Con decreto del Presidente della Repubblica del 15 settembre 1989,
e' stata conferita la medaglia d'oro al valor civile alle persone
sottoindicate con la motivazione di seguito a ciascuna riportata:
1) alla memoria della vigilatrice penitenziaria Rosa Sisca;
2) alla memoria della vigilatrice penitenziaria Maria Grazia
Casazza - 3 giugno 1989 - Torino. - In occasione di un incendio
sviluppatosi all'interno di un istituto di pena, si prodigava,
unitamente ad una collega, nel disperato tentativo di salvare alcune
detenute, nella consapevole certezza di mettere a repentaglio la
propria vita. Sopraffatta dalle venefiche esalazioni, s'accasciava
esanime immolando la propria vita ai piu' nobili ideali di non comune
altruismo e altissimo senso del dovere;
3) alla memoria di Giuseppe Clemente - 15 maggio 1989 - Palma di
Monte Chiaro (Agrigento). - All'eta' di sette anni circa, interveniva
a difesa della madre minacciata da un rapinatore armato di coltello,
che era penetrato nella propria abitazione, cercando di dissuadere il
delinquente con l'offerta dei pochi spiccioli del suo salvadanaio.
Nel nobile tentativo di fare scudo con il proprio corpicino, veniva
colpito a morte. Splendido esempio di amore filiale spinto fino
all'estremo sacrificio.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 15 settembre 1989,
e' stata conferita la medaglia d'argento al valor civile alle persone
sottoindicate con la motivazione di seguito a ciascuna riportata:
1) Terry Stoppani - 12 dicembre 1988 - Claphan Junction. - In
occasione di un disastro ferroviario avvenuto in Gran Bretagna, non
esitava, nonostante la giovanissima eta', ad esporre la propria vita
a rischio manifesto, riuscendo a liberare circa quaranta passeggeri
rimasti prigionieri tra le lamiere dei vagoni devastati. Splendido
esempio di grande ardimento e nobile altruismo;
2) alla memoria di Clicerio Bellomo - 30 luglio 1988 - S. Giorgio
La Molara (Benevento). - Non esitava a lanciarsi nelle acque di un
lago in soccorso di un uomo che vi si era gettato nel tentativo di
salvare il proprio figliolo. Non riusciva pero' nell'intento perdendo
a sua volta la vita. Splendido esempio di grande coraggio e nobile
altruismo;
3) alla memoria di Michele Arcangelo Petrilli - 30 luglio 1988 -
S. Giorgio La Molara (Benevento). - Non esitava a lanciarsi nelle
acque di un lago in soccorso del proprio figliolo che, cadutovi
accidentalmente, era in procinto di annegare. Nel tentativo, pero',
scompariva nelle torbide acque facendo olocausto della vita al
proprio generoso impulso;
4) alla memoria del sig. Salvatore Saverino - 2 luglio 1988 -
Licata (Agrigento). - Non esitava ad affrontare il mare agitato per
soccorrere una ragazza che veniva trasportata verso il largo dal moto
ondoso. Benche' stremato riusciva a raggiungerla, ma scompariva poi
tra i flutti perdendo la vita assieme alla giovane. Splendido esempio
di grande coraggio e nobile altruismo;
5) sig.ra Elvira Emiliani - 15 ottobre 1987 - Viterbo. - Accorsa
prontamente sul luogo di un grave incidente stradale, riusciva ad
afferrare e trarre in salvo il conducente dell'auto che,
completamente avvolta dalle fiamme, era in procinto di esplodere.
Splendido esempio di nobile altruismo e grande coraggio;
6) alla memoria del sig. Pietro Maroni - 28 settembre 1988 -
Mezzana Bigli (Pavia). - Con generosa determinazione, si calava in un
contenitore di diserbante per portare aiuto ad un compagno di lavoro
rimastovi svenuto a causa di esalazioni venefiche. Investito a sua
volta dai gas, veniva vanamente soccorso, immolando la giovane vita
ai piu' nobili ideali di altruismo e umana solidarieta'.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 15 settembre 1989,
e' stata conferita la medaglia di bronzo al valor civile alle persone
sottoindicate con la motivazione di seguito a ciascuna riportata:
1) sig. Giuseppe Boccafogli - 28 settembre 1988 - Mezzana Bigli
(Pavia). - Pur consapevole del grave rischio cui si esponeva, si
calava in un contenitore di diserbante sul cui fondo due persone
giacevano esanimi. Dopo notevoli sforzi riusciva ad estrarre i corpi
dei malcapitati dal reattore;
2) sig. Gabriele Vivoli;
3) sig. Paolo Verdi;
4) sig. Bruno Miniati - 23 aprile 1989 - Imola (Bologna). - In
occasione di una competizione motoristica di velocita', accorreva
prontamente insieme a due colleghi della squadra antincendio, in
soccorso di un pilota la cui autovettura era avvolta dalle fiamme a
causa di un grave incidente. Con rapidita' e perfetta tecnica
professionale, incurante del pericolo, strappava da sicura morte il
malcapitato;
5) capo squadra VV.F. Sante Romagnolo - 5 gennaio 1989 -
Villadose (Rovigo). - Libero dal servizio, soccorreva prontamente il
conducente di una autovettura che - a seguito di incidente stradale -
era precipitata in un fossato, incendiandosi. Dopo vari tentativi
riusciva ad estrarre dall'abitacolo il malcapitato, provvedendo a
farlo ricoverare in ospedale;
6) carabiniere Luciano Sottana - 10 dicembre 1988 - Salzano
(Venezia). - Capo equipaggio di autoradio in servizio di
pattugliamento notturno, non esitava a tuffarsi nelle gelide acque di
un fiume in soccorso di una giovane donna che, cadutavi a causa di un
incidente stradale, era in procinto di annegare. Raggiuntala riusciva
a trarla in salvo a riva;
7) vigile Maurizio Cargiolli - 28 ottobre 1988 - Aulla loc.
Canova (Massa Carrara). - Senza esitazione e con sprezzo del
pericolo, accorreva in soccorso di una persona sepolta all'interno di
uno scavo da una massa franosa. Nel coraggioso tentativo veniva,
pero', investito da uno smottamento di terreno, rimanendo a sua volta
imprigionato;
8) capo squadra VV.F. Alessandro Gori;
9) capo squadra VV.F. Enzo Angeloni;
10) capo squadra VV.F. Luciano Bruccini;
11) capo squadra VV.F. Cosimo Carbone;
12) capo squadra VV.F. Giuseppe Ladi;
13) vigile Leonardo Di Mauro;
14) vigile Paolo Lorenzi;
15) vigile Paolo Profetti;
16) vigile ausiliario Giorgio Rivi - 28 ottobre 1988 - Aulla loc.
Canova (Massa Carrara). - Con grande abnegazione e sprezzo del
pericolo accorreva, unitamente ad altri vigili del fuoco, in soccorso
di un collega rimasto sepolto all'interno di uno scavo, da una massa
franosa. Dopo ripetuti tentativi, condotti con elevata
professionalita' e senza l'ausilio di mezzi meccanici, riusciva a
trarlo in salvo in superficie;
17) sig. Alfredo Luciano;
18) sig. Bartolo Botta - 23 ottobre 1988 - Cuneo. - Transitando a
bordo di autovettura privata, scorgeva una giovane donna su un
viadotto stradale, con evidenti intenzioni suicide. Scavalcata la
rete di protezione ed incurante del pericolo al quale si esponeva,
afferrava e tratteneva la malcapitata traendola in salvo fino
all'arrivo dei vigili del fuoco;
19) brigadiere di mare Guardia di finanza Piero Nevola;
20) finanziere di mare Salvatore Stracuzzi - 7 agosto 1988 -
Vieste (Foggia). - Componente di equipaggio di motovedetta della
Guardia di finanza in servizio di vigilanza e sicurezza, visti vani i
tentativi di soccorrere un surfista in gravi difficolta' per le
avverse condizioni meteo-marine, si lanciava in acqua unitamente ad
altro militare riuscendo, nonostante la violenza dei marosi, a trarre
in salvo il malcapitato, al quale prestava le prime cure d'urgenza;
21) finanziere Vellis Bau' - 27 luglio 1988 - Ghiacciaio di Val
Cantoni (Trento). - Con pronta determinazione ed incurante del
rischio, non esitava a calarsi in un crepaccio in soccorso di quattro
giovani escursionisti che vi erano accidentalmente scivolati.
Raggiuntili, riusciva a trarli in salvo;
22) brigadiere C.C. Giovanni Oggiano - 16 marzo 1986 - Monza. -
Libero dal servizio, in occasione di un violento incendio in
abitazione privata, non esitava ad introdursi ripetutamente nei
locali invasi dalle fiamme, riuscendo a trarre in salvo quattro
persone rimastevi imprigionate;
23) rag. Vittorio Coriglione - 16 febbraio 1988 - Palagianello
(Taranto). - Con sprezzo del pericolo e pronta determinazione, non
esitava a lanciarsi in soccorso di un bambino caduto accidentalmente
tra le ruote posteriori di un trattore che trainava un carro
allegorico, evitando cosi' che ne restasse schiacciato;
24) sig. Giovanni Sanna - 9 ottobre 1987 - Modena. - Con grande
coraggio e generoso altruismo, non esitava ad affrontare due
malviventi che stavano perpetrando una rapina. Ingaggiata con gli
stessi una violentissima colluttazione, riusciva a metterli in fuga e
contribuiva poi a farli assicurare alla giustizia;
25) sig.ra Nadia Angiolini - 20 luglio 1987 - Olmo al Brembo
(Bergamo). - Volontaria in una operazione di soccorso, a bordo di un
elicottero che era precipitato a causa di un incidente, con sprezzo
del pericolo e grande professionalita' lanciava prontamente l'allarme
e prestava le prime cure ai componenti l'equipaggio, nonostante le
ferite riportate;
26) alla memoria di Armando Giuseppe Vicentin - 18 luglio 1987 -
Fregene (Roma). - Richiamato da invocazioni d'aiuto non esitava a
lanciarsi in mare, a bordo di un pattino di salvataggio, in soccorso
di un ragazzo che non era piu' in grado di tornare a riva.
Raggiuntolo, riusciva ad issarlo a bordo ma, stremato dallo sforzo,
si accasciava per un arresto cardiocircolatorio;
27) sig. Giampaolo Bortolotto;
28) sig. Fabio Dal Pos - 1 maggio 1987 - S. Vendemiano (Treviso).
- Accorreva prontamente sul luogo di un grave incidente stradale e,
con sprezzo del pericolo e generoso altruismo riusciva, unitamente ad
altro volenteroso, ad estrarre, da un'auto in fiamme, gli occupanti
salvandoli da sicura morte.