LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta dell'assessore all'urbanistica e tutela ambientale;
Vista la legge n. 1497 del 29 giugno 1939 sulla protezione delle
bellezze naturali;
Visto il regolamento approvato con regio decreto n. 1357 del 3
giugno 1940 per l'applicazione della legge predetta;
Vista la legge n. 431 dell'8 agosto 1985 recante disposizioni
urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24
luglio 1977, art. 82;
Vista la legge regionale n. 13 del 16 marzo 1982 art. 7;
Considerato che la commissione provinciale congiunta di Roma,
Viterbo e Rieti, per la protezione delle bellezze naturali, nella
seduta del 9 febbraio 1987 ha incluso nell'elenco delle localita' da
sottoporre alla tutela paesistica, compilato ai sensi degli articoli
1 e 4 della legge n. 1497/39 sopracitata, l'area denominata "Valle
del Tevere";
Considerato che il verbale della suddetta commissione e' stato
pubblicato, con allegata planimetria, nella sc. 1:25.000 nei modi
prescritti dall'art. 2 della sopracitata legge agli albi pretori dei
comuni interessati;
Considerato che sono trascorsi i termini per le eventuali
opposizioni previste all'art. 3 della citata legge n. 1497/39;
Considerato che sono pervenute contro la suddetta proposta di
vincolo le seguenti opposizioni:
per il territorio nel comune di Montelibretti (Roma): sigg.
Branetti Antonio e Pietro, Frappetta Andrea e Nello ed altri;
per il territorio nel comune di Capena (Roma): sigg. Caprioli
Rosolino ed altri;
per il territorio nel comune di Riano (Roma): sigg. D'Orazio Luca
Evangelista, Gianni Assunta, Soc. Riunione Immobiliare;
per il territorio nel comune di Castelnuovo di Porto (Roma): sigg.
Scandi Alessandro, Giannini Vanda, Rossi Alessandro, Rossi Armando,
Martelli Sandro, Cristofori Lorenzo, Marcellini Marta, Rinaldi
Pereato, Servigliano Carlo, Leoni Adea;
per il territorio del comune di Monterotondo (Roma): il comune;
per il territorio del comune di Vasanello (Viterbo):
il comune;
per il territorio del comune di Bassano in Teverina:
il comune, i sigg. Filippi Giuseppe ed altri;
per il territorio del comune di Forano (Rieti):
il comune;
per il territorio del comune di Stimigliano (Rieti):
il comune;
per il territorio del comune di Montopoli Sabino
(Rieti): il comune;
Considerato che le opposizioni sopra riportate non possono
accogliersi in quanto le richieste verrebbero a ridurre o ad
escludere zone che contribuiscono a pieno titolo a comporre il quadro
paesistico di insieme del comprensorio "Valle del Tevere" che
costituisce un armonico documento nelle sue componenti agricole,
idrogeologiche, storiche ed antropiche, che merita nella sua
continuita' l'applicazione delle norme di tutela ambientale previsto
dalla legge n. l497/39;
Considerato che il vincolo stesso non impone il divieto assoluto di
edificabilita', ma comporta, in particolare l'obbligo da parte dei
proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo degli immobili
ricadenti nella localita' vincolata di presentare alla competente
regione Lazio per la preventiva approvazione qualunque progetto di
opere che possano modificare l'aspetto esteriore della localita'
stessa;
Considerato che l'intero ambito territoriale possiede rilevanti
valenze ambientali oltre che storiche, naturalistiche, archeologiche
e che pertanto e' da includersi negli elenchi delle localita'
soggette ai sensi dei punti 1 e 4 dell'art. 1 della legge n. 1497,
del 29 giugno 1939;
Considerato che la commissione provinciale congiunta di Roma,
Viterbo, Rieti, nel pronunciarsi ha tenuto presente le indicazioni di
cui all'art. 9 del regio decreto n. 1357 del 3 giugno 1940
"Regolamento per l'applicazione della legge n. 1497 del 29 giugno
1939, sulla protezione delle bellezze naturali";
Riconosciuto che la zona predetta nel suo complesso costituisce un
ambito territoriale che presenta una non comune bellezza di rilevante
e particolare pregio per gli intrinsechi valori ambientali e
paesistici;
all'unanimita':
Delibera:
Le aree denominate "Valle del Tevere":
nel territorio dei comuni di: Roma, Capena, Castelnuovo di Porto,
Fiano Romano, Filacciano, Mazzano, Ponzano, Riano, S. Oreste,
Monterotondo, Montelibretti, Torrita Tiberina in provincia di Roma;
nel territorio dei comuni di: Bassano in Teverina, Bomarzo,
Civitacastellana, Graffignano, Gallese, Orte, Vasanello in provincia
di Viterbo;
nel territorio dei comuni di: Cantalupo Sabino, Collevecchio,
Magliano Sabino, Montopoli Sabino, Poggio Mirteto, Stimigliano in
provincia di Rieti, descritte nelle premesse hanno notevole interesse
pubblico ai sensi della legge n. 1497/39 e sono quindi sottoposte a
tutte le disposizioni della legge stessa.
Le zone comprese nel seguente perimetro:
Per la provincia di Roma:
partendo da nord dal punto d'intersezione tra i confini
provinciali di Viterbo-Rieti e Roma, si procede verso sud lungo il
confine tra le province di Roma e Rieti sino ad incontrare la strada
statale 313; si segue tale strada verso sud fino a raggiungere
l'edificato (indicato sulla carta regionale 1:25.000) in localita'
Passo Corese, si prosegue verso sud lungo il limite ovest di questo
escludendolo dell'ambito, fino a ricongiungersi con la linea F.S.
Roma-Orte; la segue verso sud fino a richiudersi in corrispondenza
del km 26+000 della strada statale n. 4 "Salaria".
A partire dal km 26+000 (in corrispondenza di Casale del Grillo)
della strada statale n. 4 Salaria il perimetro segue la via che
unisce la via Salaria al Ponte del Grillo sul Tevere.
Dal Ponte del Grillo il perimetro segue la sponda sinistra del
Tevere mantenendosi a 150 ml da questo fino al limite amministrativo
del comune di Roma. Si segue il suddetto limite amministrativo verso
est fino alla via Salaria, si oltrepassa la suddetta via lungo il
limite amministrativo fino alla confluenza nel fosso Orneto del
compluvio che ha origine a 550 ml di distanza dalla fonte di Papa si
segue tale compluvio fino alla linea retta in direzione sud-est che
collega monte Massa, Monte Ceraso e monte Ficarone si segue poi la
strada di accesso a quest'ultimo per distaccarsene di 400 ml per
raggiungere la strada di S. Lucia nel punto in cui piega seccamente a
ovest. Il perimetro segue poi quest'ultima strada fino a 150 ml dal
fosso Ornale: si prosegue per detto fosso mantenendosi alla medesima
distanza di 150 ml fino al confine amministrativo del comune di Roma.
Il perimetro segue tale limite amministrativo in direzione sud fino
ad incontrare la via Nomentana e si percorre la suddetta in direzione
Roma fino ad incontrare il grande raccordo anulare che, svoltando a
destra di 90 in direzione nord-ovest si percorre sino allo svincolo
con la strada statale 4 Salaria.
Il perimetro segue la via Salaria fino al ramo meridionale dello
svincolo con via del Foro Italico; si percorre in questa direzione
ovest fino ad incontrare la direttrice proveniente da via Magnani,
poi lungo questa fino al perimetro della zona vincolata ai sensi
della legge 29 giugno 1939, n. 1497 con decreto ministeriale del 27
aprile 1954, relativo a villa Ada e Monte Antenne: il perimetro si
distacca da questo in corrispondenza di via E. Petrolini per
proseguire poi lungo quest'ultima e lungo le vie: T. Salvini, P.zza
delle Muse, C.C. Porro e lungo la direttrice di via E. Vajna.
Il perimetro percorre questa fino a piegare verso sud lungo viale
Parioli, dopo circa 200 ml perviene al piazzale delle Rimembranze: da
questo percorre v.le Maresciallo Pilsudski, piazzale Ankara, viale
Tiziano, piazza Cardinal Consalvi, lungotevere P. Thaon de Revel,
lungotevere Flaminio, piazzale delle Belle Arti, lungotevere delle
Navi sempre in direzione sud sino a ponte G. Matteotti.
Il perimetro da Ponte G. Matteotti prosegue in direzione nord per
lungotevere delle Armi, lungotevere Oberdan, che si segue in
direzione nord per lungotevere della Vittoria, per giungere a via
Rismondo, e attraverso piazza Cassino, via F. Corridoni sino a piazza
Maresciallo Giardino dove voltando a nord si incrocia il limite della
zona di Monte Mario e Macchia Madama vincolata ai sensi della legge
29 giugno 1939, n. 1497, con decreto ministeriale del 18 dicembre
1953. Da piazza Maresciallo Giardino il perimetro prosegue per viale
dei Gladiatori, viale dello Stadio Olimpico, piazzale P. Dodi e via
del Foro Italico.
Il perimetro si distacca da tale zona in direzione nord lungo via
dei Colli della Farnesina, che si segue per circa 200 ml fino a
percorrere in direzione est via del Foro Italico, si segue
quest'ultima sino ad incrociare la direttrice di via della Farnesina
che si percorre per arrivare a largo Maresciallo Diaz.
Da quest'ultima localita', il perimetro prosegue per piazzale di
Ponte Milvio da dove in direzione nord si segue la via Flaminia sino
all'incrocio con via Monterosi; da quest'ultimo punto in una linea
retta verso nord sino al fosso dell'Acqua Traversa il cui corso si
segue in direzione est per 400 ml fino all'incrocio con la via
Flaminia.
Si procede lungo la via Flaminia in direzione nord sino al fosso
delle Pantanelle il cui corso si segue in direzione nord-ovest per
distaccarsene in modo da raggiungere in direzione nord-est dopo circa
500 ml il km 14+250 della via Flaminia.
Il perimetro prosegue lungo detta via Flaminia in direzione nord
fino al confine comunale di Roma.
Si segue il limite amministrativo del comune di Roma sino ad
incontrare il fosso di Grottomoresche alla localita' di Fontana
Larga, da questo punto in linea retta fino al termine della strada
della Macchiarella; si prosegue poi lungo il crinale in direzione
nord-est fino al compluvio che dalla Macchiarella scende verso il
Tevere; si segue tale linea di scolo delle acque fino a 150 ml
dall'Autostrada A1.
Da quest'ultimo punto in linea retta in direzione nord-est sino al
confine amministrativo del comune di Castelnuovo di Porto dove questo
incrocia il fosso di Valle Sambuca, poi lungo questo sino alla
confluenza del fosso dei Casini, si attraversa questo per proseguire
in direzione nord lungo il compluvio frontistante Valle Sambuca.
Il perimetro risale detto compluvio sempre in direzione nord sino
ad incrociare la strada per Capena, poi lungo questa fino a portarsi
sul crinale delle coste di Aceto, si percorre detto crinale
principale in direzione ovest sino ad incrociare la strada
provinciale "Tiberina" in localita' Casale Nardi.
Si percorre poi la strada provinciale "Tiberina" fino al km 15+000
per poi distaccarsene in linea retta fino a portarsi a 150 ml da
questa in corrispondenza del km 16+000; a tale distanza si prosegue
parallelamente alla suddetta strada provinciale "Tiberina" fino al
limite dell'area archeologica di "Lucus Feroniae" e di Scorano nel
punto in cui coincide con il confine amministrativo del comune di
Fiano Romano.
Il perimetro percorre poi il limite amministrativo fino ad
incrociare la strada provinciale "Tiberina" per oltrepassarla e
riconnettersi con il limite dell'area di servizio Fiano Feronia
sull'autostrada A1; proseguendo poi lungo il margine occidentale di
detta autostrada in direzione nord sino ad oltrepassare di 150 ml il
fosso di Ponticelli.
Da quest'ultimo punto, il perimetro prosegue in linea retta in
direzione ortogonale all'autostrada A1 per portarsi a 500 ml dalla
strada provinciale Tiberina e proseguire alla medesima distanza in
direzione parallela alla suddetta strada per 1500 ml fino ad
intersecare la strada di Casale Feliciare, poi lungo questa per
immettersi sulla strada di Campo Maretto.
Il perimetro percorre questa fino a 200 ml dalla strada provinciale
Tiberina poi lungo questa sempre alla medesima distanza fino ad
incrociare l'autostrada A1, da questo punto si segue il margine della
suddetta autostrada verso nord per 100 ml distaccandosene in
corrispondenza della strada per Valle dell'Inferno; si percorre poi
questa sino alla curva di livello di quota 100 ml e attraverso
quest'ultima si perviene al confine amministrativo di Civitella S.
Paolo.
Si percorre il limite del comune di Civitella S. Paolo fino alla
strada provinciale Civitellese, poi lungo questa sino al convento di
S. Scolastica, da questo si prende la strada per Monte Oncia, che si
percorre sino a 150 ml dal fosso di Morifimaro, lo si segue sempre a
150 ml di distanza per raggiungere il segnale geodetico di quota 245
a Monte Cavallo.
Il perimetro da quest'ultimo punto si dirige in linea retta fino
all'intersezione del fosso di Orescuro con la strada di Valle Prato
che si segue fino alla strada provinciale per S. Oreste. Lungo questa
strada si perviene alla strada statale n. 3 "Flaminia" che si segue
per raggiungere il confine amministrativo del comune di S. Oreste;
attraverso questo fino al fosso di Grassano.
Si segue il fosso di Grassano fino a portarsi alla minima distanza
dalla Torre di Chiavello e tramite questa in linea retta di nuovo al
confine comunale di S. Oreste; si percorre questo fino ad incrociare
la strada per Villa Tata di qui si procede verso sud al punto di
minima distanza dal fosso del Letterio al margine del fosso di
Macchia Tonda che si aggira fino ad incrociare la strada proveniente
da S. Oreste e seguendo questa per arrivare a Casale Ferrini.
Il perimetro da Casale Ferrini segue lo spartiacque Tevere-Treja
fino ad incontrare il confine tra le province di Viterbo e di Roma
che si segue procedendo in direzione nord-est fino al punto di
partenza.
Per la provincia di Viterbo:
partendo dall'intersezione del confine comunale di Bomarzo con il
fosso S. Lorenzo, il perimetro segue tale limite amministrativo fino
ad incrociare la strada per Castiglione in Teverina.
Il perimetro segue poi quest'ultima ad una distanza di 300 ml
(misurati verso occidente) fino ad incontrare il corso del torrente
Vezza, per seguirlo poi in direzione della corrente fino ad
intersecare la strada in localita' di Casale della Fontana.
Il perimetro segue poi tale strada fino alla sponda del fiume
Tevere; proseguendo sempre lungo la strada per Attigliano, attraverso
il corso d'acqua fino a coincidere con il limite amministrativo della
regione Lazio.
Il perimetro segue poi il corso del Tevere in direzione della
corrente in modo analogo al confine amministrativo della regione
Lazio, fino alla confluenza nel Tevere del Rio Grande; il perimetro
percorre poi questo fino all'intersezione con la strada per Penna in
Teverina, quindi prosegue su tale strada fino al primo torrente ad
"U" posto immediatamente a sud del Rio Grande.
Dal punto piu' orientale di tale tornante il perimetro abbandona la
strada per raggiungere in linea retta attraverso Cima Colle il Casale
di Cataluccio; da questo prosegue lungo la strada per Amelia al km
3+300.
Il perimetro attraversa la strada per Amelia, e prosegue lungo il
compluvio affluente del fosso Sassone, poi lungo il corso del
suddetto fosso Sassone fino al fosso della Regina nel punto in cui
coincide con il confine amministrativo della regione Lazio.
Il perimetro segue tale limite regionale fino a portarsi a 150 ml
dalla sponda sinistra del Rio d'Oro che segue il corso di questo
mantenendosi alla distanza fino ad intersecare il tracciato
dell'autostrada A1.
Il perimetro attraverso il margine occidentale della autostrada A1
ritorna sul confine amministrativo regionale; segue il confine di
regione, poi il confine di provincia tra Rieti e Viterbo fino ad
incontrare quello tra le province di Viterbo e Roma. Detto confine lo
si percorre in direzione sud-ovest fino all'intersezione con lo
spartiacque Tevere-Treja. Si segue in direzione nord-ovest lo
spartiacque Tevere-Treja fino ad incontrare la strada del Passo della
Villa per seguirla fino al fosso della Ceppetta da dove prosegue
verso nord mantenendosi a 150 ml dalla sponda sinistra di detto fosso
sino al torrente Treja e attraverso questo al Tevere.
Si risale il corso del Tevere mantenendosi a 150 ml dalla sponda
sinistra fino alla prima curva del corso del fiume verso oriente, da
questo punto si percorre il fosso di compluvio in riva destra in
direzione ovest fino ad intersecare il confine occidentale della zona
vincolata ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, con decreto
ministeriale del 12 novembre 1962, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 28 novembre 1962, in localita' la Quercia
Fagotta.
Il perimetro prosegue lungo il margine occidentale della zona
individuata con suddetto decreto.
Il perimetro si distacca dalla zona precedentemente vincolata alla
intersezione del Rio Fratta con la strada per Casale Marini, per
proseguire in direzione nord ad una distanza costante di 250 ml dal
tracciato ferroviario fino a 200 ml dal Rio Miccino da dove risale
mantenendosi alla medesima di 200 ml per 800 ml verso sud-ovest. Da
questo ad incontrare la strada per Casale di Rustica 500 ml prima del
Casale stesso; poi segue tale strada fino al Casale di Rustica e da
questo risale la strada di Casale di Casaccia.
Si prosegue per la strada dei Piani di Rustica in direzione nord-
ovest fino a 150 ml dal fosso di Rustica; lo si discende sempre alla
stessa distanza di 150 ml fino all'incrocio con la linea ferroviaria
Roma-Orte che si risale verso nord. Si segue la linea ferroviaria
fino all'incrocio con Rio delle Radicare e lungo questo si arriva
alla strada statale 3l5.
Lungo quest'ultima strada si raggiunge il confine amministrativo
del comune di Gallese.
Dal punto individuato dall'incrocio fra la strada statale 315 e
confine amministrativo di Gallese in linea retta si raggiunge il
segnale geodetico di "Macchia di Ruffo", per proseguire poi lungo la
strada di Macchiatonda a 100 ml di distanza dal bordo ovest di
questa, attraverso la localita' di Casale Colonna fino alla scuola di
Torre di Cristo dove il perimetro si porta a coincidere con la stessa
strada.
Il perimetro risale sempre lungo la strada di Macchiatonda in
direzione nord-ovest fino ad incontrare la strada di collegamento
Orte-Vasanello, prosegue poi lungo quest'ultima in direzione di
Vasanello.
Il perimetro raggiunge e oltrepassa il centro abitato di Vasanello
(tagliando il centro abitato nelle propaggini meridionali in
prossimita' del cimitero) fino oltre Poggio Bastiano a quota 295 m
nel punto in cui la strada piega con curva di 90, da quest'ultimo
punto il perimetro prosegue lungo la medesima direzione avuta negli
ultimi 100 ml di strada avuti precedenti la citata curva, fino ad
incontrare il fosso di Valle Oscura nel punto in cui interseca in
confine comunale.
Si segue tale limite amministrativo fino alla strada statale 204 e
lungo questa strada si perviene alla periferia di Bassano in
Teverina, piu' precisamente superato Casale Troiani, all'incrocio
della strada di Poggio Rosso, proveniente da Bassano in Teverina; si
segue poi tale ultima strada fino ad intersecare la strada principale
del centro di Bassano in Teverina, la si attraversa per proseguire in
direzione nord lungo la strada di Poggio Civitella ad una distanza di
300 ml dal bordo di questa. Attraverso tale strada si perviene al
confine comunale per seguirlo fino al fosso sovrastante e parallelo
al fosso Catarcio.
Il perimetro risale il fosso anzidetto fino alla cima di Poggio
Turco dove interseca il limite amministrativo del comune di Bomarzo.
Segue poi il limite amministrativo fino ad intersecare la strada
che da Bomarzo porta sulla strada statale 204; da quest'ultimo punto
in linea retta fino all'inizio del fosso La Concia in corrispondenza
col termine della strada proveniente da Bomarzo. Da quest'ultimo
punto in linea retta attraverso il segnale geodetico di quota 305 m
fino al fosso Serraglio all'incrocio di questo con il compluvio
proveniente dal Poggio di S. Anselmo.
Si segue il fosso Serraglio in direzione nord per proseguire poi
lungo il confine comunale di Bomarzo fino all'inizio del corso del
fosso S. Maria in localita' S. Maria; da quest'ultimo punto si
prosegue lungo la curva di livello di quota 200 ml che determina il
limite del pendio rivolto verso il torrente Vezza. Prosegue lungo
quota 200 escludendo tutta la zona del Piano della Colonna fino a che
la suddetta quota incontra la linea ferroviaria Orte-Attigliano in
corrispondenza del fosso del Ponticello. Da questo punto in linea
retta fino all'intersezione delle strade per Sipicciano e per Tenuta
Colonna.
Il perimetro segue la strada della tenuta Colonna fino
all'intersezione con la strada per Fontana Vecchia, poi in direzione
est in linea retta prima lungo questa e poscia seguendone la
direttrice fino al fosso di S. Lorenzo; di poi ancora attraverso
questo al punto di partenza all'incrocio con il confine comunale di
Bomarzo.
Fanno inoltre parte della zona vincolata le due aree di seguito
descritte ricadenti nel comune di Civitacastellana a ridosso del con-
fine del comune di S. Oreste:
1) partendo da nord nel confine tra Viterbo e Roma all'altezza di
Torre Chiarello si procede verso sud lungo questo confine fino ad
incontrare il fosso di Grossano che si percorre verso est fino al
punto di partenza;
2) a nord questa area e' delimitata dalla strada per Villa Tata e
a sud dal confine tra Roma e Viterbo.
Per la provincia di Rieti:
Prima zona
Partendo da nord dall'intersezione del confine amministrativo
regionale con la strada statale Flaminia all'altezza del km 67+300 si
procede verso sud lungo detta strada percorrendo questa fino
all'incrocio con il fosso di Collemano.
Il perimetro coincide con il corso del fosso di Collemano fino ad
imboccare il compluvio (affluente del suddetto) di Valle S. Eugenia e
attraverso questo il Casale di Cencelli a quota 151; da questo luogo
la strada di accesso allo stesso si perviene alla strada provinciale
Magliano-Sabino-Calvi nell'Umbria, al km 5+000, da questa attraverso
il compluvio di S. Giovanni si perviene al fosso di Chiorano.
Il perimetro segue il fosso di Chiorano fino alla sua immissione
nel fosso di Bagni, poi lungo questo fino all'incrocio con la strada
provinciale "Sabina"; il perimetro prosegue lungo questa fino a
pervenire al torrente l'Aia.
Attraverso il corso del torrente l'Aia il perimetro prosegue lungo
il limite del comune di Stimigliano, poi il limite amministrativo del
comune di Forano, fino ad incrociare la strada statale 313; il
perimetro segue questa fino all'intersezione con la strada per S.
Antonio, e da quest'ultima la diramazione per Castellaccio; da questo
in linea retta, il perimetro raggiunge il bivio fra la strada statale
313 e la strada provinciale "Tiberina".
Il perimetro prosegue lungo la strada statale 313 fino ad
intersecare il confine tra la provincia di Rieti e di Roma. Da questo
punto procedendo verso nord si segue il confine tra le province di
Roma e Rieti prima e quindi il confine di provincia tra Viterbo e
Rieti fino a raggiungere il punto di partenza all'altezza del km
67+300 della via Flaminia posto nel confine regionale Lazio-Umbria.
Seconda zona
Partendo a nord dall'intersezione tra le province di Rieti e Roma e
la strada statale 313 si procede verso sud fino ad oltrepassare di
150 ml il corso del torrente Farfa, si costeggia poi questo sempre
alla suddetta distanza fino ad incrociare il confine della provincia
di Roma.
Da questo punto si percorre detto confine procedendo verso nord
ritornando al punto di partenza.
Terza zona
Partendo a nord, dal punto situato nel confine tra le provincie di
Rieti e Roma a 300 ml ad est della Ferrovia Roma-Orte, il perimetro
segue la suddetta linea ferroviaria mantenendosi a 300 ml di distanza
verso oriente, fino ad incontrare la strada che dalla tenuta di
S. Giovanni in localita' Ponticchio porta alla strada statale 313, si
serve di tale strada per raggiungere il limite amministrativo della
provincia di Roma.
Da tale limite si ritorna indietro procedendo verso nord fino a
raggiungere il punto di partenza.
La presente delibera sara' pubblicata ai sensi e agli effetti
dell'art. 12 del regolamento n. 1357 del 3 giugno 1940 nel Bollettino
ufficiale della regione Lazio con il verbale della commissione
provinciale per le bellezze naturali e panoramiche di Roma, Viterbo e
Rieti.
La regione curera' che i comuni interessati provvedano alla
affissione del Bollettino ufficiale contenente la presente delibera
all'albo comunale entro un mese dalla data della sua pubblicazione e
che il comune stesso tenga a disposizione degli interessati altra
copia del Bollettino ufficiale con la planimetria della zona
vincolata visto l'art. 4 della legge precitata.
La regione Lazio comunichera' al Ministero dei beni culturali ed
ambientali la data della effettiva affissione del Bollettino
ufficiale.
Roma, 5 dicembre 1989
Il presidente: LANDI