Con decreto 17 luglio 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Croce d'oro al merito dell'Esercito
Al Tenente Generale Gaetano Cigna nato il 27 febbraio 1943 a
Roma, con la seguente motivazione: «Ufficiale generale di primissimo
piano, di indiscusso valore per pregevoli qualita' etico-militari e
non comuni capacita' professionali, il ten. gen. Cigna, ha assolto
l'impegnativo e prestigioso incarico di vice comandante per le
operazioni della Kfor e rappresentante militare dell'autorita'
nazionale (ottobre 2001-settembre 2002) nell'ambito dell'operazione
«Joint Guardian» in Kosovo, nonche' rappresentante militare
dell'autorita' nazionale e comandante del contingente nazionale
(ottobre 2001-maggio 2002), nell'ambito dell'operazione «Amber Fox»
in Fyrom. Successivamente ha ricoperto le posizioni di rappresentante
militare della Nato, comandante del quartier generale Nato Skopje e
rappresentante militare dell'autorita' nazionale/comandante del
contingente nazionale (settembre 2002-marzo 2003), nell'ambito
dell'operazione «Allied Harmony» in Fyrom. Nei circa diciotto mesi di
continuato servizio in teatro balcanico, in un contesto operativo ed
ambientale estremamente dinamico e caratterizzato da diffusa
criminalita', forti tensioni etniche e rischi latenti di ordine
pubblico, l'ufficiale ha operato in maniera brillante ed autorevole,
evidenziando straordinarie doti dirigenziali e di comando. Ha diretto
e coordinato in modo ineccepibile ogni attivita' di competenza,
ponendosi sempre come guida carismatica.
Per tutto il personale italiano avuto alle dipendenze nei
rispettivi teatri e come qualificato e prezioso interlocutore nel
variegato ed esigente contesto internazionale. Ha instaurato
eccellenti e proficui rapporti con gli ambasciatori, le autorita'
civili e militari, le organizzazioni governative e non governative
presenti in teatro, dando corso ad una serie di importantissime
iniziative di collaborazione in vari settori ed in particolare nelle
attivita' di cooperazione civile-militare. In tale quadro ha fornito
ai diretti superiori della catena di comando multinazionale, il
comandante della Kosovo force e successivamente il comandante di
Afsouth, ed alle autorita' nazionali una collaborazione preziosa ed
oltremodo apprezzata, mettendo in luce instancabile dedizione al
servizio, spiccata iniziativa ed indiscussa competenza. Queste sue
doti, unite alla straordinaria motivazione, alla ferrea
determinazione e ad una superba capacita' decisionale, hanno
consentito al ten. gen. Cigna di raggiungere risultati di assoluto
rilievo e riscuotere unanimi consensi sia in ambito nazionale che
internazionale. Splendido esempio di validissimo dirigente militare
che, in un importante contesto multinazionale, ha impeccabilmente
rappresentato la Nazione, contribuendo, con la sua impareggiabile
opera, ad accrescere il lustro ed il prestigio dell'Esercito e delle
Forze armate italiane».
Roma, 12 agosto 2004
Con decreto 17 luglio 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Croce d'oro al merito dell'Esercito
Al Colonnello Luciano Antonio Portolano nato il 18 settembre 1960
ad Agrigento, con la seguente motivazione: «Comandante della Task
Force «Fagare», inquadrata nella Italian Joint Task Force Iraq
nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia», assolveva le sue
funzioni con grandissima determinazione, eccezionale professionalita'
e spiccato senso del dovere.
Grazie alla sua costante attenzione verso tutti gli aspetti della
missione, l'unita' alle sue dipendenze raggiungeva immediatamente la
capacita' operativa necessaria per assolvere i delicati compiti
assegnati rivelandosi formazione efficientissima, altamente dinamica
e flessibile.
Responsabile del delicato settore nord della provincia di Dhi
Qar, caratterizzato dall'accesa contrapposizione tra le varie fazioni
in lotta, con una azione di comando decisiva ed efficace, contribuiva
a ripristinare nell'area le condizioni di sicurezza ormai perdute e a
garantire il graduale ritorno alla normalita' della popolazione
locale.
In tale ambito, con perizia e rara competenza, pianificava e
conduceva numerose operazioni finalizzate al recupero di enormi
quantitativi di armi illegali, al pagamento dello stipendio ai
militari del disciolto esercito iracheno nonche' al ripristino
dell'ordine e della legalita' per consentire il regolare svolgimento
delle attivita' di ricostruzione e di sostegno umanitario.
In particolare, dirigeva con successo la complessa operazione
«Long Street», tesa a reprimere le attivita' criminali delle cellule
terroristiche legate al vecchio regime contro le forze della
coalizione, conclusa brillantemente con il ritrovamento di grossi
quantitativi di armi e munizioni.
Magnifica figura di ufficiale e di comandante carismatico e
capace che ha contribuito in maniera determinante a conferire
ulteriore lustro e prestigio all'Esercito italiano e ad elevarne
l'immagine nel contesto internazionale e interforze».
An Nasiriyah (IRAQ), 22 giugno -07 ottobre 2003
Con decreto del Presidente della Repubblica 13 aprile 2006 e'
conferita la seguente ricompensa:
Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
Alla Bandiera del 151° Reggimento Fanteria «Sassari», con la
seguente motivazione: «Reggimento inserito nella Task Force «Iraq»
nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia», partecipava per circa
quattro mesi a tutte le attivita' operative connesse con la crisi
irachena post-conflitto.
Nonostante la situazione di generale pericolo e di grande
incertezza, dell'accesa contrapposizione tra potere
politico-religioso ed il potere tribale, il reggimento, con coraggio,
sovrumano impegno e straordinario spirito di sacrificio, si adoperava
con sicuro valore e ferma determinazione per assicurare il successo
della missione.
Per tutto il periodo di permanenza gli ufficiali, i sottufficiali
e i graduati del 151° Reggimento operavano con impegno eccezionale,
senza sosta e riposo, profondendo le migliori energie fisiche,
morali, intellettali e professionali per soddisfare le piu' disparate
e complesse attivita' operative e per alleviare le sofferenze della
popolazione.
In tale contesto gli uomini del 151° Reggimento, dimostrando
elevata professionalita' e non comune senso di responsabilita', si
rivelavano determinati nei confronti dei prevaricatori e degli
ingiusti e generosi con i deboli e con i bisognosi, mantenendo una
equidistanza rigorosa e riconosciuta tra i diversi poteri
contrapposti.
Nel proditorio attacco terroristico del 12 novembre 2003 in An
Nasiriyah, vedeva cadere un suo effettivo, che proprio per quegli
ideali di pace, solidarieta' fra i popoli immolava la sua giovane
vita.
Reggimento di fanteria solido, straordinariamente motivato in
ogni suo componente e risoluto nelle azioni, che ha contribuito in
maniera determinante al successo delle operazioni in Iraq e che ha
ulteriormente accresciuto l'immagine del contingente nazionale e ha
dato lustro alle forze armate e all'Italia in un contesto
internazionale».
An Nasiriyah, 8 ottobre 2003-29 gennaio 2004
Con decreto del Presidente della Repubblica 13 aprile 2006 e'
conferita la seguente ricompensa:
Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
Al Sottotente medico Gianuario Carboni nato il 30 novembre 1974 a
Sassari, con la seguente motivazione: «Ufficiale medico effettivo al
151° Reggimento fanteria «Sassari» nel corso dell'operazione «Antica
Babilonia» in Iraq, profondeva tutte le migliori energie per
assicurare in ogni circostanza il completo assolvimento dei compiti
affidatigli e svolgeva con instancabile partecipazione e con
straordinaria professionalita' tutte le operazioni svolte nel teatro
operativo.
In particolare, chiamato a prestare urgente soccorso ai feriti
nell'attentato del 12 novembre 2003, interveniva prontamente con
elevato coraggio e sprezzo della propria incolumita' nonostante la
situazione di pericolo concreto per l'esplosione di colpi d'arma da
fuoco provenienti dalla riservetta munizioni. Nel corso delle
attivita' estraeva un ferito da un veicolo coinvolto nell'esplosione
e lo caricava sull'ambulanza per trasportarlo all'ospedale da campo
del contingente italiano.
Di ritorno dall'ospedale, con spiccato senso del dovere e grande
spirito di solidarieta' si adoperava per il successivo trasporto di
altri due feriti, che versavano in gravi condizioni, alla struttura
ospedaliera americana.
Con il suo intervento tempestivo ed efficace, coordinando con
eccezionali capacita' la squadra operativa sotto il suo comando,
assicurava un primo e vitale supporto al personale coinvolto e
agevolava il lavoro dei colleghi delle strutture ospedaliere.
Fulgida figura di ufficiale, votato all'istituzione, che, con la
sua instancabile e preziosa opera, ha contribuito a dare lustro e
decoro all'Esercito italiano e alla Nazione».
An Nasiriyah, 12 novembre 2003
Con decreto del Presidente della Repubblica 13 aprile 2006 e'
conferita la seguente ricompensa:
Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
Al Caporal maggiore Umile Groccia nato il 20 dicembre 1979 a
Cosenza, con la seguente motivazione: «Caporal maggiore di
straordinarie doti morali e di elevate capacita' professionali,
comandato in missione in terra irachena nell'ambito dell'operazione
«Antica Babilonia», si prodigava con autentico valore per assolvere
il proprio compito dimostrando sempre serieta' di intenti e assoluta
consapevolezza degli elevati rischi ad esso connessi.
In particolare, chiamato a partecipare ad una delicata attivita'
operativa diretta ad assicurare un'adeguata cornice di sicurezza ad
alcuni giornalisti e cineoperatori italiani che stavano operando
all'interno di una base del contingente nazionale a Nasiriyah, veniva
coinvolto nella detonazione di un mezzo pesante lanciato ad alta
velocita' sulla recinzione della base, che causava la morte di
diciannove militari e civili italiani, nonche' il ferimento di altro
personale.
Benche' ferito, con generosa determinazione si univa ai
soccorritori e si adoperava con coraggio, tenacia e spirito di
solidarieta' nelle operazioni di soccorso del personale coinvolto
nell'esplosione, consciamente incurante della grave situazione di
immanente pericolo che ancora caratterizzava il luogo.
Fulgido esempio di ammirevole coraggio, ispirato alle migliori
tradizioni dell'esercito».
Nasiriyah (Iraq), 12 novembre 2003
Con decreto del Presidente della Repubblica 13 aprile 2006 e'
conferita la seguente ricompensa:
Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
Alla Bandiera del 21° Reggimento genio guastatori «Timavo», con
la seguente motivazione: «Reggimento genio inserito nella Joint Task
Force - Iraq nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia»,
partecipava per circa quattro mesi a tutte le attivita' operative
connesse con la fase iniziale e piu' delicata della crisi irachena
post-conflitto.
Per tutto il periodo di permanenza gli ufficiali, i sottufficiali
e i graduati del 21° Reggimento operavano con impegno eccezionale,
senza sosta e riposo, profondendo le migliori energie fisiche,
morali, intellettuali e professionali per soddisfare le piu'
disparate e complesse attivita' operative e per alleviare le
sofferenze della popolazione.
Nonostante la situazione di generale pericolo e di grande
incertezza, caratterizzata da condizioni ambientali e climatiche
proibitive, nonche' l'accesa contrapposizione tra il potere
politico-religioso e il potere tribale, il Reggimento, con
consapevole coraggio, sovrumano impegno e straordinario spirito di
sacrificio ed in maniera continua ed eccezionalmente incisiva si
adoperava per assicurare il successo alla missione.
In tale contesto gli uomini del 21° Reggimento, dotati di elevata
professionalita' e non comune senso di responsabilita', si rivelavano
determinati nei confronti dei prevaricatori e degli ingiusti e
generosi con i deboli e con i bisognosi, mantenendo una equidistanza
rigorosa e riconosciuta tra i diversi poteri contrapposti.
Gli uomini del 21° Reggimento consapevoli dell'importanza delle
funzioni che gli erano state attribuite e ricchi di esperienze per le
pregresse partecipazioni ad altre operazioni fuori area, svolgevano,
con ferma determinazione, costante impegno, eccezionale serenita',
incondizionata disponibilita' tutte le complesse e diversificate
attivita' connesse con il ripristino delle normali condizioni di
vita.
In particolare, conducevano, con elevatissimo coraggio, altissimo
sprezzo del pericolo e magnifico senso del dovere, interventi
importantissimi per la ricerca e bonifica di mine ed ordigni
esplosivi, e realizzavano, con incessante ed encomiabile impegno,
significative opere per consentire il ripristino delle infrastrutture
essenziali, riportando cosi' in tutta la provincia di Dhi Qar,
condizioni di sicurezza e vivibilita' e consolidando fortemente il
processo di ricostruzione dell'Iraq.
Reggimento genio solido, straordinariamente motivato in ogni suo
componente e risoluto nelle azioni, che ha contribuito in maniera
determinante al successo delle operazioni in Iraq e che ha fortemente
elevato il prestigio dell'Italia nel contesto internazionale».
An Nasiriyah (Iraq), 26 giugno 2003 - 7 ottobre 2003
Con decreto 17 luglio 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Corce d'argento al merito dell'Esercito
Al Tenente generale Saverio Parlato nato il 13 luglio 1937 a
Francofonte (Siracusa), con la seguente motivazione: «Ufficiale
generale in possesso di non comuni doti umane, rare capacita'
intellettuali e professionali, dotato di eccezionale carisma, ha
saputo gestire e risolvere, in ogni circostanza, tutte le
problematiche connesse con gli alti incarichi a lui affidati tra i
quali emergono quello di comandante della scuola trasporti e
materiali, di capo reparto materiali per il combattimento, di vice
ispettore e capo dipartimento trasporti e materiali dell'ispettorato
logistico dell'Esercito.
Ha servito per oltre quarantanove anni l'Esercito italiano ed il
Paese contribuendo ad accrescerne ed a rafforzarne il lustro ed il
prestigio».
Roma, 5 novembre 2003
Con decreto 17 luglio 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Al Tenente generale Beniamino Sensi nato il 29 settembre 1939 a
Viterbo, con la seguente motivazione: «Ufficiale generale in possesso
di eccellenti capacita' intellettuali, non comuni doti umane e
morali, ha saputo gestire e risolvere, in ogni circostanza, tutte le
problematiche connesse con gli alti incarichi da lui ricoperti, tra i
quali emergono quelli di comandante della brigata di cavalleria
«Pozzuolo del Friuli», di Direttore della Direzione generale per gli
ufficiali dell'Esercito e di Presidente del Planning surface
transport working group (PBIST-WG).
Ha servito per oltre quarantadue anni l'Esercito italiano ed il
Paese contribuendo ad accrescerne ed a rafforzarne il lustro ed il
prestigio».
Roma, 5 novembre 2003
Con decreto 17 luglio 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Al Tenente generale Antonio Tobaldo nato il 20 gennaio 1939 a
Cervarese Santa Croce (Padova), con la seguente motivazione:
«Ufficiale generale in possesso di spiccate qualita' intellettuali e
professionali, nonche' di un bagaglio culturale di particolare
valenza, ha saputo gestire e risolvere, in ogni circostanza, le
molteplici problematiche connesse con gli alti incarichi da lui
ricoperti, tra i quali emergono quelli di Comandante della scuola
allievi sottufficiali, di comandante del comando della capitale, di
ispettore delle scuole e capo gruppo di lavoro per l'attivazione
dell'ispettorato per la formazione e la specializzazione
dell'Esercito, di ispettore delle scuole e ispettore delle armi e di
ispettore dell'ispettorato per la formazione e la specializzazione
dell'Esercito.
Ha servito per oltre quarantadue anni l'Esercito italiano ed il
Paese contribuendo ad accrescerne ed a rafforzarne il lustro ed il
prestigio».
Roma, 5 novembre 2003
Con decreto 17 luglio 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Al Tenente generale Franco Monticone nato il 13 febbraio 1940 ad
Asti, con la seguente motivazione: «Ufficiale generale in possesso di
spiccate qualita' intellettuali e professionali nonche' di un
bagaglio culturale di particolare valenza, ha saputo gestire e
risolvere, in ogni circostanza, le molteplici problematiche connesse
con gli alti incarichi da lui ricoperti, tra i quali emergono quelli
di capo ufficio operazioni dello Stato maggiore esercito, di
comandante della brigata paracadutisti «Folgore», di comandante della
forza di intervento rapido e di capo nucleo di coordinamento forze
speciali.
Ha servito per oltre quaranta anni l'Esercito italiano ed il
Paese, dimostrando altissimo senso del dovere e incondizionato
attaccamento alle istituzioni».
Roma, 1° gennaio 1998
Con decreto 17 luglio 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Al Generale di brigata Giovan Battista Borrini nato il 3 novembre
1953 a Tuoro sul Trasimeno (Perugia), con la seguente motivazione:
«Vice comandante della Italian Joint Task Force Iraq nell'ambito
dell'operazione «Antica Babilonia», costituiva in ogni circostanza
elemento di sicuro ed essenziale riferimento per tutto il comando e
per i reparti dipendenti, riuscendo con straordinaria
professionalita', grande acume e spiccato buon senso a gestire e
coordinare le numerose, complesse e delicatissime attivita' che
interessavano le unita' della brigata durante tutta la permanenza nel
teatro operativo iracheno.
Profondamente determinato ad elevare l'immagine dell'Italia nel
contesto internazionale, si prodigava senza sosta e con incredibile
continuita' per il conseguimento degli obiettivi assegnati.
Giunto in teatro operativo iracheno con l'Advanced Party del
comando della grande unita', in virtu' della sua preziosa ed
instancabile opera, risolveva numerose problematiche logistiche
connesse con la sistemazione delle unita' italiane e fronteggiava con
assoluta perizia e spiccata iniziativa molteplici imprevisti.
Completato il dispiegamento delle unita' italiane, con costanza e
determinazione, poneva in atto tutte le misure e le azioni necessarie
per accelerare il processo di ricostruzione dell'Iraq ottenendo
significativi risultati nella realizzazione di progetti per il
ripristino della funzionalita' delle scuole, degli impianti di
illuminazione dei villaggi, nonche' della rete idrica, riscuotendo in
ogni occasione il plauso delle autorita' civili e guadagnando sul
campo la fiducia della popolazione locale.
Chiaro esempio di ufficiale e di comandante carismatico e capace
che ha saputo trasfondere nei collaboratori alle sue dipendenze
grande senso del dovere ed altissima motivazione e che ha elevato in
maniera determinante l'immagine dell'Italia nel contesto interforze e
internazionale».
An Nasiriyah (Iraq), 8 giugno-2 ottobre 2003
Con decreto 29 novembre 2005 e' conferita la seguente ricompensa:
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Al Colonnello Pierluigi Campregher nato il 4 agosto 1952 a
Trento, con la seguente motivazione: «Ufficiale vice capo della
divisione operazioni del Headquarters KFOR 4, nell'ambito
dell'operazione «Joint Guardian» in Kosovo, ha affrontato il delicato
e fondamentale incarico con estrema lucidita', grande energia,
elevato spirito di iniziativa e piena dedizione al servizio. Il suo
prezioso contributo si e' rivelato fondamentale nella definizione
delle attivita' operative volte a risolvere la delicata crisi
attinente alla citta' di Mitrovica e agli avvenimenti occorsi nella
Presevo Valley. La lungimirante pianificazione nonche' l'attenta
programmazione hanno consentito di risolvere la complessa situazione
senza esacerbare gli animi delle fazioni contendenti.
Chiaro esempio di ufficiale di primissimo piano ha contribuito ad
accrescere il prestigio della forza armata e dell'Italia nel contesto
internazionale».
Pristina (Kosovo), 30 marzo 2001
Con decreto 14 settembre 2006 e' conferita la seguente
ricompensa:
Croce di bronzo al merito dell'Esercito
Alla Bandiera di guerra del Battaglione logistico «Ariete», con
la seguente motivazione: «Comandato ad operare in Iraq nell'ambito
dell'operazione «Antica Babilonia» si riconfigurava, assumendo il
livello ordinativo di reggimento e costituiva il gruppo supporto di
aderenza inquadrato nell'IJTF. Inquadrato nelle province di Dhi-Qar,
Al-Basrah e in Kuwait in situazioni operative di grande pericolo
caratterizzate da elevati conflitti armati, con consapevole coraggio,
forniva al contingente il supporto in tutti i settori di competenza
contribuendo in maniera determinante ad assicurare il successo della
missione. Partecipava con personale e mezzi a piu' operazioni ed in
particolare all'operazione «Porta Pia» garantendo i rifornimenti a
domicilio rivelatisi fondamentali per il buon esito della stessa.
Contribuiva e realizzava con efficacia numerose attivita' umanitarie,
ricevendo manifestazioni di stima e plauso da parte della
popolazione, dalle autorita' civili e dalle autorita' militari
italiane e straniere. Altamente motivato, il personale tutto,
profondeva le migliori energie e un impegno eccezionale per garantire
il sostegno logistico in ogni circostanza, assicurando il
soddisfacimento delle esigenze del contingente. Nonostante le
grandissime difficolta' climatiche e ambientali, operava con
eccezionale impegno, spirito di sacrificio ed encomiabile abnegazione
assicurando in ogni circostanza il perfetto assolvimento dei compiti
ricevuti. reparto solido con tutti i componenti straordinariamente
motivati, determinato in tutte le attivita' logistiche ed operative,
ha contribuito in maniera determinante al successo dell'operazione
«Antica Babilonia» e che ha fortemente elevato il prestigio
dell'Italia nel contesto internazionale».
An Nasiriyah (Iraq), 6 febbraio 2004 - 24 maggio 2004
Con decreto 13 aprile 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito
Alla Bandiera del 6° Reggimento di Manovra, con la seguente
motivazione: «Reggimento di Manovra chiamato ad operare in terra
d'Iraq nel periodo iniziale e piu' delicato dell'intervento del
contingente italiano nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia»,
si presentava all'impegnativo compito in maniera superba ed
eccezionalmente rispondente sotto l'aspetto operativo.
Impiegato nella delicatissima provincia di Dhi Qar, in una
situazione di generale pericolo e di grande incertezza,
caratterizzata da vuoto istituzionale e da elevata conflittualita'
endemica, il reggimento con consapevole coraggio, equilibrio e
fermezza, forniva il supporto logistico a tutte le delicate e
complesse attivita' operative dell'ITJTF, contribuendo in maniera
elevatissima ad assicurare il successo alla missione.
Nonostante le estreme condizioni climatiche ed ambientali gli
ufficiali, i sottufficiali e i graduati del 6° Reggimento operavano,
per circa quattro mesi, con sovrumano impegno, straordinario spirito
di sacrificio ed eccezionale abnegazione, assicurando il perfetto
assolvimento dei compiti e raggiungendo appieno gli obiettivi
fissati.
Altamente motivato e capace, il reggimento profondeva un impegno
eccezionale per organizzare al meglio l'attivita' logistica
assicurando in ogni circostanza e in tutti i settori il
soddisfacimento delle piu' disparate esigenze del contingente.
Inoltre, affrontava e risolveva con assoluta efficacia numerose
attivita' umanitarie contribuendo a migliorare le condizioni di vita
della popolazione meritando forti manifestazioni di stima e
apprezzamento da parte delle autorita' locali, nonche' il plauso
unanime delle autorita' militari italiane e straniere.
Con ferma determinazione, costante ed encomiabile impegno,
eccezionale serenita', incessante incondizionata disponibilita', il
reggimento di manovra contribuiva a riportare in tutta la provincia
di Dhi Qar, duramente colpita dagli eventi bellici, condizioni di
sicurezza e vivibilita', consolidando fortemente il processo di
ricostruzione dell'Iraq.
Reggimento solido, straordinariamente motivato in ogni suo
componente e risoluto nelle azioni, che ha contribuito in maniera
determinante al successo delle operazioni in Iraq e che ha fortemente
elevato il prestigio dell'Italia nel contesto internazionale».
An Nasiriyah (Iraq), 2 luglio 2003 - 7 ottobre 2003
Con decreto 13 aprile 2006 e' conferita la seguente ricompensa:
Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito
Alla Bandiera del 6° Reggimento Trasporti, con la seguente
motivazione: «Reggimento Trasporti inserito nella Task Force «Iraq»
nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia», partecipava per circa
quattro mesi a tutte le attivita' operative connesse con la crisi
irachena post-conflitto.
Nonostante la situazione di generale pericolo e di grande
incertezza, caratterizzata da condizioni ambientali e climatiche
proibitive, nonche' dall'accesa contrapposizione tra il potere
politico-religioso e il potere tribale, il reggimento, con coraggio,
sovrumano impegno, straordinario spirito di sacrificio ed eccezionale
abnegazione si adoperava per assicurare il successo alla missione.
Per tutto il periodo di permanenza gli ufficiali, i sottufficiali
e i graduati del reggimento operavano con impegno eccezionale, senza
sosta e riposo, profondendo le migliori energie fisiche, morali,
intellettuali e professionali per soddisfare le piu' disparate e
complesse attivita' logistiche e per alleviare le sofferenze della
popolazione.
Nel proditorio attacco terroristico del 12 novembre 2003, in An
Nasiriyah, vedeva cadere tre suoi effettivi, che proprio per quegli
ideali di pace, solidarieta' fra i popoli immolavano la loro giovane
vita.
Reggimento trasporti che ha assicurato sempre la regolarita' dei
rifornimenti dalla madrepatria alla zona di operazioni ed il
mantenimento in efficienza del parco automezzi/materiali dell'Italian
Joint Task Force «Iraq», solido, straordinariamente motivato in ogni
suo componente e risoluto nelle azioni, che ha contribuito in maniera
determinante al successo delle operazioni in Iraq e che ha
ulteriormente accresciuto l'immagine del contingente nazionale ed ha
dato lustro alle forze armate ed all'Italia in un contesto
internazionale».
An Nasiriyah, 8 ottobre 2003 - 29 gennaio 2004