IL RETTORE
Visto lo statuto dell'Universita' degli studi di Trento approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1984, n. 487 e
successive modifiche, ed in particolare il capo VII, relativo
all'ordinamento delle scuole dirette a fini speciali;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 12 aprile 1994 e 6
maggio 1994 con i quali sono stati approvati i settori
scientifico-disciplinari;
Visto lo statuto emanato dall'Universita' degli studi di Trento con
decreto rettorale 2430 del 1 dicembre 1995 ai sensi della legge n.
168/1989;
Considerato che, in attesa dell'approvazione del regolamento
didattico di Ateneo di cui all'art. 11 della legge 19 novembre 1990,
n. 341, e' necessario provvedere alla modifica, per la parte relativa
agli ordinamenti didattici, dello statuto approvato con decreto del
Presidente della Repubblica n. 487/1984;
Viste le delibere del consiglio di diploma in servizio sociale di
data 28 febbraio 1996 e 16 aprile 1996 con le quali e' stato
approvato il nuovo ordinamento didattico del diploma in servizio
sociale;
Preso atto del parere favorevole espresso dal Consiglio
universitario nazionale in data 11 ottobre 1996 e pervenuto in data
30 dicembre 1996;
Decreta:
Lo statuto dell'Universita' degli studi di Trento, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1984, n. 487, e
successive modifiche, in particolare quanto previsto dal decreto
rettorale 28 ottobre 1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284
del 5 dicembre 1994 e' ulteriormente modificato all'art. 35 per la
parte relativa agli insegnamenti attivabili come appresso indicato.
Art. 35 (Ordinamento didattico). - Il numero delle annualita',
comprensivo degli insegnamenti obbligatori e complementari, non puo'
essere inferiore a 17. Gli insegnamenti obbligatori si articolano su
12 moduli didattici di durata annuale e su 4 di durata semestrale.
Gli insegnamenti complementari si articolano su 6 moduli didattici di
durata semestrale.
Ogni insegnamento annuale deve prevedere un monte ore non inferiore
a 60, mentre gli insegnamenti semestrali devono prevedere un monte
ore non inferiore a 30 e non superiore a 40.
Le aree disciplinari caratterizzanti sono le seguenti:
area professionale del servizio sociale;
area di metodologia delle scienze sociali;
area psicologica;
area sociologica;
area giuridica;
area della sanita' pubblica;
area delle scienze dell'educazione.
La copertura degli insegnamenti per le aree: a) professionale del
servizio sociale, b) di metodologia delle scienze sociali, c)
psicologia, d) sociologia, e) della sanita' pubblica, f) delle
scienze dell'educazione, sara' assicurata dalla facolta' di
sociologia; la copertura degli insegnamenti per l'area giuridica
sara' assicurata dalla facolta' di giurisprudenza.
La struttura didattica competente potra' stabilire che gli
insegnamenti siano completati da attivita' di laboratorio e di
esercitazione mirate allo sviluppo di competenze personali e
professionali, attivate anche mediante convenzioni.
Gli insegnamenti fondamentali per ciascuna area saranno individuati
dalla struttura didattica competente all'intemo del seguente elenco:
Insegnamenti attivabili
(numero minimo di moduli previsti)
1. Area professionale del servizio sociale (6 moduli annuali):
principi e fondamenti del servizio sociale (Q05A);
politica sociale (Q05A);
metodi e tecniche del servizio sociale (Q05A);
organizzazione dei servizi sociali (Q05C).
2. Area di metodologia delle scienze sociali (1 modulo annuale):
statistica sociale (S03B);
metodologia e tecnica della ricerca sociale (Q05A).
3. Area psicologica (1 modulo annuale e 1 semestrale):
psicologia sociale (M11B);
psicologia dello sviluppo (M11A).
4. Area sociologica (2 moduli annuali):
antropologia culturale (M05X);
sociologia (Q05A);
teoria dei processi di socializzazione (Q05A);
sociologia delle relazioni etniche (Q05D);
sociologia della famiglia (Q05A);
sociologia della devianza (Q05G).
5. Area giuridica (1 modulo annuale e 2 semestrali):
nozioni giuridiche fondamentali (N01X) o istituzioni di diritto
privato (N01X);
diritto della sicurezza sociale (N07X) o diritto del lavoro
(N07X);
istituzioni di diritto pubblico (N09X);
diritto penale (N17X) o istituzioni di diritto e procedura penale
(N17X).
6. Area della sanita' pubblica (1 modulo annuale):
medicina sociale (F22B);
igiene (F22A).
7. Area delle scienze dell'educazione (1 modulo semestrale):
pedagogia generale (M09A);
educazione degli adulti (M09A);
sociologia dell'educazione (Q05B).
Il piano degli studi e' completato da almeno 6 insegnamenti
complementari di cui almeno uno afferente a ciascuna delle seguenti
aree: sociologica, psicologica e giuridica. Tali insegnamenti saranno
individuati, oltre che fra quelli non sostenuti come obbligatori
nell'elenco di cui sopra, all'interno della seguente lista:
criminologia minorile (Q05G);
diritto amministrativo (N10X);
diritto del lavoro e della previdenza sociale (N07X);
diritto di famiglia (N01X);
diritto penitenziario (N16X);
diritto regionale e degli enti locali (N09X);
economia aziendale (P02A);
economia del lavoro (P01B);
etica sociale (M07C);
lingua inglese (L18C);
economia applicata (P01B);
diritto di famiglia (N01X);
pedagogia speciale (M09E);
psichiatria (F11A);
psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari (M11D);
psicologia di comunita' (M11B);
psicologia dei gruppi (M11B);
psicopatologia (F11A);
sociologia della comunicazione (Q05B);
sociologia della medicina (Q05C);
sociologia dell'organizzazione (Q05C);
sociologia della salute (Q05A);
sociologia della sicurezza sociale (Q05A);
statistica (S01A);
storia contemporanea (M04X);
storia del pensiero sociologico (Q05A);
storia dell'amministrazione pubblica (Q05C);
storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo (M08E);
storia delle istituzioni politiche (Q01C);
storia economica e sociale dell'eta' moderna (M02A);
storia delle relazioni economiche internazionali (P03X);
teoria e tecniche del colloquio psicologico (M11D).
La struttura didattica competente puo' autorizzare lo studente ad
inserire nel proprio piano di studi fino a quattro insegnamenti
complementari attivati nell'Universita'. In tal caso la struttura
competente dovra' altresi' determinare l'area di appartenenza dei
suddetti insegnamenti ai fini del rispetto di quanto stabilito nel
punto h) e degli altri vincoli dell'ordinamento.
Durante il primo biennio lo studente dovra' dimostrare la
conoscenza e la comprensione della lingua inglese, con particolare
riferimento ai temi del servizio sociale.
La frequenza delle lezioni e la partecipazione ad almeno due
distinte esperienze di tirocinio professionale sono obbligatorie per
i due terzi dell'orario previsto. La commissione degli esami di
tirocinio, di cui all'art. 5 della tabella XLIV annessa al decreto
ministeriale 23 luglio 1993, sara' composta da docenti dell'area
professionale.
La competente struttura didattica determinera' l'incidenza degli
esiti degli esami di tirocinio sulla valutazione finale.
Trento, 14 gennaio 1997
Il rettore: EGIDI