IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE 
                           E DEI TRASPORTI 
 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri» e successive modificazioni; 
  Visto il decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300,  recante
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11  della
legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni; 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante  «Norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001,  n.
380,  recante  «Testo  unico   delle   disposizioni   legislative   e
regolamentari  in  materia   edilizia»   (testo   A)   e   successive
modificazioni; 
  Visto l'art. 34 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, che al  comma
2 stabilisce che «L'impegno puo' essere  assunto  solo  in  presenza,
sulle pertinenti unita' elementari  di  bilancio,  di  disponibilita'
finanziarie sufficienti, in termini di competenza, a  far  fronte  in
ciascun anno alla spesa imputata in bilancio e, in termini di  cassa,
a farvi fronte almeno nel primo anno, garantendo comunque il rispetto
del piano finanziario dei pagamenti (cronoprogramma), anche  mediante
l'utilizzo  degli  strumenti   di   flessibilita'   stabiliti   dalla
legislazione vigente in fase gestionale o in sede di  formazione  del
disegno di legge di bilancio»; 
  Visto l'art. 34-bis della legge 31 dicembre 2009, n.  196,  che  al
comma 3 stabilisce  che  «Le  somme  stanziate  per  spese  in  conto
capitale non impegnate alla chiusura  dell'esercizio  possono  essere
mantenute  in  bilancio,  quali  residui,   non   oltre   l'esercizio
successivo a quello di iscrizione in bilancio, salvo che  questa  non
avvenga in  forza  di  disposizioni  legislative  entrate  in  vigore
nell'ultimo quadrimestre dell'esercizio precedente»; 
  Visto l'art. 4-quater, comma 1, lettera b),  del  decreto-legge  18
aprile 2019, n. 32, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  14
giugno 2019, n. 55, ai sensi del quale,  con  riferimento  agli  anni
2019, 2020 e 2021, per le spese  in  conto  capitale,  i  termini  di
conservazione in bilancio dei residui di stanziamento di cui al comma
3 dell'art. 34-bis  della  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  sono
prolungati di un ulteriore esercizio; 
  Visto l'art. 265 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, n. 34,
recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno  al  lavoro  e
all'economia, nonche' di  politiche  sociali  connesse  all'emergenza
epidemiologica da COVID-19»,  convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge 17 luglio 2020, n. 77; 
  Vista la legge 27 dicembre  2017,  n.  205,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2018  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2018-2020»; 
  Visto, in particolare, l'art. 1, comma 26, della  citata  legge  n.
205 del 2017,  con  il  quale  e'  stato  istituito  nello  stato  di
previsione del Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  un
fondo  finalizzato  all'erogazione  di  contributi  ai   comuni   per
l'integrazione  delle   risorse   necessarie   agli   interventi   di
demolizione di opere abusive, con una dotazione di 5 milioni di  euro
per ciascuno degli anni 2018 e 2019 ed e' stata, altresi',  demandata
a un decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti,  di
concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare, con il Ministro per i beni e le attivita' culturali e con
il Ministro dell'economia e  delle  finanze,  sentita  la  Conferenza
unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28  agosto  1997,
n. 281, la definizione dei  criteri  per  l'utilizzazione  e  per  la
ripartizione del fondo; 
  Visto il  decreto-legge  14  agosto  2020,  n.  104,  art.  46-ter,
convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, con cui il  fondo  di
cui all'art. 1, comma 26, della citata legge n. 205 del 2017 e' stato
incrementato di un milione di euro per l'anno 2020; 
  Vista la legge 30 dicembre  2021,  n.  234,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2022  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2022-2024», che all'art. 1, comma 873, ha
previsto che «Il fondo di cui all'art. 1, comma 26,  della  legge  27
dicembre 2017, n. 205, e' incrementato  di  2  milioni  di  euro  per
ciascuno degli anni 2022 e 2023»; 
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  n.  186
del 30 ottobre 2023, concernente la  riorganizzazione  del  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti; 
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
n. 151 del 30 maggio 2024, che stabilisce il numero e i compiti degli
uffici dirigenziali di livello non generale, nell'ambito degli uffici
dirigenziali di livello generale della  struttura  organizzativa  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al  regolamento
emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n.  186
del 30 ottobre 2023; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22  ottobre  2022,
con cui il sen. Matteo  Salvini  e'  stato  nominato  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti; 
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di  concerto  con  il  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare, con il Ministro per  i  beni  e  le  attivita'
culturali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la
Conferenza unificata, n. 254 del  23  giugno  2020,  registrato  alla
Corte dei conti il 24 luglio  2020,  n.  3150,  con  cui  sono  stati
definiti i criteri per l'utilizzazione  e  per  la  ripartizione  del
fondo; 
  Visto l'art. 2 (Finalita' e criteri di utilizzazione del fondo) del
predetto decreto interministeriale n. 254 del 23 giugno 2020; 
  Visto, in particolare, l'art.  3  (Criteri  di  ripartizione  delle
risorse attribuite al fondo), che ai commi 2, 3 e 5, prevede  «2.  La
ripartizione delle risorse assicura la  realizzazione  di  almeno  un
intervento di demolizione in ciascuna regione, individuato a  partire
dalla  maggiore  volumetria  dello  stesso,  fermo  restando   quanto
indicato all'art. 2 del presente decreto. Per gli interventi di  pari
cubatura, i comuni ne indicano  l'ordine  prioritario.  3.  Le  somme
assegnate ai comuni per ciascun intervento sono pari al 50 per  cento
del  costo  totale  dello   stesso,   indicato   al   momento   della
presentazione  della  domanda  e  risultante   dal   quadro   tecnico
economico. [...] 5. Entro tre mesi dal termine per  la  presentazione
delle  domande  di  contributo,  con  decreto  del   Ministro   delle
infrastrutture  e  dei  trasporti,  e'   approvato   l'elenco   degli
interventi ammessi al contributo ai  sensi  dell'art.  1,  comma  26,
della legge 27 dicembre 2017, n. 205  e  del  presente  decreto,  con
indicazione delle relative somme assegnate poste a carico del  "Fondo
demolizioni".»; 
  Visto, in  particolare,  il  comma  1  dell'art.  6  (Modalita'  di
presentazione delle domande di contributo), ai sensi  del  quale  «Il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rende disponibile,  su
dedicata  sezione  del  proprio  sito  internet,   apposito   sistema
informatico per la presentazione delle domande di contributo poste  a
carico del "Fondo demolizioni". Nel sistema sono altresi' resi noti i
termini  per  la  presentazione  delle   domande   e   gli   elementi
amministrativi e contabili da indicare»; 
  Visto l'avviso pubblico prot. n. 0028672 del  1°  luglio  2024  del
direttore generale per l'edilizia statale, le politiche abitative, la
riqualificazione urbana e gli interventi speciali; 
  Visto il decreto assunto a prot. n. 0032292 del 24 luglio 2024, con
cui la dirigente della Divisione 10 dell'ex  Direzione  generale  per
l'edilizia  statale,  le  politiche  abitative,  la  riqualificazione
urbana  e  gli  interventi  speciali,  nomina  il  responsabile   del
procedimento  per  la  fase   di   cui   all'art.   6   del   decreto
interministeriale  n.  254  del  23  giugno  2020,   attinente   alla
presentazione delle istanze di contributo da parte dei comuni; 
  Visti i termini per la presentazione delle  istanze  da  parte  dei
comuni indicati sul sito internet e sull'apposito sistema informativo
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  dalle  ore  12,00
del 16 settembre 2024 alle ore 12,00 del 16 ottobre 2024; 
  Viste le  novantaquattro  schede  intervento  proposte  dai  comuni
attraverso l'apposito sistema informativo per la presentazione  delle
domande di contributo; 
  Visti  i  n.  2  verbali  di  istruttoria  del   responsabile   del
procedimento prot. n. 49914 del 13 dicembre 2024 e prot. n. 50925 del
23 dicembre 2024; 
  Vista la proposta di graduatoria degli interventi  con  i  relativi
importi ammissibili al contributo contenuta  nel  verbale  n.  2  del
responsabile del procedimento prot. n. 50925 del  23  dicembre  2024,
dalla  quale  emergono  sessantaquattro  interventi  ammissibili   al
contributo in ventinove comuni, ubicati in dodici  regioni,  per  una
volumetria  complessiva  di  100.726,89  metri   cubi,   un   importo
complessivo degli interventi pari ad euro 5.202.619,46 e un ammontare
di contributi pari ad euro 2.551.060,43; 
  Vista la relazione illustrativa del presente decreto; 
  Visto che le risorse previste dall'art. 1, comma 26, della legge n.
205 del 2017,  come  successivamente  integrate,  sono  iscritte  sul
capitolo 7446 «Fondo per l'integrazione delle risorse necessarie agli
interventi di demolizione di  opere  abusive»,  piano  gestionale  1,
dello stato di previsione del Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti; 
  Considerato che le risorse iscritte sul capitolo  7446  «Fondo  per
l'integrazione  delle   risorse   necessarie   agli   interventi   di
demolizione di opere abusive», piano gestionale  1,  in  qualita'  di
residui di lettera f) sono pari ad euro 2.198.142,5; 
  Considerato che le risorse iscritte sul capitolo  7446  «Fondo  per
l'integrazione  delle   risorse   necessarie   agli   interventi   di
demolizione di opere abusive», piano gestionale  1,  in  qualita'  di
residui di lettera f),  pari  ad  euro  2.198.142,5,  sono  inferiori
all'importo totale degli interventi ammissibili al  contributo,  pari
ad euro 2.551.060,43; 
  Tenuto conto che si rende necessario accantonare la somma  di  euro
12.233,20 in favore del Comune di Frosolone  per  poter  fare  fronte
all'impegno e trasferimento del saldo relativo al contributo concesso
con decreto ministeriale n. 285 del 16 settembre  2022,  per  il  CUP
B46C22000670005; 
  Considerato che la proposta di graduatoria degli interventi  con  i
relativi importi ammissibili al contributo contenuta nel verbale n. 2
del responsabile del procedimento prot. n. 50925 del 23 dicembre 2024
assicura,   ai   sensi   dell'art.   3,   comma   2,   del    decreto
interministeriale n. 254 del 23  giugno  2020,  la  realizzazione  di
almeno un intervento di demolizione in ciascuna regione,  individuato
a partire dalla maggiore volumetria dello stesso; 
  Ritenuto di approvare la proposta di graduatoria  degli  interventi
con i  relativi  importi  ammissibili  al  contributo  contenuta  nel
verbale n. 2 del responsabile del procedimento prot. n. 50925 del  23
dicembre 2024; 
  Ritenuto  di  poter  ammettere  al  contributo  i  primi  trentotto
interventi, per un importo dei contributi pari ad euro  2.133.909,55,
un costo complessivo degli interventi pari ad euro 4.340.379,95 e una
volumetria complessiva di 91.694,04 mc in venticinque comuni e dodici
regioni, di cui alla proposta di graduatoria degli interventi  con  i
relativi importi ammissibili al contributo contenuta nel verbale n. 2
del responsabile del procedimento prot.  n.  50925  del  23  dicembre
2024, a valere sulle risorse di cui all'art. 1, comma 26, della legge
27 dicembre 2017, n. 205; 
  Ritenuto necessario procedere all'assegnazione  dei  contributi  ai
comuni e al successivo  impegno  dei  fondi  di  cui  alla  legge  n.
205/2017, art. 1, comma 26, come previsto dall'art. 3, comma  5,  del
decreto interministeriale n. 254 del 23 giugno 2020; 
  Considerato che sul capitolo 7446 «Fondo per  l'integrazione  delle
risorse necessarie agli interventi di demolizione di opere  abusive»,
piano gestionale 1,  vi  e'  la  capienza  necessaria  per  procedere
all'assegnazione ai comuni di risorse complessivamente pari  ad  euro
2.133.909,55; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
  1. Ai sensi dell'art. 3, comma 5, del decreto interministeriale  n.
254 del 23 giugno 2020, e'  approvata  l'allegata  graduatoria  degli
interventi di demolizione delle opere abusive, con i relativi importi
ammissibili al contributo, a valere sulle risorse di cui all'art.  1,
comma 26, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che costituisce parte
integrante e sostanziale del presente decreto.