IL RETTORE
  Visto  lo  statuto  del  Politecnico di Milano, emanato con decreto
rettorale n. 120/AG del 12 maggio 1994 e successive modificazioni;
  Visto   il  testo  unico  delle  leggi  sull'istruzione  superiore,
approvato  con  regio  decreto  31 agosto 1933, n. 1592, e successivi
aggiornamenti;
  Visto  il  regio  decreto  30 settembre 1938, n. 1652, e successive
modificazioni e integrazioni;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382;
  Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168;
  Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341;
  Vista la legge 7 agosto 1990, n. 245;
  Visti  i decreti ministeriali 24 febbraio 1993 e 19 luglio 1993 con
i  quali e' stata, rispettivamente, ridefinita e modificata in alcune
parti   la   tab.   XXX   dell'ordinamento   didattico  universitario
relativamente   ai   corsi  di  laurea  afferenti  alle  facolta'  di
architettura;
  Visto  il  decreto  rettorale  n.  197/AG del 10 giugno 1997 con il
quale e' stata istituita la facolta' di architettura di Milano-Bovisa
con  annesso  il  corso  di  laurea in architettura, in esecuzione al
piano di sviluppo 1994/1996;
  Viste  le  delibere  con  le  quali  le  autorita'  accademiche del
Politecnico  di  Milano  hanno  recepito  l'ordinamento didattico del
corso  di  laurea  in architettura a norma della tab. XXX, riordinata
con i decreti ministeriali 24 febbraio 1993 e 19 luglio 1993;
  Vista  la legge 15 maggio 1997, n. 127, e in particolare l'art. 17,
comma 101, che dispone che, in attesa dell'emanazione del regolamento
didattico  d'Ateneo,  ai  sensi  dell'art. 11 della legge 19 novembre
1990,  n.  341, rimangono in vigore le disposizioni sugli ordinamenti
didattici contenute nello statuto del Politecnico di Milano approvato
con  regio  decreto  20  aprile  1939,  n.  1028,  con  le successive
modificazioni;
  Visto  l'atto  di  indirizzo  del Ministro dell'universita' e della
ricerca  scientifica  e  tecnologica  "Autonomia  didattica  - Regime
transitorio" del 5 agosto 1997;
  Preso atto del parere favorevole espresso dal comitato regionale di
coordinamento per la Lombardia nelle sedute del 3 e 21 ottobre 1997;
                              Decreta:
  Lo  statuto  del Politecnico di Milano, approvato con regio decreto
20  aprile  1939,  n.  1028,  con  le  successive  modificazioni,  e'
ulteriormente modificato come di seguito specificato.
  Dopo  l'art.  193  concernente il corso di diploma universitario in
edilizia,  rilasciato  dalla  facolta'  di architettura di Milano, e'
inserito  il  titolo  VI  - capitolo XIII, concernente la facolta' di
architettura  di  Milano-Bovisa  e  gli articoli relativi al corso di
laurea  in  architettura,  con  il  conseguente scorrimento di quelli
successivi.
                               Titolo VI
              FACOLTA' DI ARCHITETTURA DI MILANO BOVISA
                            Capitolo XIII
                              Art. 194.
                           Corso di laurea
  La facolta' di architettura ha il fine di promuovere gli studi e la
ricerca  nel  campo  dell'architettura, delle scienze del territorio,
del  disegno  industriale  e  la formazione culturale e professionale
degli studenti.
  La  facolta'  di  architettura  di Milano-Bovisa del Politecnico di
Milano  nel  rispetto  della  tabella XXX del decreto ministeriale 24
febbraio  1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 1993
concernente  l'ordinamento  didattico  delle facolta' di architettura
comprende il corso di laurea in architettura.
  Detto   corso   di   laurea   rilascia  il  titolo  di  dottore  in
architettura.
  Il  corso  di  laurea  in  architettura,  strutturato  in base alla
direttiva   CEE   85/384,   consente  l'accesso  all'esercizio  della
professione di architetto.
                              Art. 195.
                   Corso di laurea in architettura
  La  durata  del  corso di laurea in architettura e' di cinque anni,
per  un  monte  di  4500  ore complessive, per un totale di trentadue
annualita'.
  1)  Gli  insegnamenti propri del corso di laurea in architettura si
articolano  ai fini esclusivi dell'organizzazione didattica in undici
aree  disciplinari.  In  esse sono raggruppati tutti gli insegnamenti
attivabili  nella  facolta'.  L'elenco complessivo delle discipline a
statuto   e  i  contenuti  delle  aree  disciplinari  sono  riportati
nell'art. 203 del presente statuto.
  Le undici aree disciplinari sono relative a:
   I. Progettazione architettonica e urbana;
   II. Discipline storiche per l'architettura;
   III. Teoria e tecniche per il restauro architettonico;
  IV. Analisi e progettazione strutturale dell'architettura;
  V.  Discipline  tecnologiche  per  l'architettura  e  la produzione
edilizia;
 VI. Discipline fisicotecniche e impiantistiche per l'architettura;
  VII. Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica;
  VIII. Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale;
  IX. Discipline sociali, economiche, giuridiche per l'architettura e
l'urbanistica;
   X. Discipline matematiche per l'architettura;
   XI. Rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente.
  2)  Al  fine  di garantire agli studenti le fondamentali conoscenze
teoriche  e  la  pratica  attivita'  di  sperimentazione applicata, i
contributi  didattici e formativi di ciascuna delle aree disciplinari
assumono  a  loro fondamento i contenuti minimi disciplinari definiti
in  tabella  XXX art. 2, comma 8 dell'ordinamento riportati nell'art.
203 del presente statuto.
                              Art. 196.
                     Accesso al corso di laurea
  Costituiscono   titoli   d'ammissione   al   corso   di  laurea  in
architettura quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
  Il  numero degli iscritti per il primo annuo del corso di laurea in
architettura  sara'  stabilito  annualmente  dal senato accademico su
proposta  delle  facolta' motivata sulla base delle strutture e delle
risorse  disponibili,  delle previsioni del mercato del lavoro, degli
standard  europei  e  secondo i criteri generali fissati dal Ministro
dell'universita'  e  della ricerca scientifica e tecnologica ai sensi
dell'art. 9, comma 4 della legge n. 341/1990; tenendo altresi' conto,
in applicazione dell'art. 9, secondo comma, lettera a) della legge n.
341/1990,  di  quanto  stabilito  dalla  direttiva  CEE  85/384 sulla
formazione per lo svolgimento delle attivita' esercitate abitualmente
con   il  titolo  professionale  di  architetto  e  dalla  successiva
raccomandazione  del  comitato  consultivo  CEE  n. 3 del 13-14 marzo
1990.
  Il  consiglio  di  facolta' stabilisce i criteri di valutazione per
l'ammissione dei candidati.
                              Art. 197.
                   Organizzazione della didattica
  L'attivita'  didattica  e'  organizzata  sulla  base di annualita',
costituite  da  corsi  ufficiali  di insegnamento monodisciplinari od
integrati.
  Il  corso  di insegnamento integrato e' costituito come un corso di
insegnamento  monodisciplinare,  ma  le lezioni sono svolte in moduli
coordinati  di  almeno trenta ore ciascuno e svolti da due, o al piu'
da  tre,  professori ufficiali che faranno parte della commissione di
esame.   L'integrazione   puo'   riguardare   sia   la   stessa  area
disciplinare, che aree disciplinari differenti.
  L'attivita'  didattica  del  corso  di  laurea  in  architettura si
articola  in  una  parte formativa orientata all'apprendimento e alla
conoscenza   di   teorie,  metodi  e  discipline;  ed  in  una  parte
teoricopratica orientata all'apprendimento e all'esercizio del "saper
fare"  nel  campo  delle  attivita'  strumentali  o  specifiche della
professione.
  Per  lo  svolgimento  dell'attivita' teoricopratica (comprensiva di
esercitazioni,   attivita'   guidate,   visite   tecniche,  prove  di
accertamento,  correzione  e  discussione  di  elaborati, ecc.) nelle
facolta'  vengono  istituiti dei laboratori, sotto la responsabilita'
di  un  docente  di  ruolo,  professore  ufficiale  della  disciplina
caratterizzante   il   laboratorio   medesimo:  essi  sono  strutture
didattiche che hanno per fine la conoscenza, la cultura, la pratica e
l'esercizio del progetto. Gli studenti ne hanno l'obbligo di
  frequenza,   che   e'   accertata   dal  docente  responsabile  del
  laboratorio.
L'attivita' del laboratorio si conclude con una prova d'esame, ad
eccezione   del   laboratorio   finale  prelaurea,  come  di  seguito
specificato.
  Per  assicurare  una  idonea  assistenza  didattica,  anche secondo
quanto previsto dalla raccomandazione CEE, di cui all'art. 196, comma
2, nei laboratori dovra' essere assicurato un rapporto personalizzato
tra  discenti  e  docente tale da consentire il controllo individuale
della pratica del progetto; pertanto non potranno essere ammessi piu'
di 50 allievi per ogni laboratorio.
  Tali laboratori sono:
   laboratorio di progettazione architettonica;
   laboratorio di costruzione dell'architettura;
   laboratorio di progettazione urbanistica;
   laboratorio di restauro dei monumenti;
   laboratorio di sintesi finale.
  Ogni  laboratorio  e'  caratterizzato  da  una specifica disciplina
presa  nelle  aree disciplinari che definiscono i laboratori medesimi
come  stabilito  negli  articoli 198, 202, 203 ad essa sono assegnate
120  delle  180  ore  complessive, mentre le altre 60 ore, al fine di
garantire  il  carattere  interdisciplinare  del laboratorio, saranno
utilizzate  da  insegnamenti  di  altre aree disciplinari; in caso di
particolari   esigenze  didattiche  potranno  essere  utilizzate  con
contributi  offerti anche dal settore disciplinare caratterizzante il
laboratorio.
  Nel  laboratorio  di  sintesi  finale  lo  studente  e' guidato, in
accordo  al  proprio  piano  di  studi,  attraverso l'apporto di piu'
discipline  alla  matura  e  completa preparazione di un progetto nei
diversi campi dell'applicazione professionale.
  I  laboratori  di sintesi finale vengono istituiti dal consiglio di
facolta',  sentito  il consiglio di corso di laurea, che ne definisce
la correlazione con la tesi di laurea.
  Il  laboratorio  di sintesi finale non prevede un esame di profitto
ma rilascia una ammissione all'esame di laurea certificata dai
  docenti   che  hanno  condotto  il  laboratorio  frequentato  dallo
  studente.
Alcuni segmenti dell'attivita' didattica pratica potranno essere
svolti  anche  presso qualificate strutture degli istituti di ricerca
scientifica  nonche'  dei  reparti  di  ricerca e sviluppo di enti ed
imprese  pubbliche  o private operanti nel settore dell'architettura,
dell'ingegneria civile e dell'urbanistica, previa stipula di apposite
convenzioni  che  possono  prevedere anche l'utilizzazione di esperti
appartenenti  a  tali strutture ed istituti, per attivita' didattiche
speciali (corsi intensivi, seminari, stages).
                              Art. 198.
          Durata degli studi e articolazione dei curricula
  La  durata del corso di laurea in architettura e' fissata in cinque
anni,  per  un  monte  di  almeno  4500  ore, articolate in tre cicli
orientati rispettivamente:
   I: alla formazione di base;
   II: alla formazione scientificotecnica e professionale;
  III:   al   compimento   degli   studi   in   vista   di  specifici
approfondimenti testimoniati dall'esame di laurea.
  Ciascun  anno di corso e' suddiviso in periodi didattici in modo da
comprendere almeno ventotto settimane di attivita' didattica.
  Al  fine  di  consentire una articolazione dell'attivita' didattica
attraverso corsi monodisciplinari e corsi integrati, gli insegnamenti
possono strutturarsi in moduli didattici corrispondenti a frazioni di
annualita'.
  Pertanto  gli  esami  di profitto previsti possono essere sostenuti
su:
  corsi  di  insegnamento  monodisciplinari  annuali  (costituiti  da
almeno 120 ore di attivita' didattiche);
  corsi  di  insegnamento  monodisciplinari  corrispondenti  a  mezza
annualita'  (costituiti  da  almeno 60 ore di attivita' didattica) da
quotarsi   in   crediti  didattici  (se  vengono  corrispondentemente
attivati   coerenti   moduli   della   stessa  area,  che  completino
l'annualita) oppure da quotarsi direttamente in voti d'esame;
  corsi  di insegnamento integrati, formati dal coordinato apporto di
piu'  moduli  didattici,  che  sommati  possono  corrispondere  a una
annualita'  (120  ore),  o a mezza annualita' (60 ore) da quotarsi in
crediti didattici;
  laboratori (costituiti da 180 ore di attivita' didattiche).
  L'impegno globale in ore e' cosi' suddiviso:
  I  ciclo:  non  meno  di  1740  ore,  di  cui  non meno di 540 sono
destinate ai laboratori (secondo quanto indicato nell'art. 202).
  II  ciclo:  non  meno  di  1860  ore,  di  cui  non meno di 900 ore
destinate ai laboratori (secondo quanto indicato nell'art. 202).
  III  ciclo:  non  meno  di  300  ore,  di  cui non meno di 180 sono
destinate  al  laboratorio  finale prelaurea (secondo quanto indicato
nell'art. 202).
  Le  facolta',  al  fine  di  orientare lo studente nella scelta del
laboratorio   finale   prelaurea   predispongono   piani   di  studio
diversificati,  attribuendo al II e al III ciclo le rimanenti 600 ore
(corrispondenti  a  5  annualita'  comunque  composte)  necessarie  a
raggiungere il monte ore minimo complessivo.
  A  titolo  esemplificativo  tali  ore  sono collocate nel prospetto
descritto all'art. 202 tutte al III ciclo.
  Nel  primo  ciclo  sia i corsi monodisciplinari e/o integrati che i
contributi  didattici  dei  laboratori  sono  uguali  per  tutti  gli
studenti.
  Su   delibera  del  consiglio  di  corso  di  laurea  le  attivita'
didattiche  di  cui  all'ultimo  comma dell'art. 197, sono quotate in
crediti fino alla concorrenza massima di una annualita'.
  Nell'ambito  dei  vincoli  orari e degli obiettivi propri dei cicli
imposti  dal  presente ordinamento, le facolta' potranno apportare le
variazioni   rispetto  a  quanto  indicato  nell'art.  202  circa  la
collocazione nel I o nel II ciclo di talune attivita' didattiche, ivi
comprese quelle dei laboratori.
  Durante  il  I  ciclo,  lo studente dovra' dimostrare la conoscenza
della  lingua  inglese,  attestata  dal  superamento  di una prova di
accertamento secondo modalita' stabilite dalla facolta'.
                              Art. 199.
                   Ammissione all'esame di laurea
  Per  essere  ammesso  a  sostenere  l'esame  di  laurea lo studente
dovra':
  a)  avere  seguito con esito positivo almeno 32 annualita', secondo
le  modalita'  richiamate  al  precedente  art. 198, per un totale di
almeno 4500 ore di attivita' didattica complessiva;
  b)  aver  ricevuto  la  certificazione  di  ammissione all'esame di
laurea rilasciata da uno dei laboratori di sintesi finale.
  L'esame di laurea consiste:
  1)  nella  discussione  del  lavoro  predisposto nel laboratorio di
sintesi finale;
  2)  nella  discussione  di  una tesi elaborata sotto la guida di un
docente  relatore.  Tale  tesi  puo'  avere  carattere  progettuale o
teorico sperimentale.
                              Art. 200.
               Statuto delle facolta' di architettura
  Gli  statuti didattici o i regolamenti didattici di Ateneo indicano
le  denominazioni  degli insegnamenti attivabili, rispetto all'elenco
delle  discipline  presenti  nei  settori scientificodisciplinari che
compongono l'intero quadro di riferimento del presente ordinamento.
  Per  il  passaggio  dal  I  al  II  ciclo e dal II al III ciclo gli
statuti   o   i   regolamenti  didattici  di  Ateneo  delle  facolta'
indicheranno   quali  e  quante  annualita'  lo  studente  deve  aver
superato.  Tale  numero non potra' essere inferiore a due terzi delle
annualita'  del  ciclo, e comunque l'iscrizione al III ciclo comporta
il superamento di tutte le annualita' del I ciclo.
                              Art. 201.
                        Manifesto degli studi
  All'atto della predisposizione del manifesto annuale degli studi il
consiglio  di  facolta', su proposta del consiglio di corso di laurea
in  architettura  definisce  il piano di studi ufficiale del corso di
laurea  comprendente le denominazioni degli insegnamenti da attivare,
in accordo al secondo comma dell'art. 11 della legge n. 341/1990.
  In particolare il consiglio di facolta':
  a)  delibera  in  merito  al  numero dei posti a disposizione degli
iscritti  al  primo anno, secondo quanto previsto dal precedente art.
196,   secondo  comma,  e  stabilisce  i  criteri  per  le  prove  di
ammissione;
  b)  stabilisce  i corsi ufficiali di insegnamento (monodisciplinari
od  integrati)  che costituiscono le singole annualita', nel rispetto
dei vincoli fissati dal presente ordinamento;
  c)  definisce  l'articolazione  dei moduli didattici coordinati dei
corsi   monodisciplinari,   dei   corsi   integrati   e   delle  loro
corrispondenze  a  frazioni  di  annualita'  o di annualita' piene; e
fissa  di concerto con gli organi di governo dell'universita' o degli
istituti  universitari,  il  termine  entro il quale lo studente deve
presentare il piano di studio prescelto;
  d)  ripartisce  il monte ore di ciascuna area fra le annualita' che
vi  afferiscono, precisando per ogni corso la frazione destinata alle
attivita' teoricopratiche;
  e)  fissa  la  frazione temporale delle discipline afferenti ad una
medesima annualita' integrata;
  f) istituisce i laboratori di sintesi finale offerti dalla facolta'
e  stabilisce  i criteri di una loro correlazione con la scelta della
tesi di laurea da parte dello studente;
  g)  delibera  in  merito  alle  propedeuticita'  e  al numero della
annualita' di cui lo studente dovra' avere ottenuto l'attestazione di
frequenza   e   superato  il  relativo  esame  al  fine  di  ottenere
l'iscrizione all'anno di corso successivo;
  h)  delibera  in  merito  alle discipline attraverso le quali viene
sviluppato  il  corso  di  laurea,  rispettando  il  contenuto  degli
articoli 198, 202 e 203;
  i)    delibera    in   merito   alla   organizzazione   dei   corsi
monodisciplinari  e/o  integrati,  nonche'  dei  laboratori,  secondo
percorsi  didattici coerenti di cui vengono formalizzati i criteri di
impostazione  e  le  finalita'  formative,  purche'  nel rispetto dei
vincoli fissati dal presente ordinamento.
  Per  quanto  riguarda  il  monte delle ore attribuite, il manifesto
degli studi definisce univocamente quante e quali ore sono dedicate a
corsi  monodisciplinari,  quante  e  quali ore sono dedicate ai corsi
integrati e quante e quali ore a ciascun modulo; inoltre deve
  specificare  pure  univocamente,  la  titolazione  di  ogni corso o
 modulo.

           ----> vedere Modulo a pag. 64 della G.U.  <----



                              Art. 203.
                Struttura dei laboratori e contenuti
                       delle aree disciplinari

L'organizzazione della didattica  per la formazione dell'architetto
si articola  in tre  cicli: i  primi due  finalizzati rispettivamente
alla   formazione   di  base   e   a   quella  scientificotecnica   e
professionale;  il  terzo  al  compimento degli  studi  in  vista  di
specifici approfondimenti.

I ciclo:

formazione di base (monte ore minimo: 1740).

E'  dedicato  alla  formazione  di base  alla  cui  conclusione  lo
studente deve dimostrare attraverso le verifiche di profitto di avere
appreso  gli elementi  fondamentali  della logica  dell'architettura,
della sua  costruzione, della storia dei  componenti essenziali dello
spazio  dell'architettura  nonche'  le  tecniche  fondamentali  della
rappresentazione dell'architettura  e le discipline  propedeutiche al
controllo tecnico  del progetto.  Deve saper  pervenire ad  una prima
sintesi di progetto nei suoi aspetti estetici, tecnici e funzionali.

II ciclo:

formazione  scientificotecnica e  professionale (monte  ore minimo:
1860).

Alla fine del secondo ciclo  lo studente deve dimostrare attraverso
le verifiche  di profitto di essere  in grado di pervenire  a sintesi
progettuali esecutive nei campi  della progettazione architettonica e
urbanistica,  della costruzione  dell'architettura, del  restauro dei
monumenti.

III ciclo:

specifici  approfondimenti  tematici  e disciplinari  ed  esame  di
laurea (monte ore minimo: 900 ore)

Laboratori:


I ciclo:

laboratori di progettazione architettonica: 360 ore;

disciplina caratterizzante: dal settore H10A;

laboratorio di costruzione dell'architettura: 180 ore;
 disciplina caratterizzante: dai settori H09A - H09B - H07A - H07B.

II ciclo:

laboratori di progettazione architettonica: 360 ore;

disciplina caratterizzante: dai settori H10A - H10B - H10C;

laboratorio di restauro dei monumenti: 180 ore;

disciplina caratterizzante: dal settore H13X;

laboratorio di costruzione dell'architettura: 180 ore;
 disciplina caratterizzante: dai settori H09A - H09B - H07A - H07B;

laboratorio di urbanistica: 180 ore;

disciplina caratterizzante: dal settore H14B.

III ciclo:

laboratorio di sintesi finale:  caratterizzato da discipline scelte
all'interno delle aree dal n. I al n. XI su decisione delle facolta'.
Aree disciplinari:

N.B.  - Dai  settori scientificodisciplinari  richiamati in  ognuna
delle  aree  elencate, possono  essere  attivate  le sole  discipline
dell'art. 4 del presente ordinamento.

Alla luce degli orientamenti  culturali attuali e senza pregiudizio
per la dinamica di sviluppo  delle discipline afferenti alle aree, si
esprime la seguente formulazione  dei contenuti disciplinari ritenuti
necessari a comporre l'insieme del quadro formativo:

Area I.


Progettazione architettonica e urbana: ore 600.

Settori scientificodisciplinari: H10A - H10B - H10C.

L'area raccoglie le discipline  che contribuiscono alla definizione
del  progetto architettonico  e  urbano: qui  la cultura  progettuale
riflette  su  se stessa,  sui  suoi  strumenti  e metodi,  sulla  sua
tradizione  disciplinare,   sulla  sua  dimensione   conoscitiva  sia
generale  che  tematicospecifica,  sulla  propria  applicazione  allo
spazio fisico  e sulla  propria capacita' di  trasformarlo. L'offerta
didattica dei suoi settori scientificodisciplinari e' relativa a:

Composizione architettonica  e urbana (H10A): qui  sono raccolte le
discipline  del progetto  architettonico propriamente  detto, il  cui
campo  di  indagine e  applicazione  si  estende dal  dettaglio  alla
dimensione urbana. Essi si articolano,  in base alla loro natura, in:
discipline  compositive,   attente  cioe'  alla   logica  (tettonica,
distributiva,   formale)  con   cui  l'organismo   architettonico  si
definisce nei  suoi elementi e  parti componenti, e si  relaziona con
altri   organismi   architettonici   all'interno  del   contesto   di
appartenenza; discipline progettuali,  attente cioe' alla risoluzione
di  specifiche tematiche  progettuali, ovvero  alla progettazione  di
edifici  specialistici che  richiedano particolari  approfondimenti e
rapporti  integrati  con   altre  discipline;  discipline  analitico-
strumentali, attente  cioe' allo  studio dei  caratteri distributivi,
tipologici e morfologicostilistici  dell'architettura e della citta';
in discipline  metodologicoteoriche, attente cioe' allo  studio delle
teorie progettuali e alle  principali tendenze teoricooperative della
progettazione contemporanea.

Architettura  del  paesaggio  e del  territorio  (H10B):  raccoglie
quelle  discipline   caratterizzate  sia   in  senso   fondativo  che
applicato,  dall'interesse  intorno  all'estetica  del  territorio  e
dell'ambiente costruito, e dal ruolo che l'architettura deve svolgere
nel risanamento  del degrado  territoriale e ambientale,  superando i
metodi meramente tecnistici ed economicistici dell'impatto ambientale
e della pura dimensione tecnica dell'ingegneria.

Architettura degli interni e  allestimento (H10C): raccoglie quelle
discipline che  pur appartenendo  al ceppo centrale  della tradizione
dell'architettura  (e  avendo  in   comune  con  essa  molti  aspetti
metodologici), hanno  tuttavia raggiunto e consolidato  una autonomia
particolare   per  metodo   e  strumenti,   e  fanno   riferimento  a
specialistici aspetti dell'attivita' professionale dell'architetto.

Tali   discipline,  tutte   con  forte   contenuto  teorico,   sono
eminentemente sperimentali e applicative.

I ciclo: 300 ore.

E'  caratterizzato dalle  materie  progettuali  che evolvono  dagli
elementi e fondamenti alla prima sintesi architettonica rappresentata
dalla "composizione".

Contestualmente   vengono  affrontati   i  principi   generali  che
presiedono  alla corretta  distribuzione degli  ambienti costitutivi,
l'organismo architettonico,  nonche' i materiali che  concorrono alla
determinazione della forma urbana.

Lo strumento dell'apprendimento e' dato dal progetto.

Alla fine del I ciclo lo studente deve:

avere appreso e  sviluppato il senso e la capacita'  di misurare lo
spazio  architettonico e  di conformarlo,  nonche' i  principi logici
della composizione architettonica in  ordine al corretto rapporto fra
forma, struttura e distribuzione;

aver appreso  la capacita' di distinguere  gli spazi architettonici
in base alla loro natura, e possedere pertanto i concetti basilari di
tipo, modello, archetipo, sapendone  cogliere le motivazioni storiche
e le condizioni in cui si determinarono;

saper leggere semplici opere  di architettura, senza distinzione di
periodi  storici  di appartenenza,  analizzandole  in  ordine a  quei
principi;

possedere  la  nozione   di  "luogo",  e  avere   la  capacita'  di
relazionare le architetture al contesto di appartenenza;

possedere  la   nozione  di   "insieme"  architettonico   e  quella
conseguente  di  spazio  di relazione  fra  organismi  architettonici
(strade, piazze);

essere   in   grado   di    correlare   l'idea   progettuale   alla
rappresentazione dell'idea medesima, e  cioe' comprendere il nesso di
necessita'   che    si   stabilisce    fra   disegno    (modo   della
rappresentazione) e  progetto; e quindi fra  progetto e realizzazione
dello stesso;

essere in  grado di controllare  le fasi fondamentali  del processo
progettuale, dalla  ideazione fino alla forma  conclusa, ivi compresa
la considerazione delle scale di dettaglio.

E pertanto lo studente deve saper eseguire:

il  progetto   di  un   organismo  architettonico   non  complesso,
sviluppandolo  alle  diverse  scale di  rappresentazione,  da  quelle
generali fino  a quelle di  dettaglio, controllandone il  processo di
definizione  formale  in  rapporto   alle  tecniche  e  ai  materiali
adottati, e al programma funzionale;

il  progetto   di  un   "insieme"  architettonico   non  complesso,
controllandone alle  diverse scale di rappresentazione,  lo spazio di
relazione fra gli edifici in rapporto al contesto di appartenenza.

Insegnamenti consigliati:

analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie;

caratteri distributivi degli edifici;

composizione architettonica;

teorie della ricerca architettonica contemporanea.

II ciclo: 300 ore.

Le  discipline che  la  definiscono presiedono  alla prima  sintesi
applicata   a  una   realta'  complessa   attraverso  le   discipline
progettuali tematicospecifiche: qui  l'esercizio della "progettazione
architettonica"  si  integra  con  l'approfondimento  del  dettaglio;
mentre la progettazione urbana apre alla comprensione delle relazioni
complesse    fra    l'organismo   architettonico    (gli    organismi
architettonici) e la citta'.

Alla fine del secondo ciclo lo studente deve:

avere appreso la capacita' di impostare criticamente un progetto di
architettura  (sia  che si  tratti  di  interventi  ex novo,  che  di
interventi   sul   gia'   costruito)   con   sufficienti   gradi   di
specializzazione,  sapendo   stabilire  le  corrette   relazioni  fra
concezione formale  e i requisiti tecnicocostruttivi  e impiantistici
che concorrono  alla piena  realizzazione e  funzionamento dell'opera
nel rispetto del programma stabilito;

avere  appreso la  capacita'  di intervenire  nello spazio  urbano,
stabilendo corrette relazioni  fra il nuovo intervento  e il contesto
di appartenenza;

avere appreso la capacita' di  mettere in relazione gli oggetti con
lo spazio architettonico,  al fine di una  progettazione che soddisfi
le esigenze abitative dei futuri utenti;

conoscere  i lineamenti  portanti  della  ricerca contemporanea  in
architettura.

E pertanto lo studente deve sapere:

eseguire  lo  sviluppo esecutivo  di  un  progetto di  architettura
complesso alle diverse scale di approfondimento, da quelle generali a
quelle di  dettaglio, sapendone controllare tutte  le implicazioni in
ordine a problemi di concezione strutturale e impiantistica;

eseguire un  progetto di  intervento urbano, sia  che si  tratti di
nuova espansione che di tessuti preesistenti.

Insegnamenti consigliati:

architettura degli interni;


arte dei giardini

caratteri tipologici e morfologici dell'architettura;


composizione e progettazione urbana;

progettazione architettonica;

teorie e tecniche della progettazione architettonica.

Area II.


Discipline storiche per l'architettura: ore 360.

Settori scientificodisciplinari: H12X - L03B - L03C - L03D - L25A -
L25B - L25C - M05X - M07D - M08E M10A.

L'area raccoglie le discipline finalizzate a:

la  conoscenza  dei  momenti  e degli  episodi  fondamentali  dello
sviluppo   storico  dell'architettura   riferito  all'attivita'   sia
edilizia che  urbanistica, anche  nei suoi  fondamenti teorici  e nei
suoi strumenti operativi, nelle diverse aree culturali;

il   possesso   degli   strumenti   metodologici   necessari   alla
comprensione storicocritica e alla individuazione e valutazione delle
specifiche qualita'  dell'architettura, intesa  nel senso  piu' ampio
del  termine,   nelle  sue   diverse  espressioni   e  manifestazioni
attraverso i tempi;

il possesso  degli strumenti disciplinari specifici  della ricerca,
dei  metodi e  delle tecniche  di  studio relativi  alle indagini  ed
all'esame analitico e critico  dell'opera architettonica, in rapporto
alle cause,  ai programmi e  all'uso, nelle sue modalita'  tecniche e
linguistiche,  nella sua  realta' costruita  e nei  suoi significati,
esaminata  nell'ambito del  suo contesto  ed  anche ai  fini di  ogni
possibile   intervento   operativo   sull'edilizia   preesistente   e
sull'ambiente.

Pertanto le discipline si articolano e specificano in:

corsi  istituzionali relativi  alla  storia dell'architettura  (per
periodi,  aree  culturali  e  geografiche);  storia  delle  attivita'
attinenti  alla  formazione  e trasformazione  dell'ambiente  (storia
dell'urbanistica, storia  della citta'  e del territorio,  storia del
giardino  e  del  paesaggio);  storia del  pensiero  e  delle  teorie
sull'architettura (storia della  trattatistica, letteratura e critica
d'architettura);

corsi  monografici  e  di  approfondimento  relativi:  ai  processi
progettuali e realizzativi sotto aspetti particolari e paralleli e ad
argomenti  storici  riguardanti temi  o  problemi  specifici (ad  es.
storia   della  rappresentazione   dello   spazio  architettonico   e
dell'iconografia d'architettura, storia del cantiere e delle tecniche
edilizie,  storie  e  metodi  d'analisi  delle  architetture,  storia
dell'arredamento e del disegno industriale, ecc.).

I ciclo: 240 ore.

Al termine del I ciclo lo studente deve dimostrare:

la conoscenza  della storia dell'architettura,  nell'accezione piu'
ampia  del termine,  nei momenti  ed episodi  fondamentali della  sua
intera vicenda e nel quadro della storia politica, economica, sociale
e  culturale  del  suo   specifico  contesto,  dagli  inizi  all'eta'
contemporanea;

l'acquisizione degli strumenti critici  e di analisi indispensabili
alla lettura di un'opera architettonica, di un insieme ambientale, di
una realta' urbana e territoriale.

Insegnamenti consigliati:

storia dell'architettura antica;

storia dell'architettura contemporanea;

storia dell'architettura medioevale;

storia dell'architettura moderna.

II ciclo: 120 ore.

Al  termine   del  II   ciclo,  e  secondo   i  diversi   gradi  di
approfondimento connessi al proprio piano  di studi, lo studente deve
dimostrare:  la  capacita' di  condurre  una  ricerca scientifica  di
carattere storico  critico; la  conoscenza approfondita  della storia
dell'architettura  nel  suo  intero  sviluppo, e  in  particolare  la
conoscenza specialistica  dei problemi relativi all'area  temporale e
geografica oggetto dell'indagine di cui al comma precedente.

Insegnamenti consigliati:

storia e metodi di analisi dell'architettura;

storia dell'architettura contemporanea;

storia dell'urbanistica;

storia della critica e della letteratura architettonica.

Area III.

Teoria e tecniche per il restauro architettonico: ore 180.


Settori scientificodisciplinari: H13X - L04X - D03B - I14A.

Le  discipline  dell'area  sono  orientate  al  raggiungimento  dei
seguenti obiettivi:

fornire i  principi guida  che regolano le  operazioni conservative
dell'intera serie dei beni architettonici diffusi dal singolo oggetto
o monumento, al centro storico, al territorio;

fornire le conoscenze teoriche  e pratiche necessarie all'azione di
tutela  e  conservazione  viste  anche attraverso  il  loro  sviluppo
storico;

affrontare  gli  aspetti  legislativi,   economici  e  di  gestione
comprendenti anche i problemi d'inventario  e di catalogo, le carte e
le convenzioni internazionali;

addestrare alle  tecniche d'indagine storico- archivistica  ed alle
metodiche analitiche con l'intento  di raggiungere la piu' esauriente
comprensione dell'oggetto di studio, nella sua consistenza figurale e
materiale;

praticare i metodi dell'analisi diretta e indiretta, soprattutto di
tipo   non   distruttivo,   nonche'  le   conseguenti   tecniche   di
rappresentazione (grafica, fotografica e  su memoria elettronica) dei
fenomeni  di   degrado,  dei  metodi  e   dei  materiali  costruttivi
tradizionali, della complessita' cronologica del costruito, ecc.;

formare, attraverso  questa propedeutica, la capacita'  di operare,
attraverso   il   progetto   di  restauro,   con   piena   competenza
storicotecnica e col massimo d'attenzione conservativa.

II ciclo: 180 ore.

Alla fine del II ciclo lo studente deve conoscere:

la storia  della cultura del  restauro (dal pensiero  alle relative
applicazioni nel tempo);

gli attuali fondamenti tecnici della conservazione;

i materiali e le tecnologie costruttive storiche;

le metodiche analitiche dell'architettura;

le  metodologie di  intervento conservativo  sui materiali  e sulle
strutture;

le metodologie d'intervento urbanistico nei centri storici;

le metodologie d'intervento a tutela  del paesaggio, ivi compresi i
parchi e i giardini storici;

la normativa nazionale e internazionale;

e deve:

saper  eseguire   schede  di   catalogazione  dei   beni  culturali
architettonici e ambientali;

utilizzare metodiche  analitiche, per  l'esame dei materiali  o del
loro  degrado  per  la  migliore comprensione  della  morfologia  del
fabbricato, per le indagini cronologiche e diagnostiche, ecc.;

saper redigere un progetto di conservazione dalla scala del singolo
edificio  a  quella urbana  e  territoriale  e definire  il  relativo
programma di tutela e salvaguardia.

Insegnamenti consigliati:

conservazione dei materiali nell'edilizia storica;

consolidamento degli edifici storici;

restauro architettonico;

restauro urbano;

teorie e storia del restauro.

Area IV.


Analisi e progettazione strutturale dell'architettura: ore 360.

Settori scientificodisciplinari: H06X - H07A - H07B.

L'area comprende  gli insegnamenti che consentono  allo studente di
ottenere  un'adeguata   conoscenza  dei  metodi  di   indagine  e  di
preparazione  del progetto  di  costruzione, sia  con riferimento  ai
problemi  della   concezione  strutturale,  sia  con   riguardo  alla
valutazione della  sicurezza e alla riabilitazione  strutturale delle
costruzioni  esistenti.   Il  fondamento  teorico   delle  discipline
afferenti  all'area e'  costituito  dalla meccanica  dei solidi,  dei
materiali e  delle strutture quale  si e' venuta formando  in stretto
intreccio  con  la trattatistica  architettonica  e  con le  tecniche
costruttive, sino ai suoi  esiti piu' recenti relativi all'ingegneria
delle costruzioni.

L'offerta didattica e' articolata nei seguenti ambiti:

la meccanica dei solidi e dei materiali, presentata nel suo assetto
attuale, ma anche nel suo sviluppo  storico e nelle sue relazioni con
l'evoluzione della  ricerca teorica e sperimentale  sul comportamento
elastico, anelastico e a rottura dei materiali da costruzione;

la meccanica  delle strutture  (travi, travature,  lastre, piastre,
membrane, gusci,  tecnostrutture, ecc.) affrontata nei  problemi piu'
rilevanti per la progettazione strutturale;

le tecniche della costruzione in muratura, in legno, in metallo, in
calcestruzzo armato e precompresso, nonche' in materiali innovativi;

i  temi e  i problemi  della concezione  strutturale connessi  alla
progettazione  architettonica,  alla  tecnologia  e  alla  produzione
edilizia;

la  storia delle  scienze  e delle  tecniche  costruttive, per  una
corretta   ed  adeguata   comprensione   degli  aspetti   strutturali
dell'architettura storica e per la definizione di congruenti tecniche
di analisi e di intervento conservativo.

I ciclo: 120 ore.

Lo  studente   deve  dimostrare   di  aver  acquisito   i  concetti
fondamentali della statica e  della resistenza dei materiali mediante
lo studio  dei principi  fisico- matematici e  dei metodi  di calcolo
relativi,  mediante loro  significative applicazioni  a strutture  di
interesse architettonico, ed infine  attraverso un accurato esame del
loro  sviluppo  nella  storia  della meccanica  strutturale  e  delle
tecniche costruttive.


Insegnamenti consigliati: statica.

II ciclo: 240 ore.


Secondo i  diversi livelli di approfondimento  connessi al percorso
di studi  prescelto, lo  studente deve dimostrare  di aver  appreso e
praticato  le teorie  e i  metodi per  il calcolo,  la verifica  e la
diagnostica  strutturale  delle  costruzioni si'  da  orientarsi  con
sicurezza  nel   campo  della  progettazione  delle   strutture,  sia
tradizionali,  sia  innovative,  e  si' da  possedere  gli  strumenti
necessari all'analisi  del degrado  e della fatiscenza  statica delle
costruzioni   antiche,  e   alla   definizione   delle  tecniche   di
riabilitazione piu' appropriate.

Insegnamenti consigliati:

progetto di strutture;

scienza delle costruzioni;

tecnica delle costruzioni;

riabilitazione strutturale;

teorie e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico.

Area V.


Discipline   tecnologiche  per   l'architettura  e   la  produzione
edilizia: ore 360.

Settori scientificodisciplinari: F22A - H09A - H09B - H09C.

L'area raccoglie quelle discipline che delineano, nel loro insieme,
la cultura  tecnologica della  progettazione e forniscono  i principi
teorici  e  le  pratiche   operative  per  conoscere,  comprendere  e
controllare  i  processi  di  formazione,  trasformazione,  recupero,
manutenzione  e gestione  dei sistemi  ambientali ed  edilizi sino  a
comprendere  le  infrastrutture  e   le  reti  tecnologiche  a  scala
territoriale,  nonche' per  intervenire  nel progetto  allo scopo  di
governare  la  dialettica  tra  "fini" e  "mezzi",  tra  la  qualita'
funzionale e costruttiva  degli interventi ed il  massimo di coerenza
espressiva, in  funzione di una corretta  utilizzazione delle risorse
materiali  ed energetiche  e  delle tecniche  al  fine di  realizzare
condizioni ottimali per il soddisfacimento delle esigenze umane.

Queste  discipline forniscono  altresi',  i principi  teorici e  le
metodologie per conoscere, comprendere e controllare il funzionamento
dei processi di produzione e  gestione del settore edilizio, il ruolo
dell'innovazione  tecnologica  nei  processi  di  riorganizzazione  e
razionalizzazione nella produzione e nel funzionamento delle imprese,
al fine  di migliorare la  sicurezza e le qualita'  prestazionali dei
prodotti.
  L'offerta didattica e' articolata nei seguenti ambiti di studio:

i processi produttivi dalla programmazione alla gestione;

i  materiali nelle  loro  caratteristiche  fisiche, morfologiche  e
prestazionali;

i procedimenti costruttivi e le relative tecniche;

l'evoluzione delle tecniche,  tanto dal punto di  vista storico che
delle proiezioni tendenziali;
  i processi produttivi e di definizione del prodotto industriale;

i  processi di  diagnosi, progetto  ed esecuzione  per l'intervento
sull'esistente;
  i procedimenti di analisi e progettazione dei sistemi ambientali;

le   tecnologie  di   progetto  estese   anche  alle   applicazioni
sperimentali.

I ciclo: 240 ore.

Lo  studente deve  acquisire la  conoscenza di  metodi e  strumenti
necessari alla  comprensione del  processo di  costruzione attraverso
l'individuazione  degli   elementi  logici   e  fisici,   distinti  e
organizzati, che  ne costituiscono la finalizzazione,  la formazione,
l'evoluzione   storica,  la   complessita',  e   ne  favoriscono   la
fattibilita' studiando  e ripercorrendo nel progetto  di architettura
le relazioni fra materiali, tecniche  e procedimenti di produzione in
fabbrica, in officina, in cantiere,  di volta in volta a disposizione
dell'architetto.

A tal fine lo studente:

deve  conoscere  le  caratteristiche   tecniche  dei  materiali  da
costruzione  e degli  elementi e  dei sistemi  costruttivi e  la loro
evoluzione;

deve  conoscere le  regole dell'arte  e le  norme per  una corretta
pratica del costruire;

deve riconoscere  i rapporti  di coerenza e  chiarezza fra  uso dei
materiali  e  logica di  lavorazione  degli  stessi, fra  logica  del
disegno dei singoli pezzi e  loro prestazioni, fra logica degli spazi
progettati e logica delle funzioni;

deve  avere la  capacita' di  controllo  del ruolo  che svolgono  i
materiali,   gli  elementi   e  i   procedimenti  costruttivi   nella
progettazione, nella costruzione, nella manutenzione e nella gestione
di un manufatto edilizio.

Attraverso  la  sperimentazione  progettuale, infine,  lo  studente
dovra' acquisire  la capacita' di  governare il sistema  di relazioni
fra   materiali,  procedimenti   costruttivi  ed   esiti  funzionali,
figurativi e di consistenza ambientale.

Insegnamenti consigliati:

cultura tecnologica della progettazione;

materiali e progettazione di elementi costruttivi;

progettazione di sistemi costruttivi.

II ciclo: 120 ore.

Lo  studente  deve  acquisire  la conoscenza  dei  caratteri  della
produzione  con   una  sistematica  attenzione  ai   procedimenti  di
realizzazione e  gestione; e deve dimostrare  capacita' di connettere
questo insieme  di informazioni alle caratteristiche  qualitative dei
prodotti, alle esigenze dell'utenza, alle  procedure e alle norme che
stabiliscono i  rapporti tra  gli operatori  del processo,  ed infine
alle tecniche e alle modalita' di gestione delle fasi attuative.

A tal fine lo studente:

deve   essere   capace   di   determinare   soluzioni   costruttive
tecnicamente    appropriate    in   rapporto    all'ambiente,    alla
configurazione  dell'assetto spaziale  dell'organismo  edilizio e  ai
suoi connotati figurativi ed in relazione alle proprieta' dei sistemi
usati e dei materiali impiegati;

deve essere  in grado di  individuare e analizzare lo  status degli
elementi che costituiscono il costruito esistente, e la logica che lo
sottende;

deve  infine,  conoscere e  saper  utilizzare  le metodologie  e  i
principi teorici attraverso cui si  determinano e si organizzano fino
alla  definizione   esecutiva  le   tecniche  costruttive   e  quelle
impiantistiche  e  strutturali  nei   progetti  di  formazione  e  di
trasformazione,  recupero,   manutenzione  e  gestione   dei  sistemi
costruttivi,  dei   manufatti  edilizi   e  dei   sistemi  ambientali
determinando  le condizioni  che  ne rendono  la  scelta e  l'impiego
appropriati alle esigenze funzionali  richieste e alle disponibilita'
di risorse, adeguati alle condizioni  di contesto e congruenti con le
finalita' estetiche del progetto.

Insegnamenti consigliati:

controllo della qualita' edilizia;

organizzazione del processo edilizio;

processi e metodi della produzione edilizia;

progettazione di sistemi costruttivi;

progettazione esecutiva dell'architettura;

tecnologie di sistemi strutturali;

tecnologie di sistemi impiantistici.

Area VI.


Discipline fisicotecniche e  impiantistiche per l'architettura: ore
180

Settori scientificodisciplinari: B01B - I05A - I05B.

Discipline: dal settore H02X "Ingegneria sanitariaambientale".

L'area comprende  gli insegnamenti che consentono  allo studente di
ottenere un'adeguata conoscenza:

dei  problemi fisici  e  delle tecnologie,  nonche' della  funzione
degli  edifici,  in  modo  da renderli  interamente  confortevoli  in
relazione alla destinazione d'uso ed ai fattori climatici;

dei  metodi d'indagine  e  delle tecnologie  per la  pianificazione
territoriale   in  termini   sia  ambientali   che  energetici,   con
particolare  riferimento  ai  problemi  di impatto  ambientale  e  di
integrazione   dei  sistemi   di   produzione   e  di   distribuzione
dell'energia;

dei principi  fisici e  delle tecnologie  per la  conservazione dei
beni culturali, storici, artistici ed architettonici.

Il  fondamento  teorico  delle  discipline  afferenti  all'area  e'
costituito  dalle   tematiche  proprie   della  fisica   tecnica:  la
termodinamica applicata, la trasmissione del calore, la meccanica dei
fluidi,  l'acustica  e  l'illuminazione. Su  tale  matrice  culturale
s'innestano   le  successive   conoscenze  e   metodologie  che,   in
quell'ambito sono vaste e  complesse: dall'analisi e modellazione dei
sistemi ambientali  interni ed  esterni all'ambiente  costruito, allo
studio del comportamento fisico  degli involucri edilizi ed all'esame
critico  delle   tecnologie  per  il  benessere:   dalle  valutazioni
d'impatto ambientale  dei sistemi energetici ed  infrastrutturali nel
territorio alla pianificazione urbanistica  e territoriale delle reti
impiantistiche; dallo studio dei problemi d'illuminazione naturale ed
artificiale a  quello dei  problemi acustici. L'offerta  didattica e'
cosi' articolata:

un  modulo   didattico  a   carattere  fondativo,   finalizzato  al
riconoscimento  dei fenomeni  fisici, alla  formulazione delle  leggi
fisiche che  li descrivono,  alla definizione dei  modelli matematici
che li rappresentano, alla lettura delle problematiche applicative in
termini di schemi fisicamente coerenti;

moduli  didattici  a  carattere  formativo  nell'ambito  dei  quali
vengono acquisiti  strumenti, metodologie, dati di  riferimento utili
per intervenire  con specifica  competenza della  progettazione anche
infrastrutturale  a   varie  scale,  da  quella   edilizia  a  quella
territoriale  (laddove  si  devono  trattare  problemi  di  controllo
ambientale,  di controllo  energetico, di  illuminazione naturale  ed
artificiale,  di acustica  conoscendo  le piu'  coerenti tecniche  di
misura delle grandezze fisiche interessate);

moduli  didattici a  carattere  informativo  nell'ambito dei  quali
l'architetto  acquisisca linguaggi  e dati  di riferimento  utili per
colloquiare con gli specialisti che  intervengono al suo fianco nelle
varie possibili  sedi progettuali,  e che siano  altresi' finalizzati
affinche'  possa intervenire  su  sistemi edilizi  e territoriali  di
maggiore complessita' tecnologica.

I ciclo: 60 ore.

Lo  studente   deve  dimostrare  di  avere   acquisito  i  concetti
fondamentali della  fisica mediante  lo studio  dei fenomeni  e delle
leggi fisiche, la definizione  dei modelli matematici rappresentativi
e  l'esame  di  significative applicazioni  a  carattere  elementare,
nonche' di esercitazioni numeriche.


Insegnamenti consigliati: fisica.

II ciclo: 120 ore.


Lo studente deve dimostrare di avere:

acquisito  le  competenze  teoriche  ed  operative  necessarie  per
intervenire  criticamente,  sia per  quanto  attiene  alle scelte  di
carattere generale  che alle  procedure estimative  analitiche, nelle
differenti  fasi  del  processo  progettuale,  sia  tradizionale  che
innovativo, nell'ambito  delle seguenti  aree tematiche;  problemi di
controllo ambientale,  di controllo  energetico, interno  ed esterno,
anche su  scala territoriale, illuminazione naturale  ed artificiale,
acustica;

sviluppato  la   capacita'  di  correlare  le   scelte  progettuali
impiantistiche a  quelle architettoniche,  mettendo a fuoco  le mutue
interrelazioni,  al  fine  di   attivare  un  processo  iterativo  di
controllo, che conduca ad una ottimizzazione complessiva.

Insegnamenti consigliati:

acustica applicata;

cimatologia dell'ambiente costruito;

fisica tecnica;

gestione delle risorse energetiche nel territorio;

illuminotecnica;

impianti tecnici;

tecnica del controllo ambientale;

termofisica dell'edificio.

Area VII.

 Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica: ore 120.

Settore scientificodisciplinare: H15X.

L'area  raccoglie le  discipline che  consentano all'architetto  in
formazione  l'acquisizione   di  conoscenze  e  tecniche   capaci  di
qualificare i metodi di  progettazione architettonica ed urbanistica,
attraverso  la valutazione  critica delle  risorse e  delle possibili
alternative progettuali ai problemi di natura pratica e simbolica che
sono alla base del progetto medesimo.

II ciclo: 120 ore.

Attraverso  i contributi  delle discipline  estimative lo  studente
deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze relative a:

gli  strumenti   metodologici  adeguati  alla   comprensione  delle
dinamiche  urbane e  regionali e  dei processi  di sviluppo  anche in
relazione alle problematiche

i rapporti economici fondamentali  che regolano i comportamenti dei
diversi  soggetti  operanti sul  territorio  e  che ne  orientano  le
modalita'  di  scambio  all'interno  dei sistemi  economici  ed  alle
diverse forme di  mercato, la teoria e la  metodologia estimativa, in
relazione alla sua genesi micro e macroeconomica;

i  caratteri  strutturali  del  mercato edilizio  e  fondiario,  le
finalita' ed i metodi di stima dei valori immobiliari;

la  struttura  imprenditoriale,  le  tecnologie ed  i  processi  di
produzione che  caratterizzano il settore delle  costruzioni e quelli
fornitori  dei  cantieri,  anche  in  relazione  agli  altri  settori
produttivi, con riferimento all'impiego  alle specifiche modalita' di
impiego  dei  fattori  di  produzione,  al  controllo  dei  costi  di
costruzione, di manutenzione e di gestione;

i  procedimenti  di  stima  dei   valori  dei  vari  fattori  della
produzione  edizia  ed insediativa,  anche  allo  scopo di  elaborare
giudizi di convenienza all'investimento;

le forme di organizzazione dei  processi di intervento sullo spazio
fisico,  le  collocazioni  che   in  essi  assume  l'esercizio  delle
competenze del pianificatore e  del progettista, considerati anche in
relazione  al  perseguimento  degli   obiettivi  di  efficacia  e  di
efficienza;

gli strumenti  disciplinari, dei  metodi e delle  tecniche relative
alle  valutazioni   economiche  e  multicriteri  delle   risorse  che
compongono  l'ambiente  naturale  e costruito,  caratterizzate  dalla
esistenza o meno di un mercato;

i  principi teorici,  le metodologie  e le  tecniche relative  alla
valutazione      dei      piani      e      dei      progetti      di
trasformazioneconservazionevalorizzazione  dell'ambiente  naturale  e
costruito.

Al termine della sua esperienza formativa, lo studente deve inoltre
dimostrare  di  saper  utilizzare  le  procedure  e  le  tecniche  di
valutazione proprie  dell'estimo per l'architettura  e l'urbanistica,
nella redazione di progetti e piani di trasformazione e conservazione
dell'ambiente naturale costruito.

In particolare deve sapere:

applicare i metodi di stima di un immobile;

utilizzare i principali metodi di valutazione dei piani urbanistici
e   dei   programmi   di   intervento   (l'analisi   multicriteri   e
multiobiettivi, analisi costi e benefici, VIA, etc.);

applicare i  metodi di valutazione  ad un progetto  di costruzione,
trasformazione e  conservazione di un'opera edilizia,  in particolare
operando  la  stima   dei  costi  e  la   valutazione  degli  aspetti
qualitativi.

Insegnamenti consigliati:

economia ed estimo ambientale;

estimo ed esercizio professionale;

fondamenti di economia ed estimo;

valutazione economica dei piani territoriali ed urbanistici;

valutazione economica dei progetti.

L'insieme  delle  conoscenze  che l'area  dovra'  trasmettere  allo
studente e' tale da rendere  necessaria la integrazione del monte ore
previsto in  120 ore attraverso  l'offerta di moduli  didattici nelle
attivita' di laboratorio.

Area VIII.

  Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale: ore 300.
 Settori scientificodisciplinari: E03B - H01B - H04X - H14A - H14B.

Discipline:   dal  settore:   A04B:  "Metodi   e  modelli   per  la
pianificazione  territoriale",   dal  settore:  H02X:   "Fenomeni  di
inquinamento e controllo della qualita' dell'ambiente".

L'Area raccoglie le discipline finalizzate a:

alla conoscenza dei principiguida  che regolano le principali forme
di intervento e controllo delle trasformazioni territoriali;

alle  conoscenze teoriche  e  pratiche necessarie  a scegliere  fra
diverse forme di intervento;

alla  progettazione delle  trasformazioni  fisiche delle  strutture
urbane  con   riferimento  ad  accertate  esigenze   o  programmi  di
trasformazioni funzionali.

A tal fine obiettivo didattico primario e' l'acquisizione:

dei  principali  strumenti  di  conoscenza  e  interpretazione  dei
diversi contesti  entro i quali  viene progettato l'intervento  - con
particolare   attenzione  al   contesto   fisico,  socioeconomico   e
istituzionale - e dei  vari attori coinvolti dall'intervento, nonche'
dei loro ruoli interessi;

delle tecniche  di analisi  e di  valutazione dei  caratteri, degli
effetti e delle implicazioni delle diverse forme d'intervento e delle
trasformazioni progettate;

delle  metodologie  della   progettazione  e  della  pianificazione
urbana.

I ciclo: 180 ore.

Al termine del  I ciclo lo studente dovra'  dimostrare di conoscere
caratteri e  problemi degli  interventi di trasformazione  urbana, di
saper descrivere ed analizzare i  diversi contesti di intervento e di
conoscere e  saper valutare  le condizioni  di impiego  di differenti
teorie e tecniche di progettazione e pianificazione.

Insegnamenti consigliati:

analisi della citta' e del territorio;

analisi e valutazione ambientale;

tecniche di analisi urbane e territoriali;

teorie dell'urbanistica;

teorie e tecniche della pianificazione territoriale;

urbanistica.

II ciclo: 120 ore.

Al  termine del  II ciclo  lo  studente dovra'  dimostrare di  aver
acquisito,  attraverso la  pratica  di laboratorio,  la capacita'  di
progettare specifici interventi di trasformazione urbana e di saperne
valutare gli effetti e i problemi di attuazione.

Insegnamenti consigliati:

pianificazione territoriale;

politiche urbane e territoriali;

progettazione urbanistica;

recupero e riqualificazione urbana e territoriale;

tecnica urbanistica;

tecniche di valutazione e programmazione urbanistica;

urbanistica.

Area IX


Discipline  economiche, sociali,  giuridiche  per l'architettura  e
l'urbanistica: ore 180.

Settori scientificodisciplinari: M06A - M06B - N10X - P01B - P01I -
P01J - QO5A - Q05B - Q05D.

L'area raccoglie  le discipline  finalizzate alla  comprensione dei
principali meccanismi e dei piu' rilevanti soggetti che, dal punto di
vista  economico, giuridicoistituzionale  e sociale  fanno parte  del
contesto in cui si svolge l'attivita' di progettazione architettonica
e urbanistica.

In particolare lo studente dovra' dimostrare di conoscere:

i   meccanismi   economici    fondamentali   che   determinano   il
funzionamento del  mercato; l'impresa  come istituzione  economica; i
casi di fallimento del mercato nella produzione di beni pubblici e il
ruolo dello Stato nell'economia; la regolazione economica del mercato
e la  valutazione degli investimenti pubblici;  lo sviluppo economico
regionale;

le norme  legislative e regolamentari che  presiedono all'attivita'
di progettazione urbanistica e  della pianificazione territoriale: il
ruolo delle  diverse forme  di Stato  e di  governo; l'organizzazione
istituzionale   e  la   pubblica  amministrazione,   con  particolare
riferimento   alla  disciplina   urbanistica  e   al  sistema   della
pianificazione urbanistica sotto il profilo istituzionale;

i  fattori  sociali  e   culturali  dello  sviluppo  economico  con
particolare riferimento  a comunita', citta',  metropoli, territorio;
la  stratificazione   sociale  e  le  formazioni   sociali  urbane  e
territoriali; gli attori urbani (pubblici e privati) sotto il profilo
sociologico; l'ordine sociale e il  controllo; il mutamento sociale e
le principali tendenze delle societa' industriali mature.

II ciclo: 180 ore.

Insegnamenti consigliati:

diritto urbanistico;

economia dei trasporti;

economia dell'innovazione;

economia dell'ambiente;

economia pubblica;

economia urbana;

legislazione dei beni culturali;

legislazione delle opere pubbliche e dell'edilizia;

sociologia e organizzazione dei servizi sociali.

Area X.


Discipline matematiche per l'architettura: ore 240.

Settori scientificodisciplinari: A01C - A02A - A02B - A03X - A04A -
A04B - K05B.

L'area comprende insegnamenti  che si caratterizzano essenzialmente
quali   fondamento  nella   formazione  sia   tecnicoscientifica  sia
culturale dello studente.

Tali insegnamenti consentono allo  studente di ottenere un'adeguata
conoscenza  dei  concetti  di  base, degli  strumenti  e  dei  metodi
matematici  operativi  dell'analisi  matematica,  della  geometria  e
dell'algebra lineare necessari per affrontare i problemi di analisi e
progettazione  strutturale,  i  problemi   della  fisica  tecnica  ed
impiantistica   per  l'architettura   nonche'   utili  agli   aspetti
economicoestimativi    ed   alle    valutazioni   quantitative    per
l'architettura  e  l'urbanistica. Mettono  in  grado  lo studente  di
costruire   semplici  modelli   matematici,   di  tradurre   problemi
strutturali  architettonici e  fenomeni territoriali  in algoritmi  e
quindi  in   programmi  da  implementare  al   computer.  Forniscono,
altresi', le  tecniche fondamentali del calcolo  delle probabilita' e
della   inferenza    statistica   nonche'   l'uso   di    metodi   di
approssimazione, di calcolo numerico e di programmazione.


Nei suddetti ambiti e' articolata l'offerta didattica dell'area.

Nell'ambito degli stessi  settori scientificodisciplinari l'area e'

aperta, poi, ad offerte didattiche funzionali a specifici percorsi di
studio prescelti secondo i diversi livelli di approfondimento.


I ciclo: 240 ore.

Al  termine  del  I  ciclo  lo studente  deve  dimostrare  di  aver
acquisito e di sapere utilizzare i concetti di base, gli strumenti ed
i  metodi  matematici   operativi  dell'analisi  matematica  (calcolo
differenziale  e calcolo  integrale),  della geometria  (del piano  e
dello  spazio)  e  dell'algebra lineare  (vettori,  matrici,  sistemi
lineari) significativi per le applicazioni negli studi architettonici
e  territoriali; di  essere in  grado di  costruire semplici  modelli
matematici (connessi  anche ad equazioni differenziali  elementari) e
di  tradurre   in  algoritmi   i  problemi  delle   applicazioni  che
interessano;  di aver  acquisito l'uso  di metodi  di approssimazione
numerica nonche' quegli  elementi di probabilita' e  quei principi di
elaborazione statistica di dati sperimentali necessari.

Insegnamenti   consigliati:   istituzioni   di   matematiche   (due
annualita').

II ciclo.

Lo studente  avra' la possibilita'  di impadronirsi ed  operare con
strumenti  matematici  piu'  avanzati, rispetto  a  quelli  acquisiti
durante   il   I   ciclo    nell'ambito   di   specifiche   tematiche
strutturaliprogettuali, tematiche  della pianificazione territoriale,
delle tecnologie,  in settori dell'analisi e  gestione del costruito,
dell'economia ed  estimo. In  tali direzioni l'area  presenta offerte
didattiche di  contenuto matematico specifiche a  seconda di percorsi
di studio prescelti dallo studente.  Esse si riferiscono a temi quali
modelli  matematici,   ottimizzazione,  teoria  dei   grafi,  calcolo
numerico,  modelli  stocastici,   elementi  di  informatica,  ricerca
operativa, sistemi dinamici, ecc.

Insegnamenti  consigliati:  metodi  e  modelli  matematici  per  le
applicazioni.

Area XI.


Rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente: ore 360.

Settori scientificodisciplinari: H05X - H11X.

Le  discipline dell'area  sono  finalizzate  al raggiungimento  dei
seguenti obiettivi:

formare  le   conoscenze  teoriche   e  pratiche   necessarie  alla
rappresentazione   dello  spazio   architettonico  anche   attraverso
l'analisi del loro sviluppo storico;

esercitare tutte  le tecniche grafiche,  al fine di  raggiungere il
pieno   controllo  degli   strumenti   della  rappresentazione,   sia
applicando all'analisi dei valori  dell'architettura, sia al rilievo,
sia al progetto;

praticare i metodi di rilevamento  diretto e strumentale nonche' le

conseguenti tecniche di restituzione metrica, morfologica e tematica;

formare  la  capacita'  di  controllare il  modello  mentale  dello

spazio, che e' la premessa di ogni attivita' progettuale.


I ciclo: 240 ore.

Alla fine del I ciclo lo studente deve conoscere:

i fondamenti proiettivi della scienza della rappresentazione;

la  teoria e  le  applicazioni dei  metodi  di rappresentazione  e,
precisamente:  la doppia  proiezione  ortogonale, l'assonometria,  la
proiezione centrale  o prospettiva, la proiezione  quotata, la teoria
delle ombre e del chiaroscuro;

la costruzione dei poliedri e delle superfici, la costruzione delle
loro sezioni piane e delle loro compenetrazioni;

l'analisi  geometrica degli  organismi voltati  e delle  membrature
degli ordini classici dell'architettura;

la  teoria  della  forma  e  le  possibili  aggregazioni  di  forme
elementari nel piano e nello spazio, la teoria del colore;

i   principi   informatori   dell'analisi  grafica   dello   spazio
architettonico e i metodi per la visualizzazione di immagini mentali;
e deve sapere:

eseguire  i disegni  di  progetto e  di rilievo  dell'architettura,
adottando le relative convenzioni nazionali e internazionali;

eseguire gli schizzi  a mano libera, anche  chiaroscurati, sia come
supporto   del  processo   progettuale  che   come  lettura   diretta
dell'architettura storica;

effettuare  rilievi  a  vista   con  misure  dirette  di  organismi
semplici;

restituire il rilievo diretto con appropriati elaborati grafici, di
documentazione  sia   metrica  (piante  e  alzati)   che  morfologica
(assonometrie);

rappresentare  lo   spazio  architettonico,  applicando   metodi  e
procedure  della scienza  della rappresentazione,  sia con  l'ausilio
degli strumenti del disegno tecnico, sia a mano libera;

condurre l'analisi grafica dei valori dell'architettura;

rappresentare  correttamente il  progetto alle  diverse scale,  ivi
compresi gli elaborati esecutivi di insieme e di dettaglio;

disegnare forme e proporzioni dal vero.

Insegnamenti consigliati:

disegno dell'architettura;

fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva;

rilievo dell'architettura.

II ciclo: 120 ore.

Alla fine del II ciclo lo studente deve:

a) conoscere:

i metodi di rilevamento strumentale  e le problematiche relative al
rilievo dei tematismi ed alla loro restituzione;

i fondamenti teorici della fotogrammetria terrestre;

i fondamenti teorici del disegno automatico;

b) conoscere  gli sviluppi teorici  e le applicazioni  inerenti uno
dei seguenti settori dell'area della rappresentazione:

il disegno del progetto assistito dal calcolatore (CAD);

il   disegno    di   rilievo   assistito   dal    calcolatore   (la
steriorestituzione  analitica  e  le  applicazioni  dell'architettura
delle stazioni topografiche complete);

la  cartografia  tematica  assistita da  calcolatore  (gestione  di
banche dati territoriali);

la percezione e la comunicazione visiva;

la  rappresentazione  del  territorio  finalizzata  agli  studi  di
impatto ambientale;

la grafica; la storia dei metodi della rappresentazione;

c) sapere:

eseguire un rilievo architettonico  o urbano, condotto con tecniche
dirette e strumentali integrate, alle diverse scale e fino al rilievo
di dettaglio;

eseguire  il  rilievo  e   l'analisi  degli  ordini  architettonici
classici ed antichi;

eseguire  la   restituzione  del  rilievo  strumentale   anche  con
l'impiego di stazioni grafiche e tracciatori automatici;

applicare  tutte le  tecniche acquisite  in uno  dei settori  sopra
indicati, sfruttandone ogni possibile sinergia.

Insegnamenti consigliati:

cartografia tematica per l'architettura e l'urbanistica;

disegno automatico;

percezione e comunicazione visiva;

rappresentazione del territorio e dell'ambiente;

rilevamento fotogrammetrico per l'architettura;

rilievo dell'architettura;

rilievo urbano e ambientale;

tecniche della rappresentazione.
                              Art. 204.
       (Elenco dei settori scientificodisciplinari contenenti
     discipline attivabili presso le facolta' di architettura).
A01C - Geometria.


geometria;

geometria algebrica;

geometria combinatoria;

geometria descrittiva;

geometria differenziale;

geometria e algebra;

geometria superiore;

istituzioni di geometria superiore;

istituzioni di matematiche;

matematica;

matematica discreta;

spazi analitici;

topologia;

topologia algebrica;

topologia differenziale.

A02A - Analisi matematica.


analisi armonica;

analisi convessa;

analisi funzionale;

analisi matematica;

analisi non lineare;

analisi superiore;

biomatematica;

calcolo delle variazioni;

equazioni differenziali;

istituzioni di analisi matematica;

istituzioni di analisi superiore;

istituzioni di matematiche;

matematica;

matematica applicata;

metodi matematici statistici;

metodi matematici per l'ingegneria;

teoria dei numeri;

teoria delle funzioni;

teoria matematica  dei controlli.A02B  - Probabilita'  e statistica
matematica.

biomatematica;

calcolo delle probabilita';

calcolo delle probabilita' e statistica matematica;

filtraggio e controllo stocastico;

istituzioni di matematiche;

matematica;

metodi matematici e statistici;

metodi probabilistici, statistici e processi stocastici;

processi stocastici;

statistica matematica;

teoria dei giochi;

teoria dell'affidabilita';

teoria delle code;

teorie delle decisioni.

A03X - Fisica mateniatica.


biomatematica;

equazioni differenziali della fisica matematica;

fisica matematica;

istituzioni di fisica matematica;

istituzioni di matematiche;

matematica;

matematica applicata;

meccanica analitica;

meccanica del continuo;

meccanica razionale;

meccanica razionale con elementi di meccanica statistica;

meccanica superiore;

metodi e modelli matematici per le applicazioni;

metodi geometrici della fisica matematica;

metodi matematici e statistici;

metodi matematici per l'ingegneria;

propagazione ondosa;

sistemi dinamici;

stabilita' e controlli;

teorie relativistiche.

A04A - Analisi numerica.


analisi numerica;

biomatematica;

calcolo numerico;

calcolo parallelo;

calcolo numerico e programmazione;

istituzioni di matematiche;

laboratori di programmazione e calcolo;

matematica;

matematica applicata;

matematica computazionale;

metodi di approssimazione;

metodi matematici e statistici;

metodi numerici per la grafica;

metodi numerici per l'ingegneria;

metodi numerici per l'ottimizzazione.

A04B - Ricerca operativa.


grafi e reti di flusso;

metodi e modelli per il supporto alle decisioni;

metodi e modelli per la logistica;

metodi e modelli per l'organizzazione e la gestione;

metodi e modelli per la pianificazione economica;

metodi e modelli per la pianificazione territoriale;

modelli di sistemi di produzione;

modelli di sistemi di servizio;

ottimizzazione;

ottimizzazione combinatoria;

programmazione matematica;

ricerca operativa;

tecniche di simulazione;

teoria dei giochi.

B01A - Fisica generale.


fisica generale.

B01B - Fisica.


archeometria;

fisica;

laboratorio di fisica.

D03B - Petrologia e petrografia.


conservazione dei monumenti lapidei.

E03B - Ecologia.


ecologia applicata.

F22A - Igiene generale ed applicata.


igiene ambientale.

H01B - Costruzioni idrauliche


protezione idraulica del territorio.

H02X - Ingeneria sanitariaambientale.

 fenomeni di inquinamento e controllo della qualita' dell'ambiente;

ingegneria sanitariaambientale.

H04X - Trasporti.


pianificazione dei trasporti;

trasporti urbani e mtropolitani.

H05X - Topografia e cartografia.


cartografia numerica;

cartografia tematica ed autonoma;

fotogrammetria;

fotogrammetria applicata;

geodesia;

misure geodetiche;

rilevamenti speciali per l'ambiente e il territorio;

tecniche di fotointerpretazione;

tecniche topografiche di precisione;

telerilevamento;

topografia;

topografia agraria e forestale;

topografia e cartografia;

trattamento delle osservazioni.

H06X - Geotecnica.


dinamica delle terre e delle rocce;

fondamenti di geotecnica;

fondazioni;

geotecnica.

H07A - Scienza delle costruzioni.


calcolo anelastico e a rottura delle strutture;

dinamica delle strutture;

instabilita' delle strutture;

interazione ambientestrutture;

la scienza delle costruzioni nel suo sviluppo storico;

meccanica computazionale delle strutture;

meccanica dei materiali e della frattura;

meccanica dei solidi;

ottimizzazione e identificazione delle strutture;

scienza delle costruzioni;

sicurezza e affidabilita' delle costruzioni;

sperimentazione dei materiali, dei modelli e delle strutture;

statica;

statica e stabilita' delle costruzioni murarie e monumentali;

teoria delle strutture.

H07B - Tecnica delle costruzioni.


calcolo automatico delle strutture;

costruzioni in muratura e costruzioni in legno;

costruzioni in zona sismica;

problemi strutturali dei monumenti e dell'edilizia storica;

progetto di strutture;

riabilitazione strutturale;

sperimentazione, collaudo e controllo delle costruzioni;


strutture di fondazione;

strutture prefabbricate;

strutture speciali;

tecnica delle costruzioni;

teoria e progetto dei ponti;

teoria e progetto delle costruzioni in acciaio;


  teoria e progetto delle costruzioni in c.a. e in c.a. precompresso;
teoria e tecniche costruttive nel loro sviluppo storico.

H09A - Tecnologia dell'architettura.


cultura tecnologica della progettazione;

materiali e progettazione di elementi costruttivi;

progettazione ambientale;

progettazione di sistemi costruttivi;

progettazione esecutiva dell'architettura;

progettazione tecnologica assistita;

riqualificazione tecnologica e manutenzione edilizia;

tecnologia dell'architettura;

tecnologie dei sistemi impiantistici;

tecnologie dei sistemi strutturali;

tecnologie del recupero edilizio;

tecnologie di protezione e ripristino ambientale;

tecnologie per ambienti in condizioni estreme;

tecnologie per l'igiene edilizia ed ambientale.

H09B - Tecnologie della produzione edilizia.


controllo della qualita' edilizia;

costruzione delle opere di architettura;

normazione e unificazione edilizia;

organizzazione del processo edilizio;

patologia e degrado delle costruzioni;

procedimenti e metodi della manutenzione edilizia;

processi e metodi della produzione edilizia;
  produzione edilizia e tecnologie per i paesi in via di sviluppo;

programmazione e organizzazione della produzione;

sperimentazione tecnologica e certificazione;

tecniche di valutazione e controllo dell'ambiente costruito;

tecnologie della produzione edilizia;

teorie e storia della tecnologia edilizia.

H09C - Disegno industriale.


controllo di qualita' dell'oggetto d'uso;

disegno industriale;

disegno industriale nei sistemi di trasporto;

disegno industriale per la comunicazione visiva;

disegno industriale per la nautica;

ergonomia applicata al disegno industriale;

materiali e componenti per il disegno industriale;

materiali e componenti per l'arredo urbano;

morfologia dei componenti;

processi e metodi della produzione dell'oggetto d'uso;

requisiti ambientali del prodotto industriale;

sperimentazione di sistemi e componenti;

teorie e storia del disegno industriale.

H10A - Composizione architettonica e urbana.

analisi della morfologia urbana e delle tipologie edilizie;


architettura di grandi complessi di opere infrastrutturali;

architettura e composizione architettonica;

architettura sociale;

caratteri distributivi degli edifici;

caratteri tipologici e morfologici dell'architettura;

composizione architettonica;

composizione e progettazione urbana;

progettazione architettonica;

progettazione architettonica assistita;

progettazione architettonica per il recupero degli edifici;


progettazione architettonica per il recupero urbano;

teorie e tecniche della progettazione architettonica;

teorie della ricerca architettonica contemporanea.

H10B - Architettura del paesaggio e del territorio.


architettura dei giardini e dei parchi;

architettura del paesaggio;

architettura del paesaggio e delle infrastrutture territoriali;

arte dei giardini;

pianificazione dei parchi naturali;

pianificazione paesistica di impianti speciali;

progettazione del paesaggio;

progettazione delle zone a parco nelle aree urbane;

riqualificazione del paesaggio;

tecniche di progettazione delle aree verdi;

teorie della progettazione del paesaggio.

H10C - Architettura degli interni e allestimento.


allestimento;

architettura degli interni;

arredamento;

decorazione;

museografia;

progettazione del prodotto d'arredo;

scenografia;

teorie e storia dell'arredamento e degli oggetti d'uso.

H11X - Disegno.


cartografia tematica per l'architettura e per l'urbanistica;

disegno;

disegno automatico;

disegno dell'architettura;

disegno edile;

fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva;

grafica;

percezione e comunicazione visiva;

rappresentazione del territorio e dell'ambiente;

rilevamento fotogrammetrico dell'architettura;

rilievo dell'architettura;

rilievo urbano e ambientale;

tecniche della rappresentazione;

teoria e storia dei metodi di rappresentazione;

unificazione grafica per la rappresentazione.

H12X - Storia dell'architettura.


storia del giardino e del paesaggio;

storia dell'architettura;

storia dell'architettura antica;

storia dell'architettura bizantina e islamica;

storia dell'architettura contemporanea;

storia dell'architettura medioevale;

storia dell'architettura moderna;

storia dell'urbanistica;

storia dell'urbanistica antica e medioevale;

storia dell'urbanistica moderna e contemporanea;

storia della citta' e del territorio;

storia della critica e della letteratura architettonica;

storia della rappresentazione dello spazio architettonico;

storia delle tecniche architettoniche;

storia e metodi di analisi dell'architettura.

H13X - Restauro.


cantieri per il restauro architettonico;

caratteri costruttivi dell'edilizia storica;

conservazione dei materiali nell'edilizia storica;


  conservazione e riqualificazione tecnologica degli edifici storici;
consolidamento degli edifici storici;


degrado e diagnostica dei materiali nell'edilizia storica;

restauro archeologico;

restauro architettonico;

restauro dei monumenti;

restauro dei parchi e dei giardini storici;

restauro urbano;

tecnica del restauro architettonico;

tecnica del restauro urbano;

teorie e storia del restauro.

H14A - Tecnica e pianificazione urbanistica.


analisi dei sistemi urbani e territoriali;

analisi e valutazione ambientale;

gestione urbana;

ingegneria del territorio;

pianificazione e gestione delle aree metropolitane;

pianificazione territoriale;

politiche urbane e territoriali;

tecnica urbanistica;

tecniche di analisi urbane e territoriali;

tecniche di valutazione e di programmazione;

urbanistica;

teorie della pianificazione territoriale.

H14B - Urbanistica.


analisi della citta' e del territorio;

fondamenti di urbanistica;

progettazione del territorio;

progettazione urbanistica;

recupero e riqualificazione ambientale, urbane e territoriale;

tecniche di progettazione urbanistica;

teorie dell'urbanistica;

urbanistica.

H15X - Estimo.


economia ed estimo ambientale;

economia ed estimo civile;

economia ed estimo industruale;

estimo;

estimo aeronautico;

estimo e contabilita' dei lavori;

estimo ed esercizio professionale;

estimo navale;

fondamenti di economia ed estimo;

valutazione economica dei piani territoriali ed urbanistici;

valutazione economica dei progetti.

I05A - Fisica tecnica industriale.


energetica;

fisica tecnica;

gestione dell'energia;

impianti termotecnici;

misure e regolazioni termofluidodinamiche;

modelli per la termotecnica;

proprieta' termofisiche dei materiali;

termodinamica applicata;

termofluidodinamica applicata;

termofluidodinamica dei sistemi naturali;

termotecnica;

trasmissione del calore.

I05B - Fisica tecnica ambientale.


acustica applicata;

illuminotecnica.

I08A - Progettazione meccanica e costruzione di macchine.


comportamento meccanico dei materiali;

tecnica delle costruzioni meccaniche.

I09X - Disegno e metodi dell'ingegneria industriale.


disegno di macchine;

disegno tecnico industriale;

elaborazione dell'immagine per la progettazione industriale;

fondamenti e metodi della progettazione industriale;

modellazione geometrica delle macchine;

normazione industriale ed ingegnerizzazione.

I10X - Tecnologie e sistemi di lavorazione.


gestione industriale della qualita';

macchine utensili;

processi di produzione robotizzati;

produzione assistita da calcolatore;

programmazione e controllo della produzione;

sistemi integrati di produzione;

studi di fabbricazione;

tecnologie dei materiali non convenzionali;

tecnologie generali dei materiali;

tecnologie speciali.

I11X - Impianti industriali meccanici.

ergotecnica;

gestione della produzione industriale;

sistemi di produzione automatizzati;

tecnologie industriali.

I13X - Metallurgica.


interazione metalloambiente;

materiali metallici;

tecnologia dei materiali metallici.

I14A - Scienza e tecnologia dei materiali.


analisi strumentale e controllo dei materiali;

chimica  e  tecnologia  del  restauro  e  della  conservazione  dei
materiali;

scienza dei materiali;

scienza e tecnologia dei materiali;

scienza e tecnologia dei vetri;

tecnologia dei materiali e chimica applicata;

tecnologia e chimica applicate alla tutela dell'ambiente.

I14B - Materiali macromolecolari.


ingegneria dei materiali macromolecolari;

materie plastiche;

processi  e tecnologie  di produzione  di plastomeri,  elastomeri e
fibre;

scienza e tecnologia dei materiali polimerici.

I27X - Ingegneria economicogestionale.


economia dei sistemi industriali;

economia del cambiamento tecnologico;

economia ed organizzazione aziendale;

gestione dell'innovazione e dei progetti;

marketing industriale;

pianificazione e organizzazione della ricerca e sviluppo;

strategia e sistemi di pianificazione.

K05A - Sistemi di elaborazione delle informazioni.


fondamenti di informatica;

informatica industriale;

robotica;

sistemi per la progettazione automatica;

teoria e tecniche di elaborazione dell'immagine.

K05B - Informatica.


informatica applicata;

laboratorio di informatica;

linguaggi di programmazione.

L03B - Archeologia classica


archeologia e storia dell'arte greca e romana;

storia dell'archeologia;

topografia antica.

L03C - Archeologia cristiana.


archeologia cristiana;

epigrafia ed antichita' cristiane;

iconologia cristiana.

L03D - Archeologia medievale.


archeologia medievale;

epigrafia medievale;

storia degli insediamenti tardoantichi e medievali;

topografia medievale.


L04X - Topografia antica e scienze applicate all'archeologia.

aerofotografia archeologica;


rilievo e analisi tecnica dei monumenti antichi;

topografia antica;

topografia dell'Italia antica;

urbanistica del mondo classico.

L25A - Storia dell'arte medievale.


istituzioni di storia dell'arte;

storia del disegno e dell'incisione.

L25B - Storia dell'arte moderna.


iconografia e iconologia;

letteratura artistica;

storia dell'arte moderna.

L25C - Storia dell'arte contemporanea.


storia dell'arte contemporanea;

storia delle arti decorative e industriali.

L25D - Museologia e critica artistica e del restauro.


psicologia dell'arte;

semiologia delle arti;

storia delle tecniche artistiche.

M05X - Discipline demoetnoantropologiche.


antropologia culturale;

storia della cultura materiale.

M06A - Geografia.


geografia;

geografia culturale;

geografia del paesaggio e dell'ambiente;

geografia regionale;

geografia sociale;

geografia storica;

geografia umana;

geografia urbana;

geografia urbana e regionale.

M06B - Geografia economicopolitica.


cartografia;

cartografia tematica per geografi;

geografia politica ed economica;

geografia urbana e organizzazione territoriale;

politica dell'ambiente;

organizzazione e pianificazione del territorio.

M07D - Estetica.


estetica;

storia dell'estetica moderna.

M07E - Filosofia del linguaggio.


semiologia;

semiotica;

teoria dei linguaggi formali.

M08E - Storia della scienza;


storia della scienza;

storia della tecnica.

M10A - Psicologia generale.


psicologia della percezione;

M11B - Psicologia sociale.


psicologia delle comunicazioni (sociali).

N10X - Diritto amministrativo.


diritto urbanistico;

legislazione dei beni culturali;

legislazione delle opere pubbliche e dell'edilizia.

P01B - Politica economica.


economia applicata;

economia delle istituzioni;

economia dell'ambiente;

politica economica;

politica economica agraria;

programmazione economica.

P01C - Scienza delle finanze.


economia dei beni e delle attivita' culturali;

economia dell'ambiente;

economia della spesa pubblica;

economia delle istituzioni;

economia pubblica;

finanza degli enti locali.

P01J - Economia dei settori produttivi.


economia del settore dei trasporti;

economia delle attivita' terziarie;

economia delle fonti di energia;

economia delle forme di mercato;

economia dell'impresa;

economia dell'innovazione;

economia industriale;

politica economica.

P01J - Economia regionale.


economia dei trasporti;

economia del territorio;

economia del turismo;

economia delle grandi aree geografiche;

economia regionale;

economia urbana;

pianificazione economica territoriale;

politica economica regionale.

P02A - Economia aziendale.


economia aziendale;

programmazione e controllo.

P02B - Economia e gestione delle imprese.


economia della pubblicita' e della comunicazione aziendale;

economia e gestione dell'innovazione aziendale;

economia e gestione delle imprese;

marketing.

P02C - Organizzazione aziendale.


organizzazione della produzione;

organizzazione delle aziende industriali.

Q05A - Sociologia generale.


metodologia e tecnica della ricerca sociale;

sistemi sociali comparati;

politica sociale;

sociologia;

storia del pensiero sociologico;

teoria e metodi della pianificazione sociale.

Q05B - Sociologia dei processi culturali e comunicativi.


sociologia della comunicazione;

sociologia della conoscenza;

sociologia dell'arte e della letteratura;

sociologia delle comunicazioni di massa;

tecniche della comunicazione pubblica;

teoria dell'informazione;

teoria e tecniche della comunicazione pubblica;

teoria e tecniche delle comunicazioni di massa.

Q05D - Sociologia dell'ambiente e del territorio.


sociologia dell'ambiente;

sociologia urbana;

sociologia urbana e rurale.

S01B - Statistica per la ricerca sperimentale.


antropometria;

metodi statistici di controllo della qualita';

teoria e metodi statistici dell'affidabilita'.

Il previsto progressivo adeguamento ai  contenuti delle aree e alle
denominazioni  degli insegnamenti  di cui  al presente  art. 204,  fa
salve a statuto  fino alla completa attuazione  del nuovo ordinamento
le   denominazioni  delle   discipline  relative   agli  insegnamenti
attualmente attivati in facolta' ai  sensi del decreto del Presidente
della Repubblica n. 806/1982.

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Milano, 28 ottobre 1998

Il rettore: De Maio