ART. 371
Misure temporanee sulla detrazione per l'adozione di misure
antisismiche
(articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies.1, decreto-legge 4 giugno
2013, n. 63 convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013,
n. 90; articolo 4-bis, comma 4, decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2024, n. 67)
1. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2024 per
gli interventi di cui all'articolo 17, comma 1, lettera i), le cui
procedure autorizzatorie sono iniziate dopo la data del 6 giugno 2013
ovvero per i quali sia stato rilasciato il titolo edilizio, su
edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosita' (zone 1 e
2) di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72
alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003, riferite a
costruzioni adibite ad abitazione e ad attivita' produttive, spetta
una detrazione dall'imposta lorda nella misura del 50 per cento, fino
a un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro
96.000 per unita' immobiliare per ciascun anno. La detrazione e'
ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell'anno di
sostenimento delle spese e in quelli successivi. Nel caso in cui gli
interventi di cui al presente comma realizzati in ciascun anno
consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni
precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese
ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese
sostenute negli stessi anni per le quali si e' gia' fruito della
detrazione.
2. A decorrere dal 1º gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2024, le
disposizioni del comma 1 si applicano anche agli edifici ubicati
nella zona sismica 3 di cui all'ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel
supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8
maggio 2003.
3. Qualora dalla realizzazione degli interventi di cui ai commi 1 e 2
derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a
una classe di rischio inferiore, la detrazione dall'imposta spetta
nella misura del 70 per cento della spesa sostenuta. Ove
dall'intervento derivi il passaggio a due classi di rischio
inferiori, la detrazione spetta nella misura dell'80 per cento. Con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il
Consiglio superiore dei lavori pubblici, sono stabilite le linee
guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni
nonche' le modalita' per l'attestazione, da parte di professionisti
abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati.
4. Qualora gli interventi di cui al comma 3 siano realizzati sulle
parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall'imposta di
cui al primo e al secondo periodo del medesimo comma 3 spettano,
rispettivamente, nella misura del 75 per cento e dell'85 per cento.
Le predette detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non
superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unita'
immobiliari di ciascun edificio.
5. A decorrere dal 1º gennaio 2017, tra le spese detraibili per la
realizzazione degli interventi di cui ai commi 2, 3 e 4 rientrano
anche le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica
degli immobili.
6. Le detrazioni di cui ai commi da 1 a 5 sono usufruibili anche
dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati,
nonche' dagli enti aventi le stesse finalita' sociali dei predetti
istituti, istituiti nella forma di societa' che rispondono ai
requisiti della legislazione europea in materia di in house providing
e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per
interventi realizzati su immobili, di loro proprieta' ovvero gestiti
per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica,
nonche' dalle cooperative di abitazione a proprieta' indivisa per
interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati
in godimento ai propri soci.
7. Qualora gli interventi di cui al comma 3 siano realizzati nei
comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3
ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108
dell'11 maggio 2006, mediante demolizione e ricostruzione di interi
edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con
variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente, ove le
norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento, eseguiti da
imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che
provvedano, entro trenta mesi dalla data di conclusione dei lavori,
alla successiva alienazione dell'immobile, le detrazioni dall'imposta
di cui al primo e al secondo periodo del medesimo comma 3 spettano
all'acquirente delle unita' immobiliari, rispettivamente nella misura
del 75 per cento e dell'85 per cento del prezzo della singola unita'
immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita e,
comunque, entro un ammontare massimo di spesa pari a euro 96.000 per
ciascuna unita' immobiliare.
8. Le detrazioni di cui ai commi da 1 a 7 spettano anche per le
spese, documentate sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, nella
misura fissa, per tutte le tipologie di interventi agevolati, pari al
36 per cento delle spese sostenute negli anni 2025 e 2026 e al 30 per
cento delle spese sostenute nell'anno 2027. La detrazione di cui al
primo periodo spettante per gli anni 2025, 2026 e 2027 e' elevata al
50 per cento delle spese sostenute per gli anni 2025 e 2026 e al 36
per cento delle spese sostenute per l'anno 2027 nel caso in cui le
medesime spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprieta'
o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unita'
immobiliare adibita ad abitazione principale.
9. Per le spese sostenute a partire dal periodo d'imposta in corso
alla data del 29 maggio 2024 in relazione agli interventi di cui agli
articoli 119 e 119-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e
di cui ai commi da 1 a 8, la detrazione e' ripartita in dieci quote
annuali di pari importo.