IL MINISTRO DEL TESORO
  Vista la legge 28 agosto 1989, n. 302, recante  la  disciplina  del
credito peschereccio di esercizio;
  Visto  l'art.  7,  punto 2, della legge 28 agosto 1989, n. 302, che
dispone che il tasso di riferimento per le operazioni di cui sopra e'
fissato con decreto del Ministro del tesoro;
   Visto il decreto interministeriale  in  data  12  marzo  1990,  il
quale,  all'art.  10, ha stabilito che il tasso di riferimento per il
credito peschereccio di esercizio viene fissato con  le  modalita'  e
secondo  i  criteri  di  cui ai decreti ministeriali in data 8 agosto
1986 e successive modificazioni;
  Visto il proprio decreto in data 21 dicembre 1991, con il quale  e'
stata  fissata  la  maggiorazione  forfettaria  da  riconoscere  agli
istituti  di  credito  per  le  operazioni   agevolate   di   credito
peschereccio   di   esercizio,  a  fronte  della  loro  attivita'  di
intermediazione, nella misura dell'1% per l'anno 1992;
  Vista la comunicazione con la quale  la  Banca  d'Italia,  ai  fini
della  determinazione  del  tasso  di riferimento di cui sopra per il
bimestre settembre-ottobre 1992, ha reso  noto  che  il  costo  medio
della provvista dei fondi e' pari al 15,50%;
  Ritenuta  valida tale comunicazione e dovendosi, quindi, provvedere
in merito;
                              Decreta:
  Il costo medio della provvista  dei  fondi  per  le  operazioni  di
credito  peschereccio  di  esercizio, assistite dal concorso pubblico
negli interessi, e' pari, per il bimestre settembre-ottobre 1992,  al
15,50%.
  In   conseguenza,  tenuto  conto  della  maggiorazione  forfettaria
dell'1%, il tasso  di  riferimento  da  praticare,  per  il  bimestre
settembre-ottobre  1992  sulle  operazioni di credito peschereccio di
esercizio assistite dal contributo pubblico negli interessi, e'  pari
al 16,50%.
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
   Roma, 27 agosto 1992
                                                 Il Ministro: BARUCCI