Art. 43
            Semplificazione degli strumenti di attrazione
             degli investimenti e di sviluppo d'impresa

  1.  Per favorire l'attrazione degli investimenti e la realizzazione
di  progetti  di  sviluppo  di impresa rilevanti per il rafforzamento
della  struttura  produttiva  del  Paese, con particolare riferimento
alle  aree  del  Mezzogiorno, con decreto di natura non regolamentare
del  Ministro  dello sviluppo economico, sono stabiliti i criteri, le
condizioni   e  le  modalita'  per  la  concessione  di  agevolazioni
finanziarie   a   sostegno   degli  investimenti  privati  e  per  la
realizzazione  di  interventi ad essi complementari e funzionali. Con
tale decreto, da adottare di concerto con il Ministro dell'economia e
delle  finanze  e  con  il Ministro per la semplificazione normativa,
sentita  la  Conferenza  permanente  per  i rapporti tra lo Stato, le
regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede,
in particolare a:
    a)  individuare  le  attivita',  le  iniziative,  le categorie di
imprese,  il  valore minimo degli investimenti e le spese ammissibili
all'agevolazione,   la   misura   e   la   natura  finanziaria  delle
agevolazioni   concedibili   nei   limiti  consentiti  dalla  vigente
normativa  comunitaria,  i  criteri  di  valutazione  dell'istanza di
ammissione all'agevolazione;
    b)  affidare, con le modalita' stabilite da apposita convenzione,
all'Agenzia  nazionale  per  l'attrazione  degli  investimenti  e  lo
sviluppo  di  impresa  S.p.A.  le  funzioni  relative  alla  gestione
dell'intervento  di  cui  al  presente  articolo, ivi comprese quelle
relative  alla ricezione, alla valutazione ed alla approvazione della
domanda  di  agevolazione,  alla  stipula  del  relativo contratto di
ammissione,   all'erogazione,   al   controllo   ed  al  monitoraggio
dell'agevolazione,     alla     partecipazione    al    finanziamento
dell'eventuali  opere  infrastrutturali  complementari  e  funzionali
all'investimento privato;
    c)  stabilire  le  modalita' di cooperazione con le Regioni e gli
enti  locali  interessati,  ai fini della gestione dell'intervento di
cui   al   presente   articolo,   con  particolare  riferimento  alla
programmazione  e realizzazione dell'eventuali opere infrastrutturali
complementari e funzionali all'investimento privato;
    d)   disciplinare   una   procedura  accelerata  che  preveda  la
possibilita'   per   l'Agenzia   nazionale   per  l'attrazione  degli
investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. di chiedere al Ministero
dello  sviluppo  economico  l'indizione  di  conferenze di servizi ai
sensi  dell'articolo 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Alla  conferenza partecipano tutti i soggetti competenti all'adozione
dei  provvedimenti necessari per l'avvio dell'investimento privato ed
alla  programmazione  delle  opere  infrastrutturali  complementari e
funzionali  all'investimento  stesso,  la  predetta  Agenzia nonche',
senza diritto di voto, il soggetto che ha presentato l'istanza per la
concessione dell'agevolazione. All'esito dei lavori della conferenza,
e  in  ogni caso scaduto il termine di cui all'articolo 14-ter, comma
3,  della  citata  legge n. 241 del 1990, il Ministero dello sviluppo
economico adotta, in conformita' alla determinazione conclusiva della
conferenza  di servizi, un provvedimento di approvazione del progetto
esecutivo  che  sostituisce,  a  tutti  gli  effetti,  salvo  che  la
normativa comunitaria non disponga diversamente, ogni autorizzazione,
concessione,  nulla  osta  o  atto  di  assenso  comunque  denominato
necessario  all'avvio  dell'investimento  agevolato  e  di competenza
delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare
ma risultate assenti, alla predetta conferenza;
    e)  le agevolazioni di cui al presente comma sono cumulabili, nei
limiti  dei  massimali  previsti  dalla  normativa  comunitaria,  con
benefici fiscali.
  2.  Il  Ministero  dello sviluppo economico definisce, con apposite
direttive, gli indirizzi operativi per la gestione dell'intervento di
cui  al  presente  articolo,  vigila  sull'esercizio  delle  funzioni
affidate  all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e
lo sviluppo di impresa S.p.A. ai sensi del decreto di cui al comma 1,
effettua   verifiche,   anche   a   campione,  sull'attuazione  degli
interventi  finanziati  e  sui risultati conseguiti per effetto degli
investimenti realizzati.
  3.  Le  agevolazioni  finanziarie  e gli interventi complementari e
funzionali  di  cui  al  comma  1  possono  essere  finanziati con le
disponibilita'  assegnate  ad apposito Fondo istituito nello stato di
previsione  del  Ministero dello sviluppo economico, dove affluiscono
le   risorse   ordinarie  disponibili  a  legislazione  vigente  gia'
assegnate  al  Ministero  dello  sviluppo economico in forza di Piani
pluriennali  di intervento e del Fondo per le aree sottoutilizzate di
cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, nell'ambito
dei  programmi  previsti dal Quadro strategico nazionale 2007-2013 ed
in  coerenza  con  le priorita' ivi individuate. Con apposito decreto
del  Ministero per lo sviluppo economico di concerto con il Ministero
dell'economia  e  delle  finanze,  da  emanarsi entro sessanta giorni
dalla   data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge,  viene
effettuata  una  ricognizione  delle risorse di cui al presente comma
per individuare la dotazione del Fondo.
  4.  Per  l'utilizzo  del  Fondo  di  cui  al  precedente  comma, il
Ministero  per lo sviluppo economico si avvale dell'Agenzia nazionale
per l'attrazione degli investimenti.
  5.  Dalla  data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 1,
non  possono  essere  piu'  presentate  domande  per  l'accesso  alle
agevolazioni e agli incentivi concessi sulla base delle previsioni in
materia  di contratti di programma, di cui all'articolo 2, comma 203,
lettera  e),  della  legge  23  dicembre 1996, n. 662, ivi compresi i
contratti  di  localizzazione,  di cui alle delibere CIPE 19 dicembre
2002,  n.  130,  e  del 9 maggio 2003, n. 16. Alle domande presentate
entro  la  data di cui al periodo precedente si applica la disciplina
vigente  prima  dell'entrata  in  vigore  della presente legge, fatta
salva  la  possibilita'  per l'interessato di chiedere che la domanda
sia  valutata  ai fini dell'ammissione ai benefici di cui al presente
articolo.
  6.  Sono  abrogate le disposizioni dell'articolo 1, commi 215, 216,
217, 218 e 221, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dell'articolo
6, commi 12, 13, 14 e 14-bis, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 14 maggio 2005, n. 80.
Dalla  data  di  entrata  in vigore del decreto di cui al comma 1, e'
abrogato  l'articolo  1, comma 13, del citato decreto-legge n. 35 del
2005.
  7.  Per  gli  interventi  di  cui  al  presente articolo effettuati
direttamente  dall'Agenzia  per  l'attrazione  degli investimenti, si
puo' provvedere, previa definizione nella convenzione di cui al comma
1, lettera b), a valere sulle risorse finanziarie, disponibili presso
l'Agenzia  medesima,  ferme  restando  le  modalita' di utilizzo gia'
previste  dalla  normativa vigente per le disponibilita' giacenti sui
conti di tesoreria intestati all'Agenzia.