Art. 41
Semplificazione del procedimento di assegnazione
delle risorse del Fondo unico giustizia
1. Per l'anno 2022, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo
2, comma 7, del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito,
con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, le quote
delle risorse intestate al Fondo unico giustizia alla data del 31
dicembre 2020, relative alle confische e agli utili della gestione
finanziaria del medesimo fondo, versate all'entrata del bilancio
dello Stato nel corso dell'anno 2021, sono riassegnate agli stati di
previsione del Ministero della giustizia e del Ministero
dell'interno, in misura pari al 49 per cento in favore di ciascuna
delle due amministrazioni, per essere destinate altresi' al
finanziamento di interventi urgenti volti a fronteggiare la grave
crisi energetica e al superamento dell'emergenza epidemiologica,
nonche' da destinare alla digitalizzazione, all'innovazione
tecnologica e all'efficientamento delle strutture e delle
articolazioni ministeriali e delle Forze di polizia interessate
limitatamente all'integrazione delle risorse per le sole spese di
funzionamento.
Riferimenti normativi
- Si riporta il testo dell'articolo 2, del
decreto-legge 16 settembre 2008, n.143, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n.181
(Interventi urgenti in materia di funzionalita' del sistema
giudiziario):
"Art. 2 (Fondo unico giustizia). - 1. Il Fondo di cui
all'articolo 61, comma 23, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, denominato: «Fondo unico giustizia»,
e' gestito da Equitalia Giustizia S.p.A. con le modalita'
stabilite con il decreto di cui al predetto articolo 61,
comma 23.
2. Rientrano nel «Fondo unico giustizia», con i
relativi interessi, le somme di denaro ovvero i proventi:
a) di cui al medesimo articolo 61, comma 23;
b) di cui all'articolo 262, comma 3-bis, del codice
di procedura penale;
c) relativi a titoli al portatore, a quelli emessi o
garantiti dallo Stato anche se non al portatore, ai valori
di bollo, ai crediti pecuniari, ai conti correnti, ai conti
di deposito titoli, ai libretti di deposito e ad ogni altra
attivita' finanziaria a contenuto monetario o patrimoniale
oggetto di provvedimenti di sequestro nell'ambito di
procedimenti penali o per l'applicazione di misure di
prevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e
successive modificazioni, o di irrogazione di sanzioni
amministrative, inclusi quelli di cui al decreto
legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
c-bis) depositati presso Poste Italiane S.p.A.,
banche e altri operatori finanziari, in relazione a
procedimenti civili di cognizione, esecutivi o speciali,
non riscossi o non reclamati dagli aventi diritto entro
cinque anni dalla data in cui il procedimento si e' estinto
o e' stato comunque definito o e' divenuta definitiva
l'ordinanza di assegnazione, di distribuzione o di
approvazione del progetto di distribuzione ovvero, in caso
di opposizione, dal passaggio in giudicato della sentenza
che definisce la controversia;
c-ter) di cui all'articolo 117, quarto comma, del
regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, come sostituito
dall'articolo 107 del decreto legislativo 9 gennaio 2006,
n. 5.
2-bis. A decorrere dal 1° luglio 2020 rientrano in
apposite gestioni separate del «Fondo unico giustizia»:
a) salvo che nei casi di cui all'articolo 104, primo
e secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e
fino al riparto finale dell'attivo fallimentare, le somme
giacenti in conti correnti accesi a norma dell'articolo 34,
primo comma, dello stesso regio decreto n. 267 del 1942;
b) fino al momento della distribuzione, le somme
giacenti in conti correnti e in depositi a risparmio
ricavate nel corso di procedure esecutive per
espropriazione immobiliare;
c) le somme, giacenti in conti correnti e in depositi
a risparmio, oggetto di sequestro conservativo ai sensi
dell'articolo 671 del codice di procedura civile;
d) le somme a qualunque titolo depositate presso
Poste Italiane S.p.A., banche e altri operatori finanziari
in relazione a procedimenti civili contenziosi.
2-ter. Gli utili della gestione finanziaria delle somme
di cui al comma 2-bis sono versati all'entrata del bilancio
dello Stato, per la successiva riassegnazione, in misura
pari al 50 per cento, al Ministero della giustizia, al
netto degli interessi spettanti, rispettivamente, ai
creditori del fallimento e all'assegnatario.
3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, Poste Italiane S.p.A., le banche e
gli altri operatori finanziari, depositari delle somme di
denaro, dei proventi, dei crediti, nonche' dei beni di cui
al comma 2, intestano «Fondo unico giustizia» i titoli, i
valori, i crediti, i conti, i libretti, nonche' le
attivita' di cui alla lettera c) del comma 2. Entro lo
stesso termine Poste Italiane S.p.A., le banche e gli altri
operatori finanziari trasmettono a Equitalia Giustizia
S.p.A., con modalita' telematica e nel formato elettronico
reso disponibile dalla medesima societa' sul proprio sito
internet all'indirizzo www.equitaliagiustizia.it, le
informazioni individuate con decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero
della giustizia, da emanarsi entro quindici giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto. A decorrere
dalla data di intestazione di cui al primo periodo,
Equitalia Giustizia S.p.A. provvede, se non gia' eseguite
alla medesima data da Poste Italiane S.p.A., dalle banche
ovvero dagli altri operatori finanziari, alle restituzioni
delle somme sequestrate disposte anteriormente alla
predetta data.
3.1. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano ai
beni di cui ai commi 2 e 2-bis a decorrere dalla data di
entrata in vigore del decreto di cui al comma 6-ter.
3-bis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente disposizione, in caso di omessa
intestazione ovvero di mancata trasmissione delle relative
informazioni ai sensi del comma 3, il Ministero
dell'economia e delle finanze applica nei riguardi della
societa' Poste italiane S.p.A., delle banche e degli altri
operatori finanziari autori dell'illecito una sanzione
amministrativa pecuniaria nella misura prevista
dall'articolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, con riferimento
all'ammontare delle risorse di cui al comma 3 del presente
articolo per le quali risulta omessa l'intestazione ovvero
la trasmissione delle relative informazioni. Il Ministero
dell'economia e delle finanze verifica il corretto
adempimento degli obblighi di cui al comma 3 da parte della
societa' Poste italiane S.p.A., delle banche e degli altri
operatori finanziari, anche avvalendosi del Corpo della
guardia di finanza, che opera a tal fine con i poteri
previsti dalle leggi in materia di imposte sui redditi e di
imposta sul valore aggiunto.
4. Sono altresi' intestati «Fondo unico giustizia»
tutti i conti correnti ed i conti di deposito che Equitalia
Giustizia S.p.A., successivamente alla data di entrata in
vigore del presente decreto, intrattiene per farvi affluire
le ulteriori risorse derivanti dall'applicazione
dell'articolo 61, comma 23, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, dell'articolo 262, comma 3-bis, del
codice di procedura penale, i relativi utili di gestione,
nonche' i controvalori degli atti di disposizione dei beni
confiscati di cui al predetto articolo 61, comma 23.
5. Equitalia Giustizia S.p.A. versa in conto entrate al
bilancio dello Stato per essere riassegnate, con decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze, alle unita'
previsionali di base dello stato di previsione della spesa
del Ministero della giustizia concernenti le spese di
investimento di cui all'articolo 2, comma 614, della legge
24 dicembre 2007, n. 244, le somme di denaro per le quali,
anteriormente alla data di entrata in vigore del presente
decreto, ai sensi dell'articolo 676, comma 1, del codice di
procedura penale, e' stata decisa dal giudice
dell'esecuzione ma non ancora eseguita la devoluzione allo
Stato delle somme medesime.
6. Con il decreto di cui all'articolo 61, comma 23, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e'
determinata altresi' la remunerazione massima spettante a
titolo di aggio nei cui limiti il Ministro dell'economia e
delle finanze stabilisce con proprio decreto quella dovuta
a Equitalia Giustizia S.p.A. per la gestione delle risorse
intestate «Fondo unico giustizia». Con il decreto di cui al
predetto articolo 61, comma 23, sono inoltre stabilite le
modalita' di utilizzazione delle somme afferenti al Fondo
da parte dell'amministratore delle somme o dei beni che
formano oggetto di sequestro o confisca, per provvedere al
pagamento delle spese di conservazione o amministrazione,
le modalita' di controllo e di rendicontazione delle somme
gestite da Equitalia Giustizia S.p.A., nonche' la natura
delle risorse utilizzabili ai sensi del comma 7, i criteri
e le modalita' da adottare nella gestione del Fondo in modo
che venga garantita la pronta disponibilita' delle somme
necessarie per eseguire le restituzioni eventualmente
disposte. Con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministro della giustizia e con
il Ministro dell'interno, puo' essere rideterminata
annualmente la misura massima dell'aggio spettante a
Equitalia Giustizia S.p.A.
6-bis. Fino al 31 marzo 2011 Equitalia Giustizia Spa
effettua i versamenti dovuti al bilancio dello Stato al
lordo delle proprie spese di gestione e, a decorrere dai
versamenti da eseguire dal 1º aprile 2011, il recupero di
tali spese, a fronte di attivita' rese dalla stessa
Equitalia Giustizia Spa nell'ambito dei propri fini
statutari, e l'incasso della remunerazione dovuta a tale
societa' a titolo di aggio ai sensi del comma 6, primo
periodo, seguono il principio della prededuzione, con le
modalita', le condizioni e i termini stabiliti nelle
convenzioni regolative dei rapporti con i competenti
Ministeri. Con riferimento alle risorse sequestrate in
forma di denaro intestate "Fondo unico giustizia",
Equitalia Giustizia Spa trasferisce tali risorse su uno o
piu' conti correnti intrattenuti con gli operatori
finanziari che garantiscono un tasso d'interesse attivo
allineato alle migliori condizioni di mercato, nonche' un
adeguato livello di solidita' e di affidabilita' ed idonei
livelli di servizio.
6-ter. Le disposizioni del regolamento di cui al
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 30
luglio 2009, n. 127, adottato ai sensi dell'articolo 61,
comma 23, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133, sono estese, in quanto compatibili, alle somme
affluite al Fondo unico giustizia ai sensi del comma 2-bis
del presente articolo. Con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
della giustizia e il Ministro dell'interno, sono adottate
le eventuali ulteriori disposizioni necessarie a dare
attuazione alle misure di cui al presente articolo. A
decorrere dal 1° luglio 2020, alla societa' di cui al comma
1 e' intestato un conto corrente acceso presso la Tesoreria
dello Stato. Sul conto corrente di cui al precedente
periodo affluiscono, nel rispetto di quanto previsto ai
periodi quinto e sesto del presente comma, le somme di
denaro oggetto dei procedimenti di cui al comma 2-bis. La
societa' di cui al comma 1 e' assoggettata agli obblighi di
programmazione finanziaria di cui agli articoli 46 e 47
della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Fermo restando il
rispetto degli obblighi di cui al precedente periodo e
nella prospettiva di garantire stabilita' alla consistenza
media giornaliera delle somme in giacenza sul predetto
conto di Tesoreria, la societa' di cui al comma 1, entro il
15 gennaio di ciascun esercizio finanziario, comunica al
Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero
della giustizia la previsione, su base annua, delle somme
di cui al comma 2-bis, che saranno depositate, nell'anno
finanziario di riferimento, nei conti correnti accesi
presso il sistema bancario e postale, nonche' la
quantificazione della giacenza media annua del predetto
conto di Tesoreria dello Stato intestato alla medesima
societa', da aggiornare con cadenza trimestrale. La
societa' di cui al precedente periodo accredita i conti
correnti accesi presso le banche e Poste Italiane Spa nella
misura almeno pari a consentire l'esecuzione delle
operazioni connesse ai procedimenti e alle procedure
nell'ambito del Fondo unico giustizia, disposte dagli
organi competenti. Il Ministero della giustizia, con
propria circolare, impartisce agli uffici giudiziari le
istruzioni necessarie a rendere immediatamente operative le
disposizioni di cui al presente articolo, prediligendo, ove
ritenuto opportuno, il ricorso ad un principio di
gradualita', con priorita' agli uffici ubicati nelle sedi
giudiziarie di piu' significativa rilevanza.
7. Salvo quanto previsto dai commi 2-bis e 2-ter, con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro
dell'interno, sono stabilite, fermo quanto disposto al
comma 5, le quote delle risorse intestate «Fondo unico
giustizia», anche frutto di utili della loro gestione
finanziaria, fino ad una percentuale non superiore al 30
per cento relativamente alle sole risorse oggetto di
sequestro penale o amministrativo, disponibili per massa,
in base a criteri statistici e con modalita' rotativa, da
destinare mediante riassegnazione:
a) in misura non inferiore ad un terzo, al Ministero
dell'interno per la tutela della sicurezza pubblica e del
soccorso pubblico, fatta salva l'alimentazione del Fondo di
solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive di
cui all'articolo 18, comma 1, lettera c), della legge 23
febbraio 1999, n. 44, e del Fondo di rotazione per la
solidarieta' delle vittime dei reati di tipo mafioso di cui
all'articolo 1 della legge 22 dicembre 1999, n. 512;
b) in misura non inferiore ad un terzo, al Ministero
della giustizia per assicurare il funzionamento e il
potenziamento degli uffici giudiziari e degli altri servizi
istituzionali;
c) all'entrata del bilancio dello Stato.
7-bis. Le quote minime delle risorse intestate "Fondo
unico giustizia", di cui alle lettere a) e b) del comma 7,
possono essere modificate con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri in caso di urgenti necessita',
derivanti da circostanze gravi ed eccezionali, del
Ministero dell'interno o del Ministero della giustizia.
7-ter. Con riferimento alle somme di cui al comma 2,
lettere c-bis) e c-ter), le quote di cui al comma 7 sono
formate destinando le risorse in via prioritaria al
potenziamento dei servizi istituzionali del Ministero della
giustizia.
7-quater. Con decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno e
della giustizia, la percentuale di cui all'alinea del comma
7 puo' essere elevata fino al 50 per cento in funzione del
progressivo consolidamento dei dati statistici.
8. Il comma 24 dell'articolo 61 del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, e' abrogato.
9. All'articolo 676, comma 1, del codice di procedura
penale, come modificato dall'articolo 2, comma 613, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «o alla
devoluzione allo Stato delle somme di denaro sequestrate ai
sensi del comma 3-bis dell'articolo 262» sono soppresse.
10. Dalla gestione del «Fondo unico giustizia», non
devono derivare oneri, ne' obblighi giuridici a carico
della finanza pubblica.".