IL RETTORE
  Visto lo statuto  di questa Universita', approvato  con decreto del
Presidente della  Repubblica 27 ottobre  1983, n. 1240,  e successive
modificazioni ed integrazioni;
  Visto  il  testo  unico   delle  leggi  sull'istruzione  superiore,
approvato con  regio decreto  31 agosto 1933,  n. 1592,  e successive
modificazioni e integrazioni;
  Visto  il regio  decreto-legge  20 giugno  1935,  n. 1071,  recante
modifiche ed aggiornamenti al testo unico delle leggi sull'istruzione
superiore, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
  Visto  il  regio  decreto  30  settembre  1938,  n.  1652,  recante
disposizioni sull'ordinamento  didattico universitario,  e successive
modificazioni;
  Vista la  legge 9 maggio 1989,  n 168, ed in  particolare l'art. 16
recante norme sull'autonomia delle Universita';
  Vista la  legge 19  novembre 1990,  n. 341,  ed in  particolare gli
articoli  4,  9  e  16 recanti  norme  sull'istituzione,  ordinamento
didattico e attivazione dei corsi di diploma di specializzazione;
  Visto  il  decreto  legislativo  8 agosto  1991,  n.  257,  recante
particolari disposizioni per le  scuole di specializzazione dell'area
medica in attuazione alla direttiva CEE;
  Visto il decreto ministeriale dell'11 maggio 1995, pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale  n. 88  del  19  luglio  1995 che  ha  modificato
l'ordinamento didattico  universitario, relativamente alle  scuole di
specializzazione del  settore medico, e  che ha approvato  la tabella
didattica XLV/2  relativa alle  scuole di  specializzazione dell'area
medica, tra cui quella di patologia clinica;
  Visto il decreto  del Presidente della Repubblica  30 dicembre 1995
"Approvazione del piano di sviluppo delle universita' per il triennio
1994-96", ed in  particolare l'art. 13 "scuole  di specializzazione e
dottorati di ricerca";
  Visto  il decreto  ministeriale  del 14  febbraio 1996,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale  n. 84 del 10 aprile  1996 recante rettifica
al decreto ministeriale 11 maggio 1995 citato;
  Vista  la  proposta  di  modifica  dello  statuto  formulata  dalle
autorita' accademiche di questa Universita' concernente l'istituzione
della  scuola di  specializzazione in  "patologia clinica"  presso la
facolta' di medicina e chirurgia;
  Visto  il parere  del Consiglio  universitario nazionale,  espresso
nella riunione del 13 settembre 1996;
  Vista la deliberazione  del consiglio della facolta'  di medicina e
chirurgia  relativa al  recepimento delle  osservazioni espresse  dal
Consiglio universitario nazionale;
  Visto   il   decreto   ministeriale    1   ottobre   1997   recante
l'autorizzazione ad istituire presso  questa Universita' la scuola di
specializzazione in "patologia clinica";
  Considerato che, nelle more dell'approvazione e dell'emanazione del
regolamento  didattico   di  Ateneo,   le  modifiche   relative  agli
ordinamenti  degli studi  dei corsi  di  laurea, di  diploma e  delle
scuole di specializzazione vengono operate sul vecchio statuto di cui
al  decreto del  Presidente della  Repubblica n.  1240/1983 citato  e
successive modificazioni ed integrazioni;
  Riconosciuta  la particolare  urgente  necessita'  di approvare  le
modifiche proposte nel rispetto  delle disposizioni e delle procedure
previste dalla normativa vigente;
                              Decreta:
  Lo  statuto  dell'Universita'  degli   studi  di  Reggio  Calabria,
approvato  e  modificato  con  i decreti  indicati  in  premessa,  e'
modificato come appresso indicato:
                            Articolo unico
  Dopo gli articoli relativi alla  normativa generale delle scuole di
specializzazione dell'area medica ed agli ordinamenti didattici delle
scuole  di specializzazione  gia'  istituite, sono  inseriti, con  lo
scorrimento della  numerazione degli articoli successivi,  i seguenti
nuovi   articoli   relativi   alla  istituzione   della   scuola   di
specializzazione  in  "patologia  clinica"   presso  la  facolta'  di
medicina e chirurgia:
           Scuola di specializzazione in patologia clinica
  Art.  1.  - La  scuola  di  specializzazione in  patologia  clinica
risponde  alle  norme  generali   delle  scuole  di  specializzazione
dell'area medica.
  Art. 2. - La scuola ha lo scopo di fornire competenze professionali
specifiche  nel  campo  della  diagnostica  di  laboratorio  e  della
prevenzione, relativamente  alla patologia umana,  nonche' competenze
nell'organizzazione  del laboratorio  e  nelle sue  relazioni con  la
clinica.
  Art. 3. - La scuola rilascia  il titolo di specialista in patologia
clinica. A partire dal terzo anno sono previsti tre indirizzi:
    a) generale e direttivo;
    b) immunoematologico;
    c) tecnico.
  Gli indirizzi  a) e  b) sono  riservati ai  laureati in  medicina e
chirurgia;  l'indirizzo  c) e'  aperto  anche  ai laureati  in  altre
discipline scientifiche.
  Art. 4. - Il corso ha durata di cinque anni.
  Art. 5.  - Concorrono  al funzionamento  della scuola  le strutture
della facolta'  di medicina e chirurgia  dell'Universita' degli studi
di  Reggio Calabria,  con sede  in Catanzaro,  e quelle  del Servizio
sanitario  nazionale  individuate nei  protocolli  di  intesa di  cui
all'art. 6, comma 2, del D.Lgs.  n. 502/1992 ed il relativo personale
universitario appartenente ai  settori scientificodisciplinari di cui
alla tabella  A e quello  dirigente del Servizio  sanitario nazionale
delle corrispondenti aree funzionali e discipline.
  Art. 6.  - Il numero  massimo di specializzandi che  possono essere
ammessi, tenuto  conto delle  capacita' formative delle  strutture di
cui all'art. 5, e' pari a dodici per ogni anno di corso.
  Tabella A  - Aree  di addestramento professionalizzante  e relativi
settori scientificodisciplinari
  A. Area propedeutica.
  Obiettivo:   lo  specializzando   deve  apprendere   le  conoscenze
fondamentali  delle   tecnologie  applicabili  alla   diagnostica  di
laboratorio.
  Settori:  F01X Statistica  medica;  E10X  Biofisica; E04B  Biologia
molecolare; E05A Biochimica; E12X Microbiologia generale.
  B. Area di patologia generale.
  Obiettivo:  lo specializzando  deve apprendere  le basi  biologiche
delle malattie della genetica  e biologia molecolare, delle infezioni
virali e dell'integrazione del genoma virale in cellule eucariotiche.
  Settori:  E13X Biologia  applicata; F03X  Genetica; F04A  Patologia
generale; E12X Microbiologia generale.
  C. Area di patologia clinica.
  Obiettivo: lo  specializzando deve  acquisire le competenze  per la
diagnostica di  laboratorio, la  citopatologia e  la citodiagnostica,
anche mediante l'uso di sonde molecolari. Deve, inoltre, acquisire le
competenze  nell'ambito della  programmazione della  sperimentazione,
validazione, controllo di qualita' ed  uso clinico della medicina dei
trapianti e della terapia genica.
  Settori:  F04A Patologia  generale;  F04B  Patologia clinica;  F03X
Genetica  medica; F05X  Microbiologia e  Microbiologia clinica;  F06A
Anatomia patologica; F07G Malattie del sangue; F07A Medicina interna;
F07I Malattie infettive.
  D. Area di organizzazione di laboratorio.
  Obiettivo:   lo  specializzando   deve   apprendere  i   fondamenti
dell'organizzazione e della legislazione del laboratorio di patologia
clinica. Deve acquisire,  altresi', i fondamenti per  la sicurezza di
laboratorio e dello smaltimento dei rifiuti.
  Settori:  F04B  Patologia  clinica;   F22B  Medicina  legale;  F07A
Medicina interna.
  E.    Area    disciplinare     di    immunoematologia    (indirizzo
immunoematologico).
  Obiettivo: lo specializzando deve  acquisire gli elementi necessari
per eseguire  la tipizzazione di sangue  e derivati e per  la terapia
trasfusionale.
  Settori:  F04B Patologia  clinica; F07G  Malattie del  sangue; F22B
Medicina legale.
  F.  Area   delle  tecnologie   strumentali  in   patologia  clinica
(indirizzo tecnico).
  Obiettivo: lo specializzando deve  acquisire gli elementi necessari
all'utilizzo ed allo sviluppo della strumentazione del laboratorio di
patologia clinica  ed alla  sintesi delle molecole  utilizzabili come
sonde per il riconoscimento di batteri, virus e parassiti patogeni.
  Settori:  F04A Patologia  generale;  F04B  Patologia clinica;  F05X
Microbiologia e microbiologia clinica.
  Tabella    B    -    Standard    complessivo    di    addestramento
professionalizzante
  Gli  specializzandi,  per  essere  ammessi  all'esame  di  diploma,
debbono   aver   adempiuto   ai  seguenti   obblighi   in   relazione
all'indirizzo seguito:
  1. Indirizzo generale e direttivo:
  partecipazione  all'attivita'  diagnostica  di  almeno  1.000  casi
clinici;
  preparazione  (compreso il  prelievo) e  lettura al  microscopio di
1.000 preparati ematologici, di cui 100 da midollo;
  100 determinazioni emocromocitometriche al contatore automatico;
   200 letture di sedimenti urinari al microscopio;
   100 esami delle feci compresa la ricerca di parassiti;
   100 dosaggi radioimmunologici;
   100 dosaggi EIA, ELISA, etc.;
  100 ore di pratica con analizzatore automatico multicanale;
  500  determinazioni   di  gruppi  sanguigni  e   di  compatibilita'
trasfusionale;
  preparazione (compreso  il prelievo)  e lettura di  1.000 preparati
citologici   ottenuti  sia   per   citologia   esfoliativa  che   per
agoaspirati;
   identificazione di malattie virali;
   identificazione di oncogeni;
   identificazione di polimorfismi genici;
   gestione delle urgenze in laboratorio;
   analisi biotossicologiche.
  2. Indirizzo immunoematologico:
  preparazione (compreso il prelievo) e lettura al microscopio di 500
preparati ematologici, di cui 50 da midollo;
  100 determinazioni emocromocitometriche al contatore automatico;
  1.500   determinazioni  di   gruppi   sanguigni  e   compatibilita'
trasfusionale;
  500  identificazioni  di contaminazioni  virali  nel  sangue ed  in
emoderivati;
  tipizzazione di 500 campioni ematologici per terapia trasfusionale;
  controllo della qualita' di emoderivati per terapia trasfusionale;
   gestione delle urgenze in laboratorio.
   3. Indirizzo tecnico:
  preparazione (escluso il prelievo) e  lettura al microscopio di 100
preparati ematologici, di cui 10 da midollo;
  200 determinazioni emocromocitometriche al contatore automatico;
   100 letture di sedimenti urinari al microscopio;
   100 esami delle feci compresa la ricerca dei parassiti;
   300 dosaggi radioimmunologici;
   300 dosaggi EIA, ELISA, ecc.;
  300 ore di pratica con analizzatore automatico multicanale;
  preparazione  (escluso  il prelievo)  e  lettura  di 100  preparati
citologici,   ottenuti  sia   per  citologia   esfoliativa  che   per
agoaspirato;
  identificazione di patologie utilizzando sonde molecolari;
   analisi biotossicologiche.
  Nel   regolamento   didattico   d'Ateneo   verranno   eventualmente
specificate  le tipologie  delle diverse  metodologie ed  il relativo
peso specifico.
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
   Reggio Calabria, 30 ottobre 1997
                                              Il rettore: Pietropaolo