Art. 128
Salvaguardia del credito di cui all'articolo 13, comma 1-bis, del
Tuir, ovvero del trattamento integrativo di cui all'articolo 1
della legge 2 aprile 2020, n. 21
1. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure
di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica
da COVID-19, per l'anno 2020 il credito di cui all'articolo 13, comma
1-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e il
trattamento integrativo di cui all'articolo 1 del decreto legge 5
febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
aprile 2020, n. 21, spettano anche se l'imposta lorda calcolata sui
redditi di cui all'articolo 49, con esclusione di quelli indicati nel
comma 2, lettera a), del citato testo unico, sia di importo inferiore
alla detrazione spettante ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del
medesimo testo unico, per effetto delle misure a sostegno del lavoro
contenute negli articoli 19, 20, 21, 22, 23 e 25 del decreto-legge 17
marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
aprile 2020, n. 27.
2. Il credito di cui all'articolo 13, comma 1-bis, del citato testo
unico, non attribuito nei mesi in cui il lavoratore fruisce delle
misure a sostegno del lavoro di cui agli articoli da 19 a 22 del
decreto-legge n. 18 del 2020 e' riconosciuto dal sostituto d'imposta
a decorrere dalla prima retribuzione utile e comunque entro i termini
di effettuazione delle operazioni di conguaglio.
Riferimenti normativi
- Si riporta il testo dei commi 1 e 1-bis dell'articolo
13 del citato decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917:
«Art. 13 - Altre detrazioni
1. Se alla formazione del reddito complessivo
concorrono uno o piu' redditi di cui agli articoli 49, con
esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e
50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l),
spetta una detrazione dall'imposta lorda, rapportata al
periodo di lavoro nell'anno, pari a:
a) 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera
8.000 euro. L'ammontare della detrazione effettivamente
spettante non puo' essere inferiore a 690 euro. Per i
rapporti di lavoro a tempo determinato, l'ammontare della
detrazione effettivamente spettante non puo' essere
inferiore a 1.380 euro;
b) 978 euro, aumentata del prodotto tra 902 euro e
l'importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro,
diminuito del reddito complessivo, e 20.000 euro, se
l'ammontare del reddito complessivo e' superiore a 8.000
euro ma non a 28.000 euro;
c) 978 euro, se il reddito complessivo e' superiore a
28.000 euro ma non a 55.000 euro; la detrazione spetta per
la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 55.000
euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di
27.000 euro.
1-bis.
Omissis.»
- Si riporta il testo dell'articolo 1 del decreto legge
5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla
legge 2 aprile 2020, n. 21 (Misure urgenti per la riduzione
della pressione fiscale sul lavoro dipendente):
«Art. 1 - Trattamento integrativo dei redditi di lavoro
dipendente e assimilati
1. Nelle more di una revisione degli strumenti di
sostegno al reddito, qualora l'imposta lorda determinata
sui redditi di cui agli articoli 49, con esclusione di
quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1,
lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), del testo
unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sia
di importo superiore a quello della detrazione spettante ai
sensi dell'articolo 13, comma 1, del citato testo unico, e'
riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo,
che non concorre alla formazione del reddito, di importo
pari a 600 euro per l'anno 2020 e a 1.200 euro a decorrere
dall'anno 2021, se il reddito complessivo non e' superiore
a 28.000 euro.
2. Il trattamento integrativo di cui al comma 1 e'
rapportato al periodo di lavoro e spetta per le prestazioni
rese dal 1° luglio 2020.
3. I sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 600, riconoscono in via automatica il trattamento
integrativo di cui al comma 1 ripartendolo fra le
retribuzioni erogate a decorrere dal 1° luglio 2020 e
verificano in sede di conguaglio la spettanza dello stesso.
Qualora in tale sede il trattamento integrativo di cui al
comma 1 si riveli non spettante, i medesimi sostituti
d'imposta provvedono al recupero del relativo importo,
tenendo conto dell'eventuale diritto all'ulteriore
detrazione di cui all'articolo 2. Nel caso in cui il
predetto importo superi 60 euro, il recupero dello stesso
e' effettuato in otto rate di pari ammontare a partire
dalla retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio.
4. I sostituti d'imposta compensano il credito maturato
per effetto dell'erogazione del trattamento integrativo di
cui al comma 1, mediante l'istituto della compensazione di
cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997,
n. 241.»
- Si riporta il testo dell'articolo 49 del citato
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917:
«Art. 49 - Redditi di lavoro dipendente
1. Sono redditi di lavoro dipendente quelli che
derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di
lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la
direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando
e' considerato lavoro dipendente secondo le norme della
legislazione sul lavoro.
2. Costituiscono, altresi', redditi di lavoro
dipendente:
a) le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse
equiparati;
b) le somme di cui all'art. 429, ultimo comma, del
codice di procedura civile.»
- Il testo degli articoli da 19 a 22 del citato decreto
legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e' riportato nei
riferimenti normativi all'art. 60.
- Il testo degli articoli 23 e 25 del citato decreto
legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e' riportato nei
riferimenti normativi nelle Note all'art. 72.