Art. 21 
 
                           Disapplicazioni 
 
  1. Non si applicano ai concorsi per il reclutamento  del  personale
docente,  inclusi  gli  insegnanti  tecnico-pratici,   della   scuola
secondaria di primo e di secondo grado regolati dal presente  decreto
e banditi successivamente alla sua entrata in vigore, fermo  restando
quanto previsto all'articolo 13 in tema di valutazione del terzo anno
del percorso FIT, le seguenti disposizioni: 
    a) articolo 1, commi 109, 110, 115, 117, 118 e 119,  della  legge
13 luglio 2015, n. 107; 
    b) articoli 400, 402, 403, 404, 425, 426, 436 comma 1, 437,  438,
439, 440 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. 
 
          Note all'art. 21: 
              - Si riporta il testo dell'art. 1, commi 109, 110, 115,
          117, 118 e 119, della citata legge 13 luglio 2015, n. 107: 
              «109. Fermo restando quanto previsto nei commi da 95  a
          105, nel rispetto della  procedura  autorizzatoria  di  cui
          all'art. 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997,
          n. 449, e successive modificazioni, l'accesso  ai  ruoli  a
          tempo indeterminato  del  personale  docente  ed  educativo
          della scuola statale avviene con le seguenti modalita': 
                a)  mediante  concorsi  pubblici  nazionali  su  base
          regionale per titoli ed esami ai sensi  dell'art.  400  del
          testo unico di cui al decreto legislativo 16  aprile  1994,
          n.  297,  come  modificato  dal  comma  113  del   presente
          articolo. La determinazione dei posti da mettere a concorso
          tiene  conto  del  fabbisogno  espresso  dalle  istituzioni
          scolastiche nei piani triennali dell'offerta  formativa.  I
          soggetti utilmente collocati nelle  graduatorie  di  merito
          dei concorsi pubblici per titoli  ed  esami  del  personale
          docente sono assunti, nei limiti dei posti messi a concorso
          e ai sensi delle ordinarie facolta' assunzionali, nei ruoli
          di cui al comma 66,  sono  destinatari  della  proposta  di
          incarico di cui ai commi da 79 a 82 ed  esprimono,  secondo
          l'ordine  di  graduatoria,  la  preferenza   per   l'ambito
          territoriale di assunzione,  ricompreso  fra  quelli  della
          regione per cui hanno concorso. La rinuncia  all'assunzione
          nonche' la mancata accettazione in assenza di una valida  e
          motivata giustificazione comportano la cancellazione  dalla
          graduatoria di merito; 
                b) i concorsi di cui alla  lettera  a)  sono  banditi
          anche per i posti di sostegno; a tal fine,  in  conformita'
          con quanto previsto dall'art. 400 del testo unico di cui al
          decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come modificato
          dal comma 113 del presente articolo, i  bandi  di  concorso
          prevedono lo svolgimento di distinte prove concorsuali  per
          titoli ed esami, suddivise per i posti  di  sostegno  della
          scuola dell'infanzia, per i posti di sostegno della  scuola
          primaria, per i posti di sostegno della  scuola  secondaria
          di primo grado e per  quelli  della  scuola  secondaria  di
          secondo grado; il superamento delle rispettive prove  e  la
          valutazione dei relativi titoli da' luogo ad  una  distinta
          graduatoria  di  merito  compilata  per  ciascun  grado  di
          istruzione. Conseguentemente, per i concorsi  di  cui  alla
          lettera  a)  non   possono   essere   predisposti   elenchi
          finalizzati all'assunzione a tempo indeterminato sui  posti
          di sostegno; 
                c)  per  l'assunzione  del   personale   docente   ed
          educativo, continua ad applicarsi l'art. 399, comma 1,  del
          testo unico di cui al decreto legislativo 16  aprile  1994,
          n.  297,  fino  a   totale   scorrimento   delle   relative
          graduatorie  ad  esaurimento;  i  soggetti  iscritti  nelle
          graduatorie  ad  esaurimento  del  personale  docente  sono
          assunti, ai sensi delle  ordinarie  facolta'  assunzionali,
          nei ruoli di  cui  al  comma  66,  sono  destinatari  della
          proposta di incarico  di  cui  ai  commi  da  79  a  82  ed
          esprimono, secondo l'ordine delle  rispettive  graduatorie,
          la preferenza  per  l'ambito  territoriale  di  assunzione,
          ricompreso fra quelli della provincia in cui sono iscritti.
          Continua ad applicarsi, per le graduatorie ad  esaurimento,
          l'art. 1, comma 4-quinquies, del decreto-legge 25 settembre
          2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
          novembre 2009, n. 167. 
              110. A decorrere dal concorso pubblico di cui al  comma
          114, per ciascuna classe di concorso o tipologia  di  posto
          possono accedere alle procedure concorsuali per  titoli  ed
          esami, di cui all'art.  400  del  testo  unico  di  cui  al
          decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come modificato
          dal comma  113  del  presente  articolo,  esclusivamente  i
          candidati in possesso del relativo titolo  di  abilitazione
          all'insegnamento e, per i posti di sostegno per  la  scuola
          dell'infanzia, per la  scuola  primaria  e  per  la  scuola
          secondaria di primo e di  secondo  grado,  i  candidati  in
          possesso del relativo titolo  di  specializzazione  per  le
          attivita'   di   sostegno   didattico   agli   alunni   con
          disabilita'.  Per  il  personale  educativo  continuano  ad
          applicarsi le specifiche disposizioni vigenti per l'accesso
          alle relative procedure concorsuali. Ai  concorsi  pubblici
          per titoli  ed  esami  non  puo'  comunque  partecipare  il
          personale docente ed educativo  gia'  assunto  su  posti  e
          cattedre  con  contratto  individuale  di  lavoro  a  tempo
          indeterminato nelle scuole statali.». 
              «115. Il personale docente ed educativo  e'  sottoposto
          al periodo di  formazione  e  di  prova,  il  cui  positivo
          superamento determina l'effettiva immissione in ruolo.». 
              «117. Il personale docente ed educativo in  periodo  di
          formazione e di prova e' sottoposto a valutazione da  parte
          del  dirigente  scolastico,  sentito  il  comitato  per  la
          valutazione istituito ai sensi dell'art. 11 del testo unico
          di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,  come
          sostituito dal comma 129 del presente articolo, sulla  base
          dell'istruttoria di un docente al quale sono  affidate  dal
          dirigente scolastico le funzioni di tutor. 
              118.  Con   decreto   del   Ministro   dell'istruzione,
          dell'universita'  e  della  ricerca  sono  individuati  gli
          obiettivi,  le  modalita'  di  valutazione  del  grado   di
          raggiungimento degli stessi, le  attivita'  formative  e  i
          criteri  per  la  valutazione  del  personale  docente   ed
          educativo in periodo di formazione e di prova. 
              119. In caso di valutazione  negativa  del  periodo  di
          formazione e di prova, il personale docente ed educativo e'
          sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di  prova,
          non rinnovabile.». 
              - Si riporta il testo degli  articoli  400,  402,  403,
          404, 425, 426, 436 comma 1, 437, 438, 439, 440  del  citato
          decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297: 
              «Art. 400 (Concorsi per  titoli  ed  esami).  -  01.  I
          concorsi per titoli ed esami sono nazionali e sono  indetti
          su base regionale, con cadenza triennale, per tutti i posti
          vacanti e disponibili, nei limiti delle risorse finanziarie
          disponibili, nonche' per i posti che si  rendano  tali  nel
          triennio. Le relative graduatorie hanno validita' triennale
          a decorrere dall'anno scolastico  successivo  a  quello  di
          approvazione  delle  stesse  e  perdono  efficacia  con  la
          pubblicazione delle graduatorie del concorso  successivo  e
          comunque alla scadenza del predetto  triennio.  L'indizione
          dei concorsi e' subordinata alla previsione del verificarsi
          nell'ambito della regione, nel triennio di riferimento,  di
          un'effettiva vacanza e  disponibilita'  di  cattedre  o  di
          posti di insegnamento,  tenuto  conto  di  quanto  previsto
          dall'art. 442 per le nuove nomine e dalle  disposizioni  in
          materia di mobilita' professionale  del  personale  docente
          recate  dagli  specifici  contratti  collettivi   nazionali
          decentrati, nonche' del numero dei passaggi di  cattedra  o
          di ruolo attuati  a  seguito  dei  corsi  di  riconversione
          professionale. Per la scuola secondaria resta fermo  quanto
          disposto dall'art. 40, comma 10, della  legge  27  dicembre
          1997, n. 449. 
              02. All'indizione dei  concorsi  di  cui  al  comma  01
          provvede  il  Ministero  della  pubblica  istruzione,   che
          determina    altresi'    l'ufficio     dell'amministrazione
          scolastica  periferica   responsabile   dello   svolgimento
          dell'intera  procedura  concorsuale  e  della  approvazione
          della relativa graduatoria regionale. Qualora,  in  ragione
          dell'esiguo  numero  dei  posti   conferibili,   si   ponga
          l'esigenza di contenere gli oneri relativi al funzionamento
          delle  commissioni  giudicatrici,  il   Ministero   dispone
          l'aggregazione   territoriale   dei   concorsi,   indicando
          l'ufficio dell'amministrazione  scolastica  periferica  che
          deve curare l'espletamento dei concorsi cosi' accorpati.  I
          vincitori del concorso scelgono, nell'ordine  in  cui  sono
          inseriti nella graduatoria, il posto di  ruolo  fra  quelli
          messi a concorso nella regione. 
              03. I bandi relativi al  personale  educativo,  nonche'
          quelli relativi al personale docente della scuola materna e
          della scuola elementare, fissano, oltre ai posti  di  ruolo
          normale,  i  posti  delle  scuole  e  sezioni  speciali  da
          conferire agli aspiranti che, in  possesso  dei  titoli  di
          specializzazione richiesti, ne facciano domanda. 
              1. I concorsi constano di una  o  piu'  prove  scritte,
          grafiche o pratiche e di una prova orale e  sono  integrati
          dalla valutazione dei titoli di studio  e  degli  eventuali
          titoli accademici, scientifici  e  professionali,  nonche',
          per gli  insegnamenti  di  natura  artistico-professionale,
          anche dei titoli artistico-professionali. 
              2. E' stabilita piu' di una prova  scritta,  grafica  o
          pratica soltanto quando si tratti di concorsi per l'accesso
          ai ruoli del personale docente della scuola secondaria, dei
          licei artistici e degli istituti  d'arte  e  la  classe  di
          concorso comprenda piu' insegnamenti  che  richiedono  tale
          forma di accertamento. 
              3. Nel  concorso  per  esami  e  titoli  per  l'accesso
          all'insegnamento nella scuola elementare, oltre alle  prove
          di cui al comma 1, i candidati possono sostenere una  prova
          facoltativa,  scritta  e  orale,  di   accertamento   della
          conoscenza di una o piu' lingue straniere e della specifica
          capacita'  didattica  in  relazione   alle   capacita'   di
          apprendimento proprie della fascia di  eta'  dei  discenti.
          Detta prova e'  integrata  da  una  valutazione  di  titoli
          specifici; ad essa sono ammessi  i  candidati  che  abbiano
          conseguito la votazione di almeno ventotto quarantesimi sia
          nella prova scritta che nella prova orale. 
              4.  Per  la  valutazione  della  prova  facoltativa  le
          commissioni giudicatrici  dispongono  di  dieci  punti,  in
          aggiunta a quelli previsti dal comma 9. 
              5. Il Ministero della pubblica istruzione determina  le
          lingue straniere oggetto della prova, nonche',  sentito  il
          Consiglio nazionale della pubblica istruzione,  i  relativi
          programmi,  il   punteggio   minimo   necessario   per   il
          superamento  della  prova  facoltativa  ed  i  criteri   di
          ripartizione del punteggio aggiuntivo di cui al comma 4 tra
          prova d'esame e titoli. E' attribuita  specifica  rilevanza
          al possesso della laurea in lingue e letterature straniere,
          per il cui conseguimento siano stati sostenuti  almeno  due
          esami in una delle lingue straniere come sopra determinate. 
              6.  Fermo  restando  quanto  previsto  per   la   prova
          facoltativa di cui  al  comma  3,  ciascuna  prova  scritta
          consiste  nella   trattazione   articolata   di   argomenti
          culturali e professionali. La prova  orale  e'  finalizzata
          all'accertamento  della  preparazione  sulle  problematiche
          educative  e  didattiche,  sui  contenuti  degli  specifici
          programmi d'insegnamento e sugli ordinamenti. 
              7. Per il  personale  educativo  le  prove  vertono  su
          argomenti attinenti ai compiti di istituto. 
              8.  Le  prove  di  esame  del  concorso  e  i  relativi
          programmi, nonche' i criteri di ripartizione del  punteggio
          dei titoli, sono stabiliti  dal  Ministero  della  pubblica
          istruzione, sentito il Consiglio nazionale  della  pubblica
          istruzione. 
              9. Le  commissioni  giudicatrici  dispongono  di  cento
          punti di cui quaranta per  le  prove  scritte,  grafiche  o
          pratiche, quaranta per la prova orale e venti per i titoli. 
              10. Superano le prove scritte, grafiche o pratiche e la
          prova orale i candidati che abbiano riportato una votazione
          non inferiore a ventotto quarantesimi. 
              11. La valutazione delle prove scritte  e  grafiche  ha
          luogo congiuntamente secondo  le  modalita'  stabilite  dal
          decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo  1989,  n.
          116. Peraltro, l'attribuzione ad una prova di un  punteggio
          che, riportato a decimi, sia inferiore a  sei  preclude  la
          valutazione della prova successiva. 
              12. Fino al  termine  dell'ultimo  anno  dei  corsi  di
          studio universitari per il  rilascio  dei  titoli  previsti
          dagli articoli 3 e 4 della legge 19 novembre 1990, n.  341,
          i candidati che  abbiano  superato  la  prova  e  le  prove
          scritte, grafiche o pratiche e la  prova  orale  conseguono
          l'abilitazione   all'insegnamento,   qualora   questa   sia
          prescritta ed essi ne siano  sprovvisti.  I  candidati  che
          siano  gia'  abilitati  possono  avvalersi   dell'eventuale
          migliore punteggio conseguito nelle predette  prove  per  i
          concorsi successivi e per gli altri fini  consentiti  dalla
          legge. 
              13. Terminate la prova o le prove scritte,  grafiche  o
          pratiche e la prova orale si da' luogo alla valutazione dei
          titoli nei riguardi dei soli candidati che  hanno  superato
          dette prove. 
              14. Nei  concorsi  per  titoli  ed  esami  puo'  essere
          attribuito un particolare  punteggio  anche  all'inclusione
          nelle graduatorie di  precedenti  concorsi  per  titoli  ed
          esami,  relativi  alla  stessa  classe  di  concorso  o  al
          medesimo posto. 
              15. La graduatoria di merito e'  compilata  sulla  base
          della somma dei punteggi  riportati  nella  prova  o  nelle
          prove scritte, grafiche o pratiche,  nella  prova  orale  e
          nella valutazione dei titoli. La  predetta  graduatoria  e'
          composta da un numero di  soggetti  pari,  al  massimo,  ai
          posti messi a concorso, maggiorati del 10 per cento. 
              15-bis. Nei concorsi per titoli ed esami per  l'accesso
          ai ruoli del personale docente della scuola secondaria puo'
          essere  attribuito   un   punteggio   aggiuntivo   per   il
          superamento  di  una  prova  facoltativa  sulle  tecnologie
          informatiche. 
              16.  L'ufficio  che  ha  curato  lo  svolgimento  delle
          procedure concorsuali provvede anche all'approvazione delle
          graduatorie. 
              17. 
              18. 
              19.  Conseguono  la  nomina  i   candidati   dichiarati
          vincitori che  si  collocano  in  una  posizione  utile  in
          relazione  al  numero  delle  cattedre  o  posti  messi   a
          concorso. 
              20.  I  provvedimenti  di  nomina  sono  adottati   dal
          provveditore  agli  studi  territorialmente  competente.  I
          titoli  di  abilitazione   sono   invece   rilasciati   dal
          sovrintendente scolastico regionale. 
              21. La rinuncia alla nomina comporta la decadenza dalla
          graduatoria  per  la  quale  la  nomina  stessa  e'   stata
          conferita.». 
              «Art. 402 (Requisiti generali di ammissione). - 1. Fino
          al termine dell'ultimo anno dei corsi di studi universitari
          per il rilascio dei titoli previsti dagli articoli  3  e  4
          della  legge  19   novembre   1990,   n.   341,   ai   fini
          dell'ammissione  ai  concorsi  a  posti  e  a  cattedre  di
          insegnamento nelle scuole  di  ogni  ordine  e  grado,  ivi
          compresi i  licei  artistici  e  gli  istituti  d'arte,  e'
          richiesto il possesso dei seguenti titoli di studio: 
                a) diploma conseguito presso le scuole  magistrali  o
          presso gli istituti magistrali, od abilitazione valida, per
          i concorsi a posti di docente di scuola materna; 
                b) diploma conseguito presso gli istituti  magistrali
          per i concorsi a posti di docente elementare; 
                c)  laurea  conformemente  a  quanto  stabilito   con
          decreto  del  Ministro  della   pubblica   istruzione,   od
          abilitazione valida per l'insegnamento della  disciplina  o
          gruppo di discipline cui il concorso si  riferisce,  per  i
          concorsi a cattedre e a posti di insegnamento nelle  scuole
          secondarie, tranne che per gli insegnamenti per i quali  e'
          sufficiente il diploma di istruzione secondaria superiore. 
              2. Per le classi di concorso per le quali  e'  prevista
          l'ammissione sulla base dei titoli  artistico-professionali
          e artistici, si tiene conto dei titoli  medesimi  in  luogo
          del titolo di studio. L'accertamento  dei  titoli,  qualora
          non  sia  gia'  avvenuto,   e'   operato   dalla   medesima
          commissione giudicatrice del  concorso,  prima  dell'inizio
          delle prove di esame. 
              3. Per l'ammissione agli esami di concorso  a  cattedre
          di insegnamento dell'educazione musicale sono validi  anche
          gli attestati finali  di  corsi  musicali  straordinari  di
          durata complessiva di studi  non  inferiore  a  sette  anni
          svolti presso i  Conservatori  di  musica  e  gli  istituti
          musicali pareggiati. Gli attestati rilasciati, a  decorrere
          dal 1990, sono validi soltanto se conseguiti  all'esito  di
          corsi  i  cui  programmi  abbiano  ottenuto  l'approvazione
          ministeriale. 
              4. Alla data di scadenza dei termini  di  presentazione
          della domanda  e',  altresi',  richiesto  il  possesso  dei
          requisiti per l'ammissione  ai  concorsi  di  accesso  agli
          impieghi civili dello Stato. 
              5. Si applicano le deroghe e le elevazioni  del  limite
          di eta' previste dalle norme vigenti. 
              6.  Non  si  applica  alcun  limite  di  eta'  per   la
          partecipazione ai concorsi per titoli ed esami al solo fine
          del conseguimento dell'abilitazione. Non si  applica  alcun
          limite di eta' per la partecipazione ai concorsi  per  soli
          titoli.». 
              «Art. 403 (Requisito specifico di ammissione). - 1. Per
          i concorsi a cattedre  o  a  posti  di  insegnamento  nelle
          scuole aventi particolari finalita', in aggiunta ai  titoli
          di studio di cui all'art. 402 e'  richiesto  il  titolo  di
          specializzazione.». 
              «Art.  404  (Commissioni   giudicatrici).   -   1.   Le
          commissioni giudicatrici dei concorsi per titoli  ed  esami
          sono presiedute da un  professore  universitario  o  da  un
          preside o direttore didattico o da un ispettore  tecnico  e
          sono composte da due docenti di  ruolo  con  almeno  cinque
          anni di anzianita' nel ruolo, titolari  degli  insegnamenti
          cui si riferisce il concorso ed in possesso  dei  requisiti
          stabiliti dal Ministro della pubblica  istruzione,  sentito
          il  Consiglio  nazionale  della  pubblica   istruzione.   A
          ciascuna commissione e' assegnato un segretario, scelto tra
          il personale amministrativo con  qualifica  funzionale  non
          inferiore alla quarta. 
              2. Il presidente  ed  i  componenti  delle  commissioni
          giudicatrici sono nominati, a seconda  della  competenza  a
          curarne  l'espletamento,  dal   sovrintendente   scolastico
          regionale ovvero dal provveditore  agli  studi.  Almeno  un
          terzo dei componenti della Commissione deve essere di sesso
          femminile, salvo motivata impossibilita'. 
              3. Essi sono scelti nell'ambito della regione in cui si
          svolgono i concorsi stessi. 
              4. Ai fini della nomina sono compilati elenchi distinti
          a seconda che trattasi di  personale  direttivo  e  docente
          della  scuola  in  quiescenza,  ovvero  di  personale  che,
          contestualmente alla domanda di  inclusione  negli  elenchi
          stessi, abbia espresso formale rinuncia  alla  facolta'  di
          chiedere l'esonero dal servizio e di personale che  a  tale
          esonero non intenda rinunciare; i  nominativi  sono  tratti
          dagli elenchi, facendo piu' frequente ricorso, nell'ordine,
          al primo ed al secondo di essi. Il personale in  quiescenza
          non deve aver superato il  settantesimo  anno  di  eta'  al
          momento  dell'inizio  del  concorso.   Per   il   personale
          ispettivo e  direttivo,  gli  elenchi  sono  compilati  dal
          Consiglio  nazionale  della  pubblica  istruzione;  per  il
          personale docente, dai consigli scolastici provinciali. 
              5. Per  i  professori  universitari  gli  elenchi  sono
          compilati dal Consiglio universitario nazionale. 
              6. Ai fini di cui all'art. 400, comma  3,  il  Ministro
          della pubblica istruzione determina, con  proprio  decreto,
          sentito il Consiglio nazionale della  pubblica  istruzione,
          criteri  integrativi  per  la  nomina   delle   commissioni
          giudicatrici, nonche' i requisiti professionali e culturali
          dei relativi componenti. Nella  formazione  delle  predette
          commissioni  e'  assicurata  la  presenza  di   almeno   un
          componente   idoneo   ai   fini   dell'accertamento   della
          conoscenza  della  lingua  straniera  oggetto  della  prova
          facoltativa, ricorrendo, ove  necessario,  alla  nomina  di
          membri aggregati, in possesso dei requisiti  stabiliti  con
          il predetto decreto. 
              7. Ove non sia possibile reperire  tra  gli  insegnanti
          elementari componenti effettivi o aggregati in possesso dei
          requisiti di cui al comma 6, sono nominati membri aggregati
          insegnanti appartenenti a diversi ordini di scuola, secondo
          i criteri dettati dal decreto di cui al medesimo comma 6. 
              8. I membri aggregati per la lingua straniera  svolgono
          le proprie funzioni limitatamente  alla  valutazione  della
          relativa prova. 
              9. Il Ministro della  pubblica  istruzione  stabilisce,
          con propria ordinanza, sentito il Consiglio nazionale della
          pubblica  istruzione,  le  modalita'  di  formazione  degli
          elenchi e di costituzione delle commissioni giudicatrici. 
              10. Modalita' analoghe sono seguite per la  scelta  dei
          componenti le commissioni giudicatrici dei concorsi per  il
          reclutamento  del  personale  educativo  delle  istituzioni
          educative statali. Esse sono presiedute preferibilmente  da
          un rettore dei convitti nazionali, da una direttrice  degli
          educandati femminili dello Stato,  da  un  direttore  delle
          scuole speciali statali, ovvero dal preside di un  istituto
          tecnico  o  professionale  con  annesso  convitto,  e  sono
          composte da  due  istitutori  o  istitutrici  o  assistenti
          educatori con almeno cinque anni di anzianita' nel ruolo. 
              11. Qualora il numero dei concorrenti sia  superiore  a
          500, le commissioni sono integrate,  seguendo  le  medesime
          modalita' di scelta, con tre altri componenti, di  cui  uno
          puo' essere scelto tra i presidi e i  direttori  didattici,
          per ogni gruppo di 500 o frazione di 500 concorrenti. 
              12.   In   tal   caso   essi   si   costituiscono    in
          sottocommissioni, alle  quali  e'  preposto  il  presidente
          della commissione originaria, che a sua volta e'  integrata
          da un altro componente e si trasforma in  sottocommissione,
          in modo che il presidente possa assicurare il coordinamento
          di tutte le sottocommissioni cosi' costituite. 
              13. Alla sostituzione dei presidenti e  dei  componenti
          le  commissioni   e   le   sottocommissioni   giudicatrici,
          rinunciatari o decaduti dalla  nomina,  provvede  l'ufficio
          scolastico  preposto  allo  svolgimento   delle   procedure
          concorsuali. 
              14. 
              15. 
              16. Qualora il concorso  si  concluda  oltre  il  tempo
          massimo assegnato, l'importo  complessivo  dei  gettoni  di
          presenza, determinato in base al totale delle  giornate  in
          cui vi sono state  sedute,  e'  ridotto  al  cinquanta  per
          cento.  Nei  confronti  dei  componenti  che  si  dimettano
          dall'incarico o siano dichiarati decaduti per comportamenti
          loro   attribuibili   e'   operata   un'uguale    riduzione
          sull'importo calcolato in base al numero delle giornate  in
          cui essi hanno effettivamente partecipato alle sedute.». 
              «Art. 425 (Reclutamento del personale  docente).  -  1.
          Per l'accesso ai ruoli del personale docente  della  scuola
          materna, della scuola elementare, degli istituti  e  scuole
          di istruzione secondaria e  degli  istituti  d'arte  e  dei
          licei artistici con lingua di  insegnamento  slovena  nelle
          province  di  Trieste  e  Gorizia  sono  indetti   appositi
          concorsi per titoli ed esami e per soli titoli a norma  del
          presente testo unico. 
              2. A tali concorsi sono ammessi i cittadini italiani di
          lingua materna slovena in possesso dei requisiti prescritti
          dai precedenti articoli. 
              3. Per l'ammissione ai concorsi a  cattedre  di  lingua
          italiana e di lingua e lettere italiane  negli  istituti  e
          scuole con lingua  di  insegnamento  slovena  e'  richiesta
          adeguata conoscenza della lingua  slovena,  da  dimostrare,
          sia per l'ammissione ai concorsi per titoli  ed  esami  sia
          per  l'ammissione  ai  concorsi  per  soli  titoli  con  un
          colloquio dinanzi ad una commissione di tre membri nominata
          dal sovrintendente scolastico regionale del  Friuli-Venezia
          Giulia. 
              4. Sono esonerati dal colloquio di cui al comma  3  gli
          aspiranti che abbiano insegnato lingua italiana per  almeno
          tre anni nelle scuole con lingua di insegnamento slovena. 
              5. Nei concorsi a posti di docente della scuola materna
          e della scuola elementare e a cattedre di istituti o scuole
          di istruzione secondaria e degli istituti  d'arte  e  licei
          artistici diverse da quelle di lingua italiana e di  lingua
          e lettere italiane, le prove dei  concorsi  per  titoli  ed
          esami si svolgono in lingua slovena; ai concorsi  per  soli
          titoli  sono  ammessi  esclusivamente  coloro   che   hanno
          maturato l'anzianita' di servizio di cui  alla  lettera  b)
          dell'art. 401  nelle  scuole  con  lingua  di  insegnamento
          slovena. 
              6. Ai concorsi a posti di insegnamento nelle scuole con
          lingua di insegnamento slovena sono  ammessi  anche  coloro
          che siano in possesso di un  titolo  di  studio  conseguito
          all'estero  dichiarato  equipollente  dal  Ministero  della
          pubblica istruzione, sentito il Consiglio  nazionale  della
          pubblica  istruzione,  ai  soli  fini  dell'ammissione   ai
          predetti concorsi. 
              7. Ai  fini  previsti  dagli  articoli  403  e  481  il
          Ministero della pubblica istruzione, sentito  il  Consiglio
          nazionale  della  pubblica  istruzione,   puo'   dichiarare
          equipollenti   titoli   di   specializzazione    conseguiti
          all'estero a seguito della frequenza  di  corsi  in  lingua
          slovena, sulla base della durata e dei contenuti dei  corsi
          stessi.». 
              «Art.   426   (Bandi   di   concorso   e    commissioni
          esaminatrici). - 1. I concorsi per la scuola materna e  per
          la scuola elementare con  lingua  di  insegnamento  slovena
          sono provinciali e sono indetti dai provveditori agli studi
          di Trieste e di Gorizia; i concorsi per la scuola  media  e
          per  gli  istituti  e  scuole  di   istruzione   secondaria
          superiore con lingua di insegnamento slovena sono regionali
          e sono indetti dal sovrintendente scolastico regionale  del
          Friuli-Venezia Giulia. 
              2. Con propria ordinanza, il  Ministro  della  pubblica
          istruzione  impartisce   le   disposizioni   generali   per
          l'organizzazione dei concorsi. L'ufficio che ha  curato  lo
          svolgimento delle procedure concorsuali provvede, con  atto
          avente carattere definitivo, anche  all'approvazione  delle
          relative  graduatorie  e  all'assegnazione  della  sede  ai
          vincitori.  I  conseguenti  provvedimenti  di  nomina  sono
          comunque   adottati    dal    provveditore    agli    studi
          territorialmente competente. I titoli di abilitazione  sono
          rilasciati dal sovrintendente scolastico regionale. 
              3. Le commissioni esaminatrici, ad eccezione di  quelle
          dei concorsi per l'insegnamento di  lingua  italiana  e  di
          lingua e lettere italiane, sono formate  da  personale  che
          abbia piena conoscenza della lingua slovena. 
              4. I presidenti delle commissioni giudicatrici, di  cui
          al comma 3, sono scelti di regola tra coloro  che  prestano
          servizio nelle scuole con lingua d'insegnamento  slovena  o
          che abbiano conoscenza della lingua slovena. 
              5. Gli elenchi del personale  direttivo  e  docente  da
          nominare nelle  commissioni  giudicatrici  sono  compilati,
          ogni quadriennio, dalla commissione di  cui  all'art.  624,
          che assiste  il  sovrintendente  scolastico  della  Regione
          Friuli-Venezia  Giulia  per  i  problemi   riguardanti   il
          funzionamento  delle  scuole  con   lingua   d'insegnamento
          slovena. 
              6. Per quanto non previsto  dal  presente  articolo  si
          applicano le  disposizioni  dettate  dall'art.  404  e,  in
          particolare, quella di cui al comma 3.». 
              «Art. 436 (Nomina ed assegnazione della sede). - 1. Per
          il personale docente le nomine sono conferite nei limiti di
          cui agli articoli 442 e 470, comma 1. L'assegnazione  della
          sede e' disposta, secondo l'ordine di  graduatoria,  tenuto
          conto delle preferenze espresse dagli  aventi  diritto  con
          riferimento sia alle cattedre  e  posti  disponibili  negli
          istituti e scuole sia ai posti  delle  dotazioni  organiche
          aggiuntive. 
              (Omissis).». 
              «Art. 437 (Nomina in prova e decorrenza della  nomina).
          - 1. Il personale  docente,  educativo  e  direttivo  della
          scuola e delle istituzioni educative e' nominato in prova. 
              2. La nomina decorre dalla  data  di  inizio  dell'anno
          scolastico. 
              3. Il personale docente ed educativo cosi' nominato, e'
          ammesso ai sensi dell'art. 440, ad un anno  di  formazione,
          che e' valido come periodo di prova.». 
              «Art. 438 (Prova). - 1. La prova ha  la  durata  di  un
          anno scolastico. A  tal  fine  il  servizio  effettivamente
          prestato deve essere non inferiore a 180  giorni  nell'anno
          scolastico. 
              2. Negli istituti e scuole di istruzione secondaria  od
          artistica il periodo di  prova  del  personale  docente  e'
          valido anche se prestato per un orario inferiore  a  quello
          di cattedra. 
              3. Durante il periodo di prova il personale deve essere
          impiegato sulla cattedra, sul posto o nell'ufficio  per  il
          quale  la  nomina  e'  stata  conseguita.  Non  costituisce
          interruzione della prova il periodo di frequenza  di  corsi
          di formazione o aggiornamento indetti  dall'amministrazione
          scolastica. 
              4. Per il personale direttivo la conferma in  ruolo  e'
          disposta con decreto del  direttore  generale  o  capo  del
          servizio centrale competente, tenuto conto  degli  elementi
          forniti dal provveditore agli studi e di elementi acquisiti
          a seguito di eventuale visita ispettiva. 
              5.  Qualora  nell'anno  scolastico  non   siano   stati
          prestati 180 giorni di  effettivo  servizio,  la  prova  e'
          prorogata  di  un  anno   scolastico,   con   provvedimento
          motivato, dall'organo competente per la conferma in ruolo. 
              6. I provvedimenti di cui  al  presente  articolo  sono
          definitivi.». 
              «Art. 439 (Esito sfavorevole della prova). - 1. In caso
          di esito sfavorevole  della  prova,  il  provveditore  agli
          studi, sentito  il  consiglio  scolastico  provinciale,  se
          trattasi  di  personale  docente  della   scuola   materna,
          elementare e media o sentito il Consiglio  nazionale  della
          pubblica istruzione, se trattasi di personale docente degli
          istituti  o  scuole  di  istruzione  secondaria  superiore,
          ovvero, il direttore generale o capo del servizio  centrale
          competente, sentito il Consiglio nazionale  della  pubblica
          istruzione, se trattasi di altro personale  appartenente  a
          ruoli nazionali, provvede: alla dispensa dal servizio o, se
          il personale proviene da altro ruolo docente  o  direttivo,
          alla restituzione al ruolo di  provenienza,  nel  quale  il
          personale interessato  assume  la  posizione  giuridica  ed
          economica che gli sarebbe  derivata  dalla  permanenza  nel
          ruolo stesso; ovvero, a concedere la proroga  di  un  altro
          anno scolastico al fine di acquisire maggiori  elementi  di
          valutazione.». 
              «Art. 440 (Anno di formazione). - 1. Durante l'anno  di
          formazione il Ministero della pubblica istruzione assicura,
          promuovendo opportune intese a carattere nazionale con  gli
          istituti   regionali   di   ricerca,   sperimentazione    e
          aggiornamento educativi  e  le  universita',  e  tramite  i
          provveditorati agli studi, la realizzazione  di  specifiche
          iniziative di formazione. 
              2. L'anno di formazione ha inizio con l'anno scolastico
          dal quale decorrono le nomine e termina con la  fine  delle
          lezioni; per la sua  validita'  e'  richiesto  un  servizio
          minimo di 180 giorni. 
              3. L'anno di formazione e' svolto, anche per i  docenti
          nominati in relazione  a  disponibilita'  risultanti  dalle
          dotazioni organiche aggiuntive, in una scuola o istituzione
          dello stesso tipo di quelle  cui  si  riferiscono  i  posti
          messi a concorso. I docenti sono  addetti  all'espletamento
          delle attivita' istituzionali, ivi comprese quelle relative
          all'utilizzazione dei  docenti  delle  dotazioni  organiche
          aggiuntive previste dall'art. 455. 
              4. Ai fini  della  conferma  in  ruolo  i  docenti,  al
          termine dell'anno di formazione, discutono con il  comitato
          per  la  valutazione  del  servizio  una  relazione   sulle
          esperienze e sulle attivita' svolte. Sulla base di  essa  e
          degli  altri  elementi  di  valutazione  forniti  dal  capo
          d'istituto, il comitato per  la  valutazione  del  servizio
          esprime il parere per la conferma in ruolo. 
              5. Il disposto di cui al comma  4  non  si  applica  al
          personale   educativo   dei   convitti   nazionali,   degli
          educandati femminili dello Stato, dei convitti annessi agli
          istituti tecnici e professionali e dell'Accademia nazionale
          di danza. 
              6. Compiuto l'anno di formazione il  personale  docente
          consegue la conferma in ruolo con decreto del  provveditore
          agli studi tenuto conto del  parere  del  comitato  per  la
          valutazione del servizio. Il provvedimento e' definitivo.».