IL MINISTRO DELLA SALUTE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE
Visto il decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231, recante
«Disposizioni urgenti a tutela della salute pubblica, dell'ambiente e
dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti
industriali di interesse strategico nazionale» e, in particolare,
l'art. 1, comma 5-bis, a tenore del quale: «il Ministro della salute
riferisce annualmente alle competenti Commissioni parlamentari sul
documento di valutazione del danno sanitario, sullo stato di salute
della popolazione coinvolta, sulle misure di cura e prevenzione messe
in atto e sui loro benefici» e l'art. 1-bis, comma 2, a tenore del
quale: «con decreto del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono
stabiliti i criteri metodologici utili per la redazione del rapporto
di valutazione del danno sanitario (VDS)»;
Visto che nelle aree interessate dagli stabilimenti di preminente
interesse pubblico di cui all'art. 1, comma 1 e all'art. 3, comma 1,
del richiamato decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, convertito in
legge, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231,
l'Azienda sanitaria locale e l'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente competenti per territorio redigono congiuntamente, con
aggiornamento almeno annuale, un rapporto di valutazione del danno
sanitario (VDS) anche sulla base del registro tumori regionale e
delle mappe epidemiologiche sulle principali malattie di carattere
ambientale;
Visto il decreto-legge 7 agosto 2012, n. 129 convertito dalla legge
4 ottobre 2012, n. 171, recante «Disposizioni urgenti per il
risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della
citta' di Taranto»;
Visto il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155, recante
«Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualita'
dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa»;
Acquisito il parere del Consiglio superiore di sanita', sezione
III, reso nella seduta del 23 aprile 2013;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme
in materia ambientale» e successive modifiche;
Considerato che e' necessario mettere a disposizione
dell'amministrazione strumenti tecnici adeguati e uniformi per poter
efficacemente indirizzare le azioni volte a mitigare, attraverso il
riesame delle AIA, il rischio sanitario ed ambientale nelle aree
interessate dagli stabilimenti di preminente interesse pubblico di
cui all'art. 1, comma 1 e all'art. 3, comma 1, del decreto-legge 3
dicembre 2012, n. 207, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge 24 dicembre 2012, n. 231, al fine di accelerarne il risanamento
sanitario e ambientale;
Tenuto conto che, ai sensi del citato decreto-legge n. 207/2012, la
continuita' del funzionamento produttivo degli stabilimenti di
preminente interesse pubblico, costituisce una priorita' strategica
di interesse nazionale, in considerazione dei prevalenti profili di
protezione della salute e dell'ambiente, di ordine pubblico, di
salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi;
Ritenuto, pertanto, indispensabile stabilire criteri metodologici
utili per la redazione del rapporto di valutazione del danno
sanitario (VDS);
Decreta:
Art. 1
Finalita'
1. Il presente decreto stabilisce criteri metodologici utili per la
redazione del rapporto di valutazione del danno sanitario (VDS) in
attuazione dell'art. 1-bis, comma 2, del decreto-legge 3 dicembre
2012, n. 207, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 24
dicembre 2012, n. 231.
2. Per la redazione del rapporto di VDS si applicano i criteri
metodologici contenuti nell'allegato A del presente decreto.