IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto il Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell'Unione per
lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la
decisione n. 661/2010/UE, e visto il Regolamento (UE) n. 1316 del
Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 che
istituisce il meccanismo per collegare l'Europa, che modifica il
regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n.
680/2007 e (CE) n. 67/2010;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. "legge obiettivo"),
che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e
private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse
nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del
Paese, siano individuati dal Governo attraverso un Programma
formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti
nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in
sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro
il 31 dicembre 2001;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che all'art. 1, comma 5,
istituisce presso questo Comitato il «Sistema di monitoraggio degli
investimenti pubblici» (MIP), con il compito di fornire
tempestivamente informazioni sull'attuazione delle politiche di
sviluppo e funzionale all'alimentazione di una banca dati tenuta
nell'ambito di questo stesso Comitato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita', e
s.m.i.;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che all'art. 13 reca
modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001;
Vista la legge 27 settembre 2002, n. 228, concernente la "ratifica
ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e
il Governo della Repubblica francese per la realizzazione di una
nuova linea ferroviaria Torino - Lione, fatto a Torino il 29 gennaio
2001";
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante "Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" che, all'art.
11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di
progetto (da ora in avanti "CUP");
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il
"Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" (da ora in
avanti "codice dei contratti pubblici"), e s.m.i., e visti in
particolare:
la parte II, titolo III, capo IV, concernente "Lavori relativi a
infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi" e
specificamente l'art. 163, che conferma la responsabilita'
dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attivita' di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo'
in proposito avvalersi di apposita "Struttura tecnica di missione"
alla quale e' demandata la responsabilita' di assicurare la coerenza
tra i contenuti della relazione istruttoria e la relativa
documentazione a supporto;
l'art. 256, che ha abrogato il decreto legislativo 20 agosto
2002, n. 190, concernente la "Attuazione della legge n. 443/2001 per
la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi
strategici e di interesse nazionale", come modificato dal decreto
legislativo 17 agosto 2005, n. 189;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal
decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17
dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la
mafia, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia e
che, tra l'altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di
inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la
mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;
Vista la legge 24 dicembre 2012 n. 228 "Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di
stabilita' 2013)" che all'art. 1, comma 208, per il finanziamento di
studi, progetti, attivita' e lavori preliminari nonche' lavori
definitivi della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione ha
autorizzato la spesa di 60 milioni di euro per l'anno 2013, di 100
milioni di euro per l'anno 2014, di 680 milioni di euro per l'anno
2015 e 150 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2029.
Visto l'art. 36 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, che
individua le modalita' di monitoraggio finanziario dei lavori
relativi alle infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi di
cui agli articoli 161, comma 6-bis e 176, comma 3, lettera e), del
citato decreto legislativo n. 163/2006;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, "Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di
stabilita' 2015)", e vista in particolare la "Tabella E Importi da
iscrivere in bilancio in relazione alle autorizzazioni di spesa
recate da leggi pluriennali, con evidenziazione dei rifinanziamenti,
delle riduzioni e delle rimodulazioni", che riporta le risorse
disponibili a valere sulla legge di stabilita' n. 228/2012, art. 1,
comma 208: "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione (Set.11),
interventi nel settore dei trasporti (2.5 - CAP. 7532)", al netto dei
residui;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (G.U. n. 51/2002 S.O.),
con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato art. 1 della
legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle opere
strategiche, che include all'allegato 1 nell'ambito del "Corridoio
plurimodale padano - sistemi ferroviari" la infrastruttura "Asse
ferroviario sull'itinerario del Corridoio 5 Lione - Kiev (Torino -
Trieste)";
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata
corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha
definito il sistema per l'attribuzione del CUP;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (G.U. n. 248/2003), con la
quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di
ordine procedurale riguardo alle attivita' di supporto che il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e' chiamato a svolgere
ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel
1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con
la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei e
informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve
essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera 18 novembre 2010, n. 86 (G.U. n. 79/2011, errata
corrige in G.U. n. 236/2012), con la quale questo Comitato ha
approvato il progetto definitivo del Cunicolo esplorativo de La
Maddalena quale opera propedeutica alla realizzazione della Nuova
linea ferroviaria Torino - Lione;
Vista la delibera 3 agosto 2011, n. 57 (G.U. n. 272/2011) con la
quale questo Comitato ha approvato, anche ai fini dell'attestazione
di compatibilita' ambientale e dell'apposizione del vincolo
preordinato all'esproprio, il progetto preliminare del "Nuovo
collegamento ferroviario Torino - Lione - Sezione internazionale -
Parte comune italo-francese - Tratta in territorio italiano", con un
limite di spesa di 4.563,5 e ha individuato, nell'ambito del medesimo
limite di spesa, un importo del di 41,5 milioni di euro per opere
compensative atte a favorire l'inserimento territoriale della Nuova
linea ferroviaria Torino - Lione;
Vista la delibera 20 gennaio 2012, n. 6, (G.U. n. 88/2012), con la
quale questo Comitato ha ridotto l'assegnazione di 12 milioni di euro
per il Cunicolo esplorativo de La Maddalena a carico del Fondo
infrastrutture di cui all'art. 6-quinquies della legge 6 agosto 2008,
n. 133, che ha convertito,con modificazioni, il decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, e assegnato al medesimo intervento lo stesso
importo a carico del Fondo sviluppo e coesione di cui all'art. 33,
comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183, per la relativa
copertura finanziaria;
Vista la delibera 23 marzo 2012, n. 23 (G.U. n. 196/2012), con la
quale questo Comitato:
ha assegnato per le opere e misure compensative atte a favorire
l'inserimento territoriale della "Nuova linea ferroviaria Torino -
Lione" euro 10.000.000 a valere sulle risorse recate dall'art. 32,
comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla
legge 15 luglio 2011, n. 111, secondo la seguente articolazione
temporale: 2 milioni per il 2013, 5 milioni per il 2014 e 3 milioni
per il 2015, disponendo che entro 120 giorni dalla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana della delibera,
l'Osservatorio sulla Torino - Lione, istituito presso la Presidenza
del Consiglio dei ministri, d'intesa con la Regione Piemonte e la
Provincia di Torino, sentiti gli enti locali, trasmettesse al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le proposte relative
alle misure compensative strettamente correlate alla funzionalita'
dell'opera da finanziare con la assegnazione di cui sopra nel quadro
delle misure emerse sul territorio per preparare e accompagnare
l'inserimento della nuova linea;
ha disposto che la Societa' LTF Lyon Turin Ferroviaire s.a.s (da
ora in avanti anche "LTF") dovesse preliminarmente sviluppare, ai
fini della relativa realizzazione, la progettazione definitiva della
prima fase funzionale dal confine di Stato a Susa/Bussoleno (raccordo
con la linea storica) della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione,
compatibilmente con il tracciato approvato con il progetto
preliminare;
Viste le delibere 26 ottobre 2012 n. 97 (G.U. 89/2013), 18 febbraio
2013, n. 8 (G.U. 129/2013) e, da ultimo, la delibera 31 maggio 2013,
n. 29 (G.U. n. 227/2013), con la quale questo Comitato:
ha rimodulato l'articolazione temporale dei 10 milioni di euro
assegnati, con delibera n. 23/2012 a valere sulle risorse recate
dall'art. 32, comma 1, del decreto-legge n. 98/2011, per la
realizzazione delle opere e misure compensative atte a favorire
l'inserimento territoriale della "Nuova linea ferroviaria Torino -
Lione": 2 milioni di euro per il 2013 e 8 milioni di euro per il
2014;
ha individuato il costo complessivo delle succitate opere
nell'importo di 10.101.019 euro, di cui 101.019 euro a carico della
Provincia di Torino e ha identificato la Regione Piemonte quale
soggetto aggiudicatore delle medesime opere, individuate nell'elenco
riportato nell'allegato 1 della medesima delibera;
con riferimento alla Nuova linea ferroviaria Torino - Lione -
Sezione internazionale - Parte comune italo-francese - Tratta in
territorio italiano, ha confermato il limite di spesa dell'intervento
fissato in 4.563,5 milioni di euro con la delibera n. 57/2011 e ha
stabilito che in sede di presentazione del progetto definitivo della
prima fase funzionale dal confine di Stato a Susa/Bussoleno (raccordo
con la linea storica) della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione,
come previsto al punto 2.1 della delibera n. 23/2012, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti indicasse le voci del quadro
economico ridotte, al fine di assorbire il maggior costo delle opere
compensative pari a 730.938 euro;
Vista la delibera 17 dicembre 2013, n. 91 (G.U. n. 115/2014), con
la quale questo Comitato:
ha disposto che, in luogo della Regione Piemonte come previsto
nella delibera n. 29/2013, i soggetti aggiudicatori delle opere e
misure compensative "di priorita' 1", atte a favorire l'inserimento
territoriale della "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione", fossero
individuati come rappresentato nell'elenco allegato alla delibera
stessa;
ha aggiornato il costo complessivo delle succitate opere in
13.741.019 euro, di cui 10.000.000 euro a valere sulle risorse
statali di cui all'art. 32, comma 1, del decreto-legge n. 98/2011
assegnate con delibera n. 23/2012, 101.019 euro a carico della
Provincia di Torino, 3.600.000 euro a carico delle risorse POR della
Regione Piemonte e 40.000 euro a carico di risorse del Comune di
Susa;
ha disposto che l'assegnazione del succitato importo di
10.000.000 euro fosse ripartita per 6.100.000 euro alla Regione
Piemonte e 3.900.000 euro al Comune di Susa;
ha disposto che, con riferimento alla Nuova linea ferroviaria
Torino - Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo-francese
- Tratta in territorio italiano, in sede di presentazione del
progetto definitivo della prima fase funzionale dal confine di Stato
a Susa/Bussoleno (raccordo con la linea storica), di cui al punto 2.1
della delibera n. 23/2012, il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti indicasse le voci del quadro economico ridotte, al fine di
assorbire il maggior costo delle opere compensative, pari a 4.370.938
euro.
Vista la delibera 1° agosto 2014, n. 26, con la quale questo
Comitato ha espresso parere favorevole riguardo al Programma delle
infrastrutture strategiche di cui all'11° Allegato infrastrutture
alla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (DEF)
2013, che include, nella tabella 0 "Programma infrastrutture
strategiche", l'infrastruttura "Nuovo collegamento ferroviario Torino
- Lione", che comprende l'intervento "Tunnel ferroviario del Frejus
(parte e lato Italia)";
Vista la delibera 28 gennaio 2015, n. 15, in corso di
formalizzazione, con la quale questo Comitato, in attuazione del
sopra citato decreto-legge n. 90/2014, art. 36, comma 3, ha
aggiornato le modalita' di esercizio del sistema di monitoraggio
finanziario di cui alla delibera 5 maggio 2011, n. 45 (G.U. n.
234/2011, errata corrige G.U. n. 281/2011);
Vista la nota 31 dicembre 2014, n. 51619, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la documentazione
istruttoria concernente il progetto definitivo del "Nuovo
collegamento ferroviario Torino - Lione - Parte comune italo-francese
- Sezione transfrontaliera - Parte italiana 1^ fase";
Vista la nota 13 febbraio 2015, n. 5731, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto l'inserimento
all'ordine del giorno della prima riunione utile del Comitato - tra
l'altro - dell'argomento di cui sopra;
Vista la nota 17 febbraio 2015, n. 6348, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha fornito chiarimenti in merito
alla proposta medesima;
Vista la nota 18 febbraio 2015, n. 6584, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso ulteriore
documentazione istruttoria;
Considerato che in data 11 settembre 2012 il Prefetto di Torino e
il Presidente di LTF hanno sottoscritto un "Protocollo di intesa ai
fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della
criminalita' organizzata", relativo al Cunicolo esplorativo de La
Maddalena, di cui alla sopra menzionata delibera n. 86/2010;
Considerato che in data 8 agosto 2014 e' stato sottoscritto il
contratto di programma 2012-2016 - parte investimenti tra Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana
S.p.A. che, nella Tabella C Partecipazioni societarie (investimenti
realizzati tramite societa' di scopo), include l'intervento Nuova
linea ferroviaria Torino - Lione (interventi prioritari - quota
Italia), e che e' in corso l'iter di approvazione del contratto
medesimo ai sensi del citato art. 1, comma 10, del decreto-legge 12
settembre 2014, n. 133, convertito dalla legge 11 novembre 2014, n.
164;
Considerato che con nota assunta al protocollo del Dipartimento per
la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE)
18 febbraio 2015, n. 779, il Capo della Struttura tecnica di missione
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha fornito
chiarimenti in merito al costo della Nuova linea ferroviaria Torino -
Lione;
Preso atto dei risultati dell'istruttoria svolta dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e in particolare:
sotto l'aspetto tecnico-procedurale:
che, con riferimento al cantiere del cunicolo esplorativo de La
Maddalena, di cui alla delibera di questo Comitato n. 86/2010, la
Commissione intergovernativa italo-francese (CIG), nella riunione del
6 luglio 2011, ha preso atto del positivo avvio dei lavori;
che, con delibera n. 57/2011, questo Comitato ha approvato il
progetto preliminare del "Nuovo collegamento ferroviario Torino -
Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo-francese - Tratta
in territorio italiano" dal confine di Stato fino a Chiusa San
Michele;
che quindi, con riferimento allo stato attuale delle
progettazioni e dei lavori, in Italia sono in corso i lavori del
Cunicolo esplorativo de La Maddalena, con 1 km circa di scavo
effettuato, ed e' stato approvato il progetto preliminare della
tratta in territorio italiano della Parte comune italo-francese,
mentre in Francia e' stato approvato il progetto preliminare della
tratta francese della "Parte comune italo-francese" e sono stati
completati tre cunicoli esplorativi (discenderie di Saint Martin la
Porte, La Praz e Modane) e;
che, in data 30 gennaio 2012, e' stato sottoscritto l'Accordo tra
il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica
francese (da ora in avanti "Accordo") per la realizzazione e
l'esercizio della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione;
che all'art. 4 l'Accordo prevede la realizzazione per fasi
funzionali della "Parte comune italo-francese della Nuova linea
ferroviaria Torino - Lione" (che si estende dai dintorni di
Montmellan in Francia a Chiusa di San Michele in Italia) e individua
una prima fase funzionale (oggetto dell'Accordo medesimo) nella
"Sezione transfrontaliera", compresa tra Saint-Jean-de-Maurienne in
Francia e Susa/Bussoleno in Italia;
che la predetta "Sezione transfrontaliera" si interconnette con
la linea storica in territorio italiano a Bussoleno, invece che a
Chiusa San Michele come previsto nella delibera n. 57/2011;
che l'Accordo individua la figura del "Promotore pubblico", ente
aggiudicatore ai sensi della direttiva 2004/17CE del 31 marzo 2004,
quale responsabile unico della conclusione e del monitoraggio
dell'esecuzione dei contratti, richiesti dalla progettazione, dalla
realizzazione e dall'esercizio della Sezione transfrontaliera (art.
6);
che per il finanziamento della Sezione transfrontaliera (prima
fase della Parte comune italo-francese) l'Accordo (art. 18) prevede
che:
sottratto il contributo europeo e la parte finanziata dai
pedaggi versati dalle imprese ferroviarie, la chiave di ripartizione
dei costi e' del 57,9 per cento a carico dell'Italia e del 42,1 per
cento a carico della Francia, nei limiti del costo stimato sulla base
del progetto definitivo certificato da un soggetto terzo esterno,
oltre questo importo certificato, eventuali ulteriori costi
sono ripartiti al 50 per cento tra Italia e Francia,
a detto criterio di ripartizione fanno eccezione i costi per le
acquisizioni fondiarie, le interferenze e le misure di
accompagnamento che sono a carico di ogni Stato in funzione del
territorio sul quale le stesse si trovano;
che, in base allo stesso Accordo (art. 16), per il finanziamento
delle fasi successive, ogni Stato finanziera', con il contributo
dell'Unione europea, le infrastrutture situate sul proprio
territorio;
che, con la legge 23 aprile 2014, n. 71, e' stato ratificato
l'Accordo del 30 gennaio 2012;
che la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione si estende da Lione
al nodo ferroviario di Torino;
che la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione, anche ai fini
della realizzazione, comprende le seguenti sezioni:
Sezione internazionale: insieme delle opere, degli impianti e
delle attrezzature ferroviari tra Saint-Didier de la Tour in Francia
e il nodo ferroviario di Torino in Italia, costituito da tre parti:
Parte francese, dai dintorni di Saint-Didier de la Tour ai
dintorni di Montmellian;
Parte comune italo-francese dai dintorni di Montmellian in
Francia a quelli di Chiusa San Michele in Italia;
Parte italiana dai dintorni di Chiusa San Michele al nodo di
Torino;
nell'ambito della Sezione internazionale, la Parte comune
italo-francese e' costituita da:
una sezione in Francia di lunghezza di 33 km, attraverso il
massiccio di Belledonne comprendente i tunnel a due canne di
Belledonne e di Glandon;
un tunnel di base a due canne di circa 57 km da
Saint-Jean-de-Maurienne in Francia a Susa/Bussoleno in Italia;
una sezione all'aperto di circa 3 km in territorio italiano
nella piana di Susa;
un tunnel a due canne di circa 19,5 km in territorio italiano
tra Susa e Chiusa San Michele (tunnel dell'Orsiera);
le opere di raccordo alla linea storica in Francia e in
Italia;
le opere connesse necessarie all'esercizio ferroviario
(stazioni, impianti elettrici, ecc.) in Francia e in Italia;
nell'ambito della Parte comune italo-francese, la Sezione
transfrontaliera e' compresa tra Saint-Jean-de-Maurienne (stazione
compresa) in Francia e Susa/Bussoleno (stazione internazionale di
Susa compresa) in Italia;
che, sinteticamente, la Sezione transfrontaliera, la cui
realizzazione costituisce la prima fase dell'Accordo del 2012,
comprende:
il rifacimento della stazione di Saint Jean de Maurienne in
Francia;
il succitato tunnel di base transfrontaliero;
l'attraversamento della piana di Susa;
la nuova stazione internazionale di Susa;
il tunnel di interconnessione e le opere all'aperto per la
interconnessione con la linea storica Torino-Modane a monte della
stazione di Bussoleno;
che il progetto definitivo della "Tratta in territorio italiano"
compresa nella Sezione transfrontaliera, di cui viene richiesta
l'approvazione, e' costituito da:
la Galleria di base, dal confine di stato all'imbocco di Susa
(imbocco est), costituita da due gallerie a binario unico con
interasse variabile di 30/80 m, per una lunghezza di 12,53 km;
le porzioni in territorio italiano della galleria di
ventilazione della Val Clarea e del rivestimento, finiture e
all'attrezzaggio necessari a trasformare in una vera e propria
discenderia il cunicolo esplorativo de La Maddalena;
il Nodo di Susa, comprendente un tratto di linea all'aperto di
circa 2,6 km, la Stazione internazionale di Susa, il ponte sulla Dora
Riparia, l'Area tecnica e l'Area di sicurezza, una deviazione della
linea ferroviaria storica Susa - Bussoleno - Torino e corpi stradali
e opere d'arte relative delle deviazioni della Autostrada A32, della
S.S. n. 25, della S.P. n. 24 e della viabilita' locale;
la Galleria per l'interconnessione con la linea storica Torino
Modane, di lunghezza di 2,1 km, con le opere all'uscita del tunnel,
compresi due ponti sulla Dora Riparia;
l'interconnessione con la linea storica Torino Modane
all'entrata della Stazione di Bussoleno;
svincolo di Chiomonte e opere connesse;
che la realizzazione della prima fase - la Sezione
transfrontaliera - della Sezione internazionale della Nuova linea
ferroviaria Torino - Lione consente di conseguire:
la funzionalita' ferroviaria della Galleria di base mediante le
due interconnessioni di Saint-Jean de Maurienne in territorio
francese e di Bussoleno in territorio italiano;
l'utilizzo dello scalo di Bussoleno per lo scambio delle merci
e per l'interscambio del materiale rotabile tra la Nuova linea
ferroviaria Torino - Lione e la linea storica Torino - Modane;
l'interscambio di passeggeri, tramite la stazione
internazionale di Susa, tra la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione
e la linea storica Susa - Bussoleno - Torino e, tramite la stazione
di Bussoleno, tra la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione e linea
storica Torino - Modane;
l'utilizzo della Stazione internazionale di Susa come polo di
interscambio tra modalita' veloce e modalita' lenta e tra modalita'
ferro/gomma e altre modalita';
che la procedura autorizzativa del progetto definitivo in esame
e' stata avviata dal soggetto aggiudicatore in data 12 aprile 2013,
con la trasmissione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e alle Amministrazioni e Enti interessati della documentazione
progettuale comprensiva dello studio di impatto ambientale (SIA) e
che, separatamente, il 17 dicembre 2013, sono stati trasmessi agli
stessi soggetti i progetti definitivi dell'Autoporto della Societa'
Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus per Azioni (SITAF
S.p.A.) e del Centro di Guida sicura della societa' Consepi S.p.A.;
che il soggetto aggiudicatore ha reso pubblico:
l'avvio del procedimento finalizzato alla pronuncia di
compatibilita' ambientale e alla dichiarazione di pubblica utilita'
relativo al progetto ferroviario mediante pubblicazione di avviso in
data 15 aprile 2013 sui quotidiani La Stampa edizione Torino e La
Repubblica;
l'avvio del procedimento finalizzato alla pronuncia di
compatibilita' ambientale e alla dichiarazione di pubblica utilita'
relativo ai progetti del Centro di Guida sicura e dell'Autoporto
SITAF, mediante pubblicazione di avviso in data 17 dicembre 2013 sui
quotidiani La Stampa edizione Torino e La Repubblica;
che in sede di istruttoria la Regione Piemonte in data 12 luglio
2013 e 11 aprile 2014 ha richiesto integrazioni progettuali;
che in data 6 marzo 2014 la Commissione tecnica di verifica
dell'impatto ambientale VIA/VAS (da ora in avanti anche "CTVIA") ha
sollecitato a LTF la trasmissione delle integrazioni progettuali
richieste dalla Regione Piemonte;
che le integrazioni progettuali sono state acquisite dalla
Regione in data 17 giugno 2014;
che il Ministero per i beni e le attivita' culturali ha espresso
con nota 2 dicembre 2014, n. 30262, il proprio parere favorevole con
prescrizioni sul progetto definitivo della Nuova linea ferroviaria
Torino - Lione, esprimendo altresi' parere favorevole sui lotti 1 e 2
dei lavori di ristrutturazione di parte del complesso della Caserma
Henry, da destinare a punto informativo a Susa;
che la Regione Piemonte ha espresso parere favorevole in data 29
settembre 2014, deliberando con atto n. 12-358, vincolando "l'intesa
sulla localizzazione dell'intervento Pista di Guida sicura, allo
stato localizzato in Comune di Avigliana, ... allo sviluppo, prima
dell'avvio delle fasi esecutive, delle alternative progettuali
dettagliate nella premessa ...";
che la Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale -
VIA e VAS del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare, con parere n. 1674 del 12 dicembre 2014, nel presupposto
che trovino conferma gli esiti del progetto del Cunicolo esplorativo
de La Maddalena, opera propedeutica alla realizzazione del tunnel di
base, si e' espressa favorevolmente, con prescrizioni:
sulla domanda di pronuncia di compatibilita' ambientale ai
sensi della direttiva UE 337/85 e s.m.i. e del decreto legislativo n.
163/2006, articoli 167 e 182 e seguenti, relativamente alle parti
variate rispetto al progetto preliminare approvato con la delibera n.
57/2011, con eccezione del Centro di Guida sicura localizzato ad
Avigliana e dello svincolo di Chiomonte, nell'ipotesi di realizzare
quest'ultimo in via definitiva e di aprirlo al traffico ordinario;
sulla procedura di verifica di ottemperanza ex art. 166, comma
3, e art. 185, comma 4 e 5, del decreto legislativo n. 163/2006;
sulla verifica di compatibilita' ambientale relativa ai
progetti definitivi dell'Autoporto della Societa' SITAF S.p.A.;
che, in particolare, in fase di cantiere le rampe dello svincolo
di Chiomonte saranno utilizzate per il carreggio dei materiali
estratti dallo scavo del tunnel di base; in fase definitiva o di
esercizio lo svincolo consentirebbe un accesso alla centrale di
ventilazione de La Maddalena e si integrerebbe con la viabilita'
ordinaria. La Commissione VIA-VAS specifica che il parere sfavorevole
di compatibilita' ambientale si limita alla fase definitiva e di
apertura al traffico ordinario, per le forti criticita' relative alla
normativa vigente in materia di sicurezza e alla carenza
dell'inserimento paesaggistico;
che il progetto definitivo e' corredato dalla relazione del
progettista, che ne attesta - ad esclusione degli interventi in
variante da approvare ai sensi dell'art. 167, comma 5, del codice dei
contratti pubblici - la rispondenza al progetto preliminare e alle
prescrizioni impartite in sede di approvazione dello stesso;
che il progetto definitivo e' corredato della documentazione sul
piano degli espropri e della documentazione relativa alla risoluzione
delle interferenze;
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le
prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto,
esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di
osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
sotto l'aspetto attuativo:
che il Soggetto aggiudicatore dell'intervento e' LTF Lyon Turin
Ferroviaire s.a.s.;
che sulla base della decisione presa dalla Commissione
intergovernativa nel dicembre 2011, il progetto definitivo prevede la
seguente modalita' di affidamento:
realizzazione delle opere civili mediante almeno due contratti
di lavori classici (uno in Francia e uno in Italia);
installazione degli impianti mediante un contratto unico di
progettazione e costruzione;
che il cronoprogramma considera l'inizio delle attivita' (T0)
all'affidamento dei lavori, che il periodo di tempo tra l'affidamento
dei lavori e l'entrata in esercizio e' di 10 anni e che sono previsti
due anni per attivita' precedenti l'affidamento;
che il cronoprogramma di spesa indicato dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti in cifra arrotondata e' il seguente:
Parte di provvedimento in formato grafico
sotto l'aspetto finanziario:
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riferisce
che il costo della Sezione transfrontaliera aggiornato e' pari a
8.601,3 milioni di euro;
che il suddetto costo potra' subire variazioni in funzione del
costo certificato del progetto definitivo della tratta in territorio
francese;
che il limite di spesa del progetto definitivo della Tratta in
territorio italiano della Sezione transfrontaliera e' pari a 2.633,6
milioni di euro;
che l'articolazione del suddetto importo e' la seguente:
===============================================================
| | importi in euro valuta |
| voci di costo | gennaio 2012 |
+===============================+=============================+
| esecuzione lavori | 1.851.322.665 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| risoluzione interferenza con | |
| TERNA HVDC | 25.064.054 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| risoluzione interferenze con | |
| altri enti | 39.570.090 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| costi sicurezza ai sensi della| |
| norma L 183/2011 | 230.000.000 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| totale lavori | 2.145.956.809 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| oneri sicurezza diretti e | |
| indiretti | 58.968.048 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| totale attuazione piani di | |
| sicurezza | 58.968.048 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| lavori in economia | 1.438.400 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| indagini | 9.882.704 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| imprevisti per lavori | 204.626.710 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| imprevisti per costo Promotore| |
| pubblico | 3.998.989 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| acquisizione aree e immobili | 79.197.732 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| spese tecniche | 48.559.367 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| attivita' di consulenza o di | |
| supporto a cura di LTF | 14.466.600 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| piani di monitoraggio | |
| ambientale | 24.905.911 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| spese per pubblicita' e opere | |
| artistiche | 2.840.000 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| spese per accertamenti di | |
| laboratorio e verifiche | |
| previste dal CSA e collaudi | 12.869.758 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| totale somme a disposizione | 402.786.171 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| totale quadro economico | 2.607.711.029 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| valorizzazione delle | |
| prescrizioni | 25.879.971 |
+-------------------------------+-----------------------------+
| limite di spesa del progetto | |
| definitivo | 2.633.591.000 |
+-------------------------------+-----------------------------+
che il limite di spesa sopra riportato include 230 milioni di
euro per costi della sicurezza ai sensi della legge n. 183/2011, di
cui 30 milioni di euro per i maggiori costi per l'attuazione delle
misure di sicurezza nel cantiere di Chiomonte, gia' in esecuzione, e
200 milioni di euro per le misure di sicurezza nel futuro cantiere di
Susa;
che il richiamato limite di spesa include altresi', all'interno
dell'importo per l'esecuzione dei lavori, un importo di euro
32.129.919 per opere e misure compensative;
che il progetto definitivo in esame include i costi relativi al
rivestimento, alle finiture e all'attrezzaggio necessari a
trasformare in una vera e propria discenderia il cunicolo esplorativo
de La Maddalena, il cui progetto definitivo e' stato approvato da
questo Comitato con delibera n. 86/2010;
che al lordo del contributo della UE, la quota italiana a valori
correnti (calcolata al tasso dell'1,5 per cento) della tratta in
territorio italiano e' pari a 1.823 milioni di euro;
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riferisce
sugli importi della copertura finanziaria della Sezione
transfrontaliera, in assenza di contributo europeo e con contributo
europeo pari al valore massimo del 40 per cento del costo, importi
che di seguito si riportano con indicazione delle rispettive quote
nazionali:
Sezione transfrontaliera
Parte di provvedimento in formato grafico
che, con riferimento alle fonti di copertura a carico
dell'Italia, il contratto di programma 2012-2016 tra Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e RFI S.p.A. indica risorse
disponibili pari a 3.275 milioni di euro e che una parte delle
suddette risorse e' riferita ad opere gia' finanziate e realizzate
che non fanno parte del progetto definitivo in esame;
che, quindi, le risorse effettivamente disponibili per l'opera
sono quelle che risultano dalla legge n. 190/2014 (LS 2015) (risorse
residue di cui all'art. 1, comma 208, della legge n. 228/2012 - LS
2013), che ammontano a 2.564.758.613 euro;
che dette risorse risultano sufficienti alla copertura
finanziaria integrale della quota a carico dell'Italia per il
progetto in approvazione;
che, in relazione a quanto previsto al punto 2.2 della delibera
n. 91/2013, il Ministero istruttore con nota 19 febbraio 2015, n.
1235, ha comunicato che il maggior costo di 4.370.938 euro delle
opere compensative rispetto al costo deliberato da questo Comitato
con delibera n. 57/2011, viene assorbito riducendo di pari importo la
voce del quadro economico del progetto preliminare relativa agli
imprevisti;
Considerato che con nota 19 febbraio 2015, n. 1235, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti riporta l'esito delle
interlocuzioni tra lo stesso Ministero e il Ministero dei beni e
delle attivita' culturali e del turismo in merito all'accoglimento di
alcune prescrizioni impartite da quest'ultimo Ministero e fornisce
ulteriori chiarimenti in merito alla proposta;
Considerato che le prescrizioni di cui al punto 1.3 della delibera
n. 57/2011 risultano ottemperate o superate in quanto:
la ripartizione dei costi della Sezione transfrontaliera e' stata
stabilita nell'art. 18 dell'Accordo del 30 gennaio 2012;
il nuovo contratto di programma 2012-2016 tra Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e RFI S.p.A., sottoscritto l'8 agosto
2014, prevede - a differenza del precedente contratto 2007-2011 -
all'art. 4, comma 1, lettera c), che il dossier di valutazione debba
essere elaborato e trasmesso dal Gestore dell'infrastruttura al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti limitatamente ai
progetti di potenziamento e sviluppo di cui alla "tabella A04
Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete convenzionale/Alta
capacita'" del contratto medesimo, tabella che non include la Nuova
linea ferroviaria Torino - Lione;
Considerato che sulla base di quanto riportato all'alinea
precedente risulta superata anche la prescrizione di cui al punto 2.2
della delibera n. 23/2012;
Considerato che la prescrizione di cui al punto 2.1 della delibera
n. 23/2012 risulta ottemperata con la proposta di approvazione
all'esame;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62);
Considerato che, pur se la tratta in territorio italiano della
Sezione transfrontaliera oggetto della presente deliberazione
costituisce uno stralcio non funzionale della Sezione
transfrontaliera della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione, la
approvazione del relativo progetto definitivo costituisce atto
propedeutico ai fini della certificazione del costo del progetto
definitivo della intera Sezione transfrontaliera ai sensi dell'art.
18 dell'Accordo del 30 gennaio 2012, nonche' ai fini della richiesta
di contributo da parte della Unione europea (UE), senza peraltro
consentire l'avvio dei lavori definitivi della Parte comune italo
francese, che resta infatti subordinato alla approvazione di un
protocollo addizionale all'Accordo del 29 gennaio 2001 e che dovra'
tenere conto in particolare della partecipazione definitiva dell'UE
al progetto (art. 1 dell'Accordo del 30 gennaio 2012);
Vista la nota 20 febbraio 2015, n. 839, predisposta congiuntamente
dal Dipartimento per la programmazione economica della Presidenza del
Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze
e posta a base dell'odierna seduta del Comitato, contenente le
valutazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisita in seduta l'intesa del Ministero dell'economia e delle
finanze;
Delibera:
1. Approvazione progetto definitivo.
1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 166 del decreto
legislativo n. 163/2006, nonche' ai sensi dell'art. 12 del decreto
del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e s.m.i., sono
approvate, con le prescrizioni di cui al successivo punto 1.7, anche
ai fini della dichiarazione di pubblica utilita', le seguenti parti
del il progetto definitivo della "Nuova linea ferroviaria Torino -
Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo francese -
Sezione transfrontaliera: tratta in territorio italiano":
la galleria di base dal confine di Stato fino all'imbocco di
Susa;
le opere connesse alla Area di sicurezza Clarea situate in
territorio italiano, comprensive della porzione in territorio
italiano della galleria di ventilazione della Val Clarea e
rivestimento, finiture e attrezzaggio necessari a trasformare in una
vera e propria discenderia il cunicolo esplorativo de La Maddalena;
1.2 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 167, comma 5, del decreto
legislativo n. 163/2006, nonche' ai sensi degli articoli 10 e 12 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e s.m.i., sono
approvate, - con le prescrizioni di cui al successivo punto 1.7,
anche ai fini della compatibilita' ambientale, della localizzazione
urbanistica, della apposizione del vincolo preordinato all'esproprio
e della dichiarazione di pubblica utilita', le seguenti parti del
progetto definitivo della "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione -
Sezione internazionale - Parte comune italo francese - Sezione
transfrontaliera: tratta in territorio italiano":
tratta della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione nella piana
di Susa, incluso il ponte sulla Dora Riparia (facente parte del nodo
di Susa);
tunnel e linea di interconnessione con le Linee storiche
Torino/Modane e Susa/Bussoleno, compresi i due ponti di
attraversamento del fiume Dora Riparia a Bussoleno;
Area tecnica e di sicurezza di Susa e relativa viabilita'
connessa (facente parte del nodo di Susa);
Stazione internazionale di Susa (facente parte del nodo di Susa);
Cavidotto 132 kV lungo la S.P. 210 e in destra idrografica del
fiume Cenischia;
Modifiche alle centrali di ventilazione e ai piazzali esterni di
Clarea e Maddalena;
Modifiche alla viabilita' di collegamento tra Autostrada A32 e
viabilita' ordinaria e da/verso la sede SITAF e della Polizia
stradale;
Utilizzo dei siti di deposito di Torrazza Piemonte e Caprie;
Risoluzione delle interferenze con l'Autoporto di SITAF;
svincolo di Chiomonte in fase di cantiere.
1.3 L'approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione,
approvazione e parere comunque denominato.
1.4 Ai sensi dell'art. 165, comma 3, del decreto legislativo n.
163/2006 e s.m.i., l'importo di euro 2.633.591.000, al netto di IVA,
come sintetizzato nella precedente "presa d'atto", costituisce il
limite di spesa dell'intervento di cui ai punti 1.1 e 1.2 ed e'
comprensivo del limite di spesa comprendente le opere e misure
compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente
correlate alla funzionalita' dell'opera entro le soglie stabilite
dallo stesso comma 3.
1.5 La copertura finanziaria dell'intervento di cui ai punti 1.1 e
1.2, per la parte a carico dell'Italia, e' imputata a valere sulle
risorse di cui all'art. 1, comma 208, della legge n. 228/2012 e
successivi rifinanziamenti, riportate al netto dei residui nella
tabella E della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilita'
2015), che indica le risorse disponibili per la "Nuova linea
ferroviaria Torino - Lione (Set.11), interventi nel settore dei
trasporti (2.5 - CAP. 7532)", e pari a euro 2.564.758.613.
1.6 Gli elaborati di progetto relativi alle interferenze sono
allegati alla documentazione istruttoria trasmessa dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti con la citata nota 31 dicembre
2014, n. 51619.
Gli elaborati relativi agli espropri, citati nella documentazione
istruttoria trasmessa con nota 17 febbraio 2015, n. 6348, sono i
seguenti:
PD2-C3A-TS3-1320 Relazione generale espropri e urbanistica;
PD2-C3A-TS3-1321 Relazione sui criteri di conteggio delle
indennita' e di indicazione dei costi di esproprio;
PD2-C3A-TS3-1320 Relazione metodologica;
PD2-C3A-TS3-1321 Relazione sulla valutazione dei costi di
esproprio;
1.7 Le prescrizioni cui e' subordinata l'approvazione del progetto
sono riportate nell'allegato 1 alla presente delibera, che forma
parte integrante della delibera stessa.
2. Ulteriori disposizioni.
2.1 Prima dell'inizio dei lavori, il Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti dovra' verificare l'esito positivo delle attivita'
esplorative nel Cunicolo esplorativo de La Maddalena, in quanto opera
propedeutica alla realizzazione della Galleria di base. In caso di
esito non positivo, il suddetto Ministero dovra' darne comunicazione
a questo Comitato.
2.2 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti trasmettera'
a questo Comitato l'elenco delle opere e misure compensative
dell'impatto territoriale e sociale, articolate tra opere "di
priorita' 1" e opere "di priorita' 2", connesse al progetto
definitivo approvato. Il costo delle suddette opere dovra' essere
coerente con l'importo di euro 32.129.919 indicato, nella nota 19
febbraio 2015, n. 1235, dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti quale quota parte dell'importo relativo alla voce
"esecuzione dei lavori" del quadro economico del progetto destinata a
tali opere.
2.3 L'applicazione del Protocollo di intesa sottoscritto in data 11
settembre 2012 tra LTF e Prefettura di Torino in relazione
all'intervento Cunicolo esplorativo de La Maddalena, citato in
premesse, dovra' essere estesa all'intervento di cui ai punti 1.1 e
1.2 previo eventuale aggiornamento dello stesso Protocollo in
considerazione della normativa nel frattempo sopravvenuta.
2.4 Le spese per garantire il regolare svolgimento dei lavori, ivi
inclusa la sicurezza, nelle aree di interesse strategico nazionale
individuate per l'installazione del cantieri, ai sensi dell'art. 19
della legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di stabilita' 2012),
stimate in 230 milioni di euro, dovranno essere funzionali agli
studi, progetti, attivita' e lavori preliminari e definitivi relativi
all'opera.
2.5 All'esito della certificazione dei costi prevista dall'Accordo
del 30 gennaio 2012, qualora si vengano a determinare valori diversi
rispetto a quelli rappresentati nel progetto definitivo in
approvazione sia per la tratta italiana che per l'intera Sezione
transfrontaliera, dovra' esserne data comunicazione a questo
Comitato. Uguale comunicazione dovra' essere trasmessa al Comitato in
caso di variazione del tasso di attualizzazione fino a completa
realizzazione dell'opera.
2.6 Conformemente alla prescrizione n. 4 impartita dalla CTVIA, il
Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo (PUT) dovra' essere
aggiornato e trasmesso unitamente al progetto esecutivo alla CTVIA
stessa per le necessarie verifiche prima dell'inizio dei lavori.
Dovranno essere ridefinite le volumetrie di scavo con l'esclusione di
qualunque conferimento di materiale proveniente dalla Galleria de La
Maddalena (cunicolo esplorativo), e dovra' essere aggiornata la
cantierizzazione tenendo conto dell'aggiornamento del PUT ai sensi
del decreto ministeriale n. 161/2012. Eventuali varianti rilevanti
sotto l'aspetto localizzativo ai sensi del Codice dei contratti
pubblici, art. 169, comma 3, dovranno essere sottoposte al parere di
questo Comitato.
2.7 Ai sensi della prescrizione n. 32, impartita dalla CTVIA,
l'approvazione del progetto relativo allo svincolo di Chiomonte,
nell'ipotesi di realizzare lo svincolo in via definitiva e di aprirlo
al traffico ordinario, e' subordinata all'autorizzazione da parte del
Consiglio superiore dei lavori pubblici per le deroghe al decreto
ministeriale 5/11/2001 e al decreto ministeriale 19/04/2006 e al
decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35.
2.8 Il maggior costo di 4.370.938 euro delle opere compensative
rispetto al costo deliberato da questo Comitato con delibera n.
57/2011 viene assorbito riducendo di pari importo la voce del quadro
economico del progetto preliminare relativa agli imprevisti.
3. Disposizione di varianti.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 167, commi 6, 7 e 7bis, del
decreto legislativo n. 163/2006, in coerenza col parere n. 1674 del
12 dicembre 2014 della Commissione tecnica di verifica dell'impatto
ambientale - VIA e VAS del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, menzionato in premesse, e' disposta la
progettazione, in variante:
del "Centro di guida sicura";
dello svincolo di Chiomonte sull'Autostrada A32 in configurazione
definitiva, per l'apertura al traffico ordinario.
4. Clausole finali.
4.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera'
ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei
documenti componenti il progetto approvato con la presente delibera.
Il soggetto aggiudicatore provvedera', prima dell'inizio dei lavori
previsti nel citato progetto, a fornire assicurazioni al predetto
Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle
prescrizioni riportate nel menzionato allegato. Resta fermo che la
Commissione VIA procedera' a effettuare le verifiche ai sensi
dell'art. 185 del decreto legislativo n. 163/2006.
4.2 Il medesimo Ministero provvedera' a svolgere le attivita' di
supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti
di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla
normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui
alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.
4.3 Il soggetto aggiudicatore dell'opera dovra' assicurare a questo
Comitato flussi costanti di informazioni coerenti per contenuti e
modalita' con il sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici
di cui al citato art. 1 della legge n. 144/1999.
4.4 Alla data di efficacia della richiamata delibera n. 15/2015,
prevista all'art. 36, comma 3, del decreto-legge n. 90/2014, le
modalita' di controllo dei flussi finanziari saranno adeguate alle
previsioni della medesima delibera.
4.5 Ai sensi della richiamata delibera n. 24/2004, il CUP assegnato
al progetto in argomento dovra' essere evidenziato in tutta la
documentazione amministrativa e contabile riguardante il progetto
stesso.
Roma, 20 febbraio 2015
Il Presidente: Renzi
Il segretario: Lotti
Registrato alla Corte dei conti l'8 luglio 2015
Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne - prev.
n. 2094