiane  all'estero. Le firme apposte su
atti   e   documenti   dai  competenti  organi  delle  rappresentanze
diplomatiche  o  consolari italiane o dai funzionari da loro delegati
non sono soggette a legalizzazione. Si osserva l'articolo 31
   3. Agli atti e documenti indicati nel comma precedente, redatti in
lingua  straniera,  deve  essere  allegata  una  traduzione in lingua
italiana  certificata  conforme  al  testo straniero dalla competente
rappresentanza  diplomatica  o  consolare,  ovvero  da  un traduttore
ufficiale.
   4. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere
nello Stato, rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare
estera   residente   nello   Stato  sono  legalizzate  a  cura  delle
prefetture.
   5. Sono fatte salve le esenzioni dall'obbligo della legalizzazione
e della traduzione stabilite da leggi o da accordi internazionali.