IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Visto l'articolo  33 della  legge 22 febbraio  1994, n.  146, legge
comunitaria per il 1993, recante criteri  di delega al Governo per il
recepimento della direttiva 91/533/CEE,  del Consiglio del 14 ottobre
1991,  relativa   all'obbligo  di   informare  il   lavoratore  delle
condizioni applicabili al contratto o al rapporto di lavoro;
  Visto l'articolo  6, comma 1, della  legge 6 febbraio 1996,  n. 52,
legge comunitaria per il 1994;
  Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
  Visto l'articolo  9-bis del  decretolegge 1  ottobre 1996,  n. 510,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608;
  Vista  la preliminare  deliberazione  del  Consiglio del  Ministri,
adottata nella riunione del 30 gennaio 1997;
  Acquisiti i  pareri delle  competenti commissioni  permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista la  deliberazione del Consiglio dei  Ministri, adottata nella
riunione del 16 maggio 1997;
  Sulla  proposta del  Presidente del  Consiglio dei  Ministri e  dei
Ministri del  lavoro e  della previdenza sociale,  e per  la funzione
pubblica e  gli affari  regionali, di concerto  con i  Ministri degli
affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro;
                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:
                               Art. 1.
                       Obbligo di informazione
  1. Il  datore di lavoro pubblico  e privato e' tenuto  a fornire al
lavoratore,  entro  trenta  giorni  dalla  data  dell'assunzione,  le
seguenti informazioni:
    a) l'identita' delle parti;
  b) il luogo  di lavoro; in mancanza  di un luogo di  lavoro fisso o
predominante, l'indicazione  che il lavoratore e'  occupato in luoghi
diversi, nonche' la sede o il domicilio del datore di lavoro;
    c) la data di inizio del rapporto di lavoro;
  d) la  durata del rapporto  di lavoro,  precisando se si  tratta di
rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato;
    e) la durata del periodo di prova se previsto;
  f)  l'inquadramento,  il  livello  e  la  qualifica  attribuiti  al
lavoratore, oppure  le caratteristiche o la  descrizione sommaria del
lavoro;
  g)  l'importo iniziale  della  retribuzione e  i relativi  elementi
costitutivi, con l'indicazione del periodo di pagamento;
  h) la durata delle ferie retribuite  cui ha diritto il lavoratore o
le modalita' di determinazione e di fruizione delle ferie;
    i) l'orario di lavoro;
    l) i termini del preavviso in caso di recesso.
  2. L'obbligo di cui al comma 1 puo' essere assolto:
  a)  nel  contratto  di  lavoro  scritto  ovvero  nella  lettera  di
assunzione  o in  ogni  altro documento  scritto,  da consegnarsi  al
lavoratore entro trenta giorni dalla data dell'assunzione;
  b)  nella dichiarazione  di cui  all'articolo 9-bis,  comma 3,  del
decreto-legge 1 ottobre 1996,  n. 510, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 ottobre 1996, n. 608, per i soggetti cui si applica la
predetta disposizione.
  3.  In  caso di  estinzione  del  rapporto  di lavoro  prima  della
scadenza del termine di trenta  giorni dalla data dell'assunzione, al
lavoratore deve  essere consegnata,  al momento della  cessazione del
rapporto stesso, una dichiarazione  scritta contenente le indicazioni
di cui al comma 1, ove tale obbligo non sia stato gia' adempiuto.
  4. L'informazione circa le indicazioni  di cui alle lettere e), g),
h), i) ed  l) del comma 1, puo' essere  effettuata mediante il rinvio
alle norme del contratto collettivo applicato al lavoratore.
 
          Avvertenza:
            Il  testo delle  note  qui  pubblicato e'  stato  redatto
          ai    sensi  dell'art.  10,  commi   2 e 3, del testo unico
          delle  disposizioni  sulla   promulgazione   delle   leggi,
          sull'emanazione    dei   decreti   del   Presidente   della
          Repubblica  e    sulle  pubblicazioni     ufficiali   della
          Repubblica  italiana,  approvato   con D.P.R.   28 dicembre
          1985,  n. 1092,   al solo fine  di  facilitare  la  lettura
          delle  disposizioni  di  legge modificate o alle   quali e'
          operato il   rinvio.  Restano    invariati  il    valore  e
          l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
            Per  le  direttive    CEE vengono forniti gli  estremi di
          pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  delle  Comunita'
          europee (GUCE).
           Note alle premesse:
            -    L'art.  76    della  Costituzione    stabilisce  che
          l'esercizio della funzione legislativa  non    puo'  essere
          delegato  al Governo  se non con determinazione di principi
          e criteri direttivi e  soltanto per tempo  limitato  e  per
          oggetti definiti.
            -   L'art.   87   della    Costituzione  conferisce,  tra
          l'altro,  al Presidente della   Repubblica il    potere  di
          promulgare   le leggi  e di emanare i decreti aventi valore
          di legge ed i regolamenti.
            -   La legge   22   febbraio   1994,  n.    146,    reca:
          "Disposizioni    per l'adempimento   di  obblighi derivanti
          dall'appartenenza   dell'Italia alle  comunita'  europee  -
          legge  comunitaria  1993": si riporta il testo del relativo
          art. 33:
            "Art. 33 (Informazione sulle   condizioni applicabili  al
          rapporto   di  lavoro:     criteri  di    delega).    -  1.
          L'attuazioneDELLA DIRETTIVA  DEL CONSIGLIO  91/533/CEESARA'
          INFORMATA AI  SEGUENTI PRINCIPI  E CRITERI DIRETTIVI:
            A)INDIVIDUARE I MEZZI DI INFORMAZIONE  ATTRAVERSO I QUALI
          IL  DATORE  DI  LAVORO E' TENUTO A PORTARE A CONOSCENZA DEL
          LAVORATORE NONCHE', IN CONFORMITA' ALLE NORME DEI CONTRATTI
          COLLETTIVI,  DELLE  ORGANIZZAZIONI  SINDACALI,    IN  FORMA
          SCRITTA,  GLI    ELEMENTI MINIMI   DEL RAPPORTO  DI LAVORO,
          PREVEDENDO APPOSITE E IDONEE  FORME DI SEMPLIFICAZIONE, PER
          I RAPPORTI  OCCASIONALI   O  PARTICOLARI,    PRINCIPALMENTE
          NELL'AMBITO   DELL'ARTIGIANATO,  DELL'AGRICOLTURA  E  DELLE
          PICCOLE IMPRESE;
            B)PREVEDERE CHE  AL LAVORATORE  INVITATO A   SVOLGERE  IL
          SUO  LAVORO  FUORI    DEL    TERRITORIO   NAZIONALE   SIANO
          PREVENTIVAMENTE    CONSEGNATI  DOCUMENTI        INFORMATIVI
          INTEGRATI    DEGLI  ELEMENTI   DI  CONOSCENZA SUPPLEMENTARI
          DI CUI ALL'ART. 4 DELLA DIRETTIVA;
            C)PREVEDERE    ADEGUATE FORME   DI   TUTELA DEI   DIRITTI
          ASSICURATI  AL LAVORATORE DALLA DIRETTIVA".
            - La direttiva  91/533/CEE e' pubblicata in  G.U.C.E.  L.
          288 del 18 ottobre 1991.
            -    La  legge    6  febbraio   1996,   n. 52,   riguarda
          "Disposizioni  per l'adempimento   di   obblighi  derivanti
          dall'appartenenza    dell'Italia  alle  Comunita' europee -
          legge  comunitaria 1994". L'art. 6, comma 1, della suddetta
          legge cosi' recita:"1.IL  TERMINE DI CUI  ALL'ART. 1, COMMA
          1,  DELLA LEGGE 22  FEBBRAIO 1994,   N. 146,  PER    QUANTO
          ATTIENE  ALL'ATTUAZIONE   DELLE   DIRETTIVE DI   CUI   AGLI
          ARTICOLI  20,    26,    28  LIMITATAMENTE  ALLE   DIRETTIVE
          92/65/CEE  E    92/118/CEE,  33,  37,  38  E 57 DELLA LEGGE
          MEDESIMA, E' SOSTITUITO  DAL TERMINE DI CUI    ALL'ART.  1,
          COMMA 1, DELLA PRESENTE LEGGE".
            -  La legge 7 agosto 1990, n.  241, reca: "Nuove norme in
          materia di procedimento  amministrativo e  di   diritto  di
          accesso ai  documenti amministrativi".
            -    Il   D.L. 1  ottobre  1996,  n.  510,  convertito in
          legge,  con modificazioni, dall'art. 1,  comma 1, legge  28
          novembre    1996,  n.  608 reca: "Disposizioni   urgenti in
          materia di   lavori socialmente utili,  di  interventi    a
          sostegno  del    reddito  e  nel    settore previdenziale".
          L'art. 9-bis e' il seguente:
            "Art.    9-bis    (Disposizioni     in     materia     di
          collocamento).    -   1.   Nell'ambito   di    applicazione
          della  disciplina   del  collocamento ordinario, agricolo e
          dello spettacolo,  i datori di lavoro privati e gli    enti
          pubblici   economici   procedono  a   tutte  le  assunzioni
          nell'osservanza  delle  disposizioni  di legge  vigenti  in
          materia.  Restano ferme le norme in  materia di  iscrizione
          dei  lavoratori  nelle  liste  di  collocamento  nonche' le
          disposizioni di cui all'art.  8  della  legge  30  dicembre
          1986,  n.  943, e dell'art. 2,  del decreto-legge 31 luglio
          1987,   n. 317,   convertito,  con    modificazioni,  dalla
          legge 3 ottobre 1987, n. 398.
            2.   Entro cinque  giorni  dall'assunzione effettuata  ai
          sensi  del comma   1,  il    datore    di   lavoro     deve
          inviare    alla    sezione circoscrizionale  per  l'impiego
          una    comunicazione    contenente    il  nominativo    del
          lavoratore    assunto,    la   data   dell'assunzione,   la
          tipologia contrattuale,  la qualifica   ed  il  trattamento
          economico e normativo.
            3.  A  decorrere dal 1 gennaio 1996,  il datore di lavoro
          e' tenuto a consegnare     al      lavoratore,     all'atto
          dell'assunzione,        una  dichiarazione,   sottoscritta,
          contenente  i dati   della registrazione  effettuata    nel
          libro    matricola   in   uso. Nel   caso   in  cui non  si
          applichi  il contratto  collettivo il  datore di  lavoro e'
          altresi' tenuto  ad indicare  la  durata delle  ferie,   la
          periodicita'   della retribuzione, i  termini del preavviso
          di  licenziamento  e    la  durata  normale  giornaliera  o
          settimanale  dl  lavoro. La  mancata consegna al lavoratore
          della dichiarazione di cui al presente comma ed il  mancato
          invio  alla  sezione  circoscrizionale  per l'impiego della
          comunicazione di cui   al comma 2  contenente    tutti  gli
          elementi  ivi    indicati, sono puniti   con   la  sanzione
          amministrativa  da  lire  500.000  a  lire 3.000.000    per
          ciascun    lavoratore    interessato.   Con   la   medesima
          sanzione  e'  punita     l'omessa  esibizione   del   libro
          matricola   nel   caso  in  cui  da  quest'ultima  consegua
          l'impossibilita' di accertare che  il  registro  sia  stato
          compilato antecedentemente all'assunzione.
            4.  Nei  confronti del lavoratore  domestico gli obblighi
          di  cui ai commi 2 e 3 sono adempiuti tramite  la  denuncia
          all'Istituto  nazionale  della      previdenza      sociale
          (l.N.P.S.)  prevista    dalle    vigenti  disposizioni.  Il
          predetto   Istituto    provvede  periodicamente    a  darne
          comunicazione alla sezione circoscrizionale per l'impiego.
            5. Ove il  datore di lavoro intenda    beneficiare  delle
          agevolazioni  eventualmente previste   per l'assunzione, la
          comunicazione  di cui al comma 2,   viene  integrata    con
          l'indicazione   degli    elementi  all'uopo  necessari.  La
          sezione circoscrizionale   per  l'impiego    provvede  alle
          conseguenti    comunicazioni   agli   enti  gestori   delle
          predette agevolazioni. Con decreto dei Ministro  del lavoro
          e della previdenza sociale  viene  determinato  un  modello
          semplificato   per   tutte   le  predette  comunicazioni  e
          dichiarazioni.
            6.  Il  datore  di  lavoro  ha  facolta' di effettuare le
          dichiarazioni e le   comunicazioni di    cui    ai    commi
          precedenti   per  il tramite  dei soggetti di  cui all'art.
          1 della  legge 11 gennaio   1979, n.   12,  e  degli  altri
          soggetti  abilitati    dalle vigenti disposizioni  di legge
          alla   gestione e   all'amministrazione    del    personale
          dipendente  del settore  agricolo ovvero  dell'associazione
          sindacale   dei datori  di lavoro alla quale  egli aderisca
          o conferisca  mandato. Nei confronti di  quest'ultima  puo'
          altresi'   esercitare,   con   riferimento   alle  predette
          dichiarazioni    e  comunicazioni,  la  facolta'    di  cui
          all'art.  5, comma 1, della citata legge. Nei confronti del
          soggetto incaricato dall'associazione     sindacale    alla
          tenuta   dei  documenti   trova applicazione l'ultimo comma
          del citato art. 5.
            7.    Il datore   di lavoro   che assume  senza osservare
          l'obbligo di riserva di cui   all'art. 25, comma  1,  della
          legge   23 luglio 1991, n.  223, e' punito  con la sanzione
          amministrativa prevista  dal comma 3,  terzo  periodo,  per
          ogni  lavoratore  riservatario non assunto. Inoltre, fino a
          che  rimane inadempiente al predetto  obbligo,    non  puo'
          godere  di    benefici      previsti   dalla   legislazione
          statale   e  da  quella regionale,   con   riferimento   ai
          lavoratori   che    abbia    assunto    dal  momento  della
          violazione.
            8.  Presso  le  sezioni    circoscrizionali per l'impiego
          possono essere costituiti nuclei  speciali di vigilanza con
          particolare riguardo ai controlli   sul   rispetto    delle
          disposizioni     contenute    nei    commi  precedenti.  Ai
          predetti nuclei,    funzionalmente  dipendenti    dal  capo
          dell'ispettorato  provinciale  del    lavoro,  puo'  essere
          temporaneamente  adibito    anche  personale    di  profilo
          professionale  non    ispettivo  in  possesso  di  adeguata
          professionalita'.   A   questo   ultimo   personale    sono
          attribuiti,  per  il  periodo della adibizione, i poteri di
          cui all'art.  3  del  decreto-legge 12   settembre    1983,
          n.  463,    convertito,   con modificazione, dalla legge 11
          novembre 1983, n. 638.
            9. Per far fronte ai maggiori    impegni  in  materia  di
          ispezione  e di servizi all'impiego derivanti dal  presente
          decreto, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale
          organizza corsi di riqualificazione professionale   per  il
          personale   interessato,    finalizzati   allo  svolgimento
          della    attivita' di  vigilanza e  di ispezione.  Per tali
          finalita' e' autorizzata la spesa di lire 500  milioni  per
          l'anno  1995 e di lire  2 miliardi per ciascuno  degli anni
          1996, 1997  e 1998. Al relativo  onere, comprensivo   delle
          spese   di missione  per tutto  il personale, di  qualsiasi
          livello coinvolto  nell'attivita' formativa, si provvede  a
          carico del Fondo   di cui all'articolo 1,    comma  7,  del
          decreto-legge  20  maggio  1993,    n. 148, convertito, con
          modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
            10. Le convenzioni gia' stipulate ai  sensi,  da  ultimo,
          dell'art.  1,  comma   13,   del decreto-legge   1  ottobre
          1996, n.  511,  conservano efficacia.
            11. Salvo   diversa  determinazione    della  commissione
          regionale per l'impiego, assumibile anche con riferimento a
          singole   circoscrizioni,   i  lavoratori  da  avviare    a
          selezione  presso  pubbliche   amministrazioni   locali   o
          periferiche   sono   individuati   tra   i   soggetti   che
          sipresentano presso  le   sezioni  circoscrizionali     per
          l'impiego      nel   giorno prefissato per  l'avviamento. A
          tale    scopo  gli  uffici,    attraverso  i  mezzi      di
          informazione   provvedono  a  dare  ampia  diffusione  alle
          richieste  pervenute,    da  evadere  entro  15     giorni.
          All'individuazione  dei  lavoratori da  avviare si perviene
          secondo   l'ordine di punteggio  con    precedenza      per
          coloro   che  risultino   gia'  inseriti  nelle graduatorie
          di cui all'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56.
            12. Ai fini  della formazione delle  graduatorie  di  cui
          al  comma  11 si tiene conto  dell'anzianita' di iscrizione
          nelle   liste nel limite massimo   dl     sessanta    mesi,
          salvo     diversa       deliberazione    delle  commissioni
          regionali  per   l'impiego  le    quali   possono     anche
          rideterminare,   ai  sensi  dell'art.  10, comma  3,  della
          legge   28  febbraio  1987,  n.  56,    l'incidenza,  sulle
          graduatorie,  degli  elementi che   concorrono   alla  loro
          formazione.    Gli    orientamenti    generali  assunti  in
          materia  dalla  commissione centrale  per l'impiego valgono
          anche  ai  fini  della    formulazione  delle  disposizioni
          modificative del decreto del Presidente  della Repubblica 9
          maggio 1994,  n. 487, capo III, contemplate dal comma 13.
            13. Nel  rispetto di  quanto previsto dall'art.  2, comma
          9,  della  legge   24 dicembre  1993,  n. 537,  al fine  di
          realizzare una  piu' efficiente  azione amministrativa   in
          materia    di  collocamento,    sono dettate   disposizioni
          modificative  delle   norme  del  decreto   del  Presidente
          della   Repubblica   18  aprile  1994,  n.  345,  intese  a
          semplificare    e     razionalizzare     i     procedimenti
          amministrativi   concernenti  gli  esoneri  parziali,    le
          compensazioni territoriali e le denunce   dei    datori  di
          lavoro,   del   decreto del  Presidente  della Repubblica 9
          maggio  1994, n. 487, capi  III e IV, e   del  decreto  del
          Presidente  della Repubblica  18  aprile 1994,  n.  346. Il
          relativo  decreto  del  Presidente  della  Repubblica    e'
          emanato, entro 180 giorni dalla data di entrata  in  vigore
          del  presente decreto, sa proposta del Ministro del  lavoro
          e della  previdenza sociale, di concerto   con il  Ministro
          per  la  funzione pubblica   e, per la materia disciplinata
          dal citato decreto del Presidente della Repubblica  n.  346
          del  1994, anche con il concerto  del Ministro degli affari
          esteri. Fino  alla data di entrata in vigore del decreto  e
          comunque  per  un periodo non superiore a 180  giorni dalla
          data  di entrata  in vigore del   presente  decreto  rimane
          sospesa l'efficacia  delle norme recate dai  citati decreti
          n.   345, n. 346 e n. 487, capo IV e l'allegata tabella dei
          criteri per la formazione delle graduatorie.
            14.  In attesa   della piena   attuazione del    riordino
          degli  uffici periferici del  Ministero del lavoro  e della
          previdenza    sociale, il personale   del nuclei  dell'Arma
          dei    carabinieri  in     servizio  presso   l'ispettorato
          provinciale del  lavoro  dipende, funzionalmente,  dal capo
          dell'ispettorato     provinciale    del        lavoro    e,
          gerarchicamente,   dal   comandante       del       reparto
          appositamente    istituito    e    operante    alle dirette
          dipendenze   del    Ministro    del    lavoro    e    della
          previdenza  sociale,   il   quale, con   proprio   decreto,
          puo' attribuire  compiti specifici in materia di  ispezione
          al     fine  di  potenziare  i  servizi  di  vigilanza  per
          l'applicazione della  normativa nel settore del lavoro.  La
          dotazione    organica  del     contingente  dell'Arma   dei
          carabinieri  di cui all'art. 16 del decreto  del Presidente
          della Repubblica 19 marzo 1955, n.  520, e' aumentata    di
          143  unita'  di cui due  ufficiali, 90 unita' ripartite tra
          i vari gradi di maresciallo, 22 unita'  ripartite  tra    i
          gradi  di vice  brigadiere, brigadiere  e brigadiere  capo,
          29   unita'     appartenenti    al    ruolo  appuntati    e
          carabinieri.  All'onere derivante dall'incremento  relativo
          alle 102 unita'  valutato in lire 1.800 milioni  per l'anno
          1995  e in  lire 5.423 milioni  a decorrere dall'anno 1996,
          si provvede,  a  carico  dello  stanziamento  iscritto  sul
          capitolo    2509  del   medesimo stato   di previsione  per
          l'anno   1995 e  corrispondenti  capitoli    per  gli  anni
          successivi.   All'onere relativo alle residue  41 unita' si
          provvede  ai  sensi    e  per  gli    effetti  del  decreto
          dell'assessorato del lavoro,    della  previdenza  sociale,
          della  formazione  professionale   e dell'emigrazione della
          regione siciliana in data   21  maggio    1996,  pubblicato
          nella  Gazzetta    ufficiale della regione siciliana, n. 37
          del 20 luglio 1996.
            15. Contro    i  provvedimenti    adottati  dagli  uffici
          provinciali  del  lavoro  e   della massima occupazione  in
          materia di rilascio  e revoca delle    autorizzazioni    al
          lavoro      in    favore   dei   cittadini extracomunitari,
          nonche'   contro     i   provvedimenti    adottati    dagli
          ispettorati   provinciali   del   lavoro   in   materia  di
          rilascio  dei libretti di lavoro in favore  della  medesima
          categoria  di  lavoratori,  e'  ammesso ricorso,   entro il
          termine di trenta giorni  dalla data di ricevimento     del
          provvedimento  impugnato,   rispettivamente,   al direttore
          dell'ufficio    regionale  del   lavoro  e   della  massima
          occupazione  e al   direttore dell'ispettorato    regionale
          del    lavoro,  competenti per territorio, che decidono con
          provvedimento".
           Nota all'art. 1:
            - Per  quanto concerne l'art.  9-bis, comma  3, del  D.L.
          1  ottobre  1996,  n.   510, convertito, con  modificazioni
          dalla legge   28 ottobre  1996,  n.  608,  ved.  note  alle
          premesse.